Esiste una rete cospirativa massonica internazionale che controlla le istituzioni, i partiti, e decide le sorti della politica eliminando all’occorrenza le persone scomode?
Per l’uomo comune simili affermazioni sono semplicemente assurde.
L’11 settembre 2001 è stato perpetrato un attentato organizzato con la collaborazione dei più alti vertici del governo, dell’esercito e dei servizi segreti statunitensi?
Per l’uomo comune simili affermazioni sono semplicemente assurde.
Esistono le scie chimiche? Esiste un complotto mondiale per avvelenare intenzionalmente la razza umana spruzzando composti tossici nell’aria che respiriamo?
Per l’uomo comune simili affermazioni sono motivo di una travolgente ilarità.
Per gli affezionati lettori di questo blog invece la prima affermazione si è trasformata ormai una certezza granitica, probabilmente anche la seconda (nel caso in cui pensiate davvero che 19 arabi armati di taglierino abbiano dirottato 4 aerei riuscendo “per puro caso” ad evitare che l’aviazione statunitense intercettasse gli aerei dirottati nonostante fra il primo schianto sul WTC e lo schianto sul pentagono sia passata circa un’ora non posso che consigliare questi tre link: primo, secondoe terzo) .
Ora diamo un’occhiata a uno di quei siti creati apposta per manipolare le coscienze delle persone comuni, dando al contempo l’illusione di essere un sito che fornire “informazione libera”: wikipedia. Che wikipedia sia controllato da elementi legati ai poteri forti che dominano la nostra società è evidente a chiunque abbia approfondito l’argomento, ma se per caso non avete ancora avuto il tempo di farlo vi suggerisco questo sito dedicato interamente al problema.
E adesso veniamo a quanto scrive wikipedia su quelle 3 questioni legate alla cospirazione che per il cittadino comune sono ridicole ed assurde, e guardiamo cosa compare in questa “enciclopedia libera” alla voce paranoia (http://it.wikipedia.org/wiki/Paranoia). Ed ecco la sorpresa: a quella voce leggiamo che alcune delle tipiche manifestazioni di paranoia sono:
il fatto di vedere notizie apparentemente non correlate come facenti parte di un più grande piano (spesso secondo le linee di una teoria del complotto più o meno nota). Ciò vuol dire che credere in una rete cospirativa massonica globale che controlla il mondo, ovvero dire pane al pane e vino al vino, è secondo wikipedia una tipica manifestazione di malattia mentale. Un corollario di quanto sopra è che, secondo wikipedia, dovrebbe essere chiara manifestazione di paranoia anche credere che gli attentati dell’11 settembre siano opera di un complotto del governo e dei servizi segreti statunitensi.
la paura dell’avvelenamento, anche intesa come avvelenamento di massa (come nelle teorie sulla fluorizzazione dell’acqua o sulle scie chimiche).
A questo punto credo che gli affezionati lettori i questo blog abbiano già fatto i dovuti collegamenti ed abbiano capito la realtà delle scie chimiche proprio a partire dallo sforzo immane che stanno facendo certi poteri occulti per negarle e per fare apparire come folli tutti noi che denunciavo le abiette trame cospirative del potere. Non è da escludere che in futuro questa gente sadica e perversa arriverà a torturarechi ha ancora il coraggio di denunciare la verità (è da notare en passant che la “paranoia” è una delle tante “malattie mentali” inventate dagli psichiatri sulla base di un puro pregiudizio, in maniera funzionale alla vendita di alcune droghe farmacologiche, ricevendo a volte soldi sottobanco affinché certi criteri diagnostici venissero resi più elastici ed inclusivi).
1 - Prove dell’esistenza delle velenose scie chimiche
Se per caso a questo punto vi restassero dei dubbi sull’esistenza delle scie chimiche, ascoltate quanto dice Antonio Di Pietro rispondendo alla domanda di un telespettatore durante un programma della televisione locale “Canale Italia”:
Domanda del telespettatore: … come mai degli aerei della NATO ci sorvolano sopra la testa rilasciando scie chimiche con metalli pesanti e bario?
Di Pietro: (...) Con riferimento invece alla questione degli aerei qui è un problema ancora più complesso; i nostri spazi, ma non solo i nostri spazi, i nostri siti marini e terrestri ancora oggi sono occupati (Soru sta facendo una grande battaglia), sono occupati da realtà militari non italiane. Ora, che ci debba stare dislocato nel territorio mondiale dei luoghi di ammassamento, accumulamento e detenzione, per l’amore di Dio, ma che debba essere tutto questo fatto senza nemmeno il coinvolgimento, noi in Italia non sappiamo neanche se e quante bombe atomiche abbiamo.
Oppure potete guardare questo breve video (soprattutto la prima parte) in cui si vedono aerei con scia al seguito vagare su rotte cicliche, curvilinee, a zig zag, rischiare di scontrarsi con altri aerei “scianti”; per chi volesse approfondire le prove video di questi strani comportamenti di aerei che non possono certo essere aerei passeggeri fornisco il link di una rassegna di video.
Ricordo anche che gli aerei passeggeri non volano orizzontalmente a bassa quota, ma volano di regola intorno ai 9/10 km di quota, dove l’aria è più rarefatta e si consuma molto meno carburante per volare, e che gli aerei passeggeri non volano in coppie o terzetti o altre formazioni come fanno gli aerei militari. Questi aerei con scia al seguito invece lo fanno, e non serve una laurea in discipline scientifiche per accorgersene; basta la costanza nell’osservazione, ad occhi nudi o con l’ausilio di un binocolo.
Ed è questa una delle cose più importanti da ricordare: non servono competenze scientifiche per avere prove dell’esistenza delle scie chimiche, ma serve la volontà, la costanza e la determinazione nel rilevare tutte queste ed altre anomalie. Ovviamente chi vive nei campi osserva il cielo più dell’impiegato, ed esiste in Spagna un’associazione di agricoltori spagnoli (AVIMON) che lotta contro le scie chimiche (che secondo le loro osservazioni vengono utilizzate per dissolvere le nubi che portano la pioggia arrecando danni così all’agricoltura).
Un’altra cosa che si può verificare senza bisogno di alcuno strumento scientifico è la frequenza dei voli e la loro irregolarità: vi sembra normale che il numero degli aerei che passano sopra la vostra testa cambi notevolmente da un giorno all’altro? Che certi giorni gli aerei si vedono e sentono solo di notte? Che in certi giorni dopo pochi passaggi aerei diurni si vedano e sentano aerei ogni 5 minuti?
Di recente gli aerei avvistati giornalmente nel cielo sopra la mia testa sono passati da un centinaio a zero (il 14 febbraio 2009, ma era successo lo stesso il martedì dopo pasqua del 2008). Dalle pesanti irrorazioni che hanno cancellato il cielo azzurro i giorni 11 e 12 febbraio 2009 si è passati di colpo alla pausa di San Valentino, quando gli aerei (quasi tutti con con scia annessa) sono passati da 100 al giorno a zero (e quando dico zero intendo nessun aereo nè con scia nè senza). Dato che non c'era nessuno sciopero delle compagnie aeree si è visto ancora una volta che basta sapere contare fino a cento per dimostrare l'esistenza delle scie chimiche; non serve nessuna laurea, nessuno studio di ingegneria, ma solo l'elementare capacità del conteggio unita ad un minimo di logica: quegli aerei che di colpo non volano più non possono essere dediti al trasporto di uomini e merci (che non si è interrotto non essendoci nessuno sciopero), ma aerei legati ad un'operazione militare (che vorrebbe essere clandestina).
Se poi vi procuraste un binocolo potreste vedere distintamente (soprattutto quando gli aerei volano più bassi) che spesso le scie non provengono dal motore (come invece continuano ad affermare i nostri governanti) e che quindi non si tratta di vapore d’acqua, ma di qualcos’altro che ci stanno spruzzando addosso.
Questo è quanto potete notare voi stessi ed è quanto denunciato alcune amministrazioni comunali della Romagna. Nei comuni di Savignano sul Rubicone e di Sant’Arcangelo in Romagna infatti i consiglieri comunali di tutti i partiti hanno votato all’unanimità una mozione per denunciare l’esistenza e la pericolosità delle scie chimiche, intraprendendo azioni volte ad informare la cittadinanza. Sono tutti pazzi? Così folli da attuare una sorta di “suicido politico”? No, semplicemente dicono la verità, raccontano quello che hanno visto col binocolo o col cannocchiale, ed evidentemente sono supportati da buona parte della cittadinanza. Per ulteriori dettagli sulla vicenda e per guardare la rassegna stampa locale che riportava questa mozione vedi questo link.
In quel documento si fa riferimento ad analisi fatte dal CNR nel 2005 che hanno evidenziato la ricaduta al suolo (nelle piogge successive alle irrorazioni chimiche) di quarzo, ossido di titanio, alluminio, sali di bario, anche se diversi biologi, medici ed altri scienziati che hanno analizzato con strumenti più raffinati ciò che viene spruzzato nel cielo ha trovato parassiti, agenti infettivi geneticamente modificati e delle strutture artificiali filamentose a base di silicio, che hanno la possibilità di interfacciarsi pericolosamente con il DNA, ovvero la cosiddetta “polvere intelligente”, utilizzata a scopi militari dagli USA nelle recenti guerre in Medio Oriente.
Si tratta quindi di un mix di sostanze pericolosissime per la salute umana, per la biosfera terrestre, per l’agricoltura tradizionale, per le api (che stanno scomparendo anche a causa delle scie chimiche).
Non mi dilungo in questo articolo sulle prove dell’esistenza delle scie chimiche dal momento che l’ho affrontato altrove (chi volesse approfondire l’argomento può consultare il mio lungo ed articolato dossier multimediale, ma anche questo altro lungo articolo connesso con un mio intervento radiofonico all'emittente fiorentina Controradio) anche perché l’esistenza delle scie chimiche è una realtà storica, sin da quando sono stati effettuati esperimenti con diffusione di agenti chimici e biologici dispersi sulla popolazione civile inconsapevole (usata a guisa di cavie umane) sia negli USA che in Gran Bretagna, dove pochi anni fa il ministero della difesa ha ammesso la contaminazione di milioni di propri concittadini nel corso di 40 anni di questi esperimenti, precisando che “degli esperimenti in corso non è nostra abitudine discutere”.
Forse però qualcuno fa fatica ancora a capire che quelle scie bianche che vediamo dietro gli aerei sono tutte scie chimiche, ovvero diffusione intenzionale di contaminanti chimico-biologici tesi anche alla manipolazione climatica (non certo in senso di un miglioramento delle condizioni climatiche visti i disastri degli ultimi due mesi che solo in Italia hanno causato almeno 6 morti).
E allora leggiamo quanto scritto a pagina 11 di un vecchio testo La fisica della particelle di Kenneth W. Ford (versione originale 1965, quinta versione del 1980, Arnoldo Mondadori Editore, Milano): "Quando un aereo a reazione passa alto nel cielo, si forma sulla sua scia una nube di cristalli di ghiaccio chiaramente visibile, anche se non è possibile scorgere l’apparecchio. È veramente una bella fortuna per l’uomo che i più piccoli oggetti di cui egli sa qualche cosa, le minuscole entità di materia e di energia che egli chiama particelle elementari, si comportino grosso modo in maniera analoga".
Infatti le scie di condensa, per ammissione delle stesse persone che negano le scie chimiche, si possono formare solo ad alta quota (almeno sopra i 7 - 8 km di quota), ma esistono diversi metodi per controllare che le quote di sorvolo di questi aerei irroratori sono molto più basse. È per questo che qualcuno ha fatto di tutto affinché il nostro comitato italiano tanker enemy contro le scie chimiche non si dotasse di un telemetro laser, strumento che ci ha dato la conferma definitiva delle bassissime quote di volo degli aerei (cosa per altro già verificata con diversi altri metodi).
Devo confessare che anche io ci ho messo qualche mese a capirlo fino in fondo, perché pensavo (o speravo) ancora che alcune delle scie che vediamo così di frequente nel nostro cielo fossero scie di condensa di vapore acqueo. Un’autentica scia di condensa è un fenomeno rarissimo, tanto raro che anni fa (prima della comparsa delle scie chimiche) si usava esprimere un desiderio quando la si vedeva nel cielo. Del resto vi sembra possibile che ovunque voi siate vi passino aerei sopra la testa? Non lo sapete che esistono ben determinati corridoi aerei lungo i quali volano gli aerei civili? Allora come mai se vi spostate in un paese che dista 15 km dal vostro vedete e sentite ancora aerei e scie? E se vi spostate di 15 km ancora la solita storia. E come mai ogni volta che vi spostate vedete aerei che incrociano secondo ogni possibile direzione? Quanti pensate che siano gli incroci delle aerovie? Vogliamo esagerare dicendo che sono 2 per regione? Eppure vi spostate di paese in paese e vi trovate sempre sotto un incrociare continuo di aerei con scia che passano e spassano secondo ogni possibile direzione.
Forse qualcuno si stupirà rendendosi conto di quanto sia vasto, articolato, violento questo orribile piano di avvelenamento, o forse si meraviglierà di come molti dei suoi attuatori, pur credendo di ricavare momentaneamente un utile per sé e le proprie famiglie, in realtà si stanno scavando la fossa da soli mettendo in pericolo l’esistenza di milioni di persone. Ma dovrebbe essere uno stupore che dura breve tempo, se ci si ricorda di come le guerre mondiali siano state manipolate sin dall’inizio, e di come le vere cause di tali guerre non fossero la volontà di dominio di una nazione sull’altra, ma la realizzazione di un piano che tende a dividere per governare, a fare soldi con la vendita delle armi, a schiacciare il mondo sotto una cappa di paura e di violenza, che a sua volta rende più efficace il dominio (anche se in realtà sembra ci siano altre finalità di cui sarebbe lungo e difficile parlare in questa sede).
Scrivendo un articolo per questo blog ritengo inutile ricordare come il vero potere viene esercitato attraverso una rete cospirativa schiacciante che opera nel mondo con una violenza inaudita senza nessun rispetto per le vite umane di uomini donne e bambini (per chi non fosse un lettore regolare del blog di Paolo Franceschetti ricordo che ho delineato il quadro di tale rete cospirativa, mostrandone la tangibile realtà, nell’ultima parte del mio dossier sulle scie chimiche)
2 - Le finalità dell’irrorazione chimico-biologica
A questo punto cerchiamo di capire (rimandando per approfondimenti al già citato dossier o al sito tankerenemy.com dove sono presenti quasi mille articoli sui vari aspetti della questione) quali siano le finalità di queste scie e la loro esatta composizione, basandoci su tutti gli indizi fino ad ora disponibili. Ma non è possibile approfondire questo aspetto senza fare riferimento alla selva di antenne NON per telefonia mobile (anche se vogliono farci credere che servano proprio per i cellulari) che stanno spuntando letteralmente come funghi che funzionano in sinergia con le scie chimiche e che servono sicuramente per la modificazione climatica (basta guardare la maniera in cui le nuvole del cielo appaiono artificialmente modificate, spesso innaturalmente modulate sinusoidalmente oppure “pettinate”, come assumano strane formazioni innaturalmente geometriche).
La stazione HAARP nell’Alaska in particolare è una selva di antenne enormi che possono spedire raggi fin sulla luna per scandagliarne il sottosuolo ma che all’occorrenza possono dirigere le loro emissioni sulla ionosfera per alterare il clima o giù verso il mantello terrestre per generare terremoti. A tutte queste antenne si deve molto probabilmente l’emissione di segnali per il controllo mentale, una delle tante armi esotiche che un parlamentare degli USA, Dennis Kucinich, voleva mettere al bando assieme alle scie chimiche ed alle armi tettoniche (armi per creare terremoti, né più e né meno) presentando la sua proposta di legge The Space Preservation Act of 2001[Legge per la preservazione dello spazio, N.d.T.], H.R. 2977, presentata al 107° Congresso degli Stati Uniti.
Precisato questo, la prima cosa che salta all’occhio è la saturazione dell’atmosfera terrestre (ma anche di alcune regione dello spazio più vicino al nostro pianeta) con alluminio, bario ed altre sostanze. Tutto queste sostanze (che ovviamente pian piano ricadono al suolo contaminando anche l’acqua ed il cibo di cui ci nutriamo) sono funzionali ai seguenti scopi:
una
maggiore funzionalità dei sistemi radar (applicazione importante essenzialmente in ambito militare) con visione tridimensionale del campo, possibilità di osservazione al di là della linea dell’orizzonte, possibilità di scandagliare il sottosuolo, massima funzionalità del sistema HAARP
la possibilità di trasformare l’atmosfera e lo spazio in un sistema elettro-plasmatico che permette il funzionamento di armi avveniristiche e potentissime, simili a fulmini artificiali che possono colpire e disintegrare letteralmente qualunque obiettivo (velivolo in particolare), la possibilità di generare illusioni visive tridimensionali (olografiche) e sonore
la creazione di uno schermo artificiale formato di particolato metallico che permette un miglior funzionamento del sistema di antenne del progetto HAARP (e di tutte le antenne nascoste correlate); in tal modo vengono avvantaggiate le possibilità di manipolazione climatica nonché di conduzione dei segnali elettromagnetici che influiscono sulla psiche umana (manipolazione mentale, induzione artificiale dell’umore)
La seconda cosa è la dispersione di agenti biologici, ovvero di agenti infettivi alcuni dei quali ottenuti con tecniche di bio-ingegneria e studiati per la guerra biologica, nonché di parassiti, pesticidi ed altri veleni. Quei pochi scienziati (Carnicom, Pattera, Staninger, Scott, Castle, Wymore) che hanno avuto il coraggio di occuparsi della faccenda analizzando l’aria e l’acqua ricaduta dopo la pioggia, hanno rilevato nelle scie chimiche la presenza di: alluminio, bario, quarzo, cobalto, manganese, silicio, torio, arsenico, piombo, mercurio, uranio, zinco, stronzio, rame, selenio, titanio, fosforo, litio, zolfo, calcio, dibromuro di etilene (pesticida messo al bando in quanto considerato cancerogeno), cloruro di acelticolina, batteri pseudomonas aeruginosa, batteri pseudomonas fluorescens, batteri serratia marcescens, streptomiceti, virus, retrovirus, batteri, micoplasmi, funghi, spore, muffe, parassiti nematodi (ovvero vermi), globuli di sangue essiccato, sostanze sedative, fibre, polimeri. Troviamo quindi anche sostanze che possono alterare direttamente il comportamento umano come il litio o taluni sedativi (psicofarmaci), un pesticida il cui uso è stato bandito da tempo e che contribuisce sicuramente alla moria della api, zolfo (per lo più come esafluoruro di zolfo) che può alimentare gli incendi, soprattutto nella stagione estiva.
Tutto questo obbrobrio è interpretabile in termini di un intento chiaro e preciso di rovinare le coltivazioni tradizionali, ridurre il rendimento dei terreni agricoli, indurre una crisi alimentare, spingere gli agricoltori all’uso delle sementi OGM (rimedio peggiore del danno), generare catastrofi ambientali, ridurre sul lastrico intere regioni geografiche; il tutto in contemporanea con la creazione di una crisi economica artificialmente indotta da un sistema bancario che ci deruba quotidianamente con la pratica del signoraggio.
Perché non dovrebbero farlo? I Signori del Mondo hanno fatto di peggio creando artificialmente i recenti conflitti mondiali causando la morte orrenda di centinaia di milioni di persone. Perché non dovrebbero fare anche questo se ne hanno finalmente i mezzi?
Le guerre mondiali e la crisi finanziaria del 1929 sono servite ai loro folli piani di dominio, creando alla fine della seconda guerra un mondo sotto la minaccia della guerra atomica, con le dittature esplicite del socialismo reale al di là della cortina di ferro e quelle implicite al di qua, mentre al contempo un terzo mondo popoloso e poverissimo (con centinaia di milioni di persone sottonutrite) era (ed è ancor oggi) teatro continuo di guerre alimentate dai paesi più ricchi. E ad ogni crisi, ad ogni guerra, chi controllava la finanza internazionale (parliamo di gente del calibro di Rockefeller, Rothschild, Morgan) ha accresciuto la propria potenza e la propria ricchezza, acquisendo aziende, fagocitando banche, ramificando sempre più il proprio controllo occulto all’interno delle istituzioni.
Chi ha occhi per vedere riconosce un disegno di sopraffazione di violenza inaudita che c’è sempre stata. Come dimenticare o fare finta di non vedere quei 3.000 bambini che muoiono di fame ogni giorno quando per salvarli basterebbe destinare ad essi un parte delle spese belliche, oppure una parte dei cereali dati al nostro bestiame (anche ridurre il consumo di carne nella nostra dieta iperproteica basterebbe ad eliminare il problema della fame). Come dimenticare i nostri leader mondiali che si incontrano e discutono di “piani di aiuto per il terzo mondo” che puntualmente non funzionano perché nessuno vuole intaccare le cause prime della povertà (neocolonialismo, sudditanza economica, debito internazione, strategie perverse del FMI)?
Ho lasciato per ultima la breve trattazione delle fibre a base di silicio che sono state osservate al microscopio elettronico dalla dottoressa Staninger e sono stati trovate fin troppo simili ai filamenti che fuoriescono dal corpo delle persone colpite dal morbo di Morgellons, una orribile malattia in tremenda espansione negli USA. Si tratta di una malattia per anni negata e tenuta nascosta dagli organismi sanitari federali statunitensi, ma di recente riconosciuta come reale patologia dall’organismo federale CDC (Center for Disease Control, ovvero Centro per il Controllo delle Malattie). È da tenere conto che negli USA le irrorazioni aeree sono iniziate quasi 10 anni prima che in Europa.
Tali strutture nanoscopiche sono un ibrido fra alta tecnologia dei materiali ed alta tecnologia nel campo della manipolazione biologica, in quanto le fibre incorporano alcune strutture tipiche degli organismi viventi come l’ATP (Adenosin-Tri-Fosfato, la molecola che serve a “dare energia” alle cellule), sono capaci di auto-aggregarsi, di ricevere energia da alcune radiazioni luminose, di replicare il DNA, probabilmente di modificarlo (da notare che l’introduzione degli OGM nell’alimentazione potrebbe essere studiata perchè alcuni geni di tali alimenti, una volta entrati nel corpo umano, compiano anch’essi delle modificazioni del nostro DNA).
Le scie chimiche sembrano uno strumento polivalente che persegue diversi obiettivi, ma forse la diffusione di nanofibre (la cosiddetta polvere intelligente o smart dust, già utilizzata negli scenari di guerra dell’Afghanistan e dell’Iraq) nell’aria, nell’acqua e nel cibo che ingeriamo (e che quindi si accumulano nel nostro organismo debilitandolo) sono uno degli obiettivi principali del malefico piano (è facile vedere come molte volte le irrorazioni vengano sospese dagli aerei-cisterna appena superano le aree abitate). La diffusione di tali sensori è una finalità ammessa da alcuni documenti parzialmente declassificati dell’aeronautica militare statunitense, anche se non è ancora ben chiaro quali saranno in futuro i risultati di tale manovra. Di sicuro sappiamo che tali nanofibre hanno funzione di spionaggio sensoriale, ma forse queste microscopiche strutture riescono anche ad alterare percezioni e comportamenti degli esseri umani (magari in sinergia con determinate frequenze elettromagnetiche irradiate nell’aria)? I nostri governanti stanno forse realizzando il sogno di qualsiasi schiavista, ovvero quello di avere a sé sottoposta una moltitudine di schiavi con catene invisibili?
Termino questa lunga dissertazione dicendo che secondo me una speranza per il futuro dell’umanità ci può essere solo se tutti noi ci impegniamo non solo nel senso della denuncia, ma anche sul piano personale dell’evoluzione e della crescita spirituale: dobbiamo percepirci realmente come un mondo di persone fraternamente e spiritualmente unite cancellando l’odio, l’incomprensione, l’intolleranza, dall’anima di ognuno di noi. Di fronte all’immane distruzione che incombe su di noi dovremmo dimenticare i rancori che ci dividono e riscoprire un senso di rispetto e di amore per tutti i nostri simili e per ogni creatura vivente (salvo restando il profondo disprezzo nei confronti di chi concorre alla realizzazione di certi piani diabolici).
E non bisogna disperare, c'è motivo di pensare che questa barbarie presto o tardi finirà, e che la nostra o la prossima generazione potrebbe vedere l'alba di un mondo radicalmente nuovo figlio.
Adesso come la mettiamo? Questo è stato pubblicato ufficialmente oggi da un’autorevole giornale di Chimica e Fisica, recensito dagli stessi esperti accademici:
“Active Thermitic Material Discovered in Dust from the 9/11 World Trade Center Catastrophe” a cura di Niels H. Harrit, Jeffrey Farrer, Steven E. Jones, Kevin R. Ryan, Frank M. Legge, Daniel Farnsworth, Gregg Roberts, James R. Gourley and Bradley R. Larsen.
Il documento termina con la seguente affermazione: “Sulla base delle precedenti osservazioni, concludiamo che lo strato rosso dei frammenti rosso-grigi rinvenuti tra le ceneri del WTC è materiale termitico attivo, inesploso, assemblato secondo tecniche di nanotecnologia, e rappresenta materiale ad alto potenziale pirotecnico e/o esplosivo”.
In breve, il documento cancella la versione ufficiale secondo cui “non esistono prove” per dimostrare la presenza di materiale esplosivo/pirotecnico negli edifici delle Torri Gemelle.
Cosa ci fa una notevole quantità di materiale esplosivo/pirotecnico di alta tecnologia tra i resti del WTC? Chi ha prodotto tonnellate di quella roba, e perché? Per quale motivo gli investigatori si sono rifiutati di cercare residui di esplosivo subito dopo il crollo al WTC?
Si tratta degli interrogativi essenziali sollevati da questo studio scientifico.
Il dibattito tra gli specialisti è logorante, ci sono pagine di commenti. Le impegnative domande sollevate dagli esperti hanno condotto a mesi di ulteriori esperimenti, col risultato di aggiungere approfondimenti al documento, incluse l’osservazione e gli scatti di sfere arricchite di ferro e alluminio prodotte quando il materiale viene infiammato all’interno di un Calorimetro a Scanning Differenziale ( vedi figura 20, 25 e 26).
I nove autori hanno intrapreso un esame dettagliato degli insoliti frammenti rosso-grigi trovato nella polvere generata dalla distruzione del WTC l’11 settembre del 2001. L’articolo dichiara: “L’ossido di ferro e l’alluminio sono strettamente mescolati nel materiale rosso. Quando vengono bruciati in un DSC (Calorimetro a Scanning Differenziale) i frammenti mostrano composti esotermici ampi ma ravvicinati che si formano ad una temperatura di circa 430°, decisamente al di sotto della normale temperatura di combustione relativa alla termìte normale. Si osservano chiaramente numerose sfere arricchite di ferro nei residui della combustione di tali particolari frammenti rosso-grigi. La porzione rossa dei frammenti citati si scopre essere materiale termitico non reagente ed altamente energetico”. Le immagini e le analisi statistiche meritano grande attenzione.
Alcune osservazioni sulla stesura del documento:
1) Il primo autore è il Professor Niels Harrit dell’Università di Copenhagen in Danimarca, professore associato di Chimica. E’ un esperto di nano-chimica. Le ricerche in corso che sta conducendo, insieme alla sua foto, possono essere trovate qui: http://cmm.nbi.ku.dk/
Strutture molecolari su scale cronologiche corte ed ultracorte
Un Centro della Fondazione per la Ricerca Nazionale Danese
Il Centro sui Movimenti Molecolari è stato inaugurato il 29 novembre del 2005, all’Istituto Niels Bohr, presso l’Università di Copenhagen. La nascita del Centro è stata resa possibile da un sussidio di 5 anni della Fondazione per la Ricerca Nazionale Danese (vedi ad esempio www.dg.dk ). Miriamo ad ottenere immagini in tempo reale di come si muovono gli atomi mentre sono in corso i processi molecolari e nei materiali solidi, utilizzando impulsi accelerati di raggi laser e raggi X. Lo scopo è comprendere e al momento opportuno influenzare, a livello atomico, le trasformazioni strutturali associate a tali processi.
Il Centro combina le conoscenze e le capacità acquisite dal Riso National Laboratori, dall’Università di Copenhagen e l’Università della Tecnica della Danimarca, nella ricerca strutturale relativa alle tecniche di accelerazione atomica a raggi X (raggiunta con il sincrotrone), la spettroscopia a radiazioni ultraveloci (al ritmo di un milionesimo di nanosecondo), lo studio teoretico dei processi a radiazioni ultra-veloci, e l’abilità di plasmare materiali, progettando sistemi a campione per condizioni sperimentali ottimali.
Il nome del decano del College da cui proviene il professor Herrit, Niels O Andersen, è il primo a comparire nell’elenco di quelli del Consiglio di Consulenza Editoriale del Bentham Science journal dove il lo studio è stato pubblicato.
2) Il secondo autore è il Dr. Jeffrey Farrer della Brigham Young University (BYU).
3) Il Dottor Farrer è descritto in un articolo a pagina 11 della rivista Frontiers della BYU, in un numero della primavera del 2005: “Dr Jeffrey Farrer, direttore del laboratorio TEM (TEM sta per Microscopia di trasmissione a elettroni ). L’articolo annota: “I microscopi a elettroni presso il laboratorio TEM contribuiscono a fornire alla BYU competenze virtualmente uniche…che non hanno confronto con quanto costruito nel resto del mondo”. L’articolo è intitolato: “Rari e potenti microscopi svelano nano- segreti”, il che è sicuramente vero per quello che riguarda le scoperte del documento di cui si discute.
4) Onore e gloria alla BYU per aver permesso ai Dottori Farrer e Jones e allo studente di fisica Daniel Farnsworth di intraprendere la ricerca descritta nel documento e aver condotto una recensione interna dello stesso. Il Dr Farrer era in principio il primo autore del documento. Ma a seguito della recensione, gli amministratori della BYU gli hanno evidentemente proibito di porre il suo nome per primo su QUALSIASI documento relativo alle ricerche sull’Undici Settembre (questa almeno sembra la loro priorità, ma forse lo spiegheranno). Nonostante tutto, la pubblicazione del documento è stata approvata col nome del DR Farrer e la citazione nella lista, e noi ci congratuliamo con la sua Università per questo. Siamo dalla parte del DR Farrer e ci complimentiamo per la sua carriera scientifica di ricercatore che questo documento testimonia.
5) Forse ora verrà finalmente il momento di un esame critico sui DATI SCIENTIFICI indagati dai professori Harrit e Jones, dai dottori Farrer e Legge e dai loro colleghi, come ripetutamente da loro richiesto. Noi sfidiamo QUALUNQUE università o gruppo di laboratorio a produrre un tale esame. Questo documento sarà un ottimo punto di partenza, insieme ad altri documenti, sempre recensiti da esperti, pubblicati da giornali autorevoli e che coinvolgono molti degli autori succitati:
Quattordici Punti di Accordo col Governo Ufficiale Resoconti sulla Distruzione del World Trade Center
Autori: Steven E. Jones, Frank M. Legge, Kevin R. Ryan, Anthony F. Szamboti, James R. Gourley The Open Civil Engineering Journal, pp.35-40, Vol 2 http://www.bentham-open.org/pages/content.php?TOCIEJ/2008/
Anomalie Ambientali al World Trade Center: Prove di Materiale Energetico
Authors: Kevin R. Ryan, James R. Gourley, and Steven E. Jones The Environmentalist, August, 2008 http://dx.doi.org/10.1007/s10669-008-9182-4
6) James Hoffman ha scritto tre saggi che spiegano ulteriormente le implicazioni ed i risultati del documento. Grazie, Jim, per il tuo lavoro! http://911research.wtc7.net/essays/thermite/index.html
7) Importanti aspetti dello studio sono stati confermati, in piena indipendenza, da Mark Basile nel New Hampshire e dal fisico Frederic Henry-Couannier in Francia, a partire dai primi resoconti scientifici su queste scoperte (per esempio, quelli del prof. Jones ad un seminario al Dipartimento di Fisica dell’Università della Utah Valley, tenuto lo scorso anno). Pensiamo che ulteriori dettagli verranno ad aggiungersi da parte di questi ricercatori indipendenti.
Ora non vi resta che leggere il documento, e fare passaparola sui risultati di queste scoperte! http://www.bentham.org/open/tocpj/openaccess2.htm, poi cliccate su “Active Thermitic Materials Discovered…” Questo è il link diretto: http://www.bentham-open.org/pages/content.php?TOCPJ/2009
Fonte > 911Blogger Traduzione per EFFEDIEFFE.com a cura di Milena Spigaglia
Vorrei oggi proporvi un bellissimo articolo della mia amica Luisab per riflettere su come il mondo giri in maniera illogica e stupida,ecco l'articolo:
"Una delle cose che più mi fa imbestialire sono gli sprechi. Nel mondo dell’apparenza e della povertà interiore, nessuno si accontenta più di niente e si cerca sfogo alla propria sete di non si sa cosa, nel consumismo, ma la sete non si placa mai. Questa sete è generata da un insieme di scelte atte a costruire una cultura dell’usa e getta, poiché l’importante, per chi manovra i fili, è tenere la giostra in movimento, l’importante è produrre, cosa non interessa, basta che faccia aumentare il PIL, poi se è un bene di veloce consumo tanto meglio. (Nota di V:Se non aumenta il PIL non si riesce a macherare la truffa del debito pubblico col rapporto debito\Pil e non si riesce a creare abbastanza denaro-debito in modo da tenere in sotto scacco il pianeta,il grasso banchiere ne sa una più del diavolo,o forse è esso stesso il diavolo?........). Qualche decennio fa, quando l’industria non era diffusa come oggi, si costruiva per lo più su ordinazione, su misura; per i mobili si andava dal falegname col disegno, gli abiti si facevano su misura, non esistevano alimenti preconfezionati da acquistare in quantità standard, si andava al negozio e si comperava il necessario, questo faceva sì di limitare innanzitutto gli avanzi di merce invenduta ed andata a male ed in secondo luogo non alimentava in misura abnorme i rifiuti, come facciamo invece ora grazie al packaging. Con questo non voglio dire che dovremmo tornare indietro di 100 anni, ma di sicuro dovremmo metterci a riflettere seriamente per rendere le nostre scelte più responsabili. Tutto questo ha principalmente origine da una carenza essenziale… il tempo. Quello che fondamentalmente ci è stato depredato dalla cultura industrializzata è il tempo per fare tutto, ma principalmente quelle cose, che inspiegabilmente stanno pian piano diventando da vitali a marginali e fastidiosi accessori, divenuti di intralcio allo svolgimento delle nostre vite. Sto pensando ad esempio al cibo, alla cucina che un tempo era la stanza più importante della casa, dove ci si riuniva per mangiare, per stare assieme e scaldarsi, dove si nutriva il corpo, ma anche lo spirito, dove si realizzava nel migliore dei modi il concetto di famiglia intesa come unità. Nei progetti delle case oggi non si parla più di cucina, ma di angolo cottura, non ci sono più le grandi tavolate per fare festa assieme e condividere la quotidianità con tutta la famiglia, spesso c’è un piccolo tavolo oppure addirittura una “penisola” dove si mangia quasi in piedi, seduti ad uno sgabello come al bar, la cucina non è più una camera a sè, ma fa parte di un’altra stanza, il salotto, dove generalmente risiede la “regina delle case moderne”… la televisione, che a dire la verità ormai è presente quasi in ogni stanza della casa! Eh già, perché fra le tante cose che non siamo più in grado di fare, c’è il concentrarsi su un’unica cosa alla volta. Non siamo capaci di fermarci a leggere un libro, no, perché nel frattempo ascoltiamo con un orecchio il telegiornale che urla dall’altra stanza, con una mano rispondiamo agli sms sul cellulare e fra un messaggino e l’altro mastichiamo qualcosa di più o meno commestibile. Passata l’epoca dei fast food sta tornando di moda la cultura del mangiare, non in casa ovviamente, ma al ristorante, ma più che voglia di condivisione, in alcuni casi è un semplice diversivo per concludere affari fingendo di fare amicizia, in altri è voglia di sentirsi più ricchi e importanti, mentre a volte è semplice voglia di trovare pronto ed evitare la scocciatura di lavare i piatti. La vita di oggi è diventata una vera e propria corsa contro il tempo, quel pochissimo tempo che ci rimane dopo le 8, 9, 10 ore di lavoro quotidiane, quel pochissimo tempo che ormai sappiamo benissimo come gettare via, ma che non siamo più capaci di utilizzare. Dicevamo, la carenza di tempo ha alimentato lo sviluppo dei super market, fantastici parchi giochi dove si trova di tutto, dagli elettrodomestici ai ristoranti, dall’abbigliamento al solarium, ci si possono passare intere giornate, passeggiando qua e là, addentando un panino di plastica, tra vetrine di plastica, che espongono accessori e oggetti vari di plastica, indossati da manichini di plastica, con un sorriso di plastica, perfette creature di marketing e design, atte ad invogliare l’acquisto di oggetti di valore pari a zero, che saranno da buttare dopo 2 volte che li usi, ma che… “fanno tendenza” e soprattutto… fanno girare l’economia, in altre parole “non si produce più per consumare, ma si deve consumare per poter continuare a produrre”. (Nota di V:noto una certa affinità...) Oggi l’usa e getta ha preso piede e si è sviluppato a livelli impensabili, siamo arrivati addirittura ad applicare questa pratica agli edifici, infatti si parla già delle strutture che si costruiranno a Milano per l’Expo 2015 che saranno in gran parte distrutte dopo la manifestazione, da sottolineare che il tema sarà “nutrire il pianeta, energia per la vita”. Ma io mi chiedo, che senso ha tutto questo? Utilizziamo energia, risorse di ogni genere per costruire enormi edifici di cemento che poi verranno subito distrutti, ma se vogliono giocare… che giochino coi Lego!!! Perché devono giocare uccidendo l’ambiente e buttando via tante risorse che si potrebbero utilizzare in migliaia di altri modi, non per ultimo lo studio di nuove tecnologie e di energie alternative, che aiutano a preservare il pianeta anziché distruggerlo, è così che ci insegnano a nutrire il pianeta? E di cosa lo nutrono? Di cemento, macerie e rifiuti? L’uomo non è capace di imparare dai propri sbagli, continua a compiere sempre lo stesso errore, trovata una risorsa abbondante, la sfrutta al massimo come fosse infinita e si ritiene quindi autorizzato a sprecarla nei modi più stupidi, senza pensare che quello che oggi troviamo senza difficoltà e in grandi quantità, sicuramente andrà pian piano a esaurirsi. Così è accaduto per il legname, risorsa che sembrava essere infinita, ma che pian piano è andata diminuendo, allo stesso modo il carbone è stato sfruttato finché non è diventato antieconomico estrarlo, ma la lezione ancora non l’abbiamo imparata ed ecco che la storia si ripete con il petrolio. Negli anni ’50 il geofisico Hubbert stabilì che lo sfruttamento delle risorse di un giacimento di petrolio segue un andamento a campana, cioè inizialmente cresce sempre più, fino al raggiungimento di un picco di produzione massima, che corrisponde all’esaurirsi del petrolio di superficie, quello più fluido che sgorga quasi spontaneamente e per questo è più facile da estrarre, da quel momento in poi le risorse ricavate da quel giacimento non potranno fare altro che diminuire pian piano, poiché più a fondo si andrà a trivellare, più costoso sarà il processo di estrazione e maggiori saranno anche i costi di raffinazione, poiché il greggio sarà sempre più mescolato ad altre sostanze, quali lo zolfo ad esempio. Pare che già diversi Paesi produttori abbiano raggiunto il famoso picco massimo di produzione e che gli altri lo raggiungeranno entro il prossimo anno (eccetto l’Arabia Saudita per cui è previsto per il 2017), cosa faremo quindi quando per estrarre il prezioso oro nero, dovremmo spendere più di quanto ne ricaveremmo? Ma soprattutto, in un ottica di richiesta di energia sempre crescente, pensiamo di risolvere il problema continuando a utilizzare il petrolio a dismisura per girare in città con i fuoristrada, per andare al lavoro perché fa molto figo e al peggio ci penseremo poi quando ormai sarà troppo tardi? “Ma è così automatico che, se si verifica un aumento della domanda di energia, l’unica risposta possibile sia l’aumento dell’offerta?” Se lo chiede Maurizio Pallante nel suo libro intitolato “Un futuro senza luce?”. L’autore propone un interrogativo tanto semplice quanto illuminante:“Ho un secchio bucato e sto provando a riempirlo d’acqua con una bottiglia, ma non riesco. Cosa posso fare?” Vengono proposte tre diverse soluzioni:
a) Sostituire la bottiglia con un bottiglione b) Sostituire la bottiglia con un bicchiere c) Chiudere i buchi del secchio in modo che dopo mi basti un bicchierino a riempirlo.
La strada che fin’ora abbiamo sempre percorso è la prima, cioè rispondere alla maggior domanda con una maggior offerta, sprecando a dismisura le risorse limitate di cui disponiamo senza pensare al dopo, a quando cioè i mezzi a disposizione non saranno più abbondanti. In tanti, io per prima, per ovviare a questo inconveniente direbbero di passare alle energie rinnovabili, che in quanto tali sono illimitate. Bisogna però riconoscere che attualmente sarebbe come riempire il nostro secchio con un bicchierino, in quanto “le fonti rinnovabili non sono né illimitate né pulite, perché per essere utilizzate devono passare attraverso una mediazione tecnologica che inevitabilmente sfrutta solo una parte delle loro potenzialità e introduce forme di impatto ambientale. Ma quel che è peggio, se l’umanità riuscisse veramente a dotarsi di un’energia illimitata, diventerebbero senza limiti le sue potenzialità di saccheggiare, stravolgere e distruggere l’intero ecosistema terrestre.” Cosa possiamo fare quindi per riempire il nostro secchio bucato, la nostra infinita sete di energia? Iniziamo a sfruttare la tecnologia, potenziandola il più possibile cercando di azzerare gli sprechi, in questo modo indurremo una diminuzione della domanda, e la quantità di energia prodotta dalle fonti rinnovabili che oggi incide solo per un 10% potrà finalmente rappresentare una percentuale decisiva. Cosa intendiamo per secchio bucato? Pensiamo ad esempio a due cose molto semplici e presenti nel quotidiano di tutti, il riscaldamento e il condizionamento, pensiamo all’utilizzo assurdo che ne viene fatto in alcuni casi, purtroppo neanche troppo isolati. Quando fuori ci sono 30 gradi si tiene il condizionatore a 18, quando invece è inverno e fuori ci sono 0 gradi il riscaldamento è a 30…in sostanza facciamo di tutto per usare il maglione d’estate e girare in mutande d’inverno… ma che senso ha? Non c’è forse un delirio di onnipotenza in questi atteggiamenti!? Proviamo a pensare le conseguenze che scaturiscono dalle due diverse reazioni all’aumento della domanda di energia. 1-Rispodiamo all’aumento della domanda con un aumento dell’offerta, al crescere dell’offerta aumentano di conseguenza anche i costi e le emissioni di CO2, le quali a loro volta aumentano la temperatura terrestre, ne consegue un maggior utilizzo di condizionatori, e qui si genera un circolo vizioso infinito…”la cura dei sintomi aggrava progressivamente la causa del male”. 2-All’aumento della domanda rispondiamo con una diminuzione di consumi, attraverso una crescita di efficienza. Questo consente la riduzione di emissioni di CO2, un conseguente calo della domanda e l’abbassamento dei costi dell’energia. Questo “mette in moto un circolo virtuoso molto interessante. I risparmi possono infatti essere utilizzati per ammortizzare gli investimenti necessari a installare le tecnologie più evolute che li fanno ottenere, per cui la crescita dell’efficienza energetica si paga da se.”. Geniale! Non credete anche voi?! Bene passiamo allora a vedere alcuni esempi di tecnologie che portano ad una migliore “efficienza energetica”. Cominciamo da quelle che vengono chiamate “case passive”. Parliamo di case il cui “fabbisogno di energia termica non deve superare i 15 kwh/mq di superficie calpestabile all’anno”, questo fabbisogno “deve essere soddisfatto senza l’apporto di un impianto di riscaldamento. Devono bastare i contributi dell’irraggiamento solare, del metabolismo delle persone che li abitano, delle dispersioni termiche degli elettrodomestici e delle lampadine, del calore prodotto per cucinare. Nelle condizioni climatiche più rigide si può utilizzare un sistema centralizzato di ricambi d’aria con scambiatore di calore, che richiede consumi di energia elettrica così modesti da poter essere soddisfatti con fonti rinnovabili”. Non stiamo parlando di case ipotetiche, la prima è stata costruita in Germania nel 1990, ma sono presenti anche nei paesi scandinavi, in Austria, in Svizzera, in Francia e in Italia. Stiamo quindi parlando di Paesi dell’Europa centro-settentrionale, “alcune sono state costruite in zone climatiche dove d’inverno la temperatura notturna scende regolarmente a 20 gradi sotto zero”. Nonostante questi ottimi risultati la tecnologia non si arresta e continua a perseguire la volontà di migliorarsi, infatti come afferma Wolfgang Feist, dirigente del Passivhaus institut di Darmstadt vicino a Francoforte, “vogliamo ridurre gli extra-costi delle case passive, che in una decina d’anni sono già scesi fino a diventare appena il 10% in più delle costruzioni normali. In secondo luogo vogliamo fare un salto di qualità, passando da edifici che non consumano energia per il riscaldamento a edifici che producono in modi efficienti e puliti l’energia elettrica di cui hanno bisogno e l’energia termica per gli usi sanitari”.
L’ing.Palazzetti è stato responsabile del Centro Ricerche Fiat e si occupava di riciclo di materiale, energia solare , biogas, agricoltura organica, biomasse, uso razionale dell’energia. La sua filosofia guida era:”dove c’è una fiamma ci deve essere un motore” per recuperare l’energia termica che altrimenti andrebbe buttata. È sua l’invenzione del cogeneratore Totem (Total Energy Module), un motore che genera energia elettrica e che recupera allo stesso tempo il calore generato dallo stesso, per riscaldare ad esempio le stanze di una casa. Sempre nell’ottica della diminuzione degli sprechi l’ing.Palazzetti ha brevettato il davanzale attrezzato, studiato per evitare l’apertura delle finestre per il ricambio d’aria nelle stanze, che oltre a comportare un notevole raffreddamento dell’aria d’inverno e riscaldamento d’estate, apre un varco per l’ingresso in casa dell’inquinamento esterno. Sempre l’ing.Palazzetti ha inventato il lavandino termodinamico che utilizza un riscaldatore elettrico posizionato direttamente sul lavandino, per evitare le dispersioni di calore lungo le tubazioni, inoltre il calore dell’acqua di scarico viene utilizzato per riscaldare il flusso dell’acqua corrente. Sono tantissimi i modi per ottimizzare la resa di qualsiasi apparecchiatura e questo dovrebbe interessare non solo per motivi ambientalisti, ma anche e soprattutto per motivi economici, poiché come diceva il nostro caro zio Paperone:”ogni cent risparmiato, è un cent guadagnato” e oltre a risparmiare cent risparmiamo risorse preziose e, più abbondanti sono le risorse, più basso è il prezzo e più competitivi sono i prodotti, in sostanza è l’economia per prima che ci guadagna… insomma ma perché non vogliono capirla??? E invece no! Nel 2002 è entrato in vigore il decreto “fari accesi” secondo cui, oltre alle moto, ora anche le macchine devono tenere gli anabbaglianti accesi anche di giorno nel percorrere le autostrade. Il tutto per “nostra maggior sicurezza”,(Nota di V:della nostra sicurezza non importa niente a nessuno,importa aumentare i consumi,tagliare le spese e rubarci i pochi cent che ci rimangono in tasca,vedi le multe!!!!!Servono solo a risanare i bilanci di comuni ormai tutti in rosso,indovinate perchè?IGB) poiché nei Paesi dove era già in vigore questa legge (i paesi del Nord, che notoriamente sono più rispettosi del codice stradale di quanto non lo siano gli italiani) c’erano meno incidenti stradali che da noi. Secondo le associazioni dei consumatori, questa disposizione costa agli automobilisti 60 euro all’anno per maggiore consumo di carburante e 10 euro per usura delle parti elettriche. Secondo un altro studio, le emissioni di co2 aumentano di 2,9 milioni di tonnellate, da respirare a pieni polmoni!!! Ma quello che senz’altro è molto più interessante è che questo bel giochino, senza fare niente e senza che nessuno se ne accorga, quindi senza perdere il consenso e i voti degli elettori, porta in taschina del nostro caro Erario la bellezza di 900 milioni di euro all’anno di tasse!!! In sostanza per spillarci un po’ di soldi e tenersi i nostri voti, ci riempiono i polmoni di co2 e, secondo i dati del 2002 in cui i mezzi circolanti erano 37,5 milioni, buttano al vento 1 MILIARDO e 500 MILIONI di carburante, che ricordo essere una risorsa LIMITATA!!! Non è così che possiamo risolvere i nostri problemi energetici, non è così che riusciremo a onorare gli impegni , fra l’altro ridicoli, presi a Kyoto. È come cercare di riempire una tazzina d’acqua con una pompa antincendio a 10 atmosfere… la massima espressione di efficienza! L’unica strada per diminuire le emissioni di co2 è fare in modo che la percentuale di utilizzo delle energie pulite diventi considerevole e questo è possibile solo con l’ottimizzazione di ogni processo energetico. “Bisogna aumentare l’efficienza delle centrali esistenti, non più con grandi impianti ma con una miriade di piccoli e medi impianti finalizzati all’autoconsumo e collegati alla rete in modo da riversarvi le eccedenze quando la produzione supera il consumo e di attingervi quando il consumo supera la produzione”. Siamo stati abituati ad avere grandi centrali elettriche che generano, smistano e distribuiscono l’energia, perché è la soluzione più semplice da gestire (e diciamolo la più conveniente per chi vuole tenerci lontano dalla gestione dei nostri più fondamentali bisogni), ma non è detto sia la più efficiente. La soluzione ottimale sarebbe invece avere tante piccole centrali decentrate, anche perché ci sarebbe un minore spreco solo dovuto al fatto che l’energia sarebbe generata direttamente nel luogo dove verrebbe utilizzata, con conseguente diminuzione di dispersione di energia per il trasporto:“Le piccole e medie taglie sono le dimensioni elettive per le fonti rinnovabili. L’autoproduzione costituisce pertanto uno strumento insostituibile per la loro diffusione, e la loro convenienza economica crescerà in misura proporzionale alla crescita dei prezzi delle fonti fossili. Solo l’affermazione del trinomio liberalizzazione-autoproduzione-efficienza energetica e fonti rinnovabili, consentirà di sostituire il trinomio fonti fossili-grandi impianti-monopolio. E solo questo cambiamento tecnologico, organizzativo ed economico consentirà di ridurre le emissioni di co2 e le cause di guerra innescate dalla necessità di controllare le aree dove sono concentrati i giacimenti petroliferi. ” Spero di non aver annoiato nessuno, e di avervi fatto conoscere qualcosa di nuovo, consiglio a chi fosse interessato all’argomento di leggere il libro sopra citato di cui ho riportato qua e là qualche brano. Allego di seguito i video di una puntata di Report di marzo dello scorso anno, che ho trovato molto interessante, poiché illustra come c’è anche chi ha voglia di crescere non tanto nel Pil quanto in efficienza, ci sono i modi, basta volerli applicare. Volere è potere!"
Ebbene si,ieri martedi 27-01-2009,è stato il giorno della memoria,"per non dimenticare" come si usa dire...... Quest'anno questa giornata viene a puntino(come le elezioni in Israele,che porteranno alla vittoria del Likud,la destra Israeliana,Sion per eccellenza),dopo il massacro palestinese nella striscia di Gaza,quei morti arabi certo non verranno ricordati..... Si è fatto tanto clamore sui giornali per le parole del vescovo Williamson(A cui recentemente il Papa ha tolto la scomunica);vediamo cos'ha detto esattamente,non l'intervista tagliata ad arte dal Corriere della Sera....
Ecco l'intervista: Mercoledì 21 gennaio 2009:
"Intervistatore: Vescovo Williamson, queste sono parole sue? «Non c’è stato un solo ebreo ucciso dalle camere a gas! Sono tutte menzogne, menzogne, menzogne». Queste sono parole sue?
Williamson: Lei sta citando una frase che dissi in Canada. Penso di sì. Molti anni fa. Ritengo che le prove storiche contro la tesi dei sei milioni di ebrei deliberatamente gasati nelle camere a gas, come conseguenza di una politica apposita da parte di Hitler, siano enormi.
Intervistatore: Ma lei dice che non venne ucciso neppure un ebreo.
Williamson: Non nelle camere a gas.
Intervistatore: Così, non vi furono camere a gas?
Williamson: Sì, ritengo che non vi furono camere a gas. Ritengo, per le prove che ho studiato, non sono guidato dall’emotività, dalle prove che ho esaminato, ritengo, ad esempio, che coloro che si battono contro quello che viene oggi largamente considerato come, aperte le virgolette, un «olocausto», i revisionisti, come vengono chiamati, i più seri tra loro sono giunti alla conclusione che nei campi nazisti sono morti tra i 200 e i 300 mila ebrei, ma nessuno di loro per gasazione nelle camere a gas. Ha mai sentito parlare del Rapporto Leuchter? Fred Leuchter era un esperto in camere a gas. Progettò tre camere a gas per tre Stati, tre Stati, tra i 50 degli Stati Uniti, che ammettono la condanna a morte. Così lui conosceva la materia. E studiò, durante gli anni ‘80, i resti delle presunte camere a gas tedesche, ad esempio i crematori di Birkenau, Auschwitz. E la sua conclusione, la sua conclusione di esperto, fu che è impossibile che queste strutture potessero essere utilizzate per la gasazione di grandi numeri di persone. Perché il gas cianidrico è molto pericoloso. Se lei, supponiamo che lei voglia gasare 300 persone che ha ammassato in una camera e lei li gasa… E’ molto pericoloso entrare lì dentro e tirare fuori i cadaveri. Perché il gas che si è infiltrato nei vestiti la ucciderà. E’ estremamente pericoloso. Una volta che lei ha gasato delle persone deve espellere il gas. Per espellere il gas ha bisogno di un camino alto. Se il camino è basso il gas va sul selciato e uccide tutti quelli che vi camminano. Ha bisogno di un camino alto, si dimentichi di quanto deve essere alto. Se c’era un camino alto allora l’ombra si sarebbe proiettata, per gran parte della giornata, sul terreno e i fotografi alleati che sorvolavano il campo avrebbero colto l’ombra di questi camini. Non vi sono mai state ombre del genere, non c’erano camini del genere. E quindi ecco la testimonianza di Fred Leuchter: «Non vi può essere stata nessuna camere a gas». Egli ha esaminato le porte. Le porte devono essere assolutamente a chiusura ermetica. Altrimenti, di nuovo, il gas esce e uccide le persone all’esterno. Le porte delle camere a gas che mostrano ai turisti ad Auschwitz non sono assolutamente a chiusura ermetica. Assolutamente no.
Intervistatore: Quello che lei sta dicendo adesso è che l’olocausto non è mai avvenuto, non nel modo in cui gli storici lo intendono oggi.
Williamson: Mi attengo a quelle che considero le prove storiche, secondo il parere di coloro che hanno osservato ed esaminato tali prove. Credo alle conclusioni che hanno raggiunto, se cambieranno idea seguirò probabilmente il loro parere perché ritengo che abbiano giudicato in base alle prove. Ritengo che siano morti nei campi di concentramento nazisti 200 o 300 mila ebrei, ma che nessuno di loro sia morto tramite gas.
Intervistatore: Se questo non è antisemitismo, allora cos’è?(...e ti pareva non saltasse fuori?)
Williamson: Se l’antisemitismo è cattivo, è contro la verità. Se qualcosa è vera, non è cattiva. Non sono interessato alla parola antisemitismo. La parola è molto pericolosa.
Intervistatore: Il vescovo [non dice il nome] la definisce un antisemita.
Williamson: Il vescovo può chiamarmi come gli pare. Può dire che sono un dinosauro, può chiamarmi idiota. Non è una questione di definizioni. E’ una questione di verità storica. La verità storica si attiene alle prove e non alle emozioni. C’è stato sicuramente un enorme sfruttamento. La Germania ha pagato miliardi e miliardi di marchi e adesso di euro, perché i tedeschi hanno il complesso di colpa di aver gasato sei milioni di ebrei. Ma non penso che furono gasati sei milioni di ebrei. Ma, attento, quello che sto dicendo è contro la legge tedesca. Lei potrebbe farmi sbattere in prigione prima che lasci la Germania. Spero che questa non sia la sua intenzione."
Quello che dico,avendo letto molti testi revisionisti,è che tali testi sono di gran lunga più scientifici dei testi ufficiali,non c'è paragone,provate a leggerne qualcuno,non limitatevi ad ascoltare la propaganda di Sion. A dire certe cose si viene subito accusati di Antisemitismo,il termine è usato impropriamente infatti le lingue semitiche sono le lingue arabe, non la lingua degli ebrei che vivono attualmente in Israele,(Ricordiamo al 95% Aschkenazi,che nulla hanno a che fare con la terra "santa"); essere antisemita significa quindi essere antiarabi. Ma sorvoliamo,il problema vero è che quando la verità verrà fuori verrà messa in discussione l'esistenza stessa di Israele,che si fonda essenzialmente sulla Shoà. Nessun revisionista è antiebreo,anzi si ritiene che lo stesso popolo ebreo sia vittima del movimento sionista. Tale movimento alimenta infatti la confusione per far credere che il revisionismo,o le persone che indagano sulle verità storiche,siano antiebrei...... NON E' VERO!!
Ora voglio riportare invece ciò che ha detto l'ex rabbino capo sefardita Mordecai Eliyhau in una lettera inviata al primo ministro Olmert.
Dal Jerusalem post: «Tutti i civili che vivono a Gaza sono collettivamente colpevoli degli attacchi Qassam contro Sderot, ha scritto in una lettera l’ex rabbino-capo sefardita Mordechai Eliyahu al primo ministro Ehud Olmert. Eliyahu ha stabilito che non c’è assolutamente nessuna proibizione morale contro l’uccisione indiscriminata di civili in un’eventuale offensiva militare massiccia su Gaza, volta a fermare il lancio dei razzi. La lettera, pubblicata su Olam Katam (Mondo Piccolo), un settimanale che verrà distribuito nelle sinagoghe di tutto il Paese questo venerdì, ha citato la storia biblica del massacro di Shechem (Genesi, 34), e i commenti di Maimonide (Leggi dei Re 9, 14) alla storia in questione, come testi di riferimento per la propria decisione giuridica. Secondo l’etica ebraica della guerra, ha scritto Eliyahu, è tutta la città che detiene la responsabilità collettiva del comportamento immorale dei suoi individui. A Gaza, tutta la popolazione è responsabile perché non fa niente per fermare il lancio dei razzi Qassam. L’ex rabbino-capo ha detto anche che è proibito rischiare la vita degli ebrei a Sderot, o la vita dei soldati dell’esercito israeliano, per paura di ferire o di uccidere i palestinesi non combattenti che vivono a Gaza. Non è stato possibile intervistare Eliyahu. Ma suo figlio, Shmuel Eliyahu, che è rabbino-capo di Safed, ha detto che suo padre si è opposto a un’incursione di terra delle truppe a Gaza, perché metterebbe in pericolo i soldati. Egli propugna invece il bombardamento a tappeto di tutta l’area da cui vengono lanciati i razzi Qassam, senza badare al prezzo delle vite palestinesi. ‘Se non si fermano dopo che ne abbiamo uccisi 100, allora dobbiamo ucciderne 1.000’, ha detto Shmuel Eliyahu. ‘E se non si fermano dopo 1.000, allora dobbiamo ucciderne 10.000. Se ancora non si fermano dobbiamo ucciderne 100.000, anche un milione. Qualunque cosa ci voglia per fermarli’. Nella lettera, Eliyahu cita i Salmi. ‘Perseguiterò i miei nemici e li catturerò e non mi fermerò fino a quando non li avrò annientati’. Eliyahu ha scritto che ‘Questo è un messaggio a tutti i leader del popolo ebreo a non essere compassionevoli con quelli che sparano [razzi] ai civili nelle loro case».
Sono più gravi le affermazioni del vescovo o quelle del rabbino?
Ora,se ragionassimo come il rabbino,ma noi siamo più civili,dopo aver letto ad esempio la parte del Talmud che riguarda i rapporti tra l'ebreo e il cristiano in cui si dice ad esempio: "Il migliore dei cristiani deve essere ammazzato"(l'ho letto personalmente,quindi non ci sono pericoli di svista),come dovremmo agire nei confronti degli ebrei?
....E posso citare numerosi passi del Talmud per mostrare quanto "civili" siano gli insegnamenti che riceve il giovane ebreo,ecco alcuni esempi:
"Spegnendo la vita ed uccidendo il cristiano riuscirai gradito alla Maestà Divina come colui he fa un'offerta d'incenso"
"Per poter ingannare i cristiani è permesso ad un ebreo farsi passare per cristiano"
"Tutti i beni del cristiano sono come il deserto:il primo di noi che li occupa ne è padrone"
"Dio li creò in forma d uomini in onore d'Israele poichè i cristiani non furono creati per altro fine se non a quello di servire i Giudei giorno e notte nè mai deve loro esser data requie che cessino da simile servizio.Sconviene al figlio del re (L'israelita) che lo servano bestie in quanto tali,ma è conveniente che lo servano bestie in forma umana"
"Coloro che fanno del bene al cristiano non risorgeranno dopo la morte"
"I cristiani come servi o bestie al servizio dei figli d'Israele,appartengono al giudeo con la loro vita e le loro sostanze"
"E' lecito frodare i cristiani"......questo lo fanno molto bene controllando la creazione di moneta!
"Il Giudeo per la sua legge può esercitare l'usura verso i cristiani",Quando l'ho letto faticavo a crederci......
"Ogni frode,menzogna,spergiuro è permesso al Giudeo al fine di condannare un cristiano"
"Il giudeo è tenuto a cospargere d'insidie la via dei cristiani"
"Si deve nuocere ai cristiani nelle più gravi circostanze della vita"
"Se il giudeo vede il cristiano in pericolo di vita non lo deve aiutare,anzi è tenuto ad allontanargli ogni possibilità d salvezza"
Potrei andare avanti all'infinito,comunque avete capito il concetto;Travaglio la smetta di dire che gli Israeliani sono democratici,TRAVAGLIO STUDIA DI PIU'!!!!!!
Ho sentito che il Talmud integrale non lo si trova,lo credo bene,mica vogliono far sapere le scemenze che insegnano..............
Per chi non lo sapesse il Talmud è assunto dagli ebrei come il codice religioso fondamentale,in esso è racchiusa l'essenza e la norma del Giudaismo;gli ebrei danno poca importanza alla Bibbia,da essi è considerata un testo incompleto e di scarsissima utilità.
Bisogna soccorrere il popolo Ebreo,è vittima di un raggiro spaventoso.....
Ripeto,noi siamo civili,e quindi riteniamo il popolo ebreo vittima di un raggiro colossale,vittima della propaganda sionista,un pò come lo siamo noi quando ci raccontano del terrorismo islamico....
In sintesi il Revisionismo:
Non afferma che non ci sia stata nessuna persecuzione degli ebrei; Non afferma che non ci sia stata nessuna privazione dei diritti degli ebrei; Non afferma che non ci sia stata nessuna deportazione degli ebrei; Non afferma che non ci sia stato nessun ghetto ebreo; Non afferma che non ci sia stato nessun campo di concentramento; Non afferma che non ci sia stato nessun crematoio nei campi di concentramento; Non afferma che non ci sia stato nessun ebreo morto per molte ragioni; Non afferma che non sia stata perseguitata nessun'altra minoranza, come gli zingari, i testimoni di Geova, gli omosessuali, e i dissidenti politici Non afferma che le azioni suddette non siano state ingiuste.
Adesso date un'occhiata a questo.
Così Blondet: "Nel 1951 il dottor Chaim Sheba, direttore generale del ministero della Sanità, fece un viaggio in America. Ne tornò con sette macchine a raggi X fornite dall’esercito USA.
Queste macchine furono usate per irradiare un enorme numero di bambini ebrei sefarditi – si dice fino a centomila – quasi tutti provenienti dal Marocco, le cui famiglie erano state convinte a fare «il ritorno» in Israele. A ciascuno di questi bambini fu somministrata 35 mila volte la dose massima consentita di radiazioni, concentrate sulla testa.
Per questo test di massa, il governo americano – che aveva bandito dal ’51 gli esperimenti atomici su esseri umani e aveva bisogno di cavie – pagò al governo israeliano 300 mila lire israeliane l’anno, non si sa per quanti anni. Si pensi che l’intero bilancio del ministero della Sanità israeliano ammontava allora a 60 mila di quelle lire.
Israele ottenne anche elementi tecnici del know-how necessario per avviare il proprio programma militare nucleare. L’iniziatore di tale programma era stato Shimon Peres, attuale presidente, laborista, e uomo di pace per tutti i media. Allora, Peres era direttore generale del ministero israeliano della Difesa.
Per ingannare i genitori, fu detto loro che le irradiazioni servivano per curare un parassita cutaneo, la tricofizia dello scalpo. I bambini furono caricati su pullman per «gite scolastiche». Almeno 6 mila di quei bambini morirono subito dopo le somministrazioni; molti altri sono morti nel corso degli anni per tumori. Alcuni sono ancora vivi, ormai anziani, e sofferenti di gravi disturbi, dall’Alzheimer alla cefalea cronica, dall’epilessia alla psicosi.
L’episodio non è la fantasia di un «antisemita». E’ stato l’oggetto di un documentario, «100.000 Radiations», prodotto nel 2003 dalla Dimona Productions Ltd. (Dimona è il luogo delle installazioni atomiche giudaiche) registi Asher Khamias e David Balrosen, produttore Dudi Bergman. Il 14 agosto 2006 l’ha persino trasmesso la TV israeliana Canale 10. Il documentario intervistava diversi superstiti. Una vecchietta marocchina che ricorda di quel che sofferse da piccola: «Urlavo: mal di testa vai via, mal di testa vai via, vai via... Non andava mai via». Un sessantenne che ne dimostra venti in più, piegato in due mentre cammina esitante per la strada: «Devo zoppicare per non cadere in avanti. Mi hanno tolto la giovinezza, con quei raggi». Una donna con la faccia tutta storta: «Tutti e tre i miei figli hanno la mia stessa forma di cancro. E’ una coincidenza?».
Ovviamente le radiazioni hanno alterato il codice genetico delle vittime, portando a malformazioni dei figli.
Le ebree marocchine di oggi, in età avanzata, soffrono di una forma orribile di alopecia, con cicatrici sul cuoio capelluto, che cercano di nascondere con l’hennè e con copricapi. Il pubblico israeliano ritiene si tratti di un carattere «razziale» della comunità marocchina.
Nel documentario, un’anziana con pochi pietosi ciuffi di capelli sparsi sul capo mostra una sua foto giovanile: è una tredicenne con una folta chioma nerissima. «Ero io prima della cura», dice.
Una infermiera che aveva partecipato all’operazione: «Ce li portavano (i bambini) in file e file. Anzitutto, gli rasavano la testa e la ungevano con un gel che bruciava. Poi gli mettevano una palla fra le gambe e gli dicevano di non lasciarla cadere, così non si potevano muovere. Io indossavo il grembiule al piombo, ma per loro non c’erano indumenti protettivi. Mi era stato detto che era un trattamento per la tricofizia. Avessi saputo il pericolo che quei bambini affrontavano, mai avrei cooperato, mai!».
Parla anche un ebreo di nome Davi Deri, che si ricorda di quando era bambino: «Ero in classe e vennero delle persone per portarci in un giro scolastico. Fecero l’appello, ci chiesero i nostri nomi. Ai bambini askhenazi dissero di tornare al loro banco. Solo i bambini di pelle scura furono portati nel bus».
I sefarditi sono praticamente indistinguibili dagli arabi nordafricani; in Israele costituiscono una sottoclasse oppressa, ridotta a vivere di espedienti e reati. I dominatori askhenazi (non una goccia di sangue di Abramo nelle loro vene) hanno diffuso l’idea che i sefarditi sono sotto-sviluppati mentali. Ma i sefarditi marocchini che hanno avuto la fortuna di emigrare in Francia anzichè in Israele, costituiscono una comunità rispettata e di successo. Certo, aver ricevuto in testa 35 mila volte più radiazioni di quelle ammesse, non deve aver aiutato il fiorire delle intelligenze.
Nel documentario, si chiarisce oltre ogni dubbio che l’esperimento genocida fu cosciente e deliberato. Vi si mostra il documento medico che indicava, nel 1952, le precauzioni da prendere per i raggi X. La dose massima da somministrare a un bambino vi era indicata in 0,5 rad. Il pericolo delle radiazioni era noto da 40 anni."
SENZA PAROLE!!!!!
Troppo comodo nascondersi ogni volta dietro l'olocausto!
Per quanto concerne i "famosi 6 milioni di ebrei" vi riporto alcune informazioni,cosi per iniziare a pensare.....
Statistiche sull'Affiliazione Religiosa", del libro del Senato Americano "A Report of the Committee on the Judiciary of the United States Senate":
1940: numero di Ebrei nel mondo: 15.319.359. 1950: numero di Ebrei nel mondo: 15.713.638.
L'Annuario Mondiale ("World Almanac") 1938:numero di ebrei nel mondo:15.688.259
New York Times (il direttore e proprietario del giornale è l'ebreo Arthur Sulzberger 1948: numero di ebrei nel mondo:fra i 15.600.000 e i 18.700.000
Juden im welt (ebrei nel mondo) Vor dem 2. Weltkieg: (prima della seconda guerra mondiale)
- The National Council of Churches, USA 1930.............15,0 Mill - Jewish Encyclopedia, USA 1933....................................15,6 Mill - World Almanach (Jewish Committee 1939) ................15,6 Mill
NACH DEM 2. WELTKRIEG: (dopo la seconda guerra mondiale)
- World Almanach (American Jewish Committee, USA) - 1945 ....................15,19 Mill - 1946.....................15,75 Mill - 1947 ....................15,69 Mill - 1948 ....................15,50 Mill - 1949 ....................15,50 Mill - New York Times, div. Meldungen, 1948...................15,7 bis 18,60 Mill - National Council of Churches, USA, 1951................15,31 Mill
Voglio inoltri mettervi a conoscenza che di 6.000.000 di morti si parlava già nel 1919!!!!!!
Nell' America Hebrew, 31 ottobre 1919,l'autore del seguente articolo,si lamentava per un “olocausto” – tale parola, che significa “sacrificio mediante fuoco”, era realmente usata nell’articolo! – in via di esecuzione in un’area non meglio specificata dell’Europa orientale. L’autore dell’articolo garantiva che questo “olocausto” aveva reclamato, o stava per reclamare, sei milioni di vittime. La cifra dei sei milioni venne menzionata non meno di sette volte. Sei è il numero sacro del giudaismo, perciò possiamo tranquillamente ritenere che il numero presunto delle vittime dell’Olocausto è un mito religioso ebraico derivato sia dalla Torà che dal Talmud.Sui numeri mi stò informando,riguardo alla massoneria Rosacrociana,c'è d'aver paura! Ecco l'articolo del 1919,se volete ho la pagina ufficiale:
"From across the sea six million men and women call to us for help, and eight hundred thousand little children cry for bread.
These children, these men and women are our fellow-members of the human family, with the same claim on life as we, the same susceptibility to the winter's cold, the same propensity to death before the fangs of hunger. Within them reside the illimitable possibilities for the advancement of the human race as naturally would reside in six million human beings. We may not be their keepers but we ought to be their helpers.
In the face of death, in the throes of starvation there is no place for mental distinctions of creed, no place for physical differentiations of race. In this catastrophe, when six million human beings are being whirled toward the grave by a cruel and relentless fate, only the most idealistic promptings of human nature should sway the heart and move the hand.
Six million men and women are dying from lack of the necessaries of life; eight hundred thousand children cry for bread. And this fate is upon them through no fault of their own, through no transgression of the laws of God or man; but through the awful tyranny of war and a bigoted lust for Jewish blood.
In this threatened holocaust of human life, forgotten are the niceties of philosophical distinction, forgotten are the differences of historical interpretation; and the determination to help the helpless, to shelter the homeless, to clothe the naked and to feed the hungry becomes a religion at whose altar men of every race can worship and women of every creed can kneel.
In this calamity the temporalities of man's fashionings fall away before the eternal verities of life, and we awaken to the fact that from the hands of one God we all come and before the tribunal of one God we all must stand on the day of final reckoning.
And when that reckoning comes mere profession of lips will not weigh a pennyweight; but deeds, mere intangible deeds, deeds that dry the tear of sorrow and allay the pain of anguish, deeds that with the spirit of the Good Samaritan pour oil and wine in wounds and find sustenance and shelter for the suffering and the stricken, will outweigh all the stars in the heavens, all the waters in the seas, all the rocks and metals in all the celestian globes that revolve in the firmament around us.
Race is a matter of accident; creed, partly a matter of inheritance, partly a matter of environment, partly one's method of ratiocination; but our physical wants and corporeal needs are implanted in all of us by the hand of God, and the man or woman who can, and will not, hear the cry of the starving; who can, and will not, take heed of the wail of the dying; who can, and will not, stretch forth a helping hand to those who sink beneath the waves of adversity is an assassin of nature's finest instincts, a traitor to the cause of the human family and an abjurer of the natural law written upon the tablets of every human heart by the finger of God himself.
And so in the spirit that turned the poor widow's votive offering of copper into silver, and the silver into gold when placed upon God's altar, the people of this country are called upon to sanctify their money by giving $35,000,000 in the name of the humanity of Moses to six million famished men and women.
Six million men and women are dying -- eight hundred thousand little children are crying for bread.
And why?
Because of a war to lay Autocracy in the dust and give Democracy the sceptre of the Just.
And in that war for democracy 200,000 Jewish lads from the United States fought beneath the Stars and Stripes. In the 77th Division alone there were 14,000 of them, and in Argonne Forest this division captured 54 German guns. This shows that at Argonne the Jewish boys from the United States fought for democracy as Joshua fought against the Amalekites on the plains of Abraham. In an address on the so-called "Lost Battalion," led by Colonel Whittlesey of Pittsfield, Major-General Alexander shows the fighting stuff these Jewish boys were made of. In some way or another Whittlesey's command was surrounded. They were short of rations. They tried to get word back to the rear telling of their plight. They tried and they tried, but their men never got through. Paralysis and stupefaction and despair were in the air. And when the hour was darkest and all seemed lost, a soldier lad stepped forward, and said to Col. Whittlesey: "I will try to get through." He tried, he was wounded, he had to creep and crawl, but he got through. To-day he wears the Distinguished Service Cross and his name is ABRAHAM KROTOSHINSKY.
Because of this war for Democracy six million Jewish men and women are starving across the seas; eight hundred thousand Jewish babies are crying for bread.
By Martin H. Glynn"
Un consiglio,leggete i testi revisionisti e comparateli con quelli ufficiali e poi potete trarre le vostre conclusioni.
Ma guardate invece gli alleati,tutta la guerra è orrore,da ambo le parti.
"Rivista letteraria del New York Times, 24 febbraio1991
Documento sulla base del forum di cui all’indirizzo:
Raramente la pubblicazione di una monografia storica relativa ad un tema che, di norma, interessa soltanto alcuni specialisti – il trattamento dei prigionieri di guerra – ha suscitato così tanta attenzione, o irritato così tanta gente, quanto"Morti per motivi diversi"(Morts pour Raisons diverses) di James Bacque, pubblicato nel 1989 in Canada. È stato oggetto di un articolo di prima pagina su una rivista canadese molto popolare, il Saturday Night, di un documentario della BBC, di due documentari della TV tedesca e sarà al centro di un prossimo documentario trasmesso da una rete radiofonica canadese (devo anche premettere che il libro canadese contiene una presentazione redatta da me ma che è stata estrapolata dal suo contesto e utilizzata senza il mio consenso). Si è discusso di questo libro alla televisione americana, nella rivista Time e in molti altri organi di informazione. Nella sua edizione tedesca, il libro ha avuto un enorme successo. L’edizione britannica ha suscitato delle critiche rilevanti nel supplemento letterario del Times e altrove. Le edizioni Prima della California sono intenzionate a pubblicare questo libro nel prossimo maggio e questo potrebbe accendere gli animi anche negli Stati Uniti.
All’origine di questa notorietà sta la conclusione dell’autore: il generale Dwight D. Eisenhower, in quanto capo dell’occupazione americana in Germania nel 1945 ha deliberatamente fatto morire di fame un numero enorme di prigionieri di guerra tedeschi. Jacques Bacque gli imputa "un numero di vittime che supera senza dubbio le 800.000 unità; quasi certamente 800.000 e molto probabilmente più di un milione. La loro morte è stata provocata ad arte da ufficiali dell’esercito che disponevano di provviste alimentari sufficienti per mantenerli in vita."
Secondo il Bacque il metodo di Eisenhower era semplice: aveva cambiato la denominazione dei prigionieri da "Prisoners of War (POW)" (prigionieri di guerra), che in base alla Convenzione di Ginevra dovevano essere alimentati con le stesse razioni dei G.I. americani, in "Disarmed Enemy Forces (DEF) " (Forze nemiche disarmate) ciò che gli aveva permesso di diminuire le loro razioni a un livello pericoloso di sottoalimentazione. J. Bacque afferma inoltre che ai DEF venivano rifiutate le medicine e luoghi di riparo così che questi morirono a centinaia di migliaia. Le cause di morte di costoro venivano nascoste nelle registrazioni ufficiali dell’esercito apparendo come: "morti per cause diverse" all’interno delle tabelle che mostravano i totali settimanali dei prigionieri presenti, il numero dei prigionieri liberati e così via.
Il Bacque è così scandalizzato dalla sua scoperta di questo crimine abominevole da far riportare da un agenzia di stampa la sua affermazione tratta da un intervista in base alla quale gli Americani: "dovrebbero distruggere tutte le statue di Eisenhower, tutte le sue fotografie e cancellare, il più possibile, il suo ricordo dalla storia dell’America, dovrebbero inoltre affermare: ‘Ecco un uomo che ha fatto delle cose mostruose di cui noi ci vergogniamo’ " Delle domande si impongono immediatamente:
Se c’è stato un milione di morti, dove sono i corpi?
Eisenhower aveva un potere così esteso da poter ordinare un affamamento collettivo senza che di questo non si possa sapere nulla?
Le sofferenze indubitabili nei campi, soprattutto nei campi di transito lungo il Reno erano il risultato della politica di Eisenhower o, piuttosto, il risultato delle condizioni caotiche che regnarono in Europa durante la primavera e l’estate del 1945?
Il Bacque, romanziere canadese che non ha mai svolto in precedenza alcun lavoro di ricerca o di studio storico dice nella sua introduzione: "Senza alcun dubbio, molti eruditi troveranno degli errori in questo libro. Me ne assumo la responsabilità. Accetto volentieri la loro critica e le loro più ampie ricerche che potranno aiutare a ristabilire per noi la verità dopo una lunga notte di menzogne." Nel dicembre scorso, il Centro Eisenhower dell’Università di New Orleans ha invitato alcuni esperti di primo piano relativamente a questo periodo, per esaminare le accuse mosse. I partecipanti alla conferenza, me compreso, stanno progettando di pubblicare i documenti sotto forma di libro.
La nostra prima conclusione è stata che il Bacque ha fatto una scoperta storica importante. Dei prigionieri tedeschi sono stati picchiati, privati dell’acqua, obbligati a vivere in campi a cielo aperto, senza riparo, a ricevere razioni alimentari e cure sanitarie insufficienti. La loro corrispondenza veniva trattenuta. In certi casi i prigionieri confezionavano una minestra con dell’acqua e dell’erba al fine di attenuare la loro fame. Degli uomini effettivamente sono morti, inutilmente e senza motivo. Questo deve essere verificato e ciò va a onore del Bacque che ci costringe a fare tale verifica.
La nostra seconda conclusione è stata che allorquando gli eruditi faranno la ricerca necessaria troveranno che il lavoro del Bacque non ha alcun valore. È gravemente, perfino prodigiosamente, erroneo nei suoi aspetti più fondamentali. Il Bacque fa un cattivo uso dei documenti, li legge male, ignora le prove che attestano il contrario, la sua metodologia statistica è profondamente viziata, non tenta nemmeno di considerare i contesti comparativi, fa parlare la sua fonte principale, ignora una fonte facilmente disponibile e completamente critica che confuta in maniera categorica la sua accusa principale e in conseguenza di questo e di altri difetti giunge a delle conclusioni ed esprime delle accuse che sono, in maniera evidente, del tutto assurde.
Tuttavia, indipendentemente dalla sua valutazione delle conclusioni del Bacque, la conferenza – con il libro stesso – solleva un problema più importante: in che modo i lettori che non sono degli esperti giudicheranno un lavoro che giustifica nuove rivendicazioni, sorprendenti e veramente scandalose? Non avendo né le conoscenze, né il tempo per dedicarsi a delle indagini come sapranno se un autore ha finalmente rivelato la verità dopo una lunga notte di menzogne, oppure se costui sta semplicemente inducendo in errore un pubblico che si trova senza difese.
Quanto alle rivendicazioni del Bacque, la domanda che si pone di primo acchito è quella che si riferisce al movente di Eisenhower: perché Ike avrebbe fatto una cosa simile? Il Bacque risponde che Eisenhower detestava i tedeschi. Ora, è assolutamente vero che, nella primavera del 1945, la collera di Eisenhower nei confronti dei tedeschi era enorme. Non ha mai tentato di nascondere questo sentimento. In "Crociata in Europa", pubblicato nel 1948, scriveva: "Nelle mie reazioni personali, man mano che passavano i mesi di guerra, la mia amarezza nei confronti dei tedeschi andava aumentando". Riferisce di aver firmato migliaia di lettere di condoglianze indirizzate alle mogli e alle madri dei suoi uomini caduti nei combattimenti e scrive: "Non conosco alcun altro mezzo più efficace per sviluppare un odio perpetuo nei confronti dei responsabili di questa guerra d’aggressione che quello di dover assumere l’obbligo di tentare di esprimere la mia simpatia nei confronti delle famiglie che tale guerra ha posto nel lutto." La scoperta dei campi di concentramento ha ulteriormente accresciuto tale sentimento.
Eisenhower era un sostenitore entusiasta della denazificazione ma non perché odiasse i tedeschi o perché credesse nella loro colpa collettiva. Al contrario, egli credeva che ci fossero dei tedeschi sostenitori della democrazia e che fosse dovere delle forze di occupazione trovarli e metterli in evidenza. In un discorso tenuto a Francoforte nel 1945 dichiarò: "Il successo o la sconfitta di questa occupazione sarà giudicato dal carattere dei tedeschi fra 50 anni. La prova sarà manifesta quando cominceranno a far funzionare la loro propria democrazia e, con il tempo, noi daremo ai tedeschi la possibilità di farlo". Queste parole non sembrano affatto quelle di un uomo che nello stesso tempo avrebbe ordinata la condanna a morte, per fame, di un milione di giovani tedeschi.
Il Bacque non comprende per nulla la posizione di Eisenhower e la sua attività durante l’occupazione. Lo rende responsabile di tutte le decisioni politiche, non considerando mai che egli avesse dei superiori che gli davano delle direttive politiche e degli ordini – in particolare il Capo di Stato Maggiore dell’Esercito, La Commissione Consultiva Europea, che agiva i nome e sotto l’autorità dei Governi inglese. Sovietico e Americano. I Capi di Stato Maggiore Aggiunti, i Capi di Stato Maggiore Alleati, vale a dire, i Capi Aggiunti Americani e i Capi di Stato Maggiore Britannici, ei Capi dei Governi Britannico e Americano. Il rendiconto a livello diplomatico della conferenza di New Orleans, fatto da Brian Villa dell’Università di Ottawa ha evidenziato che la politica dei superiori di Eisenhower era quella di far comprendere ai tedeschi la loro sconfitta e il fatto che egli ne fossero responsabili, in altri termini di trattarli "severamente". La denazificazione è stata un aspetto di questa politica. Un altro aspetto ha riguardato il fatto che i prigionieri tedeschi non fossero alimentati meglio dei civili tedeschi, o dei civili delle nazioni liberate o dei rifugiati. (D.P. Personnes Déplacées).
Nell’affermazione principale della sua accusa, J. Bacque sostiene che nell’Europa del 1945 non c’era penuria alimentare. Segnala dei depositi pieni di alimenti in Germania. Dice che la Croce Rossa aveva disponibilità di alimenti. Uno dei suoi capi d’accusa più penosi riguarderebbe un treno proveniente da Ginevra, carico di pacchi di alimenti inviati dalla Croce Rossa per nutrire i prigionieri tedeschi e obbligato a tornare indietro.
Tutto ciò è scioccante – c’erano degli alimenti disponibili, gli uomini avevano fame e gli ufficiali americani hanno ordinato al treno di ritornare a Ginevra. Ma vi era un motivo: I Governi Alleati avevano deciso che i pacchi alimentari della Croce Rossa sarebbero stati utilizzati per nutrire i Rifugiati, dei quali più di due milioni erano in Germania, e gli ordini di Eisenhower relativi a questa politica erano espliciti. Così erano i rifugiati che ricevevano questi pacchi di alimenti. Non si saprebbe descrivere quanto sia penoso dover stabilire delle priorità alimentari in un mondo di affamati, ma bisognava farlo e come si potrebbe obiettare a questa decisione?
Nella sua relazione alla conferenza sulla situazione alimentare in Germania. James Tent dell’Università di Birmingham (Alabama) afferma che senza dubbio vi sono state delle gravi ristrettezze. Ciò nonostante, come fa osservare il Tent, vi erano degli alimenti stoccati nei depositi e che non sono stati distribuiti ai prigionieri che stavano morendo di fame. Ancora una volta, questo è sconvolgente, fino quando non se ne sappia il motivo. I Governi Alleati temevano una carestia durante l’inverno 1945-46 e accumularono delle riserve di cibo. Anche con queste riserve si arrivò a malapena a passare l’ inverno ed occorsero altri tre anni prima che la penuria alimentare fosse superata.
Il mito di J. Bacque è stato l’incubo di Eisenhower. Nessuna scarsità di cibo? Nel febbraio 1945 Eisenhower ha scritto al capo di stato maggiore, il generale Georg C. Marshall: "Sono molto preoccupato per la situazione alimentare…Al momento non abbiamo più riserve alimentari sul Continente per la popolazione civile".
Ed ecco ciò che ha scritto Eisenhower ai Capi di Stato Maggiore Alleati il 25 aprile 1945: "A meno che non si prendano delle misure immediate per sviluppare al massimo le risorse alimentari al fine di sovvenire al minimo dei bisogni della popolazione tedesca, un caos generalizzato, la carestia e le malattie saranno inevitabili nel corso del prossimo inverno".
Questi messaggi e molti altri simili sono stati emessi prima della capitolazione. Dopo la prima settimana di maggio, tutti i calcoli di Eisenhower per conoscere di quante persone avrebbe dovuto occuparsi di alimentare nella Germania occupata, sono divenuti crudelmente inadeguati. Aveva fatto una stima errata, per due motivi. In primo luogo il numero di soldati tedeschi che si arrendevano alle Forze Alleate superava di gran lunga le previsioni del generale (più di cinque milioni, invece dei tre milioni previsti), a causa della corsa dei soldati tedeschi che traversavano l’Elba per sfuggire ai Russi. Stessa cosa anche con i civili tedeschi, erano milioni quelli che fuggivano dall’Est verso l’Ovest, circa 13 milioni in totale dei quali Eisenhower diveniva responsabile. Eisenhower ha dovuto far fronte alla carenza di alimentazione ben prima di sapere che c’erano 17 milioni di persone in più di quelle previste, da nutrire, in Germania.
Non c’era penuria alimentare? Ecco il rapporto del Governatore Militare della Germania nel luglio 1945: "La situazione relativa all’alimentazione di tutta la Germania dell’Ovest è, forse, il problema più grave dell’occupazione. Il consumo alimentare medio nelle Zone Ovest è attualmente di un terzo al di sotto del livello di sussistenza generalmente ammesso". Il rapporto di settembre afferma: "Gli alimenti provenienti da fonti autoctone non è sufficiente per raggiungere il livello della razione autorizzata per un consumatore normale, che è di 1.550 calorie al giorno.
J. Bacque dice che i prigionieri ricevevano 1550 calorie al giorno e pretende che una simile razione significhi una costante sottoalimentazione. Apparentemente non ha mai considerato quello che ottenevano i civili in Germania e nei paesi liberati. A Parigi nel 1945, il livello calorico era di 1550 per i civili. Era soltanto un po’ più elevato in Gran Bretagna dove il razionamento continuava. Era molto più basso in Russia dove pure continuava il razionamento. Come abbiamo costatato la razione ufficiale dei civili tedeschi era di 1550 calorie, ma spesso non le raggiungeva. A Vienna durante l’estate del 1945 la razione ufficiale, qualche volta, è caduta fino a 500.
Il buon senso esiste. Chiunque si trovasse in Europa durante l’estate del 1945 si sarebbe stupito nell’udire che non c’era carenza di risorse alimentari.
Secondo il Bacque, Eisenhower personalmente e segretamente e con un’intenzione criminale ha cambiato lo status dei soldati tedeschi che si erano arresi da "prigionieri di guerra" a quello di "forze nemiche disarmate". In effetti questo cambiamento di denominazione era una questione politica. La decisione è stata presa non da Eisenhower ma dai suoi superiori, in modo particolare dalla Commissione Consultiva Europea. E non la si è nemmeno tenuta segreta. Tutti coloro che erano implicati in essa hanno agito sotto l’autorità dei governi britannico, russo e americano ed erano perfettamente espliciti sui motivi che avevano portato a questo cambiamento di status.
Ciò che si è prodotto è abbastanza semplice: Gli Alleati non avevano i mezzi per nutrire i milioni di prigionieri tedeschi sullo stesso piano in cui potevano nutrire i civili tedeschi, senza parlare dei civili dei paesi liberati dell’Europa dell’Ovest, e senza parlare anche dei rifugiati. Ma gli Stati Uniti e le nazioni alleate avevano sottoscritto la Convenzione di Ginevra, che aveva forza di trattato. Non volevano violarla e così hanno utilizzato la nuova denominazione di "forze nemiche disarmate (D.E.F)". Gli ordini dati agli ufficiali erano letterali: non alimentate i D.E.F più dei civili tedeschi.
Per quanto riguarda un’altra delle conclusioni di J. Bacque, egli giunge alla cifra sensazionale di un milione di morti attraverso un sistema di analisi che ha complicato la vita di tutti coloro che hanno cercato di verificare le sue statistiche e le sue metodologie. Effettivamente egli ha commesso un errore a causa di un errore di battuta di un impiegato. Ha visto la cifra di 70.000 prigionieri in un rapporto sanitario dell’esercito e sulla base di questo dato ha calcolato il tasso totale di mortalità per tutti i prigionieri nelle mani degli Americani nonché dei 21.000 morti menzionati nello stesso rapporto. In questo modo è arrivato alla sua conclusione principale, vale a dire un tasso di mortalità del 30% in tutti i campi, dividendo 21.000 morti per 70.000 prigionieri. Tuttavia la cifra di 70.000 avrebbe dovuto essere moltiplicata per dieci. Tutte le altre cifre del documento fanno chiaramente apparire che il numero esatto dei prigionieri era di 700.000. Ciò che darebbe un tasso di mortalità non più del 30% bensì del 3%.
In effetti come Albert Cowdrey del Servizio del Centro Storico Militare dell’Esercito ha relazionato alla conferenza, il tasso globale di mortalità dei prigionieri è stato dell’1 per cento.
La conclusione di A. Cowdrey, confermata in pieno da un altro partecipante alla conferenza, il comandante Ruedinger Overmans dell’Ufficio Storico Militare tedesco di Friburgo (che sta scrivendo l’ultimo volume della storia ufficiale della Germania durante la guerra), è che il numero totale dei morti fra i prigionieri tedeschi nelle mani degli Americani, qualunque sia la causa della loro morte, non ha potuto superare le 56.000 unità.
Infine vi è la questione della colonna di cifre dei rapporti settimanali dell’ufficiale responsabile del Teatro dell’Esercito degli Stati Uniti, colonna intitolata: "Morti per motivi diversi". È qui che il Bacque trova il "milione mancante"
Chi erano questi "morti per motivi diversi"? J. Bacque ha intervistato Philip S. Lauben, un colonnello dell’esercito a riposo che era membro della Sezione per gli Affari Tedeschi del quartiere generale di Eisenhower nel 1945. Questo colonnello Lauben gli avrebbe riferito che "morti per motivi diversi" significava: "morti ed evasioni".
"Quante evasioni?" ha chiesto J, Bacque.
" Molto, molto poche " ha risposto il colonnello Lauben. Il Bacque dice che ve n’erano meno di un decimo dell’1 per cento, senza spiegare come è giunto a questa cifra.
Neil Cameron, il regista del documentario della BBC relativo ai "morti per motivi diversi", ha riferito ai partecipanti alla conferenza di essersi fatto dare da J Bacque la registrazione dell’intervista. È sembrato evidente a N: Cameron che J. Bacque ha ottenuto dall’anziano ufficiale di mettersi d’ accordo sulle parole che il Bacque stesso utilizzava e che, in seguito, le ha messe sulla sua bocca. N. Cameron ha realizzato la propria intervista filmata con il colonnello Lauben; in questa intervista il Colonnello Lauben ha affermato di essere stato indotto in errore da J. Bacque e che si era sbagliato sul significato dell’espressione: "morti per motivi diversi".
David Hawkins della CNN ha voluto realizzare un intervista con il Colonnello Lauben. Il Colonnello Lauben si è rifiutato, affermando nella sua lettera: "Non ho un carattere difficile. Ho 91 anni, sono quasi cieco e la mia memoria è così debole da non essere più affidabile. Inoltre sono costantemente sotto controllo medico. Spesso nel corso del colloquio con il Sig. Bacque gli ho ricordato che la mia memoria si era gravemente deteriorata nel corso dei quaranta e più anni che distano dal 1945. Il Sig. Bacque mi ha letto delle cifre.-.. Mi è sembrato che, detratti i trasferimenti e le liberazioni, non restasse altro per raggiungere il totale complessivo tranne i morti e gli evasi, vale a dire l’espressione: "morti per ragioni diversi". Mi sono sbagliato".
Così l’unico testimone del Bacque affermante che l’espressione "morti per motivi diversi" celavano l’espressione "morti" ha smentito due volte ciò che il Bacque sostiene che egli avrebbe detto.
Chi erano dunque questi "morti per motivi diversi?" In molti casi si trattava di persone trasferite da una zona all’altra, cosa che avveniva regolarmente per molte ragioni, nessuna delle quali di ordine criminale, e tutte registrate con precisione nelle note in calce ai rapporti settimanali.
Ma il maggior numero di "morti per motivi diversi" è rivelato nel rapporto dell’agosto 1945, del Governatore Militare (questi rapporti mensili si trovano alla Biblioteca di Eisenhower ad Abilene nel Kentucky, nell’Archivio Nazionale di Washington e altrove, e costituiscono una fonte basilare per tutti gli aspetti dell’occupazione, ivi compresi le penurie alimentari e i prigionieri. J. Bacque non li cita e non c’è alcuna prova che li abbia esaminati). Il rapporto di agosto espone la lista del numero delle forze nemiche disarmate liberate dalle forze americane e quelle trasferite agli Inglesi o ai francesi per il lavoro coatto.
Il rapporto prosegue: " Un gruppo ulteriore di 663.576, iscritti sotto la rubrica: ‘Morti per motivi diversi’ si compone soprattutto dei membri della Volkstürm (Milizia Popolare), liberati senza un atto formale di congedo.
Non occorre molta immaginazione per comprendere ciò che è avvenuto. La Milizia Popolare si componeva degli uomini più anziani (fino ad 80 anni, principalmente ex combattenti della prima Guerra Mondiale) e dei ragazzi di 16 anni e, qualche volta, anche meno. Le guardie americane e le autorità dei campi hanno detto agli uomini anziani di ritornare a casa loro e di occuparsi dei loro nipoti, ai ragazzi di ritornare a casa loro e di riprendere le scuole. Con i trasferimenti verso altre zone, che il Bacque ignora, queste persone spiegano tutto il milione che manca.
In breve, J, Bacque si sbaglia e per quanto riguarda le accuse più gravi e per la maggior parte di quelle di minore importanza. Eisenhower non era un Hitler, non organizzava campi di sterminio, i prigionieri tedeschi non morivano a centinaia di migliaia, vi è stata una grave mancanza di cibo nel 1945, non vi era nulla di criminale o di segreto relativamente alla denominazione "forze nemiche disarmate" o relativamente alla colonna "morti per motivi diversi". "Il milione che manca" era quello di vecchi e di ragazzi che formavano la Milizia.
Nondimeno il Bacque propone un’osservazione indiscutibile: alcuni G.I. americani e i loro ufficiali erano capaci di agire in un maniera quasi altrettanto brutale di quella dei nazisti. Non avevamo il monopolio della virtù. Ci ha invitato a riaprire la questione, a compiere le ricerche necessarie, a scoprire l’intera verità.per questo contributo, merita la nostra riconoscenza. Ma per quanto riguarda il modo in cui ha presentato la sua scoperta, utilizzo ancora le parole di Albert Cowdrey: "L’autorte ha sicuramente ragione di essere soddisfatto del suoi lavoro. Non ha una reputazione di storico da salvaguardare, e ‘Morti per motivi diversi’ non può che far aumentare la sua fama di romanziere." Infine, un problema più importante rimane inevaso. È stata necessaria una conferenza di esperti per contestare le accuse di J. Bacque. Individualmente degli studiosi hanno esitato a farsene carico perché ciò significava dover controllare le sue ricerche, in una parola, riscrivere il suo libro. Al posto di ciò molti di loro hanno affermato nelle loro rimostranze di non poter credere ciò che IL Bacque dice di Eisenhower ma di non poter confutarlo. J. Bacque ha tutta la bardatura dell’erudizione, questa sembra sufficientemente impressionante per imbrogliare anche degli eruditi. In queste circostanze cosa deve fare un lettore profano? Suggerisco che lui o lei facciano affidamento al buon senso. Quanto a confrontarsi alla scuola: "L’olocausto non è mai esistito" poniamo le domande più evidenti. Se le risposte non sono chiare significa che le accuse non sono provate. Nel caso di J. Bacque, due domande di questo tipo sono: "Dove sono i corpi?" e "Questo libro è compatibile con la nostra immagine del carattere di Eisenhower così come lo conosciamo sulla base di innumerevoli altre fonti?" In definitiva in casi come questo sono spesso le domande più evidenti che ci avvicinano maggiormente alla verità."
Non sostengo assolutamente idee naziste o fasciste,tanto meno comuniste,tutte queste ideologie hanno fallito,molto spesso strumentalizzate e usate dagli uomini dietro le quinte;ci tenevo a sottolinearlo.
Personalmente ho una teoria riguardo al voler "Eliminare il revisionismo".
1)Creazione Israele per mantenere una zona di conflito in medio-oriente,vi ricordate quel che disse Pike dise a Mazzini in una lettera del 15 agosto del 1871?
""[...] La prima Guerra Mondiale doveva essere combattuta per consentire agli "Illuminati" di abbattere il potere degli zar in Russia e trasformare questo paese nella fortezza del comunismo ateo. Le divergenze suscitate dagli agenti degli "Illuminati" fra Impero britannico e tedesco furono usate per fomentare questa guerra. Dopo che la guerra ebbe fine si doveva edificare il comunismo e utilizzarlo per distruggere altri governi e indebolire le religioni.(Il fine massonico,ne parleremo in altri post).
La Seconda Guerra Mondiale doveva essere fomentata approfittando della differenza fra fascisti e sionisti politici. La guerra doveva essere combattuta in modo da distruggere il nazismo e aumentare il potere del sionismo politico, onde consentire lo stabilimento in Palestina dello stato sovrano d'Israele. Durante la Seconda Guerra Mondiale si doveva costituire un'Internazionale comunista altrettanto forte dell'intera Cristianità. A questo punto quest'ultima doveva essere contenuta e tenuta sotto controllo fin quando richiesto per il cataclisma sociale finale. Può una persona informata negare che Roosevelt e Churchill hanno realizzato questa politica?
La Terza Guerra Mondiale dovrà essere fomentata approfittando delle divergenze suscitate dagli agenti degli Illuminati fra sionismo politico e dirigenti del mondo islamico. La guerra dovrà essere orientata in modo che Islam (mondo arabo e quello musulmano) e sionismo politico (incluso lo Stato d'Israele) si distruggano a vicenda, mentre nello stesso tempo le nazioni rimanenti, una volta di più divise e contrapposte fra loro, saranno in tal frangente forzate a combattersi fra loro fino al completo esaurimento fisico, mentale, spirituale ed economico."
2)Nascondere il miracolo economico di Hitler,in barba a qualsiasi legge economica Hitler ricostrui la Germania in pochi anni,come? Ce lo spiega il bravo Blondet nel libro Schiavi delle Banche:
"Del resto, l'alluvione di capitali provenienti dagli Usa si era, nel 1933,già prosciugata completamente. La crisi del 1929 a Wall Street, il conseguente brutale arretramento dell'economia americana, il tracollo della produzione industriale, la riduzione a un rivolo dei commerci internazionali, segnò la fine della prima globalizzazione finanziaria. I dollari in giro per il mondo furono richiamati in patria. Non solo gli Stati Uniti, ma la Gran Bretagna - la potenza missionaria del vangelo del liberismo - adotta il protezionismo, e impone forti dazi sulle importazioni. Nello stesso tempo, rinuncia al suo ruolo di fornitore internazionale di capitali. Passato il tempo in cui le imprese estere erano incoraggiate a chiedere prestiti sul mercato finanziario di Londra; dal 1931, in forma non ufficiale, si mette in vigore un embargo sulle emissioni di titoli esteri in Inghilterra. Il mercato finanziario globale prima esaltato e promosso viene ridefinito fuga di capitali, osteggiato e punito. L'Inghilterra si ritira dal mondo. Si ritira, a dire il vero, nel vastomconfortevole mercato del suo impero coloniale. Grande importatrice di materie prime, la Gran Bretagna beneficia del crollo dei prezzi mondiali di queste; d'altra parte, fra le sue colonie vi sono alcuni dei massimi produttori planetari di oro, il cui potere d'acquisto si rinforza col calo dei prezzi mondiali. Londra gode dunque di due vantaggi: compra a poco con oro rivalutato.
La deflazione mondiale fa sì che in Inghilterra il costo della vita ribassi - fra il 1924 e il 1936 - di 16 punti, mentre i salari calano solo di 2 punti. E' una situazione felice rispetto al resto del mondo, tanto più che - con la deflazione - il governo britannico inaugura una politica di credito facile (bisogna pur usare gli abbondanti capitali rientrati, e che non possono andare all'estero), che stimola una sorta di ripresa, trainata dal mercato interno. E tuttavia la sua disoccupazione resta,ostinata, sopra il 10 per cento fino al 1939, quando la guerra innescherà il suo truce modello di pieno impiego.
Nella grande America, il New Deal di Roosevelt non otterrà - a parte il suo grande successo propagandistico - effetti migliori. Una severa politica di dirigismo, grandi opere pubbliche pagate con un crescente disavanzo dello Stato, l'aumento dei salari minimi, il sostegno dei prezzi agricoli, non riescono ad aver veramente ragione della crisi.
Nel 1936, il potere d'acquisto degli agricoltori americani è di un terzo inferiore a quello che avevano nel 1929: la disoccupazione generale, che era del 3 per cento prima del '29, resta attestata al 19 per cento fino al 1938. Fra ottobre 1937 e il marzo 1938 l'economia americana ricade in una severissima recessione, e altri 4,5 milioni di lavoratori si trovano sulla strada. "L'economia americana non ha ricominciato a riprendersi con le sue sole forze, essa resta dipendente dalle iniezioni costanti di potere d'acquisto alimentate dai deficit di bilancio", riconosce lo storico francese dell'economia Jacques Nèré: "alla vigilia della seconda guerra mondiale, il risanamento dell'economia statunitense resta incompleto e precario".
In Francia, il Fronte Popolare decreta un aumento generale dei salari del 10-15%, accorcia la settimana lavorativa da 48 a 40 ore, insomma applica le demagogie socialiste, senza restituire un alito di vita alla sua economia in stagnazione. La Russia sovietica applica fino in fondo, con la nota ferocia dottrinaria, l'economia di piano e collettivista, con i risultati disastrosi che sappiamo.
Tutti gli esperimenti dirigisti, insomma, in qualche modo falliscono. Salvo uno.
Quando Hitler sale al potere, la Germania soffre di una crisi industriale enorme, paragonabile a quella americana, con la relativa gigantesca disoccupazione. Ma a differenza degli Stati Uniti, per di più è gravata da debiti esteri schiaccianti. Non solo il debito politico, il peso delle riparazioni; anche il debito commerciale è pauroso. Le sue riserve monetarie sono ridotte quasi a zero. Inoltre, s'è prosciugato totalmente il flusso dei capitali esteri, che si presumevano necessari alla sua rinascita economica. La Germania insomma non ha denaro,ha perso i suoi mercati d'esportazione, è forzatamente isolata - dalla recessione mondiale - dal mercato globale. Costretta a un'economia a circuito chiuso, nei suoi angusti confini.
Ma proprio da lì, comincia a rinascere. Come? Secondo Rauschning, i nazisti "si basavano sulle idee sempliciste del loro fuehrer, e s'erano creati una teoria monetaria che suonava pressappoco così: le banconote si possono moltiplicare e spendere a volontà,purché si mantengano costanti i prezzi".
(Hitler forse voleva togliere ai banchieri ebrei il potere di dissanguare il popolo col signoraggio????)
Hitler lo diceva con esplicita brutalità: "dopo l'eliminazione degli speculatori e degli ebrei, si dispone di una sorta di moto perpetuo economico, di circuito chiuso il cui movimento non si arresta mai. Il solo motore necessario per questo meccanismo è la fiducia. Basta creare e mantenere questa fiducia, sia con la suggestione sia con la forza o con entrambe" .
Sono idee sempliciste. O anche assurde sul piano della teoria economica: creare inflazione (stampare carta moneta) senza far salire i prezzi - e senza ricorrere al razionamento dei consumi, alle tessere del pane, come stava facendo Stalin negli stessi anni.
Eppure funzionano.
A causa del suo grande indebitamento estero, la Germania non può svalutare la moneta: questa misura renderebbe più competitive le sue esportazioni, ma accrescerebbe il peso del debito. Fra le prime misure del Terzo Reich c'è dunque il riequilibrio del commercio, perché il deficit commerciale non può più essere finanziato come si fa in periodi normali. Di fatto, la libertà di scambio viene sostituita da Hitler da meccanismi inventivi. I creditori della Germania vengono pagati con marchi (stampati apposta, moneta di Stato) (Forse Hitler si era conquistato la SOVRANITA' MONETARIA?) che però devono essere utilizzati solo per comprare in Germania merci tedesche. Ben presto, questo sistema sviluppò, quasi spontaneamente, accordi internazionali di scambio per baratto(SI, proprio il baratto): la Germania non aveva più bisogno di valuta estera (dollari o sterline) per comprare le materie prime di cui necessitava, perché non vendeva né comprava più.
Per il grano argentino, dava in cambio i suoi (pregiati) prodotti industriali; per il petrolio dei Rockefeller, armoniche a bocca e orologi a cucù.
Prendere o lasciare, e le condizioni di gelo del mercato globale non consentivano ai Rockefeller di fare i difficili.
Per i pochi commerci con esborso di valuta, il Reich impose agli importatori tedeschi un'autorizzazione della Banca Centrale all'acquisto di divise estere; il tutto presto fu facilitato da accordi diretti con gli esportatori, che disponevano di quelle divise e le mettevano a disposizione. I negozi sui cambi avvenivano dunque, "dopo l'eliminazione degli speculatori e degli ebrei", senza che fosse necessario pagare il tributo ai banchieri internazionali.
Controllo statale dei cambi e del commercio estero sono praticati nello stesso periodo dall'Urss, con atroce durezza: ma con risultati miserandi. Il controllo nazista dei cambi e dei commerci esteri invece, deve ammettere lo storico, "dà alla politica economica tedesca una nuova libertà". Anzitutto, perché il valore interno del marco (il suo potere d'acquisto per i lavoratori) è stato svincolato dal suo prezzo esterno, quello sui mercati valutari anglo-americani.
Lo Stato tedesco può dunque praticare politiche inflazioniste, stampando la moneta di cui ha bisogno, senza essere immediatamente punito dai mercati mondiali dei cambi (governati da speculatori ed ebrei) con una perdita del valore del marco rispetto al dollaro. E il pubblico tedesco non riceve quel segnale di sfiducia mondiale consistente nella svalutazione del cambio della sua moneta nazionale.
Così, Hitler può stampare marchi nella misura che desidera per raggiungere il suo scopo primario: il riassorbimento della disoccupazione. Grandi lavori pubblici, autostrade e poi il riarmo, forniscono salari a un numero crescente di occupati. I risultati sono, dietro le fredde cifre, spettacolari per ampiezza e rapidità.
Nel gennaio 1933, quando Hitler sale al potere, i disoccupati sono 6 milioni e passa. A gennaio 1934, sono calati a 3,7 milioni. A giugno, sono ormai 2,5 milioni. Nel 1936 calano ancora, a 1,6 milioni. Nel 1938 non sono più di 400 mila.
E non sono le industrie d'armamento ad assorbire la manodopera.(Come invece ci insegnarono a scuola!!!) Fra il 1933 e il 1936, è l'edilizia ad impiegarne di più (più 209%), seguita dall'industria dell'automobile (+ 117%); la metallurgia ne occupa relativamente meno (+83%).
Nei fatti, la stampa di banconote viene evitata - o piuttosto dissimulata - con geniali tecnicismi. Di norma, nel sistema bancario speculativo, le banche creano denaro dal nulla aprendo dei fidi agli investitori; costoro, successivamente servendo il loro debito (e anzitutto pagando gli interessi alla banca), riempiono quel nulla di vera moneta - di cui la banca si trattiene il suo profitto , estraendo il suo tradizionale tributo dal lavoro umano. Ma naturalmente questo metodo genera inflazione, perché mette in circolazione moneta aggiuntiva; e Hitler vuole - deve - risparmiare al suo popolo, che ha già conosciuto l'esplosione inflattiva del 1922-23, un'altra disastrosa esperienza del genere.
Nel sistema hideriano, è direttamente la Banca Centrale di Stato (Reichsbank) a fornire agli industriali i capitali di cui hanno bisogno. Non lo fa aprendo a loro favore dei fidi; lo fa autorizzando gli imprenditori ad emettere delle cambiali garantite dallo Stato. E' con queste promesse di pagamento (dette' effetti MEFO ') che gli imprenditori pagano i fornitori.
In teoria, questi ultimi possono scontarle presso la Reichsbank ad ogni momento, e qui sta il rischio: se gli effetti MEFO venissero presentati all' incasso massicciamente e rapidamente, l'effetto finale sarebbe di nuovo un aumento esplosivo del circolante e dunque dell'inflazione.
Di fatto, però questo non avviene nel Terzo Reich. Anzi: gli industriali tedeschi si servono degli effetti MEFO come mezzo di pagamento fra loro, senza mai portarli all'incasso; risparmiando così fra l'altro (non piccolo vantaggio) l'aggio dello sconto. Insomma, gli effetti MEFO diventano una vera moneta, esclusivamente per uso delle imprese, a circolazione fiduciaria.
Gli economisti si sono chiesti come questo miracolo sia potuto avvenire, ed hanno sospettato pressioni dello Stato nazista, magari tramite la Gestapo, per mantenere il corso forzoso di questa semimoneta. Ma nessuna coercizione in realtà fu esercitata. Gli storici non hanno trovato, alla fine, altra risposta che quella che non vorrebbero dare: il sistema funzionava grazie alla fiducia. L'immensa fiducia che il regime riscuoteva presso i suoi cittadini, e le sue classi dirigenti.
Hanno detto che Hjalmar Schacht, il banchiere centrale del Reich, ebreo, che è l'inventore del sistema, ha reso invisibile l'inflazione: gli effetti MEFO erano un circolante parallelo che il grande pubblico non vedeva e di cui forse nemmeno aveva conoscenza, e dunque privo di effetti psicologici.
In seguito Schacht (che fu processato a Norimberga ma, naturalmente, assolto) spiegò - fumosamented'aver pensato che, se la recessione mantenevainutilizzato lavoro, officine, materie prime, doveva esserci anche del capitale parimenti inutilizzato nelle casse delle imprese; i suoi effetti MEFO non avrebbero fatto che mobilitare quei fondi dormienti. Bisogna correggere la modestia del geniale banchiere. Erano proprio i fondi a mancare nelle casse, non l'energia, la voglia di lavorare, la capacità attiva del popolo.
Schacht fece molto di più. Da ebreo, conosceva bene la frode fondamentale su cui si basa il sistema del credito, e i lucri che consente l'abuso della fiducia dei risparmiatori e degli attivi, che col loro lavoro riempiono di vero denaro i conti di denaro vuoto, contabile, che la banca crea ex-nihilo.
Per una volta nella storia, un ebreo fece funzionare la frode a vantaggio dello Stato - senza lucro - e del popolo. Non a caso, e senza nessuna intenzione sarcastica, Hitler gratificòSchacht del titolo di "ariano d'onore": mai definizione fu meglio meritata.
Un economista britannico, C.W. Guillebaud , ha espresso con altre parole lo stesso concetto: "nel Terzo Reich, all' origine, gli ordinativi dello Stato forniscono la domanda di lavoro, nel momento in cui la domanda effettiva è quasi paralizzata e il risparmio è inesistente; la Reichsbank fornisce i fondi necessari agli investimenti [con gli effetti MEFO, che sono pseudo-capitale]; l'investimento rimette al lavoro i disoccupati; il lavoro crea dei redditi, e poi dei risparmi, grazie ai quali il debito a breve termine precedentemente creato può essere finanziato [ci si possono pagare gli interessi] e in qualche misura rimborsato ".
Con il denaro creato dal nulla a beneficio del popolo, anziché degli speculatori, la Germania - mentre il mondo gela nella recessione profonda degli anni '30 - prospera. La massa dei salari, che ammontava a 32 miliardi di marchi nel 1932, è salita nel 1937 a 48,5 miliardi: parecchio di più della massa salariale del boom pre-1929 (42,4).
(Forse questo la gente non lo deve sapere,voi che ne pensate?)
E qui gli economisti, i teorici del monetarismo e della mano invisibile del mercato, aspettano al varco l'esperimento hitleriano: quell'abbondanza di potere d'acquisto nelle tasche dei lavoratori provocherà una crescita esponenziale dei consumi, e dunque una pressione al rialzo dei prezzi. Si tenga conto che quel denaro è nelle mani di milioni di uomini e donne che sono stati disoccupati per anni, e per anni hanno vissuto nella privazione: la corsa agli acquisti di generi di consumo sarà dunque inarrestabile. Non ci sarà alcuna creazione di risparmi indicata da Guillebaud. L'inflazione sembra tanto più certa, in quanto nella Germania di Hitler, fra il 1932 e il 1937, la produzione di beni di consumo aumenta poco (+39%), specie in confronto all'enorme aumento di beni di produzione, macchinari, strade, fabbriche (+ 172%). Dunque il potere d'acquisto aggiuntivo si getterà a comprare beni relativamente scarsi, accentuando la spinta all'inflazione.
Ebbene: in Germania, l'inevitabile inflazione non si verifica. (La temuta inflazione non si verifica,anche questo è meglio tenerlo nascosto alla massa!!)
L'indice del costo della vita, pari a 120,6 nel 1932, è nel 1937 a 125,1: in cinque anni l'inflazione sale di poco più che 4 punti.
Come mai? Alla ricerca del trucco, gli economisti si sono chinati sul prelievo fiscale. Certo lo Stato nazista avrà sottratto agli operai una parte notevole del loro nuovo potere d'acquisto con tributi gravosi. In realtà, nella Germania del 1937 la percentuale del prelievo fiscale sul reddito nazionale è pari al 27,6%, appena poco di più del 26% del 1933, quando Hitler prende il potere. Del nuovo reddito creato dalla prosperità indotta, il Reich non preleva che il 7,5%: un prelievo così mite non si è visto mai, né prima né dopo, negli Stati più liberali. E di fatto, il rispannio dei privati in quegli anni, praticamente, si quintuplica: incoraggiato dallo Stato, ma non imposto coercitivamente.
(FATE SILENZIO PURE SU QUESTO!!)
I teorici devono dunque ricorrere a spiegazioni poco scientifiche: la naturale frugalità gennanica, la sua innata disciplina. Per evitare un altro termine, che spiegherebbe di più: l'entusiasmo di un popolo spontaneamente mobilitato per la propria rinascita, liberato dal giogo dei lucri bancari,(ATTENZIONE!!!!) che ha capito perfettamente gli scopi dei suoi dirigenti, e vi collabora con energia e creatività.
Va detto che lo stesso Schacht non credeva nel sistema che aveva messo in moto col suo trucco contabile. Devoto allievo della dottrina classica, previde che il miracolo artificiale si sarebbe sgonfiato: raggiunto il pieno impiego, lo sfruttamento totale delle risorse, gli investimenti e le spese pubbliche devono rallentare, perché da quel momento esso genera solo pura inflazione. Così dettava l'economia classica: il serbatoio di manodopera è inelastico, e ogni nuovo investimento compete offrendo sempre più alti salari a una manodopera sempre più scarsa.
E' in base a questo dogma, notiamolo, che il liberismo supercapitalista raccomanda la globalizzazione, l'internazionalizzazione dell'economia: per attingere ai serbatoi di lavoro inutilizzato e a basso costo dei paesi non sviluppati.(Gli schiavi,per dirle terra a terra!!!).
Dal '36 in poi, fra l'altro, le materie prime sui mercati mondiali cominciano a rincarare, rendendo più difficile il gioco economico di Hitler. E' proprio in quel momento che Schacht propone di dedicare somme maggiori alle importazioni: e ciò non tanto per migliorare il tenore di vita dei tedeschi ma - incredibilmente - per "migliorare i nostri rapporti con l'estero". Insomma: indebitiamoci un po' per far contenti gli usurai.(E qui riconosciamo lo spirito ebreo di Schacht,insomma un pò va bene ma dobbiamo pur sempre inchinarci al banchiere internazionale.......Ma cosa fece Hitler?)
In quel momento invece Hitler incarica Goering, un Goering ancora giovane e attivo, di lanciare il grande piano di sostituzione delle materie prime: ciò che non si vuole importare deve essere rimpiazzato da surrogati (ersatze). Così nascono i processi di fabbricazione della gomma e benzina sintetica partendo dal carbone, brevetti che l'America - dopo la vittoria sul Reich -si affretterà a sequestrare e a distruggere. (Altra cosa che non si deve sapere!!!)
Di fatto, in quegli anni la Germania funziona ancor più di prima a vaso chiuso. Come l'Unione Sovietica di Stalin riduce ulteriormente le sue importazioni. In Unione Sovietica l'autarchia è raggiunta al prezzo di carestie, atrocità poliziesche e concentrazionarie. I contemporanei, dunque, suppongono che i tedeschi, messi da Hitler a lavorare per produrre beni non consumabili, siano soggetti a severe privazioni, o almeno a un regime di austerità. Se non da schiavi di una stato totalitario, almeno da monaci guerrieri.
La realtà viene esposta da una tabella sui consumi annui' procapite ricavata dal già citato Guillebaud:
consumi tedeschi annui a testa:
1932 1937
farina (Kg) 44,6 55,4
carne 42,1 45,9
lardo 8,5 8,1
burro 7,5 8,9
margarina 7,8 5,4
latte (litri) 105,0 111,0
pesce 8,5 12,2
patate 191,0 174,0
zucchero 20,0 24,0
caffè 1,6 2,1
birra 51,4 62,9
La tabella rivela la stupefacente realtà: la qualità dell'alimentazione tedesca migliora durante la dittatura hitleriana. Il tedesco mangia meno margarina ma più burro; cala la dieta di patate (il cibo tedesco della povertà) e aumentano farina, carne, pesce. Persino il consumo di caffè, importato, è più abbondante. In Germania, l' autarchia funziona.
Gli studiosi del miracolo tedesco si consolano, retrospettivamente, con l'idea che una simile economia a ciclo chiuso non avrebbe potuto espandersi all'infinito. Che, se durò più del previsto, fu perché la Germania, con le annessioni del 1939 e '40, ebbe a disposizione nuove fonti di lavoro ematerie prime. Forse.
Tuttavia, bisogna pur riconoscere che l'economia tedesca fu messa a regime di mobilitazione totale solo dal 1943. Solo allora la Germania spinse a fondo l'acceleratore. Albert Speer, il genio della mobilitazione economica bellica, racconta che nel 1943 - sotto gli incessanti, apocalittici bombardamenti - la Germania fu ancora capace di produrre 5234 locomotive, il doppio dell'anno precedente. Fra il , 41 e il '44 la produzione di munizioni triplicò, quella dei pezzi per mezzi corazzati fu quintuplicata, pur con un risparmio del 79% della manodopera e del 93% dell'acciaio impiegato (rispetto al 1941), grazie a una razionalizzazione scientifica dei processi produttivi.
E la mobilitazione della manodopera fu sempre ben lontana dalla militarizzazione attuata in Inghilterra, dove "tutte le forze del lavoro erano inquadrate in battaglioni, che venivano dislocati dove ce n'era bisogno. Tutta la popolazione civile inglese, comprese le donne, era una gigantesca armata mobile". In Inghilterra il 61 per cento delle donne era nel' 44 impiegato nello sforzo bellico; in Germania, il 45 per cento.
Quanto ai beni di consumo, fatta 100 la produzione del 1939,in Gran Bretagna era scesa nel 1942 a 79, in Germania era a 88. Ancora a metà della guerra,il tenore di vita tedesco restava più alto di quello dei suoi nemici."
Vi ricordate il post che scrissi il 13 giugno di quest'anno sulla riunione del gruppo Bilderberg,dove si dava per certa la presenza di Obama;ebbene in quell'occasione dissi che Obama sarebbe stato il futuro presidente degli Stati Uniti.(Come accadde per Clinton,partecipò al Bilderberg e divenne presidente:come al solito saranno coincidenze.....). Quindi nessuna sorpresa,ma per la gente che non si occupa di queste cose l'elezione di Obama è sentita come una svolta.
Quanto sono lontani dalla verità! Dopo la vittoria di Obama nella corsa alla Casa Bianca ho visto gente festeggiare,Veltroni ha organizzato un giorno di festa,come se fosse arrivato un nuovo messia.(Se mai uno ci sia stato!) Quando però ho provato a chiedere a qualcuno cosa ci fosse da festeggiare,nessuno mi ha risposto. Incredibile,nessuno conosce il programma di Obama;in effetti in USA il programma elettorale è di secondaria importanza,importante è lo show. Ripeto,senza conoscere niente del programma di Obama la gente è contenta della sua elezione,tutto grazie ai media e alla immagine che gli hanno creato. Quali sono le parole che più spesso sono state usate durante la sua corsa alla casa bianca? BELIEVE......CHANGE.........HOPECREDERE......CAMBIARE....SPERANZA Insomma,quello che gli americani cercavano. La grande campagna di controllo mentale chiamata Obama ha fatto si che egli rappresenti quello che ogni americano sogna che egli sia,il tutto senza mai specificare in cosa realmente credere,senza mai specificare quale sarà il cambiamento e quali saranno le speranze per gli americani.
Obama è un politico sconosciuto scelto per mostrare una faccia pulita,scelto per dare l'illusione del sogno americano(un nero che va alla casa bianca).
In pratica l''Establishment dell'Impero ha preso un politico e ne ha fatto una star per salvare se stesso e controllare le masse con lo show della Democrazia Americana. Ha ingaggiato un uomo di colore bello e fascinoso (sì! l'Establishment ha giocato la carta razziale. Ricordate? Se tutto deve rimanere com'è, è necessario che tutto cambi) per mascherare l'orribile volto di un Impero sanguinario e spietato, i piani della classe dominante per ricostruire l'illusione di una civiltà rispettabile, la mitologia delle stelle e strisce, l'American dream. I media - nelle mani di coloro che controllano il processo politico, la stessa gente che controlla l'economia e le nostre vite - hanno giocato magnificamente la partita e quello che è l'ennesima produzione hollywoodiana(A proposito sapete a chi è in mano Hollywood? EBREI) sta facendo il lavaggio del cervello ai quattro angoli del pianeta.
Ancora una volta sottolineo l'enorme potere dei media;hanno creato nella gente ormai disperata l'illusione del cambiamento,hanno dato loro una speranza,contando ancora una volta sulla nostra ignoranza.
Per citare alcuni dati:Obama avrebbe mandato in onda una media di 7.700 spot televisivi ogni giorno, il doppio e più lunghi rispetto a McCain. Avrebbe anche acquistato spazi pubblicitari durante i programmi televisivi più seguiti (fiction, partite di football, ecc.). Egli avrebbe speso 180 milioni di dollari per inserzioni su circuiti televisivi locali, reti nazionali e via cavo. Il suo rivale ne avrebbe spesi soltanto 13 milioni.
Perchè dico questo?
Ve lo spiego subito.Vediamo chi ha finanziato Obama. Il colore dei soldi.
La campagna di Barack Obama ha raccolto oltre 600 milioni di dollari, eguagliando quasi i fondi raccolti in donazioni private da tutti i candidati di entrambi i maggiori partiti nel 2004.
Da dovete pensate che venga tutta questa grana?
"Molti di questi grandi donatori vengono dalle industrie con interessi su Washington. E' la scoperta di un'analisi del New York Times sui donatori che hanno firmato assegni di 25.000 dollari o più ai comitati di raccolta fondi. Per esempio, la quota maggiore di denaro per entrambi i candidati è venuta dalle industrie di sicurezza ed investimenti, tra cui i dirigenti di varie aziende coinvolte nella recente crisi finanziaria come Bear Stearns, Lehman Brothers e AIG. (...) Ma,direte voi ,Lehman è fallita? (Ho fatto un ragionamento,Lehman fa parte dei proprietari della FED,cioè la banca centrale degli USA,l'istituto che crea la massa monetaria negli USA,come può fallire? Credo che una banca non possa fallire,semplicemente termina il suo lavoro!!!!)
Oltre 600 donatori hanno contribuito con 25.000 dollari o più [per Obama] nel solo mese di settembre, circa tre volte il numero di quanti hanno fatto lo stesso per il senatore John McCain". Abbiamo poi le principali banche americane,che per non sbagliare hanno finanziato sia Obama che McCain,leggermente di più Obama però.........e infatti... Obama è stato finanziato da: Goldman Sachs JP Morgan Chase Citigroup Unione Banche Svizzere Morgan Stanley
Per finanziare il futuro presidente i soldi li hanno trovati...... Abbiamo quindi visto come la presenza dei ‘falchi’ della finanza di Wall Street risulti fra i maggiori gruppi che hanno versato moneta nelle casse del neo presidente, gli stessi che hanno giocato al gatto col topo col futuro economico dell’intero pianeta, fino al collasso di questi giorni: Goldman Sachs, JPMorgan Chase, Citigroup, Morgan Stanley fra gli altri. Nel paragone fra i due contendenti alla Casa Bianca, Obama batte McCain per 2.938.556 dollari a 2.185.869 ricevuti delle banche commerciali. Per quanto concerne gli speculatori più selvaggi della finanza americana, e cioè gli Hedge Funds, il presidente nero batte lo sconfitto bianco con un margine notevole: 2.637.578 dollari a 1.561.865. Questo può spiegare il voto di Obama al Congresso a favore del pacchetto di salvataggio sborsato direttamente dai contribuenti americani nelle tasche di Wall Street(Ricordate il piano Paulson?), che non solo costerà sudore e pene a milioni di cittadini per anni a venire, ma che non risolve proprio un bel niente.
Obama ha poi ricevuto 34.454 dollari dall’industria del tabacco.(Recentemente sono apparse le foto di Barack che fuma con titoli di giornali che dicevano"Obama non è perfetto"da sbellicarsi dalle risate.) E i colossi farmaceutici: Obama si è preso 1.662.280 dollari da questi giganti della speculazione sulla salute, contro i soli 579.013 di McCain. La cosa è molto grave, poiché gli interessi di Big Pharma sono direttamente collegati al mantenimento del sistema Sanitario privatizzato americano, causa di ineguaglianze sociali orrende. Inoltre, visto ciò che le multinazionali del farmaco stanno facendo nel Terzo Mondo, dove negano ancora farmaci salvavita o sconti sui brevetti a tanti popoli disperati, di nuovo si fatica a trovare una moralità in questo aspetto di Obama. Si comincia qui a sbirciare qualcosa della realtà dietro i suoi proclami retorici.
Noi poi sappiamo a chi appartengono le principale case farmaceutiche vero? Non vi ricordate,ve lo ricordo io Rothschild e Rockefeller. E qual'è la principale occupazione di questi signori? Roba da niente,sono i creatori del denaro,i padroni del mondo,i nostri aguzzini!
Il Democratico straccia McCain con una somma ben cinque volte superiore, 21.600.186 dollari contro 4.308.349 per quanto concerne l'industria dell'elettronica. La cosa grave in questo caso sta nella comprensione di chi in realtà milita in quella categoria: alcune fra le più micidiali industrie di Guerre Stellari americane, di spionaggio e di intercettazioni.
Infatti Obama votò al Congresso la famigerata legge FISA, quella cioè che permette lo spionaggio di immigrati o di americani considerati ‘alieni’, politicamente scomodi, e che fu aspramente contestata da tutti i maggiori gruppi per i Diritti Civili.
Per quanto riguarda i finanziamenti dall’industria bellica, di nuovo Obama batte il Repubblicano, con 870.165 dollari contro 647.313. E la gente che crede che Obama non farà guerre!
Altra fonte di finanziamenti è quella del comparto salute e assicurazioni.La riforma sanitaria di Obama lascierà le cose come stanno. Tradotto, significa che le grandi compagnie di assicurazione rimarranno gli arbitri della salute degli americani, in particolare dei 44 milioni di essi che oggi non hanno alcuna assistenza. Obama ha ricevuto un gran totale di 49.408.792 dollari dal comparto salute e assicurazioni, McCain 33.286.626.
Per concludere, si arriva al tema dell’influenza sui candidati da parte delle lobby e delle professioni che contano. Barack Obama si è sforzato di rassicurare l’America che lui era il candidato degli interessi della persona media, della famiglia media, ma anche dei poveri, degli svantaggiati. Ok,l'avete bevuta vero? E allora ecco le cifre. Gli influenti lobbisti americani e gli studi legali (che negli USA hanno un potere enorme) hanno dato al giovane candidato vittorioso il triplo di quanto hanno dato a McCain: 37.122.161 dollari per il primo e solo 10.765.423 per il secondo. Insomma,questa gente non versa soldi a caso,questi finanziamenti non sono spiccioli e non sono versati a fondo perduto. Cominciate a capire cosa intendo dire e perchè sono così disilluso?
Vediamo ora quali figure si nascondono dietro al burattino Obama.
Tra i padrini di Barack Obama ci sono:
1)Warren Buffett, l'uomo più ricco del mondo(Va bene ,lo so che non è l'uomo più ricco del mondo ma cosi scrivono i giornali del c...o!!!); 2)George Soros, il multimiliardario legato al Council on Foreign Relations, l'International Crisis Group, Human Rights Watch, al Quantum Found dei Rothschild etc; 3)il rettilforma Zbigniew Brzezinski cofondatore della Commisione trilaterale; 4)il famigerato magnate dei media Rupert Murdock con il suo nefando impero,; 5)il vice-Presidente amico di Sion Joseph Biden, l'uomo in carica per l'implementazione di un vecchio sogno sionista, la frantumazione dell'Iraq, e uno dei massimi consiglieri per la politica estera di Obama, 6)Madeleine Bloody Albright che ha orgogliosamente rivendicato la responsabilità per il massacro di mezzo milione di innocenti neonati iracheni; 7)dulcis in fundo,eccolo,sempre lui:DAVID ROCKEFELLER,lui non ha bisogno di presentazioni.
Approfondiamo la figura di quello che a detta di molti è il vero consigliere di Obama,Zbigniew Brzezinski,l'uomo che probabilmente sta dietro all'attuale processo di disgregazione dell'area India Pakistan a colpi di "false flag"(Hotel Marriott,Mumbai);uno dei progetti eurasiatici più importanti studiati dall’intelligence anglo-americana è una sorta di soluzione jugoslava per il Pakistan, da smembrare lungo le molte linee etniche. Un Pakistan spezzettato finirebbe molto più difficilmente in blocco nell’orbita di Pechino, l’avversario strategico di medio periodo di Washington,ma questo è argomento di un prossimo post.....
Una chicca trascurata da tutti i media:Obama si è laureato con Zbigniew Brzezinski. La sua tesi di laurea verteva sullo smantellamento dell'arsenale atomico sovietico.
Andiamo oltre, L'Economist (dei Rotschild di Londra) ha detto in modo esplicito: «Un nuovo cervello per Barack Obama! Ha 78 anni e funziona ancora alla perfezione. Appartiene a Zbigniew Brzezinski, il pepato ex consigliere di sicurezza nazionale di Jimmy Carter» Un solo cervello? No. Ci si creda o no, ben cinque Brzezinski prestano il loro cervello ad Obama, come il capostipite lo prestò ad un ignoto commerciante di noccioline, e devoto congregazionalista, che la Trilaterale scelse negli anni '70 come presidente: Jimmy Carter appunto.
Eccoli, i consiglieri di famiglia del primo candidato nero:
Mark Brzezinski: figlio di Zbig, che è stato nel Consiglio di Sicurezza Nazionale di Bill Clinton, in qualità di direttore degli Affari Russi ed Eurasiatici; come tale, è stato lo stratega della «rivoluzione colorata» in Ucraina nel 2004, con l'intento di portare quella nuova «democrazia» nella NATO.
Ian Brzezinski, altro figlio. Attualmente è voce-assistente del Segretario di Stato per gli affari europei e NATO, una delle menti dietro la pressione per l'indipendenza (chiamiamola così) del Kosovo.
Mika Brzezinski: la figlia femmina di Zbig, giornalista e commentatrice politica della MSNBC, intervistatrice fissa di Michelle Obama, e promotrice della immagine di Obama come «il nuovo Kennedy».E qui scusate,non riesco a trattenere le risate!
Matthew Brzezinski: nipote, è stato corrispondente da Mosca per il Wall Street Journal, dove si è distinto per critiche ostili alla transizione russa. A Mosca non si è limitato a fare il giornalista, ma ha presieduto alle «proteste democratiche» anti-Putin.(Ma che strano!) Da quell'esperienza gli è rimasto un grande amico: Ilya Akhmadov, grande criminale, nonchè «ministro degli Esteri» dell'opposizione cecena e incaricato dagli USA di numerose missioni.
Come si può intuire, è una famiglia che coltiva un'ossessione esclusiva: l'ostilità alla Russia. Del resto Zbigniew Brzezinski(direttore della Commissione Trilaterale 1973-76), come consigliere di Carter ebbe successo nel «risucchiare i russi in una palude vietnamita»: scopo raggiunto nel 1979, quando Mosca invase l'Afghanistan per salvare il regime comunista locale, minacciato dal terrorismo islamico (made in Pakistan con l'aiuto della CIA).
Secondo la sorella dello Scià, Brzezinski fu anche l'artefice della rivoluzione khomeinista che detronizzò il laico Reza Pahlevi, incauto amico degli americani. A quel tempo infatti Zbig - che in un certo senso è anche il creatore di Al Qaeda -puntava a creare una «mezzaluna verde» - di regimi fondamentalisti islamici - a ridosso del fianco Sud dell'URSS, per contenere Mosca e impedirle l'accesso ai mari caldi.(Tutto inizia lontano...) Non è un segreto infatti che Zbig sia fossessionato e fedele alle visioni ottocentesche della geopolitica di MacKinder: strappare alla Russia il controllo dello Heartland, il cuore dell'«isola-mondo» ossia della massa continentale eurasiatica, irraggiungibile dalle flotte imperiali britanniche.
Veniamo alla politica di Obama,cos'ha di così innovativo?
1) Obama ha pubblicamente e ripetutamente promesso un'escalation nell'intervento militare Usa in Afganistan, un aumento del numero di soldati Usa, l'espansione delle loro operazioni e l'impegno in sistematici attacchi oltreconfine. In altre parole, Obama è un guerrafondaio peggiore di Bush.
2) Obama ha dichiarato pubblicamente che il suo regime estenderà la 'guerra al terrorismo',(Un terrorismo creato ad arte per creare PAURA)con attacchi sistematici e su grande scala, sia via aria che via terra, contro il Pakistan, portando così a una escalation della guerra che coinvolgerà villaggi, paesi e città definiti favorevoli alla resistenza afghana.
3) Obama si oppone al ritiro delle truppe Usa dall'Iraq in favore di un loro re-dispiegamento; la ricollocazione delle truppe Usa dalle zone di combattimento a posizioni logistiche e di addestramento in base alla capacità militare dell'esercito iracheno di sconfiggere la resistenza. Obama si oppone ad una scadenza chiaramente definita per il ritiro delle forze Usa dall'Iraq, perché le truppe Usa in Iraq sono essenziali per il perseguimento delle sue politiche generali in Medioriente, che includono confronti militari con Iran, Siria e Libano meridionale.Altro che ritiro delle truppe,quando mai? 4) Obama ha dichiarato il suo incondizionato appoggio alla posizione della lobby filo israeliana e alle politiche coloniali espansionistiche e bellicose dello Stato ebraico .Anche il nostro presidente,firmatutto-Morfero-Napolitano ha dichiarato che l'Italia è amica di Israele e che l'Iran è un pericolo. Peccato che l'Iran ha firmato il trattato di non proliferazione nucleare e Israele invece no,questo non lo si dice mai!! Obama ha promesso di appoggiare gli attacchi militari israeliani a qualunque costo per gli Usa. Tutti chinano la testa allo stato terrorista israeliano. Il suo ignobile servilismo a Israele è risultato evidente nel suo discorso alla conferenza annuale dell'AIPAC nel 2008 a Washington. Massimi consiglieri che hanno famigerati legami di lunga data con gli esponenti di spicco delle principali fabbriche di propaganda sionista e i presidenti delle maggiori organizzazioni ebraico-americane sono stati gli autori del discorso e formulano la sua politica estera mediorientale.
5) Obama ha promesso di attaccare l'Iran se continuerà a processare uranio per i suoi programmi nucleari. In due occasioni, poche settimane prima delle elezioni, il candidato vicepresidente di Obama, Joseph Biden, ha elencato una serie di 'punti di conflitto' (che comprendono Iran, Afghanistan, Pakistan, Russia e Corea del Nord) sottolineando che Obama 'risponderebbe con forza'. I maggiori consiglieri di Obama per il Medioriente comprendono noti sionisti come Dennis Ross, strettamente legato al ‘Bipartisan Policy Center’, che ha pubblicato un articolo che servirebbe da modello per la guerra con l'Iran. L'offerta di Obama di negoziare con l'Iran è poco più che un pretesto per annunciare un ultimatum che chieda all'Iran di rinunciare alla sua sovranità di fronte al rischio di un massiccio attacco militare.
6) Obama appoggia incondizionatamente l'espulsione dei palestinesi da parte di Israele e l'espansione delle colonie ebraiche nella Cisgiordania, la maggiore causa di ostilità, guerra e discredito della politica Usa nella regione mediorientale.(Questo è proprio vergognoso,ma nessuno ci fa caso!) Con tre dozzine di accesi sostenitori di Israele tra i suoi maggiori organizzatori nella campagna elettorale, consiglieri politici di punta e autori di discorsi , non c'è virtualmente alcuna speranza di 'influenzare dall'interno' o 'applicare pressione popolare' per cambiare la servile sottomissione di Obama alla configurazione di potere sionista. Appoggiando Obama, gli "intellettuali progressisti", sono di fatto alleati dei suoi mentori sionisti.(Lo tenga a mente questo Veltroni).
7) Sul fronte domestico, i principali consiglieri economici di Obama hanno impeccabili credenziali a Wall Street. Egli ha fornito un appoggio immediato e acritico al piano di salvataggio, proposto dal segretario al Tesoro Paulson, delle più ricche banche d'investimento negli Usa tramite $ 700 miliardi provenienti dalle tasse dei contribuenti.Obama non ha sfidato Paulson o le banche per quanto riguarda l'uso di fondi federali per acquisizioni e rilevamenti anziché per prestiti e credito a produttori e proprietari di casa. L'appoggio da parte di Obama a Paulson e al salvataggio di Wall Street è bilanciato solo dalla magra proposta di sospendere i pignoramenti per un periodo di tre mesi in attesa di una rinegoziazione del pagamento degli interessi. Obama propone di aumentare il trasferimento dei fondi governativi a istituzioni finanziarie mal gestite e a fallimentari aziende capitaliste, nello sforzo di salvare un capitalismo fallito piuttosto che perseguire un nuovo programma di investimenti pubblici a grande scala e a lungo termine che genererebbe impieghi ben pagati per i lavoratori.
8) Il team economico di Obama ha apertamente dichiarato il suo sostegno attivo all'ideologia del 'libero mercato' e la sua opposizione a qualunque sforzo di impegnarsi in grandi iniezioni di fondi governativi in attività produttive pubbliche e servizi sociali di fronte a diffusi fallimenti nel settore privato, a corruzione e crollo economico.
9) Obama abbraccia i falliti piani per un settore sanitario privato, governato e controllato da aziende private di assicurazioni, associazioni mediche ed ospedaliere conservatrici e dalle multinazionali del farmaco. Egli rigetta pubblicamente un programma di sanità pubblica universale modellato sul programma di successo Federal Medicare ed è a favore di piani inefficienti, con privati orientati al profitto ma sostenuti dallo Stato, che sono al di là delle possibilità di oltre un terzo delle famiglie Usa.
10) Obama è e continua ad essere un sostenitore delle multinazionali agroalimentari e del loro programma per l'etanolo, redditizio e con forti sussidi pubblici, che ha aumentato i prezzi del cibo per milioni di persone negli Usa e centinaia di milioni nel mondo.
11) Obama sostiene una continuazione del criminale embargo contro Cuba, un confronto ostile con il presidente populista del Venezuela Chavez e con altri riformatori latinoamericani, e l'ipocrita politica di promuovere il protezionismo in patria e l'accesso del libero mercato all'America latina. I suoi consiglieri chiave per l'America Latina propongono cambiamenti puramente cosmetici in stile e diplomazia ma un ostinato appoggio per la riaffermazione dell'egemonia Usa.
12) Obama non ha proposto alcun piano o strategia esaustiva per farci uscire dalla sempre più profonda recessione, piano che non è nemmeno immaginato dei suoi i consiglieri pro-libero mercato e dai suoi miliardari sostenitori finanziari. Al contrario il corso di misure graduali proposte da Obama è internamente inconsistente: l'austerità fiscale è incompatibile con la creazione di posti di lavoro; il salvataggio di Wall Street sottrae fondi dagli investimenti produttivi; e il perseguimento di nuove guerre mina un recupero nazionale.
Infine vi mostro un video col vero programma di Obama,comune a tutti i fantocci a capo degli Stati,che noi chiamiamo "Politici"...
Ma guardiamo ora alle nomine di Obama:
Rahm Emanuel(Capo di stato maggiore) Nato il 29 novembre 1959 da Benjamin R. Emanuel (nato a Gerusalemme). Il padre fu membro dell'Irgun.(l’Irgun fu l’organizzazione ebraica segreta che nel luglio 1946 fece saltare il King David Hotel a Gerusalemme, sede dell’amministrazione britannica. Morti, 91.Nel 1948 Irgun e la sua organizzazione gemella Lehi («Banda Stern», per gli inglesi) compì il massacro di Dei Yasin, 480 palestinesi massacrati deliberatamente nelle loro case, donne e bambini compresi e perfino il bestiame: i terroristi erano del tipo talmudico, allievi del rabbino Avraham Kook, che aveva insegnato loro che quelli erano gli «Amaleciti» ricordati dalla Bibbia, di cui YHWH ordina la distruzione totale. Irgun era famosa per gli attentati indiscriminati contro autobus e mercati) Nel 1991 Rahm e' stato volontario civile in Israele durante la guerra del Golfo. Dal 1999 al 2002 ha lasciato la Casa Bianca e ha lavorato per la Dresdner Kleinwort Wasserstein società finanziaria di investment banking (durante il Terzo Reich la banca fu braccio finanziario delle SS). Nel 2004 ha fatto parte di una cordata insieme a ABN-AMRO, Barclay's, JP Morgan, Morgan Stanley per il finanziamento da parte di Rosneft della Yukos. Il governo russo aveva incaricato la Dresdner di stimare il valore di Yukos.Come banchiere, Emanuel ha guadagnato 16 milioni di dollari in tre anni. Ha un fratello, Ari Emanuel, grosso produttore di Hollywood.
Timothy Franz Geithner(Segretario tesoro) E' il prossimo Segretario del Tesoro. Nato il 18 agosto del 1961. E' il nono presidente della Federal Reserve Bank of New York. Inoltre è anche Vice Chairman of the Federal Open Market Committee (FOMC). Diamo un'occhiata al suo curriculum. 1998-2001. Sottosegretario al Tesoro per gli Affari Internazionali. Lì rispondeva a due signori molto simpatici: Robert Rubin, Segretario al tesoro, e Lawrence Summers, di cui era il delfino. Segnatevi questi nomi......Li ritroveremo più avanti. 2002. Lascia il Tesoro per entrare nel famigerato CFR, Council on Foreign Relations come Senior Fellow in the International Economics department. 2001-2003. Al Fondo Monetario Internazionale è Director del Policy Development and Review Department. Come si puo' capire facilmente, il losco individuo è stato nella stanza dei bottoni proprio di quelle entità che avrebbero dovuto vigilare, e che erano comunque al corrente, della critica situazione finanziaria proprio mentre si creava. Inoltre, visti i precedenti al CFR e al FMI, siamo di fronte ad un globalista di ferro. Membro del Bilderberg,e del Kissinger&Associates.
Lawrence Henry "Larry" Summers E' il capo del Consiglio Economico Nazionale. Nato il 30 Novembre 1954. Origine ebraica ma non devoto. E' subentrato a Robert Roubin (ebreo pure lui)come Segretario del Tesoro sotto l'amministrazione Clinton. Il suo delfino in quella posizione era proprio Timothy Geithner, che ora andrà a prendere il suo posto. Alcuni estratti dal suo curriculum: 1991-1993 Chief Economist alla Banca Mondiale 1999-2001 succede a Roubin come Segretario del Tesoro sotto l'amministrazione Clinton 2001-2006 Presidente dell'università di Harvard Anche in questo caso, siamo di fronte ad un globalista di ferro, grazie a 2 anni di intensa e fattiva dedizione presso la Banca Mondiale, mentre il suo delfino ha passato altrettanti anni al Fondo Monetario Internazionale. Uno alla Banca Mondiale e uno al FMI,avete mai letto"Confessioni di un sicario dell'economia"di Perkins? Membro del Bilderberg,del Council on Foreign Relationship e della Commissione Trilaterale,uno dei protetti di David Rockefeller.
Robert Rubin I due, Geithner e Summers, si conoscono molto bene. Geithner era il delfino di Summers al Tesoro. Dietro di loro si staglia tuttavia una importante figura, che per ora è solo emersa tra le righe. Ci riferiamo nientemeno che al "più grande segretario del Tesoro dopo Alexander Hamilton", per usare le parole di Bill Clinton, allora presidente.Per noi chiaramente è solo ironia. Stiamo parlando infatti di Robert Rubin, Il vecchio volpone. Nato il 29 agosto del 1938. Di origine ebraica. Ex Goldman Sachs, e' stato il Segretario al Tesoro di Bill Clinton, alle cui dipendenze hanno lavorato Geithner e Summers. Da lui hanno imparato il lavoro e nella sua scia ne proseguiranno il lavoro. Evidentemente i servigi di Rubin sono stati particolarmente graditi al potere mondialista, visto che lo hanno scelto come Chairman del Council on Foreign Relationship. Il suo curriculum? 2007 - oggi Chairman del Council of Foreign Relations novembre - dicembre 2007 Chairman di Citigroup 1995 - 1999 Segretario del Tesoro Fu proprio sotto la gestione di Rubin, da Segretario al Tesoro, che furono gettati i semi dell'attuale crisi finanziaria. Fu Rubin, con i suoi due sodali, a non fare nulla perchè i semi non germogliassero, o - peggio - a seminarli ed alimentarli consapevolmente. Ma questo non è dato saperlo con esattezza, almeno per ora. Concludiamo con un dolcetto: Rubin è Director and Senior Counselor di Citigroup, oltre ad esserne stato Chairman per un mesetto. Dopo aver gettato le basi per la crisi economica mondiale, Rubin è il bancarottiere che stava portando al disastro Citigroup.
Per inciso, Citigroup è stata salvata solo dall'intervento del governo che ha assicurato 300 miliardi di dollari per sostenerla in caso di collasso. Circa la metà del piano Paulson.
La Triade Ebraica Rubin-Grenspan-Bernanke sembra avere buoni legami con OBAMA!
Gli uomini scelti da Obama per il suo governo democratico sembrano tutti "cresciuti" all'ombra dell'Impero (Rockefeller). Tanto per citarne altri:
Susan Rice (Consigliere per la Sicurezza Nazionale) è membro del C.F.R. (Consiglio per le Relazioni con l'Estero), della Commissione Trilaterale e dell'Aspen Institute,membro del Brookings Institute (fundato dalla Ford Foundation e dai Rockefellers);
Paul Volcker (Consigliere Affari Finanziari e Monetari) è membro della Commissione Trilaterale e della Fondazione Rockefeller... Membro del Bilderberg, del Council on Foreign Relations,Presidente della Federal Reserve durante la presidenza di Carter and Reagan, presidente della Federal Reserve Bank of New York,membro del G30,presidente della Rothschild Wolfensohn Company,figura chiave nel collasso del gold standard durante l'amministrazione Nixon,da lungo tempo amico della famiglia Rockefeller.
David Axelrod (Consigliere) Consigliere politico di persone come Hillary Clinton, John Edwards and Christopher Dodd;principale intrallazzatore di Obama nello scandalo William Ayers e Reverendo Wright.
Hillary Clinton(Segretario di stato) Bilderberg, Council on Foreign Relations, Trilateral Commission,faceva parte dell'asset clandestino della CIA useto per infiltrarsi nel movimento anti-guerra alla Yale University e al Watergate hearings, senior partner al Rose Law Firm,figura chiave nell traffico di droga di Mena ,fu architetto del disastro di Waco, implicata nell'omicidio/cover-up of Vince Foster, e in moltre altre morti.
Joseph Biden(Vice-presidente) Bilderberg, Council on Foreign Relations,senatore USA dal 1972, membro del Senate Judiciary Committee, presidente dello U.S. Senate Committee on Foreign Relations,fervente sionista,in una recente intervista a Rabbi Mark S. Golub of Shalom TV,disse: “Sono Sionista.Non devi essere ebreo per essere sionista.” Bill Richardson (Segretario al commercio) Bilderberg, Council on Foreign Relations,lavora nella Kissinger Associates,Ambasciatore UN, governatore del New Mexico,segretario all'energia,uno dei principali giocatori nell'operazione Monica Lewinsky-cover-up col luminare Bilderberg Vernon Jordan.
Robert Gates (Segretario alla difesa) Come dire :"Le buone azioni sono sempre premiate!! Bilderberg, Council on Foreign Relations,ex-direttore CIA,segretario della difesa sotto Bush, co-presidente CFR task force assieme a Zbigniew Brzezinski,profondamente implicato nello scandalo Iran-Contra,pure lui nominato nel traffico di droga a Mena.(Guardate il mio articolo sulle droghe per capire).
Tom Daschle(Segretario alla salute) Bilderberg, Council on Foreign Relations, ex leader del senato, uomo Citibank ,consigliato niente meno che da Robert Rubin.
Eric Holder (Giustizia) Uomo chiave nell'assoluzione del racketeer Marc Rich, deputy attorney general sotto Janet Reno, facilitò l'assoluzione di 16 Puertoricani FALN terroristi sotto Bill Clinton.
Janet Napolitano(Sicurezza interna) Council on Foreign Relations, Governatore dell'Arizona, legale di Anita Hill durante l'udienza di Clarence Thomas, ministro della giustizia sotto l'amministrazione Clinton,fondamentale nell'OKC cover-up, descritta come un secondo Janet Reno, soft nell'immigrazione illegale (i.e. pro-amnistia e licenza di guida agli immigrati illegali).
Gen. James L. Jones(Consigliere sicurezza nazionale) Bilderberg,Commissione Trilaterale, Comandante supremo alleati europei,inviato speciale sotto l'amministrazione Bush per la sicurezza(HAHAHA) nel medio-Oriente, board of directors for Chevron e Boeing,Comandante NATO , membro del Brent Scowcroft’s Institute for International Affairs sempre con(sempre lui)Zbigniew Brzezinski, il luminare Bilderberg Henry Kissinger e l'ex direttore della CIA John Deutch.
Come avete potuto notare tutte "BRAVE" persone,tutte collegate ai Rockefeller........ Alcuni di voi non sapranno cosa sono il Bilderberg,(ho scritto un post nella sezione NWO),il Council on Foreign Relationships e la Commissione Trilaterale,prossimamente in un post spieghero cosa sono queste CALAMITA'!!!!
Prima ho detto che Obama è un uomo facente parte del Sistema. Mi spiego. Per comprendere questo passaggio è importante sapere che l’Elite economico-finanziaria usa mettere ai posti di comando persone di un certo tipo, magari con un certo corredo genetico o una certa discendenza… Anche il 44mo presidente non è estraneo a tutto ciò: Obama è cugino di ottavo grado dell’ex vicepresidente Dick Cheney. A rivelare questo “legame di sangue” è la stessa moglie Lynn Cheney nelle colonne del Times. Il portavoce di Obama, per sbollentare la notizia, ha immediatamente commentato che “Dick Cheney è la pecora nera della famiglia” Ma non è tutto. Secondo uno studio genealogico del Waikoloa-based Family Forest Project il Presidente Obama avrebbe collegamenti con i presidenti George Washington, James Madison, Harry Truman e Jimmy Carter. (per maggiori informazioni sulle motivazioni dei legami di sangue “Il Segreto occulto degli Illuminati”). Cosa questa non strana visto che anche George Walker Bush junior era cugino (questa volta di sedicesimo grado) dell’altro candidato alle presidenziali John Forbes Kerry. Ecco perché se quattro anni fa avesse vinto Kerry non sarebbe cambiato nulla, come pure se avesse vinto Albert Arnold Gore junior, come la vittoria di Obama…
Tarpley prova a scavare sull’argomento, tanto da analizzare le biografie di altre figure vicine a Obama. Da questa rassegna ricava la certezza che Obama sia vincolato alla Commissione Trilaterale (fondata dallo stesso Brzezinski) e a circoli politici ed economici molto elitari. Nel frattempo il "culto" di Obama fa conto su discorsi estremamente generici, caratterizzati da formule vaghe ripetute a oltranza (da “Yes We Can” a “Change”), saturabili da qualsiasi camaleontismo. Intanto che masse di giovani sono confluite nel gregge di questo ispirato pastore, perdureranno le infrastrutture del potere costituzionale deviato predisposte negli anni di Bush, come il Patriot Act. Quanto di quel sistema è disposto a smantellare Obama, a parte la vetrina della vergogna di Guantanamo? Tarpley dà per scontato che Obama non si priverà degli strumenti anticostituzionali e li userà in combinazione con il “soft power” per una sorta di fascismo soffice. Per ora, tuttavia, tutto questa è solo una “soffice congettura” di Tarpley. La base carismatica del consenso a Obama, insieme alla sua genericità multiuso, nel contesto di una crisi economica di massima portata e di un sistema ormai sempre più portato allo “stato d’eccezione”, può condurre secondo Tarpley a una catastrofe mondiale sotto la guida dei soliti poteri forti. La funzione della presidenza Obama per Tarpley è stata programmata per dare piena copertura politica a un vasto piano strategico di gittata planetaria:
1) restaurare il “soft power” statunitense, con un’immagine di paese pacifico, di faro democratico, di luogo di accoglienza e tolleranza capace di far dimenticare il disastro Bush;
2) disgregare le potenze emerse (e riemerse) della Cina e della Russia.
A parere di Tarpley, il metodo Brzezinski, in questo caso, porterebbe a ricacciare indietro i cinesi dalla presa che si sono conquistati ultimamente sulle risorse africane, petrolifere e non. Mentre già in Congo, in Sudan e in Zimbabwe, ma non solo, una parte delle gravi tensioni e delle guerre si collega già alla dialettica USA-Cina, la presidenza di Obama "l’Africano" potrebbe spostare l’ago della bilancia. Tra l'altro mi è giunta voce, ma devo verificare,che Obama sia nato in Kenia,cosi dice la nonna,allora Obama non potrebbe essere eletto presidente,saeebbe contro la costituzione!!!!!! (Rockefeller comunque se n'è sempre sbattuto della costituzione,ricordate Rothschild:"Datemi il potere sulla moneta e non mi importa chi fa le leggi"). Una sconfitta della Cina in Africa porterebbe costringere Pechino a cercarsi le risorse in Russia. Ne conseguirebbero tensioni molto forti fra le due potenze eurasiatiche e l’affondamento della Shanghai Cooperation Organization. Lungi dall’attaccare l’Iran, come avrebbero fatto i neocon e come potrebbe fare ancora Israele, la 'marionetta di Brzezinski', nell’ottica di Tarpley, cercherebbe un accordo con Teheran – magari concedendogli un aumento della sua influenza in una parte dell’Iraq (come già in parte avviene) – fino a ricomprendere l’Iran in un’alleanza antirussa e anticinese. Sono conclusioni troppo precise per poter essere estrapolate dal rapporto fra Obama e Brzezinski. E le possibili ipotesi si perdono nella complessità imprevedibile degli intrecci geopolitici. Questo è un campo per doppi e tripli giochi. Pensate che il programma nucleare civile iraniano – l’oggetto della disputa più controversa degli ultimi anni – è finanziato per quattro milioni di dollari anche dal Dipartimento dell’energia statunitense, come ha scoperto con raccapriccio la CNN.
La preoccupazione di Tarpley è che un confronto militare con due potenze che il nucleare militare ce l’hanno davvero, la Cina e la Russia (per non parlare dei rischi legati al nucleare del Pakistan), porterebbe a una vera catastrofe. Se Tarpley avesse ragione, tutte le recenti dichiarazioni di quelli che considera i pupari di Obama, i maggiorenti del CFR e della Commissione Trilaterale (da Brzezinski alla Albright, dal vicepresidente eletto Biden a Colin Powell), vanno letti in una luce ancora più minacciosa. Il crescendo di allarmi giornalistici sull’imminenza di grossi eventi terroristici che testerebbero subito l’azione di Obama prefigura uno scenario di guerra.
I canali mediatici cinesi stanno dando grande rilevanza ad un recente incontro tra la Rand Corporation e il Pentagono: l’azienda, controllata dai Rockefeller e dalla Ford/Carnegie Foundation, apparentemente avrebbe suggerito che un conflitto contro una grossa potenza mondiale rivitalizzerebbe l’economia aiutando nel contempo l’attuale élite finanziaria a mantenere il controllo sugli Stati Uniti. Sembra che i direttori della Rand abbiano chiesto che i fondi stanziati dal governo a sostegno del sistema bancario vengano utilizzati per finanziare una nuova guerra: non si conosce esattamente la nazione da attaccare, ma si parla di Russia, Cina, Iran e forse persino il Giappone, dato che detiene gran parte del debito statunitense (a me sembra assai inverosimile, ma…hai visto mai? In questi anni è accaduto davvero di tutto…) mentre il fatto che l’obiettivo dovrebbe essere di grande importanza geopolitica escluderebbe la Corea del Nord.
La soluzione:
Ecco chi invece avrebbe potuto essere il cambiamento,si chiama RON PAUL.
Riporto ora un bellissimo articolo di Antonio Perrotta
"Ciò per cui oggi falsamente si blatera (per lusingare gli animi e cullare il sonno alle teste vuote), è la necessità di un rinnovamento del sistema occupazionale basato su una certa etica del lavoro.
Punto primo, l’introduzione di un regime meritocratico. Il che, per l’appunto, se mai si realizzasse (e non è chiaro quali siano le coordinate del/di merito), sarebbe nient’altro che un nuovo regime, peggiore dell’attuale.
L’unico criterio di scelta attuabile in luogo della raccomandazione, in un sistema produttivo tecnocratico governato ai vertici da potentati monetari e finanziari, sarebbe la totale sottomissione ai dettami produttivi. Chi osasse avanzare dubbi, rivendicare qualcosa o semplicemente biasimare il sistema, non meriterebbe la calda accoglienza in seno agli addendi di questa sommatoria, non sarebbe degno di tanta grazia benefattrice.
Ma questo non è che un punto irrisorio, una variante della questione.
Il problema è chiedersi perchè questi infeltriti cadaveri che sgambettano in preda al mito del benessere lavorativo, degli scatti in carriera, plaudano all’inasprirsi di un regime sotto le cui ronde boccheggiano e marciscono da secoli. Perché si sentano entusiasti e lusingati dalle prospettive di una carriera basata sull’obbedienza, sulla dedizione, sullo straordinario, abbacinati dalla prospettiva di una cena col capo o da qualche centesimo in busta paga.
L’uomo, originariamente, è altro. Il suo impiego coatto e quotidiano (pena la fame) nella catena di montaggio è una mostruosità che andrebbe perseguita con la galera.
Ogni singolo minuto della mia vita buttato al servizio di qualcuno dovrebbe valere, male che vada, alcuni miliardi, indipendentemente dalla mansione svolta. L’uomo dovrebbe avere la possibilità di poter vivere dignitosamente senza lavorare, perlomeno nel senso canonico del termine. Se lo vuole, dovrebbe poter affrontare un qualunque tipo di attività anche se non immediatamente valutabile in termini produttivi e dunque remunerativi. Dovrebbe avere la possibilità di dedicarsi ad una qualche forma d’arte o studio o ricerca senza per questo patire la fame.
Il lavoro canonicamente inteso deve rimanere una mera vocazione personale; non una necessità vitale.
La gente arriva ad osannare il proprio impiego quotidiano menando vanto del monte ore accumulato. Deride e discrimina chi vorrebbe sottrarsi alla tirannia della mercificazione umana bollandolo come scansafatiche. E’ talmente convinta che il lavoro sia la vita e che quest’ultima vada guadagnata e vissuta lavorando che difficilmente potrà considerare il detrattore qualcosa di più di in parassita.
Ignora totalmente che in realtà la schiavitù del lavoro è funzionale agli unici veri parassiti in cima alla piramide. Ignora che questo sistema è semplicemente il peggiore, non l’unico, e che viene mantenuto sano (cioè malato) per scopi ben precisi.
Tutto ciò è talmente incredibile da creare, personalmente, sentimenti contrapposti: rabbia pena biasimo disgusto ironia…
La gente è talmente imbevuta di siero pubblicitario informativo e propagandistico da non essere minimamente sfiorata dal dubbio. E se lo è, il dubbio in causa è un sottoprodotto consentito e ugualmente manipolato dalla stessa propaganda, fisiologicamente vitale per il sistema medesimo. Un simile dubbio sarà sempre e comunque volto nella direzione sbagliata. Sarà sempre un tassello illusorio dello stesso mosaico che persuade le menti circa una presunta libertà di critica e di pensiero. E, come disse Goethe, “non c’è peggior schiavo di colui che è falsamente convinto di essere libero”.
Come se non bastasse questo processo si fonda (ed è possibile) grazie ad ulteriori aberrazioni secolarizzate. Alcune ataviche stratificazioni mentali (che in qualche modo preordinano e bendispongono quello che Jung chiamerebbe inconscio collettivo) consentono questa nemesi ingannatrice: tradizione folclore superstizione religioni dogmi autorità politica e quant’altro.
Pertanto non si tratta di vivere in una illusione globale (metafisicamente intesa); o perlomeno non è di questo che ora si vuol trattare.
Qui è bene comprendere, o almeno scorgere, la portata globale dell’inganno cui più o meno consapevolmente (ma sempre colpevolmente) si soggiace.
Le vostre menti, perverse e pervertite ad un tempo (dal sistema nel sistema per il sistema), sono arrivate a considerare il lavoro un dovere, un dono, una nobilitazione, una fortuna, una grazia. Il lavoro, la ricerca spasmodica del posto di lavoro, dell’impiego umano sotto il mito del successo e del benessere, è divenuta dogma.
Domanda: riuscirete minimamente, dimenandovi tra turiboli e anestetici, a considerare (non dico scalfire) l’immonda infamia che nel tempo è riuscita a persuadervi di tutto ciò sino a farne oggetto di fede e di culto?
Non posso essere ottimista. Altri dogmi, da milleni, finanche più assurdi e incredibili di questo, permangono in ottima salute. Anzi: il tempo sembra addirittura consolidarli (in grazia del potere che si lascia consolidare nei secoli tra le mani di chi può trarne vantaggio).
La gente deve essere impiegata, il tempo della tua unica vita deve essere spremuto in una occupazione che distolga dal pensare, dal domandare, dal ritrovarsi, dal rendersi conto che in quanto uomo si è potenziali capolavori e che l’infame coercizione al sudore per la sopravvivenza, per sbocconcellare appena, costituisce l’esatta negazione di quella meraviglia potenziale.
Ed è necessario far credere che quel sudore sia un privilegio che nobiliti la natura umana, che faccia fronte ad esigenze proprie, utili a se stesso, alla famiglia, alla convivenza sociale.
Non si sciopera sacrosantamente in massa per rivendicare il diritto umano a vivere senza lavorare. Si sciopera quando non si ha occupazione, sottomissione. Se non si è bestie da soma si reclama il giogo.
“Il lavoro nobilita l’uomo”… Questo è stato ripetuto, incessantemente. Mentre non può che ottunderlo e debilitarlo.
L’uomo, dovendo scegliere, è molto più vicino alla cicala che alla formica. Quella favola non è una innocente storiella volta a responsabilizzare il bambino sin dalla culla; non nel senso in cui si crede. Semplicemente è volta ad irreggimentarlo.
La scuola non è altro che un campo di concentramento didattico in cui si irreggimentano futuri automi e cadaveri. Sempre più non a caso si parla di scuola e proposte formative per il mondo del lavoro. Le scuole, le università, ti portano in gita nelle fabbriche, nelle multinazionali… Cercano subito di inserirti e inquadrarti nel mondo del lavoro, nella sua ottica.
E intanto il mondo produce il triplo rispetto alla domanda. Ma bisogna ancora lavorare produrre indebitare… non distribuire e godere delle immense ricchezze senza dilaniare il pianeta.
Si lavora per sottostare al peggiore regime schiavistico monetario mai concepito, in favore (volendo risalire ai vertici) di pochi banchieri settari.
Miliardi di persone lavorano per accentrare ogni potere nelle mani di costoro mantenendo le famiglie degli stessi nel lusso più sfrenato e perpetuando ogni loro privilegio e potere di generazione in generazione.
Migliaia di persone chiedono soldi a questi signori indebitandosi sino al collo per della carta inesistente, creata dal nulla, impegnando finanche il sudore dei padri affinché, con una nuova vita di fatiche e sudori restituiscano pezzi di carta (questa volta reali giacché intrisi di martirio personale) a chi non elargì nulla, e, soprattutto, nulla di proprio.
Ma la gratitudine, per essere veramente tale, non potrà prescindere dal corrispondere, sotto forma di interessi, qualcosa in più rispetto al nulla elargito. E se mai si volesse essere talmente sconsiderati da negare quella gratitudine, la Giustizia interverrebbe nel rendere l’inadempiente perseguibile ai sensi di legge.
In più è giusto che il reddito proveniente dalla schiavitù sia ragguardevolmente tassato. E non per quei pochi penosi servizi che lo stato concede in contropartita; ma per pagare gli interssi sul debito eterno, inestinguibile, costituito da carta straccia. In sostanza si tratta di drenare risorse al cittadino durante tutto l’arco della sua squallida vita lavorativa per restituire denaro ai banchieri centrali sovranazionali, consentendo così la perpetuazione di una truffa mondiale basata sul debito. Il tutto sotto la tacita connivenza dei governi e dei loro rappresentanti, semplici camerieri e burattini del sistema, veri e propri esattori in nome e per conto dei grassi paperoni internazionali.
Non a caso Thomas Jefferson ebbe a dire: “Credo sinceramente che le istituzioni bancarie col potere di creare ed emettere moneta siano più pericolose per la libertà che eserciti in armi”.
Senza mezzi termini invece Henry Kissinger: “Chi controlla il denaro controlla il mondo”.
A chi dunque impone di elemosinare prestiti ed ha la benevolenza di concederli nominalmente affinché si abbia l’onore di lavorare dovendo un domani ricambiare col denaro e la vita qualcosa in più del nulla dato, sii grato ed obbediente: è per te che stai lavorando. L’impiego è la tua vera natura, il senso ultimo della tua esistenza, l’intima elevazione mentale e spirituale cui l’uomo può e deve aspirare.
Se non ci credi basta che ascolti chi dal pulpito rappresenta i tuoi interessi, chi predica e combatte ogni giorno per la tua dignità e realizzazione. Forse il tuo Presidente della Repubblica non esorta ogni giorno in tal senso? Non conferma forse essere la dignità primieramente nel lavoro? Non lo hanno per questo scritto e sancito nel primo articolo della Sacra Costituzione? Non lo ripete forse anche il Sommo Pontefice dall’umile Loggia ecclesia in S. Pietro?
Non vorrai certo mettere in dubbio la parola di due infaticabili lavoratori o addirittura quella di Dio sceso in terra!?
O vorresti forse che la banca del Signore cessasse di riciclare capitali per le sue opere di bene? Il Signoraggio è il Signore Dio tuo. Il Signoraggio è il Signore Dio tuo.
Ormai non si tratta più di scoprire che la democrazia è una finzione, un lugubre gioco di facciata. Nemmeno si tratta di biasimare l’egemonica tirannia delle plebi.
Sono le plebi ad essere, sia pure colpevolmente e vocazionalmente, tiranneggiate. I cenacoli politici non sono che un medium tra le plebi e l’elite, un diversivo che scongiuri lo svelamento. Elezioni, candidature, partecipazioni alla vita pubblica, referendum… tutto si risolve in belletto, maquillage d’accatto.
Corporazioni, banche ed alta finanza. Questo è ciò che si nasconde dietro le quinte della cronaca e della storia ufficiale.
Ma la storia non solo è da riscrivere: è da cancellare.
Esimi studiosi ancora brancolano nel buio. Ottusi accademici ancora emendano e revisionano storielle all’interno del medesimo inganno, concedendo varianti al loro e al vostro sonno.
(Disse Honorè de Balzac:"Vi sono due storie:la storia ufficiale,menzognera,che ci viene insegnata,la storia ad usms delphini,e la storia segreta,dove sitrovano le vere cause degli avvenimenti,UNA STORIA VERGOGNOSA!")
Banche centrali, banca mondiale,Fondo monetario internazionale, Onu, Council on Foreign Relations, Commissioni Trilaterali, Bilderberg Group........ Oramai non esistono più nemmeno i governi!!!!!
Se dunque devi essere occupato per raggiungere il tuo scopo, perchè interrogarti? Abbiamo già tutte le risposte, e le offriamo senza che tu perda tempo a cercarle. La tua essenza è nel lavoro, non nel domandare. E’ nell’identificarsi con esso, nel pensare con esso, nel misurarti e valutarti per esso e con esso.
Per raggiungere questo autentico grado di consonanza con il tuo essere uomo, non hai che da faticare (otto dieci anche dodici ore al giorno), almeno sei giorni su sette. E per non distoglierti da questa illuminata consapevolezza, nell’unica giornata d’aria concessati, inonda gli stadi gli altari le piazze i negozi i dopolavori… Frequenta i tuoi pari e sbadiglia insieme a loro. Tanti più sarete, tanto più lo sbadiglio diverrà contagioso.
Ma se, dopotutto, comprensibilmente, sarai stanco, resta pure a casa… senza troppo pensare, senza troppo distoglierti dal torpore necessario alla mente e al domani, denso di nuove fatiche e doveri. Basta che il dito intervenga ad illuminare uno schermo dove è possibile (anzi indispensabile) mirarsi vezzeggiarsi cullarsi per poi, finalmente, dormire… ancora russare e dormire.
(DORMIRE E NON PENSARE.......E POI ANCORA LAVORARE!!!)
Un’ultima premurosa raccomandazione onde evitare che tu incorra in spiacevoli sanzioni. Non dimenticare, prima di coricarti in quel misero e pignorabile loculo domestico, di caricare la sveglia sulle prime luci dell’alba.
Non, sia chiaro, per godere dell’alba; tutt’altro. Ma per correre a donare il tuo pane quotidiano.
Questo è l’unico mistero eucaristico, ed ogni giorno si rinnova: la carne diventa pane; il sangue, vino."
Possono esistere società diverse,informatevi sul Venus Project.
Oggi voglio esprimere tutta la mia indignazione e tutta la mia rabbia,non solo nei riguardi di uno stato criminale che risponde al nome di Israele,ma soprattutto nei riguardi dei nostri politici e dei nostri giornalisti-zerbini che continuano a raccontare una marea di balle riguardo a ciò che accade nella striscia di Gaza. Come possiamo non indignarci nei confronti di una TV che si sforza di far apparire l'attacco di Israele nei confronti di una popolazione ormai ridotta alla fame come il legittimo diritto di un popolo a difendersi............ Un giorno i nostri politici e con loro i giornalisti tutti dovranno rendere conto di tutto questo!
Andiamo con ordine,ecco cosa la stragrande maggioranza degli italiani conosce di Israele e della Palestina: "Gli ebrei sopravvissuti all’Olocausto nazista e a persecuzioni storiche, tentarono di ottenere una loro terra sicura nella biblica Palestina, dove fondarono comunità pacifiche e religiose. Ma gli arabi ostili tentarono subito di annientarli con la guerra del 1948. Gli ebrei combatterono un’eroica guerra partigiana che li vide vittoriosi e salvi da un secondo Olocausto. Fondarono Israele nel maggio di quell’anno, unico Stato democratico e moderno in medioriente, baluardo di civiltà fra nazioni arabe di re e dittatori corrotti e sanguinari. I quali tentarono di nuovo nel 1967 di distruggere la pacifica Israele, che li sconfisse brillantemente ancora una volta. Da allora Israele vive circondata da arabi-palestinesi fanatici, irragionevoli e brutali, che la attaccano col terrorismo in continuazione, senza farsi scrupolo di massacrare i civili ebrei, inclusi i bambini. Quei terroristi islamici sono certamente collegati oggi ad Al Qaida, e quindi Israele combatte una guerra al terrorismo anche per nostro conto. Inoltre, gli Stati canaglia come Siria e Iran appoggiano le fazioni armate arabe-palestinesi, per cui il pericolo per Israele è particolarmente insidioso. Essa deve difendersi, è un suo diritto, e nel farlo capita che ahimè ci vadano di mezzo anche alcuni civili arabi-palestinesi, ma la colpa di ciò è dei terroristi islamici che costringono Israele a combattere in zone popolate. Israele ha fatto di tutto per arrivare alla pace, ma si scontra sempre con l’ottusità e la ferocia dei leader arabi-palestinesi, corrotti e impietosi persino coi loro cittadini, che hanno sempre rovinato ogni accordo possibile. Non ci sarà pace finché la parte araba non accetterà il diritto di Israele di esistere e non cesserà di aggredirlo.” Bene,sappiate che tutto ciò è incredibilmente falso,indegno,assurdo.
E' fondamentale che si informi la gente di quella che è la realtà storica,la gente deve sapere chi sono realmente gli ebrei-sionisti,quali sono le loro origini,altro che popolo eletto e terrasanta...... Bisogna poi spiegare alla gente che il regime sionista di Israele e ben lungi dall'essere un regime democratico(Travaglio anche su questo disinforma:e sono già due gli argomenti su cui questo finto-paladino disinforma,guarda caso terribilmente collegati...........),e bisogna avere il coraggio di dirlo ad alta voce,perchè ci siamo stancati di essere additati di "Antisemitismo" da un regime che definire"Criminale" è dir poco.
Nascondendosi dietro la storia dell'Olocausto,su cui molto ci sarebbe da dire,e del terrorismo,altro argomento dai contorni quanto mai nebbiosi,Israele si prende il diritto di uccidere indiscriminatamente civili innocenti;ma la realtà è che se la gente sapesse la verità cambierebbe la Storia e cesserebbe l’orrore. Perché la gente verrebbe a sapere della barbarie storica degli ebrei in Palestina contro i palestinesi prima e dopo la nascita d’Israele; saprebbe l’indicibile e fredda ferocia con cui il Sionismo aveva pianificato la distruzione dei palestinesi 40 anni PRIMA del supposto Olocausto; capirebbe perché un popolo torturato e massacrato da 60 anni con un sadismo che raggiunge il grottesco, oggi lancia razzi alla disperata e si fa saltare in aria. Perché nessun palestinese può rimanere 'civile' dopo 60 anni di ferocia israeliana in Palestina, impunita e assistita con zelo dal ‘mondo civile’.
E se la gente venisse a conoscenza di tutto ciò, la gente porrebbe fine a quell’inferno, perché, come disse Noam Chomsky “quando il pubblico scopre l’esistenza della barbarie, si mobilita per porle fine”.
Hanno chiamato l'operazione di massacro dei palestinesi"Piombo fuso",il nome di per sè è terrificante,ma lo è ancor più se si considera un fatto: nella Mishnà, la codificazione della Torah orale, che raccoglie le principali opinioni degli scribi e dei rabbini sui problemi della legge,si descrive così l’esecuzione capitale per combustione: si mette un sudar duro in uno morbido e si avvolge il collo del condannato. Due boia tirano i due lembi di questa sciarpa in senso contrario, finchè il condannato apre la bocca per poter versare nei suoi visceri piombo fuso… E' un'esecuzione capite?
Andiamo con ordine.
Ogni giornale e TV continua a ripetere che Hamas ha posto fine alla tregua,lo ha detto pure il filo-sionista Frattini:"Hamas ha violato il cessate il fuoco".
Ma è davvero così?
Ovviamente è una menzogna,le cose non stanno affatto così,Hamas non ha violato la tregua,come fece,ad esempio il 4 novembre Israele uccidendo 6 palestinesi(A tutto ciò chiaramente non si diede risalto),Hamas semplicemente non ha continuato una tregua finita giorni fa.
C'è una bella differenza tra il violare una tregua e il non rinnovarla,tuttavia la verità è che 49 palestinesi ma nessun israeliano sono morti durante la tregua.
Attenzione mentre sto scrivendo mi è arrivata questa notizia:
"Clamoroso cambiamento dalla CNN. Come si sa, la propaganda afferma – e i media occidentali ripetono incessantemente – che «Hamas ha rotto la tregua» durata sei mesi lanciando i primi razzi su Israele. La quale giustifica il mostruoso attacco a Gaza con la necessità di difendersi.
Questa versione è stata ripetuta, ovviamente, anche da CNN. Fino al 6 gennaio. Quando il giornalista Rich Sanchez, dopo aver sentito il deputato palestinese Mustafa Barghouti che sosteneva che era stato Israele a infrangere la tregua, ha promesso agli ascoltatori che avrebbe fatto una ricerca con la redazione internazionale del network, per appurare i fatti.
Ed effettivamente, Rick Sanchez ha detto in trasmissione: Israele ha violato per prima i termini della tregua, e precisamente il 4 novembre, con un attacco dentro il territorio di Gaza che ha ucciso 6 palestinesi" Meno male che qualcuno ,ogni tanto,anche dall'informazione ufficiale ci dà ragione!!
Parliamo ora di quella tregua, che tipo di tregua era una tregua durante la quale il popolo palestinese era ormai costretto a mangiare erba,muoversi con l'asinello a causa della mancanza di carburanti,un popolo che si ha visto chiudere la maggior parte dei panifici a causa dell'embargo di Israele che non lascia passare quasi più niente;circa un milione e mezzo di palestinesi da due anni stanno affrontando un assedio criminale ed un embargo che fa mancare loro le più elementari risorse ; cibo, medicine e carburante per riscaldamento e per produrre energia;tutti i politici dei paesi occidentali conoscono la situazione e quindi sono complici di Genocidio programmato da Israele a danno di questo milione e mezzo di civili palestinesi, mentre Israele e i suoi governanti e politici devono essere processati per questi crimini di fronte ad una tribunale internazionale.
Israele ha montato una campagna mediatica enorme per ottenere ampi consensi,I media e le cancellerie sono stati arruolati. Cosi titola Haaretz«Israele monta un uno sforzo di pubbliche relazioni d’emergenza internazionale per la campagna di Gaza», e poi
«Il ministro degli Esteri Tzipi Livni ha istruito sabato il ministero degli Esteri di prendere misure di emergenza per adattare le relazioni internazionali di Israele alla escalation in corso nella striscia di Gaza. Livni ha istruito gli alti funzionari del ministero di aprire una campagna internazionale aggressiva e diplomatica, allo scopo di ottenere un maggior sostegno internazionale per le operazioni della Israeli Defense Forces in Gaza».
Può essere contenta Tzipi, la campagna ha avuto successo, i media e le cancellerie europee stanno rispondendo bene. Utilizzano la terminologia consigliata, o prescritta:
«Hamas vuole distruggere Israele», «Hamas ha violato la tregua», Israele «sta solo rispondendo ai razzi» perchè «la sua popolazione ha il diritto di vivere tranquilla»; riportano la frase di Olmert: «Non è il popolo di Gaza il nostro nemico, è Hamas». Ricordano che «Israele si è ritirata unilateralmente da Gaza», ed ecco come viene ricompensata…
Nessuno naturalmente ricorda perchè quel ritiro fu «unilaterale»: lo volle così Sharon, per non riconoscere come legittima una autorità pubblica palestinese. Ce ne siamo andati da una zona di sub-umani, che è troppo costoso mantenere occupata; e abbiamo chiuso le belve in gabbia.Questo hanno fatto gli israeliani.
«Unilateralmente», così ci prendiamo le terre che vogliamo da quella striscia, senza dover negoziare con qualche preteso «governo», accettare qualche condizione. «Unilateralità» è l’atto ultimo di disprezzo verso un popolo: non vi riconosco come umani, non avete nessuno con cui ci si può degnar di parlare. Vi lasciamo lì e, a volontà, quando ci gira, vi martelliamo con gli F-16 e gli Apache. Non avete nessun diritto.
E cosa dice Hamas?
No si sa,non arrivano informazioni,hanno tolto la parola alla controparte. L’opinione pubblica non sa che quel milione e mezzo di palestinesi previamente disumanizzati sono chiusi in un lager coi valichi sbarrati, e ricevono poco cibo e nessun mezzo di sussistenza umana fin dal gennaio 2006, da quando hanno avuto la colpa di votare per Hamas.Votazione attenzione attenzione:REGOLARI. Un pò quello che accade in Sud America,ogni governo legitimamente eletto dal popolo viene contattato dai cosiddetti Killer economici Americani,gli si intima di accettare certe condizioni economiche e di indebitarsi con quelle strutture di facciate dell'Elite Mondiale che rispondono al nome di Banca Mondiale e fondo Monetario internazionale,se la cosa non riesce si mandano i sicari e se si fallisce ulteriormente gli si fa la guerra,cosi funziona il moderno schiavismo americano,se non ci credte leggete "Confessioni di un sicario dell'economia" di Perkins,ex-sicario.
Israele ha deliberatamente colpito le sedi della TV Al-Aqsa, del giornale Al-Resalah e della radio Sawt Al-Aqsa fin dal 28 dicembre in poi; inoltre «due giornalisti palestinesi sono stati uccisi in un previo attacco, il fotografo Hamza Shahin (morto il 26 dicembre) e un altro, Omar Silawi, durante l’attuale operazione militare il 3 gennaio. Queste aggressioni contro giornalisti palestinesi ricordano alla comunità dei media le aggressioni che furono commesse da Israele contro i media libanesi nella guerra di agosto 2006»
Non sa, la gente, che quelli su cui cadono le bombe sono esseri umani allo stremo, che da quasi due anni subiscono la fame, la denutrizione, la mancanza di luce, carburante, acqua pulita, medicinali; una punizione collettiva, vietata dalle Convenzioni internazionali e dal diritto umanitario. Ora,la Carta della Nazioni Unite riconosce ad un popolo sotto occupazione il diritto di usare tutti i mezzi, compresa la lotta armata, per liberarsi dall’occupante. La finta informazione ha tolto alle vittime anche questo diritto.
Adesso ci raccontano che la devastazione di Gaza è una risposta alla violazione della tregua;a parte come vi ho già detto non si tratta di violazione della tregua,ma a dirla tutta Hamas aveva ripetutamente affermato di essere disposto e pronto a terminare "tutti" i lanci di proiettili da Gaza se solo Israele avesse tolto il mortale assedio. E Israele ha ripetutamente detto "no". Così Blondet:"Il primo maggio 2008, nell’edizione pomeridiana del TG3, ho ascoltato personalmente con stupore l’inviato di RAI3, pronunciare parole molto simili a queste: ‘Il governo israeliano non è incline ad accettare la tregua proposta dai rappresentanti di Hamas. Infatti, secondo i generali dell’esercito israeliano, accettare questa tregua significherebbe ritardare l’invasione di Gaza prevista per quest’estate…».
Nel maggio 2008 la tregua stava per cominciare. Era Hamas a proporla. E Israele non la voleva, perchè aveva già pianificato la re-invasione di Gaza.
Aggiunge: «Ciò è confermato da un recentissimo articolo del quotidiano israeliano moderato ‘Haaretz’ www.haaretz.com/hasen/spages/1050426.html ove viene detto che l’aggressione era pianificata da almeno sei mesi, quando l’atmosfera era molto più distesa e addirittura (viene ribadito) Hamas proponeva un cessate il fuoco».
La campagna mediatica di Sion continua a ripetere fino alla nausea che esso ha terminato la sua occupazione di Gaza. Allora perché Israele mantiene il controllo dei cieli di Gaza, delle coste di Gaza, del mare di Gaza, dei valichi di confine di Gaza (persino quelli con l'Egitto)? Perché Israele mantiene il suo controllo della vita di Gaza?
Perchè i giornalisti non fanno queste domande?
Semplice i giornalisti-servili non fanno più le domande,si limitano a "confezionare abiti su misura".
A causa di questo giornalismo da vomito sento la gente dire:
"Ma perchè Hamas non vuole la pace?"
Vi riporto in seguito due articoli di Blondet e Martinez che spiegano perchè Hamas «non fa la pace». Blondet: "Informatevi su quello che gli ebrei stanno facendo, in queste ore, non a Gaza, ma in Cisgiordania.In Cisgiordania c’è la «pace»; lì non governa Hamas, ma Abu Mazen e Fatah, che hanno fatto «pace» con Israele.Dice Haaretz:"Le istituzioni vicine a Hamas che sono state colpite finora comprendono scuole, centri medici, centri di beneficienza e persino mense popolari e orfanatrofi. Decine di associazioni sono state chiuse e il cibo sequestrato.Il cibo degli orfanotrofi sequestrato...".Ecco che cosa ci si guadagna a fare la «pace» con Sion. Si deve accettare, per la «pace», che SS (soldati sionisti) armati facciano irruzione quando vogliono loro in scuole, ospedali, centri medici e sociali, e rubino computers, denaro, mobili; che sequestrino il cibo delle mense e degli orfanatrofi.E il mondo ha la faccia di chiamare questo Stato «l’autonomia palestinese».Israele non ha mai voluto la «pace». Ha sempre mandato a monte tutti i tavoli, rigettato ogni compromesso, appena la «pace» concordata si profilava. Israele non riconosce nessuna «autorità» palestinese come controparte legittima: Hamas o Fatah, non fa differenza. Li tratta come bestie, e li vuole solo come servi tremanti; tiene tutti, quelli che hanno fatto «la pace» come quelli che non la fanno, sotto il suo tallone spietato.Quello a cui mira è la pulizia etnica, l’epurazione razziale: sulla terra sacra, ci devono stare solo gli ebrei, tutti gli arabi devono essere respinti fuori.Questa è la verità, il resto sono chiacchiere e fumo di propaganda."
Cosi Martinez: "Quello che stanno facendo a Gaza, la ciliegia rosso sangue sulla torta dopo due anni di embargo e bombardamenti, lo sapete tutti.Sabato scorso era una delle festività più sacre del calendario ebraico - lo Shabbat di Hanukkah. Per poter compiere la strage di Gaza, Ehud Barak ha dovuto chiedere una dispensa speciale dai rabbini. Non so perché sia stata scelta una data così particolare, per un attacco preparato da ben sei mesi, come rivela Haaretz. Lo stesso nome dell’operazione, ‘piombo fuso’, si riferisce ai dreidel o dadi con cui i bambini giocano a Hanukkah, e che il poeta sionista H.N. Bialik invitava a costruire usando il ‘piombo fuso’.La strage di Hanukkah è stata preparata da due gesti: la promessa di riaprire, in parte, il valico di Eretz, che doveva servire per ingannare i palestinesi; e un attacco contro 36 organizzazioni islamiche in Cisgiordania.Le organizzazioni colpite non erano militari, ma sociali: mentre gli uomini del regime golpista di Abu Mazen pensano a costruirsi ville con gli aiuti europei, Hamas in Cisgiordania continua a organizzare i servizi sociali, nonostante una raffica di arresti.Distruggere questa rete di servizi sociali serve sia a togliere consensi a Hamas, che a rendere ancora più miserabile la vita dei nativi palestinesi e promuoverne così l’emigrazione.Così, i soldati israeliani sono entrati in tutte le piccole isole della cosiddetta autonomia palestinese in Cisgiordania, dove hanno sequestrato autobus, bloccato centri commerciali e chiuso una scuola per ragazze e un’associazione che distribuisce cibo ai poveri. Hanno anche chiuso un centro medico a Nablus, impossessandosi dei computer, del denaro e dei mobili. Dice Haaretz‘Le istituzioni vicine a Hamas che sono state colpite finora comprendono scuole, centri medici, centri di beneficienza e persino mense popolari e orfanatrofi. Decine di associazioni sono state chiuse e il cibo sequestrato’.Il cibo degli orfanotrofi sequestrato...A volte, l’immensità di quello che stanno facendo ai nativi palestinesi si coglie meglio attraverso piccole cose come questa.Non riesco a visualizzare un palazzo che viene giù, con i miei figli dentro.‘I parenti cercano tra i cadaveri e i feriti, per seppellire presto i morti. Una madre i cui tre bambini sono stati uccisi, e che giacciono l’uno sopra l’altro, nell’obitorio, grida, urla di nuovo e poi tace’.Oppure il padre che deve portarsi a casa il cadavere del bambino di sette anni in una scatola di cartone, perché all’obitorio hanno finito le lenzuola...Ma riesco - appena - a immaginarmi cosa voglia dire vivere per tre anni sotto l’impatto del boom sonico: in ore sempre diverse, ma preferibilmente in piena notte, i jet israeliani che sorvolano Gaza simulano, superando il muro del suono, il rumore di tremende esplosioni - un rumore talmente forte da far abortire le donne o da far saltare le vene nel naso, rompere i vetri o far crollare tetti.Tre anni fa, per un errore tecnico, quello che è la vita quotidiana dei nativi palestinesi diventò per un unico attimo un incubo anche dei dominatori:‘L’esercito fu costretto a chiedere scusa quando un boom sonico fu udito per centinaia di chilometri dentro Israele la scorsa settimana. Il quotidiano Maariv lo descrisse come ‘il suono di un pesante bombardamento. Il rumore che scosse i cieli israeliani è stato spaventoso. Migliaia di cittadini sono saltati fuori dai loro letti, colti dal panico, e molti di loro hanno telefonato preoccupati alla polizia e ai vigili del fuoco. Le centrali telefoniche di Tel Aviv e dei distretti centrali ricevettero tante chiamate che non riuscirono più a funzionare’.Il governo israeliano ha avuto la delicatezza di mandare il ministro degli Esteri al Cairo, la capitale dei suoi complici nell’embargo a Gaza, per avvisare Hosni Mubarak della prossima strage"
Io voglio dire apertamente che questi vigliacchi sionisti non stanno attaccando Hamas,stanno ammazzando indisciminatamente donne e bambini,i loro sono crimini di guerra.
Fatto significativo, anche i media anglo-americani stanno sollevando il velo della censura sulle notizie. La BBC ha mandato in onda la telefonata con il dottor Mads Gilbert, l’eroico chirurgo norvegese che, con due colleghi, continua ad operare a Gaza in ospedale sotto le bombe incessanti (dopo la tregua di tre ore, nella notte Sion ha lanciato ben 60 bombardamenti successivi sulla Striscia, lunga 40 chilometri e larga 13).
Ecco la telefonata e giudicate voi.........
Israele sostiene che prende di mira Hamas; come vede lei la cosa?, domanda il giornalista britannico.
Gilbert: «Direi che è un’affermazione assolutamente stupida. Noi sappiamo che tra le centinaia (di vittime) che noi abbiamo fino ad ora, c’erano due combattenti. Le statistiche sono chiare: tra i 2.400-2.500 feriti, l’85% sono donne e bambini, ed anche uomini che sono dei civili. La gran maggioranza, uomini, donne e bambini, sono civili. Fra i morti il 25% sono donne e bambini. Stamattina, (la cifra) era di 801 bambini uccisi o feriti. Queste cifre contraddicono quanto afferma Israele».
Avete abbastanza materiali in ospedale per trattare tante vittime?
«No, proprio no. Io chiedo: dov’è la comunità internazionale? Dove sono la grandi organizzazioni che arrivano in caso di disastro? Siamo due dottori occidentali. Dove sono gli altri? Non possono entrare perchè gli israeliani dicono che non c’è catastrofe. Come lo sanno? Non sono mica venuti qui. Non hanno visto niente. Se ne infischiano. E’ il più grande disastro dovuto all’uomo di cui ho memoria».
Per quanto tempo l’ospedale può continuare senza medicamenti?
«Non molto. Adesso la gente muore per mancanza di forniture sanitarie. Tutte le camere operatorie sono piene. Ieri abbiamo operato due pazienti in una sola sala chirurgica. I pazienti devono aspettare molto tempo per l’intervento, e muoiono in attesa di essere operati. E’ un disastro totale».
Ecco cosa disse il coraggioso dottore norvegesealla rete CBS: «Poco più di un’ora fa gli israeliani hanno bombardato il mercato ortofrutticolo centrale e abbiamo avuto un afflusso di massa, circa 50 feriti, e tra 10 e 15 uccisi; contemporaneamente hanno bombardato un palazzo di appartamenti con bambini che giocavano sulla terrazza, e abbiamo avuto qui anche una quantità di bambini».
e ancora
«...Facciamo operazioni continue. Ho appena parlato con un collega nell’Unità Intensiva, non dorme da tre giorni e l’ospedale è affollato da cima a fondo... Ci arrivano bambini con l’addome squarciato e le gambe recise; abbiamo appena avuto un bambino a cui abbiamo dovuto amputare entrambe le gambe e un braccio... non dimenticate che l’età media a Gaza è 17 anni, è una popolazione molto giovane, e l’80% vive sotto il livello di povertà; e non sanno assolutamente dove scappare, come fanno altre popolazioni in guerra, perchè sono in una gabbia; stanno bombardando 1,5 milioni di persone chiuse in una gabbia...».
E in Italia invece si continua a raccontare CAZZATE SU CAZZATE, BALLE SU BALLE,ma un errore è stato commesso;è accaduto che Radio 24, il giorno 7 ha intervistato Maurizio Blondet – www.radio24.La_Zanzara – questa radio ha però voluto dimostrare il suo servilismo alla causa sionista con una riassunto che dice: «... Maurizio Blondet, direttore di EFFEDIEFFE, ha un suo punto di vista ben preciso sul conflitto israelo-palestinese: Hamas è l'unica risposta all'arroganza israeliana».
Ciò è totalmente falso, come può testimoniare chiunque abbia ascoltato la voce di Blondet. Radio 24 ne risponderà davanti alla magistratura:Blondet infatti ha deciso di fare causa a Radio 24,come dice lui porterà via un po’ di soldi a Confindustria!
E vorrei pure sottolineare un fatto:Il 5 gennaio Mentana ha invitato in studio D'Alema(Non mi sarei mai immaginato di dover difendere D'Alema,ma la verità è la verità)e si è indignato di fronte al fatto che D'Alema non difendeva la causa sionista.A prova delle sue tesi Mentana ha fatto notare,tramite alcuni video,come Hamas strumentalizza le immagini di guerra,mostrando bambini feriti ecc.. Quello che purtroppo è sfuggito al pubblico è che in quei video compare la sigla «MEMRI», che è la fonte dei video e delle informazioni. Ora, il MEMRI (Middle East Media Research Institute) è un ente «indipendente, non di parte, non a scopo di lucro» che seleziona e traduce articoli e servizi che appaiono nei media in lingua araba e farsi, per i giornalisti che non conoscono quelle lingue. Traduce in inglese, tedesco, italiano, spagnolo, giapponese, turco e russo. I suoi fondatori sono il colonnello Ygal Carmon, dell’intelligence militare israeliano, che è stato consulente in terrorismo per due premier israeliani, Ytzak Shamir e Yatzhak Rabin; e Meyrav Wurmser, un’arabista ebraico-americana che scrive regolarmente su media neocon. Suo marito, David Wurmser, è stato «special assistant» di John Bolton (ebreo neocon, che Bush tentò di piazzare come anbasciatore USA all’ONU) e membro speciale dell’American Enterprise Insitute, il noto think-tank israelita da cui vengono Wolfowitz e Michel Ledeen, i manovratori della guerra all’Iraq; Wurmser è stato un fervido sostenitore dell’avventuriero Chalabi come premier iracheno. Il MEMRI è stato spesso accusato di offrire traduzioni mendaci e visioni parziali dei media arabi.
Insomma Mentana contratta la supposta «propaganda di Hamas» con il più essenziale mezzo della propaganda del Mossad verso i giornalisti. Usandolo, naturalmente, come fonte obbiettiva. Questi signori sono i giornalisti italiani,questa è l'informazione che ci tocca,CHE SCHIFO!!!!
Anche a questi servi che non esitano a mentire farà bene leggere il comunicato seguente:
«Il premio Nobel per la Pace, Mairead Maguire, ha scritto al Segretario-generale delle Nazioni Unite, Ban Ki-Moon, e al presidente dell’Assemblea Generale delle Nazioni Unite, Miguel D’Escoto, aggiungendo la propria voce agli appelli di giuristi internazionali, organizzazioni per i diritti umani, individui, ecc., affinché l’Assemblea Generale dell’ONU consideri seriamente la creazione di un Tribunale Criminale internazionale per Israele (ICTI) a seguito delle atrocità israeliane in corso contro il popolo di Gaza e del resto della Palestina.Il Tribunale Criminale internazionale può essere istituito dall’Assemblea Generale delle Nazioni Unite come “organo sussidiario” in ottemperanza all’articolo 22 della Carta dell’ONU. L’Articolo 22 della Carta ONU afferma che l’Assemblea generale delle Nazioni Unite può stabilire tali organi sussidiari quando lo ritiene necessario per l’espletamento delle sue funzioni. Lo scopo del Tribunale Criminale sarebbe quello di indagare e perseguire sospetti criminali di guerra israeliani per danni contro il popolo palestinese».
Maguire ha affermato:
«Nel novembre 2008 visitai Gaza e rimasi scioccata dalla sofferenza della popolazione di Gaza sotto 'assedio' da oltre due anni. Questa punizione collettiva da parte del governo israeliano ha condotto a una grave crisi umanitaria. La punizione collettiva contro una comunità civili, da parte del governo israeliano, viola la Convenzione di Ginevra, è illegale, è un crimine di guerra e un crimine contro l'umanità».
«Invece di proteggere la comunità civile di Gaza e alleviare la sua sofferenza sollevando l'assedio, da dieci giorni (la lettera è del 4 gennaio, ndr), l'esercito israeliano esegue bombardamenti di cielo e di mare contro i civili disarmati. Lanciare bombe israeliane contro civili disarmati, molti dei quali donne e bambini, distruggere moschee, ospedali e case, e devastare le infrastrutture di Gaza è illegale e costituisce crimine di guerra. I morti del popolo di Gaza sono ora oltre 600 (680, ndr) con oltre 2.500 feriti (3.100, ndr) molti dei quali donne e bambini. Le infrastrutture di Gaza sono state distrutte e la popolazione è tagliata fuori dal mondo – compresi i giornalisti, gli osservatori e gli attivisti umanitari, tutti chiusi fuori da Gaza e impossibilitati a entrare ad aiutare la popolazione».
«L’ONU deve sostenere il rispetto dei diritti umani e della giustizia nei confronti del popolo palestinese, prendendo in seria considerazione l'istituzione di un Tribunale Criminale internazionale per Israele, così che il governo israeliano sia ritenuto responsabile di crimini di guerra». (Mairead Maguire, Nobel Peace Laureate, www.peacepeople.com, 4 gennaio 2009).
Difficile che la richiesta di Maguire possa avre seguito; il veto USA al Consiglio di sicurezza – se mai la proposta arrivasse fin lì – basterà a neutralizzarla, per ora.
L'importante è che si accumulano accuse, proteste, testimonianze qualificate: si accumulano prove di crimini di guerra, atrocità, crimini contro l’umanità.
Il cardinale Renato Martino ha rotto il silenzio della Chiesa, e parla di Gaza come di un lager a cielo aperto. L’idea di un tribunale per il Reich, bene o male, avanza.
L’Occidente comincia a vergognarsi di assistere in silenzio il carnefice?
E poi le armi.
Ora ci sono prove che gli Israeliani utilizzano armi non consentite come il fosforo bianco.
Le bombe usate da Israele contro i palestinesi a Gaza sono le GBU-39 che pesano 113 Kg ed hanno una potenza devastante.
I GBU-39 sono arivati a meta dicembre in Israele dopo l'apporovazione del congresso americano sulla loro fornitura a Israele. La fornitura delle bombe GBU-39 a Israele fu già approvato dalla Casa Binca in vista di un attacco alle installazioni nucleari iraniane.
Israele sta usando indiscriminatamente queste bombe contro i civili palestinesi mentre tutte le cancellerie occidentali, in primo luogo quella americana, sanno che nella striscia di Gaza non esiste nessun bunker dove i civili posso rifiugiarsi per salvarsi dai bombardamenti con le bombe GBU-39 che vengono sganciati dagli aerei israeliani.
L'uso delle bombe GBU-39 contro case, palazzi, moschee , ospedali, scuole e altri siti civili è un crimine contro l'umanità quindi : Tutti i governanti occidentali che in questi momenti stanno appoggiando Israele, giustificando l'atricità con cui Israele bombarda i civili palestinesi cone le bombe GBU-39 come "diritti di difesa di fronte al lancio di razzi Qassam", sono complici di crimini contro umanità che Israele sta compiendo a Gaza.
Ciò che ora avviene contro l'indifeso popolo palestinese che si trova sotto l'assedia dei criminali nazisionisti a Gaza è contro i diritti umani ed è condannabile dal diritto internazionale ma il ricatto sionista sui politici corrotti, sia in occidente che nel mondo arabo, impedisce che la giustizia possa avere il suo percorso attraverso le istituzioni internazionali attuali e quindi, proprio per parzialità ed inaffidabilità di questi, Israele crede che, come avviene da 60 anni, anche questa volta i suoi crimini restano impuniti!
Ma non sarà cosi, NO! questa volta non sarà cosi perché l'Iran ha dichiarato che ha instaurato un tribunale speciale per i crimini dei sionisti e che tutti i sionisti saranno processabili in questo tribunale e dopo un processo in presenza degli osservatori internazionali sarà lo stesso Iran ad eseguire le condanne pronunciate da questo tribunale contro i criminali sionisti.
Credo che sia arrivato il tempo di mettere fine all'omertà che, in tutto il mondo, copre i crimini dei sioinisti e credo che ogni mossa israeliana attuale nell' infliggere ulteriori danni umani a materiali ai palestinesi, malgrado la piena complicità delle cancellerie arabe ed occidentali, non resterà mai più impunito.
Dimenticavo e gli americani?
Strano che non entrino in gioco,infatti...
Soldati e ufficiali del genio sono presenti al valico di RAFAH.Certo,loro sono i buoni e impediscono che Hamas si rifornisca di armi,nessuno però dice che l'unico modo per i palestinesi di far passare medicine e cibo sono i tunnel tra Gaza e l'Egitto.E Obama,a paret giocare a Golf che farà?(Scusate ma a breve pure il post su questa enorme manovra commerciale che si chiama Obama,un bravissimo attore!!!). Obama pretenderà di posizionare gli USA come negoziatore imparziale. Ha già pronto lo staff per il Medio Oriente. Tutti negoziatori imparziali:
Martin Indyk, già ambasciatore in Israele in passato. Non è solo ebreo, è stato il capo delle «ricerche» dell’AIPAC, American Israeli Political Committee, ossia la lobby. Le «ricerche» dell’AIPAC consistono nella schedatura di politici sospetti di «antisemitismo» da distruggere. Indyk è stato, contemporaneamente, professore al Moshe Dayan Center for Middle Eastern and African Studies alla Tel Aviv University.
Daniel Kurtzer: altro ambasciatore in Israele, è stato rettore della Yeshiva University di New York. Ha scritto il discorso che Obama ha pronunciato davanti all’AIPAC il giugno 2008. «Israele deve avere tutto quel che vuole e una Gerusalemme indivisa dev’essere la sua capitale», disse Obama. Dennis Ross: ebreo, è stato capo-negoziatore nel «processo di pace» israelo-palestinese de 1999-2000. Persino un membro ebreo della delegazione, Aaron David Miller, ha scritto che Ross si è comportato come «l’avvocato difensore di Israele». «Il nostro punto di partenza – ha scritto Miller – non era mai cosa occorreva per raggiungere un accordo accettabile da entrambe e parti, ma cosa sarebbe stato accetatto da una sola, Israele». Anche lui ha contribuito a scrivere il discorso che è stato fatto pronunciare ad Obama all’AIPAC.
James Steinberg, selezionato come vicesegretario di Stato (ossia come controllore della Clinton), Steinberg è un altro degli estensori del discorso di Obama all’AIPAC. David Axelrod: architetto della vittoria elettorale di Obama, lobbista e consulente politico, sarà il principale consigliere in politica estera. Persino Noam Chomsky ha rilevato: «Con Obama, Israele e meno del 2% della popolazione americana è oggi nel pieno controllo del governo americano».
Questa volta il conflitto per aiutare l'economia americana organizzato da Anglo/Americans/Israele a Gaza forse non riuscirà come i precedenti, ricordo NAVE LUSITANIA PRIMA GUERRA MONDIALE,ATTACCO PEARL ARBOUR SECONDA GUERRA MONDIALE,INCIDENTE INESISTENTE CAUSA GUERRA IN VIETNAM, INDONESIA 1997,1998.......TORRI GEMELLE 2001, QUALCHE MESE PRIMA CROLLA IL NASDAQ, QUALCHE MESE DOPO ATTACCO IRAQ......LA NOSTRA ECONOMIA SI BASA SULLA MORTE, IN POCHE PAROLE LO SCOPO NON E' GAZA, MA E' DESTABILIZZARE I PAESI ARABI, STUZZICARE L'IRAN, A RUOTA LA RUSSIA, A RUOTA LA CINA, MA PRIMA DI RUSSIA E CINA ,CHE ENTRERANNO A DIFESA DEI DEBOLI COME DEI VALOROSI BOSS DI QUARTIERE, GLI ANGLOAMERICANS CERCHERANNO DI FARE ARRIVARE IL SANGUE ALLE CERVELLA AL POPOLO LIBANESE, EGIZIANO, TRASFORMARE I MODERATI IN ESTREMISTI, TRA QUALCHE MESE SI ORGANIZZERA' UN ATTENTATO IN OCCIDENTE,SI DARA' LA COLPA ALL'ISLAM E MILIONI DI GIOVANI DISOCCUPATI SARANNO PRONTI A DIFENDERE LA PATRIA OCCIDENTALE DAL NEMICO ORIENTALE.....CARI AMICI DOPO 1000 ANNI VOGLIONO ORGANIZZARE LA SECONDA CROCIATA.........PURTROPPO MILIONI DI GIOVANI DISOCCUPATI CREDERANNO ALLA FAVOLA E SARANNO PRONTI AD OFFRIRE LA LORO VITA AL DIO MARTE. PRIMA I CESARONI DICONO AL POPOLO DI OFFRIRE LA VITA AL DIO MAMMONA, QUANDO QUESTO DIO NON FUNZIONA PIU' CREANO I PRESUPPOSTI PER STIMOLARE IN NOI L'AMORE PER LA PATRIA DA DIFENDERE CONTRO UN NEMICO VIRTUALE QUANTO L'AMICO DANARO CHE HA DISTRUTTO LA SOCIETA' CON IL DEBITO. ISRAELE CERCA DI TIRARE LA CORDA IL PIU' POSSIBILE PER ALLARGARE IL CONFLITTO,ANGLO_AMRICANI COMPIACENTI,FINO A QUANDO I TEMPI SARANNO PRONTI PER UN NUOVO AUTO-ATTENTATO DA ATTRIBUIRE AD UN'ORGANIZZAZIONE TERRORISTICA INESISTENTE PER PORTARE IN GIRO PER IL MONDO QUELLA CHE CHIAMANO "DEMOCRAZIA".
A ME VIENE DA VOMITARE,NON SO VOI,E L'UNICA PAROLA CHE MI VIENE IN MENTE E': VERGOGNA!!!!!
Volevo fare a tutti i lettori del blog i migliori auguri di Buon Natale. Approfitto di questa occasione per farvi notare alcune cose....
Papa Leone X disse:
“Si sa da tempi remoti quanto ci sia stata utile la favola di Gesù Cristo”
Che vuol dire "FAVOLA DI GESU'CRISTO"?
Significa che la storiella di Gesù,nato da una vergine il 25 dicembre ecc... è semplicemente una favoletta e che i Papa,tutti,ne sono al corrente. Ora ,sono perfettamente consapevole che alcune cose potranno dar fastidio a molti di voi,tuttavia vi invito in questo giorno a riflettere su quello che ho da dirvi. La figura di Gesù,così come quella delle persone che gli furono vicine è stata creata ad arte; per capirlo basta confrontare la vita di Gesù con quella di altri "Messia"....
La religione cristiana è il prodotto di una serie di scelte e modifiche apportate nei secoli da papa, cardinali, imperatori e re. Nel 313 d.C. venne firmato dall'imperatore romano Costantino l'Editto di Tolleranza, con il quale si garantiva ai cristiani la libertà di culto. Nel 325 lo stesso imperatore partecipò insieme ad alti esponenti del clero al Concilio di Nicea, nel quale si decise che cosa sarebbe dovuto essere il cristianesimo, si scelsero quattro vangeli (quelli più coerenti tra loro) e se ne rifiutarono altri. Costantino rimase tuttavia pagano fino alla morte. Riceverà il battesimo solo poco prima di lasciare questo mondo. Per cui, tutte le scelte che fece in vita furono quelle di un pagano. Anche per questo motivo il cristianesimo presenta molti punti in comune con il paganesimo dei romani e delle altre popolazioni dell'antichità. Il cristianesimo, la figura di Gesù Cristo e molti altri elementi furono costruiti ad arte o riciclati da altri culti precedenti.
Ora vi giro un quesito: "Nacque da una vergine per immacolata concezione attraverso l'intervento dello spirito santo.Quando nacque, il tiranno allora in carica voleva ucciderlo. I suoi seguaci dovettero fuggire in un luogo sicuro. Tutti i bambini di sesso maschile sotto l'età di due anni furono uccisi per ordine di quello stesso sovrano. Angeli e pastori lo accolsero alla nascita e gli furono elargiti in dono oro, incenso e mirra. Fu venerato come il salvatore degli uomini e condusse una vita virtuosa e umile. Compì miracoli, tra cui la guarigione di malati, la restituzione della vista ai ciechi, l'allontanamento degli spiriti maligni, la resurrezione dei morti. Fu giustiziato sulla croce tra due ladri. Discese all'inferno e risorse per ascendere in paradiso. Sembra proprio che si tratti di Gesù, vero?"
Peccato che la stessa storiella è presente in altri culti solari. Ad esempio Virishna, 1200 anni prima della presunta nascita di Cristo.
Se cercate un dio salvatore che muoia affinché i nostri peccati possano essere perdonati, non avrete che l'imbarazzo della scelta, perché il mondo antico ce ne offre una miriade. Vi riporto un interessante passo del libro di Luigi Cascioli, in cui si espongono fatti confermati anche da David Icke e Abelard Reuchlin:"Nella mitologia vengono citate decine di figli di dio, con storie simili a quella di Gesù. Mithra o Mitras (Nemrod) figlio di dio, nato il 25 Dicembre da una madre vergine, successivamente crocifisso e resuscitato a Pasqua, il 25 marzo. Il culto di Mithra si è diffuso dalla Persia all’Impero romano.
Horus, il figlio di dio in Egitto, è stato un altro modello per creare il personaggio di Gesù. Le correlazioni tra i due sono eclatanti:
- Horus era la luce del mondo; Gesù era la luce del mondo. - Horus ha detto di essere la verità e la vita; Gesù ha detto di essere il cammino, la verità e la vita. - Horus era il buon pastore; Gesù era il buon pastore. - Horus è nato a Annu, il "posto del pane"; Gesu è nato a Bethleem, la "casa del pane". - Horus era l’agnello; Gesù era l’agnello. - Horus è identificato da una croce; Gesù è identificato da una croce. - Horus fu battezzato a 30 anni; Gesù fu battezzato a 30 anni. - Horus era figlio di una vergine, Isis; Gesù era il figlio di una vergine, Maria. - La nascita di Horus fu annunciata dalla nascita di una stella; la nascita di Gesù fu annunciata dalla nascita di una stella. - Horus era il bambino che insegnava nel tempio; Gesù era il bambino che insegnava nel tempio. - Horus aveva 12 discepoli; Gesù aveva 12 discepoli. - Horus era la stella del mattino; Gesù era la stella del mattino. - Horus era il Krst; Gesù era il Cristo. - Horus fu tentato da Set sulla montagna; Gesù fu tentato da Satana sulla montagna. - Horus fece miracoli e guarigioni, Gesù fece miracoli e guarigioni. - Horus camminava sulle acque, Gesù camminava sulle acque. - Horus fu crocifisso tra due ladroni, Gesù fu crocifisso tra due ladroni. - Horus resuscitò dopo tre giorni, Gesù resuscitò dopo tre giorni.
Gesù è nato il 25 dicembre come Krisna, Zoroastro, Attis, Adonis ed altri. Gesù ha guarito dei malati e ha resuscitato dei morti, così come hanno fatto anche Krishna, Bouddha, Zoroastre, Bochia, Osiris, Serapis, Mardouk ed altri. Gesù è nato da una vergine. Allo stesso modo sono nati Krishna, Bouddha, Lao-Tseu, Conficius, Zoroastro, Attis, Ra e tanti altri. Gesù è stato crocifisso in primavera con due ladroni come Krisna, Baal.
Insomma il Nuovo Testamento è un'altra grande truffa,non esistono documenti storici che attestino di un uomo che faceva miracoli.
La figura di Gesù è solo una figura mitologica come lo sono gli dei Romani e Greci,non ha niente a che fare con la storia. Cosi Joseph Wheless Nel libro Forgery in Christianity,scrive: "I vangeli sono delle falsificazioni sacerdotali eseguite almeno un secolo dopo gli eventi citati". Tutti gli "insegnamenti" di Gesù sono stati copiati dagli "insegnamenti" di Krisna, Budda o da antichi personaggi mitici. Il famoso "Sermone della montagna" somiglia stranamente al "Sermone Secreto della montagna" di origine egizia. Storici come Philo Judaeus 20 a.C.-50 d.C. o tanti altri storici conosciuti che vissero e scrissero nel primo secolo non menzionano il figlio di dio.
È solo recentemente che sono stati ritrovati nuovi documenti. Le più grandi scoperte risalgono all'anno 1945, vicino a Nag Hammadi in Egitto, e all'anno 1948 a Qumran con i famosi manoscritti del Mar Morto. Questi manoscritti coprono un periodo che va da 100 anni prima a 100 anni dopo "Cristo" e non c’è un accenno al figlio di dio. Il Vaticano ha tentato invano di impedire la loro divulgazione per circa quaranta anni, probabilmente per questo motivo.
Ora inizio a capire perchè Ratzinger è omertoso nei confronti del signoraggio. Egli è a capo di una struttura ,la chiesa,costruita su un falso storico,sulla menzogna,e nell'ignoranza vengono tenute migliaia di persone nel mondo. Al Papa non conviene che la gente si liberi dalla schiavitù,la gente libera può finalmente pensare e capire molte cose,e allora il potere di queste persone verrebbe a mancare,Più la gente è povera e nella miseria e più si attacca ad una speranza,il più delle volte una religione.
"Beati i poveri perchè di essi è il regno dei cieli".
Tradotto:
"Rimani nella miseria che nella ricchezza stò io,tanto sarai ricompensato nell'aldilà e qui non romperai i coglioni"
I vangeli furono scritti nella lingua greca utilizzata nel secondo e terzo secolo e, insieme alla Bibbia, furono tradotti in latino nel quarto secolo. Il libro d’Umberto Eco, Il nome della rosa dà un’idea precisa su chi tradusse e su come furono tradotti e compilati i testi antichi. Il latino utilizzato era un latino ecclesiastico incomprensibile, che solo gli iniziati potevano capire; d’altra parte la Chiesa si opponeva alla diffusione della Bibbia al di fuori delle mani dei sacerdoti, e vietava la sua traduzione in altre lingue.
John Wycliff, il primo che osò tradurre la Bibbia in inglese, fu denunciato come eretico e la sua traduzione fu data alle fiamme. All’inizio del sedicesimo secolo, William Tyndale fu strangolato e poi bruciato per aver osato tradurre la bibbia in inglese. Le traduzioni furono consentite soltanto dopo lo scisma, ma il significato dei testi risultò spesso stravolto a causa dell'influenza culturale del traduttore. Un esempio clamoroso è quello della versione della Bibbia ancora in vigore in Papuasia, Nuova Guinea, in cui la popolazione, che conosce solo il maiale, ha fatto diventare maiali tutti gli animali della Bibbia (asino, leone e bue) compreso Gesù, "agnello di dio" che è diventato "maiale di dio".
Come potete notare le analogia col signoraggio sono tantissime,chi tocca per primo certi argomenti muore!
ANNI: Dal 1513-1521 d.C. Papa Leone X (che morì improvvisamente senza motivi apparenti) affermò: "Historia docuit quantum nos iuvasse illa de Christo fabula",“Si sa da tempi remoti quanto ci sia stata utile la favola di Gesù Cristo” (Lettera di Papa Leone X° al Cardinale Bembo). (CASCIOLI L. - La favola di Cristo)
ANNI: Dal 1534-1549 d.C. Peggio di Leone X si comportò Paolo III, come riferisce l'ambasciatore spagnolo Mendoza in termini inequivocabili: "Spingeva la sua irriverenza fino al punto di affermare che Cristo non era altro che il sole, adorato dalla setta Mitraica, e Giove Ammone rappresentato nel paganesimo sotto la forma di montone e di agnello. Egli spiegava le allegorie della sua reincarnazione e della sua resurrezione mettendo in parallelo Cristo e Mitra. Egli diceva ancora che l'adorazione dei magi non era altro che la cerimonia nella quale i preti di Zaratustra offrivano al loro dio oro, incenso e mirra, le tre cose attribuite all'astro della luce. Egli sosteneva che la costellazione della Vergine, o meglio ancora d'Iside, che corrisponde al solstizio in cui avvenne la nascita di Mitra, erano state prese come allegorie per determinare la nascita di Cristo per cui Mitra e Gesù erano lo stesso dio. Egli osava dire che non c'era nessun documento valido per dimostrare l'esistenza di Cristo, e che, per lui, la sua convinzione era che non era mai esistito". (CASCIOLI L. - La favola di Cristo)
Quindi, ammettendo che Gesù sia un personaggio inventato, potrebbe anche essere che lo sia pure quello di Maddalena. Potrebbe essere anche esistito un uomo, un rivoluzionario nella prima metà del I secolo. Tuttavia, in seguito, i suoi connotati vennero modificati per rendere il personaggio più "divino", più interessante, più messianico e soprannaturale.
Abelard Reuchlin, nel libro The True Autorship Of The New Testament, scrive:
"Il Nuovo Testamento, la Chiesa e il cristianesimo furono tutte creazioni della famiglia di Ario Calpurnio Pisone, che apparteneva all'aristocrazia romana. Il Nuovo Testamento e tutti i personaggi che vi appaiono - Gesù, tutti i Giuseppe, tutte le Marie, tutti i discepoli, gli apostoli, Paolo, Giovanni Battista - sono inventati. I Pisoni hanno creato quella storia e quei personaggi: l'hanno ambientata in un'epoca e in un luogo preciso e l'hanno collegata a persone marginali realmente esistite, come gli Erodi, Gamaliele, i procuratori romani, etc. (...) Gesù era una figura composita e i vangeli riprendono elementi dei racconti di Giuseppe in Egitto e di altri personaggi veterotestamentari, oltre a basarsi su alcuni scritti esseni e pagani (...). I Pisoni erano stoici e in quanto tali credevano che si potesse controllare la gente con la paura e la speranza..."
Pisone avrebbe fatto realizzare a Gesù alcune profezie di Isaia, presenti nell'Antico Testamento. Oltre a Pisone sarebbero stati coinvolti anche Seneca, Plinio il Giovane e molti altri. Secondo Reuchlin sono loro i veri autori dei Vangeli, e ciò dovette avvenire nel I secolo d.C.
David Icke scrive: "L'autorità che ha inventato Gesù e il cristianesimo è la stessa che oggi controlla il mondo". E questa autorità è quella che persegue l’intento di instaurare un Nuovo Ordine Mondiale.
Allora cosa rappresenta il 25 dicembre?
Vi riporto un interessante documento,se avete voglia di leggere.....
IL 25 DICEMBRE NATALE DEL SOLE: LA FESTA PIU’ “INTERCULTURALE” DELL’ANTICHITA’
La data del 25 dicembre è un giorno di festa è tra le più ricca di commistioni culturali e religiose della storia umana: nelle radici del Natale abbiamo culture e religioni provenienti dalla Siria, dall’Egitto, dalla Mesopotamia, dalla Persia, dall’Arabia e dalla stessa antica Roma. Il 25 dicembre è la data di nascita e festeggiamento di personaggi divini precedenti la comparsa di Cristo: il Dio Horus egiziano, il Dio Mitra indo-persiano, il Dio babilonese Tammuz/Yule e Shamas; sempre il 25 dicembre veniva festeggiato l’Invictus Sol Elagabalus a Emesa e il Dio Sole Dusares/Helios a Petra. In tale data viene accreditata la nascita anche di Zarathustra e Khrisna, Dioniso, Adone, Attis, , il Dio Freyr, secoli o millenni prima di Cristo. Alcune celebrazioni le troviamo nell’antichità addirittura in Messico ed in India. Basti pensare che in corrispondenza del nostro 25 dicembre, le popolazioni azteche e pre-azteche celebravano la nascita del Dio del Sole Huitzilopochtli e di Bacab nello Yucatan. Nell’Emisfero Sud invece, essendo le stagioni rovesciate e cadendo quindi il solstizio d’inverno in Giugno, vi era la Fiesta del Sol (Inti Raymi – 24 giugno) delle antiche popolazioni incaiche e pre-incaiche, festa ancor oggi celebrata in Perù e nella regione andina.
LE RADICI ASTRONOMICHE DEL NATALE: IL SOLSTIZIO D’INVERNO.
Nell’emisfero nord, nei giorni 22-23-24 dicembre il Sole sembra fermarsi in cielo (più si è vicini all’equatore più il fenomeno è evidente): è il Solstitium (Sole fermo). In astronomia sono quei giorni in cui il sole si ferma per invertire il proprio moto nel senso della DECLINAZIONE; è cioè il punto dove il Sole raggiunge la massima distanza dal piano equatoriale. Il buio della notte raggiunge la massima estensione e la luce del giorno la minima. Abbiamo la notte più lunga ed il giorno più corto dell’anno. Subito dopo il solstizio, la luce del giorno torna gradatamente ad aumentare ed il buio della notte a ridursi fino al solstizio d’estate, a giugno quando avremo il giorno più lungo dell’anno e la notte più corta. Convenzionalmente il solstizio cade il giorno 21, ma per l’inversione apparente del moto solare diventa visibile il terzo/quarto giorno successivo.
In poche parole il solstizio d’inverno ai tempi significava che il Sole, giunto nella fase più debole come luce e calore, non sprofondava nelle tenebre dove sembrava precipitare, ma diventava con la sua vitalità “invincibile” (invictus) sulle stesse tenebre, il Sole “rinasceva”, aveva un nuovo “natale”. Appunto il “Natale del Sole Invincibile”.
Le popolazioni antiche ben conoscevano questo fenomeno del solstizio e lo trasformarono in occasione di festa. Questa interpretazione astronomica spiega perché il 25 dicembre (e giorni adiacenti) sia una data presente in culture e paesi molto distanti tra loro, dall’India al Messico, dal nord Europa all’Etiopia..
25 DICEMBRE DEL 274 D. C. : IL PRIMO NATALE DEL SOLE
Il 25 dicembre come giorno di festa grande compare in Italia ed in Europa per la prima volta nel 274 D.C. per ordine dell’ Imperatore Aureliano che fece diventare Festa Ufficiale il Natale del Sole e la volle celebrata in tutto l’Impero Romano: il Dies Natalis Solis Invicti . L’imperatore Aureliano aveva appena concluso la riunificazione dell’ Impero Romano ed era reduce dalla grande vittoria sull’ allora principale nemica dell’impero, la Regina Zebedia del Regno di Palmira. La vittoria era stata resa possibile dallo schierarsi di Emesa, città-Stato rivale, a fianco dell’esercito romano in un momento di sbandamento delle milizie; questa discesa in campo a favore dei Romani fu sostenuto dai sacerdoti di Emesa, cultori del Dio “Sol Invictus”; Aureliano all’inizio della battaglia decisiva disse di aver avuto la visione benaugurante del dio Sole di Emesa.. L’Imperatore trasferì a Roma, in segno di ringraziamento, la classe sacerdotale e il culto del Sole di Emesa ed in onore del Dio Sole Invincibile fece edificare un tempio di Stato a Roma, sulle pendici del Quirinale (Campus Agrippae, attuale piazza S. Silvestro). All’imperatore non sfuggiva inoltre come l’adozione del culto del Sole in tutto l’ Impero potesse servire a consolidare la riunificazione ed essere elemento di unità culturale. Nelle diverse forme, il culto del Sole era infatti presente in tutte le regioni dell’impero, dall’Egitto all’Anatolia, tra le popolazioni celtiche fino a quelle arabiche, tra i Greci e gli stessi Romani. Aureliano propose il Sol Invictus di Emesa ai cultori ellenico-romani del Sole-Apollo, ai diffusissimi seguaci di Mitra, agli egiziani dei riti di Iside/Horus/Se rapide, ai siriani ed arabi dei culti di Helios/Dusares e Baalim, ai Celti della Mastruca e ai Germanici cultori della Yule, la Ruota, indubitabile simbolo del Sole. Particolarmente solenni erano le celebrazioni del rito della nascita del Sole in Siria ed Egitto: i celebranti si ritiravano in appositi santuari da dove uscivano a mezzanotte, annunciando che la Vergine aveva partorito il Sole (raffigurato dagli egizi come un bambino).
La festa del Sol Invictus si affermò come la festa più importante dell’ Impero, con grande partecipazione popolare a Roma, anche perché si innestava ed andava a concludere la festa romana più antica, i Saturnali. In questo grande pentolone di culti solari anche gli stessi culti cristiani si confondevano con i culti solari, tanto che l’imperatore Adriano scriveva nel 134 d.C.: “Gli adoratori di Serapide sono cristiani e quelli che sono devoti al dio Serapide chiamano se stessi Vicari di Cristo.” Lo stesso Tertulliano (circa 160-220 d.C.), vescovo di Cartagine cristiano e Padre della Chiesa, così scriveva: “ …molti ritengono che il Dio cristiano sia il Sole perché è un fatto noto che noi preghiamo rivolti verso il Sole sorgente e che nel Giorno del Sole ci diamo alla gioia” (Ad Nationes I, 13). Sant’Agostino esortava i fratelli cristiani a non festeggiare il 25 dicembre il Sole, bensì chi aveva creato il Sole.
25 DICEMBRE DEL 330 D.C.: IL PRIMO NATALE CRISTIANO
L’ Imperatore Costantino, che era, e rimase, anch’egli un cultore del Dio Sole, abbracciando la fede cristiana trasformò nel 330 la festa del Sol Invictus del 25 dicembre in Festa Cristiana. In precedenza (7 marzo 321) Costantino aveva cambiato anche il nome del primo giorno della settimana, festivo,: da Dies Solis (“il venerabile “giorno del Sole) a Dominus, (giorno del Signore). Questi cambiamenti non furono sempre graditi, tanto che nel centro-nord Europa è rimasto l’antico nome di giorno del Sole (Sunday tra i Sassoni, Sontag tra i germanici). Nel 337 Papa Giulio I ufficializzò la data del Natale da parte della Chiesa Cattolica, come riferito da San Crisostomo nel 390: “In questo giorno, 25 dicembre, anche la natività di Cristo fu ultimamente fissata in Roma”. Nel 354, si menziona per la prima volta in un calendario della liturgia romana la festa del 25 dicembre cristiano. Nel 461 questa scelta sarà riconfermata da Papa Leone Magno. Altri autori ecclesiastici rinviano al 354 con Papa Liberio la prima apparizione del Natale in Occidente.. La scelta della Chiesa di Roma di far coincidere la nascita di Cristo con la festa pagana più celebrata fu un tentativo di rispondere alla grande partecipazione che il culto del sole conservava tra la popolazione dell’Impero, adattandolo culto alla nuova religione. Successivamente un’operazione del genere fu fatta anche ricorrendo alle figure dei santi per sostituire divinità o feste locali (S.Giorgio=Parilia, S.Giovanni=acqua, Assunzione=Diana).
In Africa e centro-sud America questa pratica ha preso il nome di sincretismo religioso. Nei primi tre secoli del Cristianesimo, la nascita di Cristo aveva date diverse: 18 aprile, 29 maggio, per S.Cipriano era il 28 marzo, per S.Ippolito il 23 aprile, secondo Clemente Alessandrino il 20 maggio o il 10 gennaio o il 6 gennaio; quest’ultima data poi si affermò in oriente e da lì giunse a Roma fino al cambiamento deciso da Costantino e poi ratificato dal Papa Giulio I. L’imperatore Giustiniano, circa duecento anni dopo, legalizzò questa data per tutto l’Occidente Altre Chiese cristiane, come quella ortodossa, copta, armena, continuano invece a celebrarla il 6 gennaio (Epifania = Annunciazione) All’epoca i cristiani della Mesopotamia accusarono i loro fratelli “romani” di idolatria e di adorare il Sole per aver adottato la Festa del Sole come festa della nascita di Cristo. Anche le Chiese della Riforma, a cominciare dai Calvinisti, accusarono la Chiesa di Roma di cedimento dei cristiani al paganesimo. In effetti la dimensione pagana nel Natale durò a lungo. Ancora centotrenta anni dopo la decisione di Costantino, nel 460, il Papa san Leone Magno sconsolato scriveva: ”E’ così tanto stimata questa religione del Sole che alcuni cristiani, prima di entrare nella basilica di S. Pietro, dopo aver salito la scalinata, si volgono verso il Sole e piegando la testa si inchinano in onore dell’astro fulgente. Siamo angosciati e ci addoloriamo molto per questo fatto che viene ripetuto per mentalità pagana. I cristiani devono astenersi da ogni apparenza di ossequio a questo culto degli dei” (7°sermone tenuto nel Natale del 460 – XXVII-4).
Lo stesso S.Ambrogio dovette ammettere: “Cristo è il nostro nuovo Sole” Nel 376 venne soppresso il culto di Mitra a Roma per ordine del prefetto. Con l’editto dell’ imperatore Teodosio del 392 che diede inizio alle persecuzioni contro i riti pagani (da “pagos”=villaggio”), si conclusero a Roma le ultime celebrazioni alla Dea Iside, madre di Horus (il dio Sole egiziano), e infine nel 536 con i decreti dell’Imperatore Giustiniano con cui chiudeva l’ultimo tempio ad Iside in Egitto, il Natale lentamente si affermò come festa cristiana in tutto l’impero.
PROTESTANTI E “RIFORMA”: VIETATO FESTEGGIARE IL NATALE
I protestanti della “Riforma” misero sotto accusa la scelta della Chiesa Romana di spostare il Natale al 25 dicembre, con la motivazione che fu un cedimento al paganesimo. Il cristianesimo avrebbe fatto rientrare dalla finestra culti solari di Babilonia passati ai pagani romani! Nella città di Ginevra di Calvino si poteva essere multati e persino messi in prigione per aver celebrato il Natale. Il Parlamento Inglese proibì l’osservanza del Natale, definendola una festa pagana. Quando i cristiani puritani andarono in America, stabilirono questa stessa legge nella “Nuova Inghilterra” e il 25 dicembre del 1620 lavorarono più del solito. Quarant’anni più tardi la Corte civile e penale del Massachussets decretò le punizioni per chiunque avesse osservato le festività natalizie: ”Chiunque venga trovato ad osservare, astenendosi dal lavoro e festeggiando, tali giorni come il cosiddetto Natale, pagherà per questa trasgressione 5 scellini”. Che pena mi fa questa gente! Fino al 1800 il Natale non ebbe alcuna rilevanza nelle chiese della “Riforma”.
CULTI A ROMA PRIMA DEL NATALE CRISTIANO:
• I CULTI SOLARI • I SATURNALI
I CULTI SOLARI:
La Roma pre-cristiana già aveva un proprio antico culto solare, quello del Sol Indiges. Oltre duecento anni prima della nascita di Cristo, Roma aveva visto giungere sul proprio territori Dei e culti d’oriente.: Iside e Serapide , poi Cibale. Il Sole assumeva centralità e attualità nel Mediterraneo: Iambulo, un nabateo, nel 120-100 a.C. scrisse un romanzo dove prefigurava un utopistico nuovo ordinamento sociale, con comunanza dei beni, sotto il governo di Helios, il Sole. I primi secoli dell’era cristiana videro riversarsi su Roma una alluvione di culti, soprattutto dall’Oriente; in linea di massima ben tollerati dagli Imperatori in quanto accettabili nell’universo politeistico della religione romana. Presero piede in particolare culti solari come quello monoteista persiano di Mitra nel II-III Secolo d.C. (che diventò il culto più concorrenziale al cristianesimo), il culto egiziano di Horus e Iside o di Serapide, il culto ellenico-orientale di Dioniso e Apollo. Nel primo secolo d.C. scriveva Petronio: “Il nostro territorio pullula di presenze divine, a tal punto che si incontra più facilmente un Dio che un uomo”. Nel secondo secolo d.C. scriveva Celso “Molte persone anonime si aggirano dentro e fuori dei templi come volessero emettere responsi…ciascuna di esse è sempre pronta a dire: - Io sono Dio-, -Io sono Figlio di Dio-,-Sono uno Spirito Divino-“. Il culto del Sole fin dai tempi delle campagne di Giulio Cesare in Egitto era già penetrato nell’ Impero. Cesare infatti aveva fatto trasportare a Roma non solo gli obelischi di Heliopolis e di altre città egizie, ma anche i sacerdoti del culto di Helios (uno dei nomi del Dio Sole egiziano) che trovarono subito seguaci nella capitale.. Giulio Cesare fece introdurre il calendario solare egiziano; l’anno solare egiziano (redatto dall’astronomo alessandrino Sosigene) venne successivamente adottato col nome di Calendario Giuliano, di 12 mesi come quello attuale, salvo la correzione apportata da Papa Gregorio nel 1582, che tolse 10 giorni in totale e introdusse l’anno bisestile ogni quattro anni. In questi secoli, anche a rappresentazione delle nuove tendenze culturali e religiose solari, furono eletti numerosi imperatori cultori del Dio Sole. L’imperatore Comodo (161-192) si fa raffigurare in compagnia di Iside e Serapide (altro nome del Dio Sole egiziano). Abbiamo la dinastia degli imperatori Severi che prima favoriscono il culto di Iside e Serapide e costruiscono il tempio più bello della città sul Quirinale (dove ancora sta un obelisco egiziano), poi favoriscono il culto di Eracle e Dioniso, infine introducono il culto del Dio Sole di Emesa (precedentemente ad Aureliano) . Con l’imperatore Caracalla si ha il passaggio dalle divinità solari egiziane a quelle siriane, e anche il massimo della “contaminazione” culturale: con lui si invoca il ”solo Dio Zeus Serapis Helios, invincibile signore del mondo”. L’imperatore Massimino il Trace è invece cultore del Dio Sole Mitra come sembra lo fosse stato Nerone. Nel 218 divenne imperatore Elagabalus (già sacerdote del Sole ad Emesa), che si attribuì il nome del Dio Sole (El Galab = Dio Sole) e che fece costruire un tempio sul Palatino dedicato al Dio Sole Invictus siriano. Successivamente l’imperatore Aureliano stabilì la festa del Sol Invictus, che continuò con Diocleziano ed altri fino a Costantino compreso, che fece incidere il Sole sul suo famoso Arco in Roma. In quei secoli furono fatte coniare da molti imperatori monete con l’effige del Sole e sul retro la propria, in altre monete è raffigurata Iside che allatta il Dio Sole bambino Horus.
Pensavo:"Non è forse per la somiglianza al sole che noi diamo tanta importanza all'0ro? Provate ad uscire dalla definizione scolastica che un oggetto vale in base alla sua rarità. Se un oggetto raro non serve a niente come l'oro,per quale motivo deve valere tanto?"
Anche le insegne militari dell’ esercito imperiale portavano i simboli del Sol Invictus In quei secoli Roma era piena di templi e luoghi di culto delle diverse divinità solari. Basti pensare che la Basilica di San Pietro è stata costruita sopra il tempio del Dio Sole Mitra ed ha tuttora al centro della piazza un obelisco egiziano. Ancora oggi le guide turistiche di Roma offrono escursioni nei mitrei, luoghi catacombali, santuari ricavati in ambienti sotterranei dei cultori di Mitra: le cripte dove avveniva questo culto sono state trovate in tutta Europa fino in Irlanda. I culti di Iside ed Horus, che ebbero addirittura in Roma il loro centro nel II secolo d.C., durarono fino alla fine del IV secolo. Questo quadro dimostra la forte presenza di culti dedicati al Dio Sole dopo la nascita di Cristo e nel periodo precedente al natale Cristiano. Prima ancora della decisione di Aureliano di festeggiare il “Dies Natalis Solis Invicti” il 25 dicembre, in tale giorno ricorreva il festeggiamento per la nascita del dio Horus in Egitto, la festa del “Sol Invictus” a Emesa, del Dio Sole Dusares nel Regno di Palmira, delle divinità solari Shamas e poi Yule a Babilonia. In tale data veniva inoltre attribuita la nascita di Mitra e poi del suo profeta Zorohastro (Zarathustra).
I SATURNALI
Festività e riti dell’ antica Roma furono un continuo adattare la tradizione di Roma a quella dei popoli vinti per renderla “universale”: all’inizio abbiamo influenze latine, etrusche e sabine, poi greco-ellenistiche e orientali. I Saturnali furono tra le feste latine più antiche dell’ Impero Romano; iniziavano il 17 Dicembre e furono prolungate fino al 24 dicembre sotto l’imperatore Domiziano. Erano una festa religiosa dedicata all’antico Dio Saturno (da Satus=semina). Saturno (il Cronos greco) nella più antica leggenda era re del Lazio prima della fondazione di Roma. Ai primordi i Saturnali erano una festa religiosa e sociale molto complessa, ben descritta da Frazier nel libro “Il ramo d’oro”: durava un lungo periodo, si ribaltavano i ruoli sociali, uno schiavo faceva il Re per tutto le feste e poi veniva sacrificato. A Saturno si dedicavano sacrifici umani fino a quando , dice la leggenda, Eracle (Ercole) passando dal Lazio, convinse gli abitanti a non sacrificare vite umane ma ad offrire in loro vece statue di argilla e ceri accesi. Da qui iniziò l’usanza di scambiarsi doni, statue d’argilla e ceri accesi nei giorni dei Saturnali. Nella Roma degli imperatori durante questa festa le scuole restavano chiuse e permase l’usanza di scambiarsi doni (candele, noci, datteri, miele). I Saturnali iniziavano con il rito del “lettisternio”: statue degli Dei venivano stese sui letti; si offriva poi il cibo a Giove ed a dodici dei, cibo che veniva in seguito consumato pubblicamente dai partecipanti. Il primo giorno c’era la celebrazione religiosa con processione fino al tempio di Saturno posto alle falde del Campidoglio e si facevano sacrifici sull’Ara lì posta; si accendevano le candele e vi era un grande banchetto al quale tutti erano invitati; si facevano anche i brindisi e gli auguri. Il tutto a spese dello Stato. Vi era l’uso di giocare a Tombola, considerata il grande gioco di Saturno: questo gioco era però caricato di sacralità in quanto serviva per predire il prossimo futuro attraverso i numeri, aveva funzioni oracolari (oggi le ritroviamo nel gioco del Lotto con le associazioni di eventi o sogni ai numeri– vedi la Smorfia). I pagani facevano la veglia per tutta la notte per attendere e salutare la nascita del Sole nuovo. Quando giunse a Roma il culto di Dioniso, nei Saturnali si festeggiava la sua eterna giovinezza e si regalavano i suoi tre simboli: il mirto, il lauro e l’edera. Durante i Saturnali gli schiavi erano liberi e non avevano obblighi verso i loro padroni. Per gran parte della popolazione, che svolgeva lavoro agricolo, i Saturnali annunciavano un lungo periodo di riposo in attesa della primavera. Come possiamo notare, molte delle usanze dei Saturnali si sono conservate fino ad oggi e caratterizzano il nostro modo di festeggiare il Natale: accendere le luci (delle candele prima, elettriche oggi), il banchetto, lo scambio di doni, la celebrazione religiosa, regalarsi i ceri, i datteri, le noci e cibi dolci come il miele, fare i brindisi e gli auguri, la chiusura delle scuole, la lunga festa ….
DIO SOLE SIRIANO: “INVICTUS SOL ELAGABALUS” DI EMESA
L’influenza siriana della città di Emesa (l’odierna Homs in Siria) sulla istituzione della Festa del Natale è stata storicamente la più significativa. L’imperatore Aureliano, che istituì il “Dies Natalis Solis Invicti” il 25 dicembre 274, si ispirò proprio al Deus Sol Invictus ed alla sua festa nella città di Emesa., festa che cadeva il 25 dicembre. Emesa diede tre imperatori a Roma. Da Emesa l’imperatore romano Settimio Severo prese in moglie Giulia, nata dalla stirpe dei sacerdoti del Dio Sole, e portò il culto a Roma già prima di Aureliano. Da Emesa proveniva l’imperatore Elagabalus che portò a Roma culto, sacerdoti e la sacra pietra a forma di cono con base circolare (pietra che fu riportata dopo l’uccisione dell’imperatore). Sulla pietra era scolpita un’aquila con un serpente nel becco: un simbolo del Sole. Quando fu ucciso, fu rimandata indietro la pietra sacra. Molti particolari lasciano intendere che il culto del Sole di Emesa fosse di origine araba, di nomadi beduini: la presenza di una pietra cultuale, i nomi delle dinastie reali, l’evirazione del sommo sacerdote, il divieto di mangiare carne di maiale. Altre teorie sostengono la provenienza di questo culto dall’ egiziana città di Heliopolis o dalla mesopotamica Babilonia, sempre in un epoca antecedente al 1400 a.C. Eliodoro di Emesa scrisse nel III secolo d.C. il romanzo forse più completo di quel secolo, “Le Etiopiche” che ben descriveva questa “contaminazione” tra culti solari egiziani e siriani, arabici ed etiopi.
DIO SOLE INDO-PERSIANO-MESOPOTAMICO: IL CULTO DI MITRA
Il culto di Mitra è quello che ha sostanzialmente più influenzato il rito religioso del Natale e la stessa religione cristiana. Sia a Mitra/ Dio Sole sia ad un suo profeta, Zarathustra, sono accreditate le nascite il 25 dicembre, molti secoli prima della nascita di Cristo. Mitra è fatto partorire da una vergine, è denominato “il buon pastore”, aveva 12 compagni, effettuava miracoli, sepolto in una tomba è risorto dopo tre giorni e la sua resurrezione veniva celebrata ogni anno. Il mitraismo è una religione che ha avuto il suo massimo sviluppo in Persia ma sembra sia di origine indiana. Altri storici sostengono che sia di origine mesopotamica. Del nome Mitra in Persia, Varuna in India si trovano tracce fin dal 1400 A.C. ( compare nei testi sacri indiani Rig Veda) ma è possibile che questa divinità sia ancor più anteriore. Gli Ari lo tenevano in grande considerazione. Mitra, col nome di Bel, compare anche nel 1400 A.C. tra gli Dei di Stato dell’ Impero dei Mitanni in Mesopotamia, dove veniva festeggiato il 25 dicembre con la festa del Son (in babilonese Sole) invincibile: era considerato figlio del Sole e Sole egli stesso Zarathustra e’ un profeta che si ritiene nato nel 714 A.C. in Persia, combattè il politeismo dei popoli nomadi e favorì la nascita di un codice di leggi civili e morali valido per la crescente popolazione che da nomade diventava agricola e stanziale. Propose una religione universale e monoteista basata sul “Giusto sentire, giusto parlare, giusto operare” richiamandosi all’antico culto del Dio Sole Mitra e facendolo confluire successivamente nel nuovo Dio Mazda. La sua religione è nota anche come Parsismo o Zoroastrismo ed è ancora praticata in alcune zone dell’India e della Persia. Dai suoi detti, pensieri ed insegnamenti fu scritto il libro sacro “Avesta”, già noto ad Alessandro Magno. Si dice che nessuna religione più dello Zorohastrismo abbia affermato il valore della cultura. Questa religione avrà enormi influenze sulle successive religioni monoteiste, come l’islamismo, il cristianesimo e l’ebraismo (le famose Leggi di Mosè sono le leggi introdotte dal re di Giuda, Gioisa, nel 621 A.C. nel suo Deuteronomio, quindi postume a Zarathustra). Con la conquista persiana di Babilonia il mitraismo entrò in relazione con le religioni mesopotamiche ed ebraiche (gli ebrei erano in esilio a Babilonia ed i persiani ne furono i liberatori). Successivamente il culto mitriaco, ebbe una grande ripresa con l’imperatore persiano Artaserse II e nel periodo ellenistico, quando si diffuse nelle province dell’impero Romano e nella stessa Roma portato dai soldati romani che già sotto Pompeo si convertivano in massa. Il culto veniva celebrato in grotte o sotterranei; l’iniziazione prevedeva il battesimo con l’acqua santa, il pasto in comune con condivisione di pane e acqua. Al Mitraismo sono accreditati i rituali e le credenze di: la recitazione delle preghiere l’atto delle mani giunte la genuflessione confessione delle colpe che contemplavano penitenze (prima corporali, poi sostituite da lavori socialmente utili) la confermazione (cresima), segnarsi la fronte con le dita, esposizione dell’ostia-disco solare sull’altare, il sacerdozio solo maschile, credenza nei premi e nelle pene nell’aldilà, e nel giudizio divino, il paradiso (parola che in persiano ancor oggi vuol dire “giardino”), l’inferno con fuoco e fiamme (non è eterno e i “cattivi” verranno restituiti al mondo nel giorno della resurrezione), la disposizione dell’altare (il banco di pietra davanti l’Abside), la stola, il copricapo dei vescovi ( che si chiama ancora mitria), le vesti, i colori, l’uso dell’incenso, l’aspersorio, e dei lumi accesi davanti all’altare, la stessa architettura delle basiliche, dove si eseguivano i riti in pompa magna. Mitra, soprannominato “Il Salvatore” salì al cielo col Carro del Sole dopo aver consumato il pasto sacro; la sua resurrezione avveniva in primavera ed i suoi sacerdoti così recitavano: “Rallegratevi, iniziati; il vostro Dio è risorto dalla morte. Le sue pene e sofferenze saranno la vostra salvezza.” (da Dupois – Origine di tutti i culti- vol.5) Nel terzo secolo d. C. l’imperatore di Persia Ardashir, della dinastia dei Sassanidi, dopo aver riunificato l’impero, fece riscrivere in 21 libri l’ “Avesta” perduto, e fece del Mitraismo una religione di Stato; sarà di esempio per i successivi imperatori romani. Le liturgie e litanie saranno poi mutuate dal cristianesimo, prima con i riti bizantini, poi con quelli della Chiesa Romana (Rituale Romanum); l’Avesta sarà di esempio anche a Maometto per la stesura del Corano. I Magi erano una classe sacerdotale di questo culto e saranno fatti “entrare” nella tradizione del Natale Cristiano come annunciatori della nascita del Messia.
DIO SOLE EGIZIANO: IL CULTO DI HORUS, OSIRIDE ED ISIDE
Il 24 /25 Dicembre era festa grande nell’Egitto dell’epoca: in tale data si festeggiava la nascita del Dio Sole Bambino Horus; il culto di Horus e della madre Iside ebbe molta diffusione in Roma nei primi due secoli d.C. con templi ed Imperatori devoti. Ad Heliopolis si celebrava il 24-25 dicembre già nel 1400 A.C. la festa del Dio Sole che aveva il nome di Ra, considerato anche lui Figlio del Sole e Sole egli stesso. Horus, il Dio Sole, era frequentemente rappresentato come un bambino con la corona solare in testa. Il Dio Sole in Egitto assunse nel corso dei millenni svariati nomi: Ra, Aton, Osiride, Serapide (nome e culto introdotto da Tolomeo nel III secolo A.C.) e Horus. Il nome “Serapide” comparve come attributo addirittura a fianco di nomi di Imperatore romani. Interessante il culto del Dio Sole Aton, introdotto circa nel 1350 A.C., dal Faraone Amenophi IV, marito di Nefertiti, (il cui successore fu il più a noi famoso Tutankamen): fu il primo culto monoteista e universalista della storia umana ma fu spazzato via dalla rivolta dei sacerdoti politeisti. In Egitto vi era addirittura una citta dedicata al Dio Sole, la famosa Heliopolis, con una vasta classe sacerdotale dedicata al suo culto ed alla sua diffusione. Il Colosso di Rodi (300°.C.), una delle sette meraviglie dell’antichità, rappresentava il Dio Sole Helios e richiese 12 anni di lavoro. I culti egiziani del Dio Sole hanno forse più di tutti influenzato il cristianesimo e lo stesso ebraismo (gli ebrei vissero per secoli in Egitto) essendo precedenti ad entrambe queste ultime religioni. Horus è partorito da una vergine, ha avuto 12 discepoli, è stato sepolto e poi resuscitato, ha ridato vita ad un morto (El Azar us= Lazzaro), era soprannominato la verità, la luce, il messia, il buon pastore, il KRST (l’Unto). Era denominato anche fanciullo divino e Iusa, figlio prediletto. Il padre divino di Horus era Osiride, con cui si confondeva (“Io e mio Padre siamo Uno”), mentre il padre terreno era Seb (Giuseppe); l’angelo Thot annuncia ad Iside che concepirà un figlio verginalmente. Nasce in una grotta, annunciato da una stella d’oriente, viene adorato da pastori e da tre uomini saggi che gli offrono doni. A 12 anni insegna nel tempio e poi scompare fino ai 30 anni. Horus viene poi battezzato sulle rive di un fiume da Anup (Giovanni) il battista, il quale in seguito verrà decapitato. Combattè 40 giorni nel deserto contro Set (Satana), ha compiuto numerosi miracoli e camminato sulle acque.. Con Iside ed Osiride, Horus costituiva la trinità egizia. A Luxor, su edifici risalenti al 1500 A.C. si possono vedere immagini relative all’ Annunciazione e all’ Immacolata Concezione di Iside. Osiride, il padre di Horus, risale a tempi ancora più arcaici dell’antico Egitto, anch’esso rappresentava il Dio Sole : aveva oltre 200 definizioni avendo assorbito nel tempo altre divinità egiziane. Il suo culto prevedeva l’ingestione di focacce di frumento in comunione, considerate la sua “carne”, e l’elevazione al cielo dell’ostensorio. Osiride fu dall’inizio alla fine considerato il Dio che soffrì e morì; al momento della sua morte il cielo si oscurò. Vi era in suo onore un inno che assomiglia al Padre Nostro: “O Amen, che sei nei cieli…”. Il salmo 23 della Bibbia è considerato la copia di un testo egiziano che nomina Osiride come “Buon Pastore”. Spesso Osiride era rappresentato da un occhio racchiuso in un triangolo equilatero, immagine che si può rivedere all’interno delle Chiese cristiane. A proposito dell’Ostensorio, la cui elevazione rientrava nei rituali di Osiride, contrariamente a quanto si pensa per la liturgia cristiana, non prende il nome dall’ ostia ma accade il contrario. Si chiamava ostensorio almeno un millennio prima di Cristo; ostiare corrispondeva ad un etimo egizio (e si traslò anche nel latino) e significava mostrare, far vedere, cioè mostrare il disco solare ai fedeli. La liturgia cristiana conservò anche l’abbassamento del capo, perché nei primi riti di Osiride-Aton all’aperto, vi era l’accorgimento di abbassare la testa per non guardare il Sole evitando così il rischio di perdere la vista. Quando i riti di Osiride-Aton furono trasferiti all’interno dei templi, i sacerdoti ricorsero ad un disco d’oro con i raggi intorno; appunto l’ostensorio, elevato in alto, ma rimase l’abitudine di abbassare il capo. Nel culto cristiano l’ostia consacrata risale alla fine del 1400 d.C., mentre la forma dell’ostia fu stabilita dal Concilio di Trento; per spezzare i legami con il Sole pagano raffigurato nell’ostensorio. All’inizio del 1400 san Bernardino da Siena sostituì il disco d’oro luccicante con una teca con dentro il simbolo dell’eucarestia, il pane. Studiosi sostengono che molte storie presenti nei Vangeli si possono ritrovare molto tempo prima nel Libro di Enoch e nei testi dei monaci egiziani chiamati i “Terapeuti”, successivamente associati agli Esseni. Nei sotterranei di Roma vi è una rappresentazione di Horus allattato dalla madre vergine Iside risalente al II secolo D.C. (v.Allegato)
DIO SOLE BABILONESE: IL CULTO DI SHAMASH E TAMMUZ/ YULE / ISHTAR
Al 3000 A.C. risalgono le feste di celebrazione del Dio del Sole Babilonese Shamash, nel giorno corrispondente al nostro 25 dicembre. Il Dio Sole Shamash, Utu in sumerico e Shamas in accadico, è una divinità popolare in tutta la storia della Mesopotamia; il suo nome si riferisce al Sole, ma anche alla giustizia ed alla predizione in quanto il Sole vede tutto, compreso il futuro; risiede insieme alla sua sposa in templi chiamati “la Casa Bianca” (E’ BABBAR). Shamas è’ rappresentato da un disco solare. Come tra gli egiziani ed altri popoli di tradizione plurimillenaria, gli dei mutano il nome nel tempo. In Babilonia comparve successivamente il culto della Regina del Cielo (Isthar) e di suo figlio Tammuz, il dio creduto la reincarnazione del Sole. La nascita di questo Dio avveniva proprio durante il solstizio d’inverno: in questa veste di bambino a Babilonia il Dio Sole Tammuz prendeva il nome di Yule e il Giorno di Yule veniva festeggiato il 25 dicembre. La dea Ishtar veniva rappresentata anch’essa (come Iside in Egitto) avente tra le braccia il suo “unico figlio” con una aureola di dodici stelle intorno al capo (i 12 segni zodiacali). Il culto di Tammuz/Yule era talmente forte e diffuso che nella stessa Bibbia troviamo il profeta Ezechiele , nel VI secolo a.C, rimproverare le donne di Gerusalemme perche’ piangevano la morte di Tammuz (in questo culto Tammuz dio-pastore muore e poi risorge dopo tre giorni). Altra grande divinità di Babilonia era Marduk, o Bel-Marduk che in babilonese voleva dire “vitello del Sole”.
DIO SOLE ARABO: IL CULTO DI DUSARES/HELIOS
A Petra (nell’attuale Giordania) il Dio Sole Dusares era celebrato il 25 dicembre già dal 600 A.C. Epifanio, il vescovo cristiano della città di Salamina, padre della Chiesa e noto storico, affermava nel IV secolo d.C. che da tempo a Petra (la capitale del Regno di Palmira) era festeggiato Dusares/Helios, il Dio Sole, nel giorno 25 dicembre. Era la festa principale di questo Regno, governato da una donna nel suo momento massimo di espansione, e che dalla penisola arabica si era esteso fino all’ Etiopia ed a buona parte dell’ Egitto prima di essere distrutto dall’imperatore romano Aureliano nel III secolo d.C. Dusares veniva celebrato sopra una pietra nera quadrangolare di lato cm 60 e alta cm 120; la presenza della pietra richiama ad una origine animista (i culti delle pietre) della divinità, ma altri studiosi ne sostengono l’origine dalla città egiziana di Heliopolis, o mesopotamica di Babilonia.
DIO INDIANO KRISHNA
C’è scritto nei Rig Veda (Veda della Lode) indiani in epoca antecedente al primo millennio A.C.: “Il capo degli anacoreti chiamò a sé Devaki e le disse: " Vergine e madre, salve! Nascerà da te un figlio e sarà il salvatore del mondo. Ma fuggi, perché il tiranno Kansa ti cerca per farti morire col tenero frutto che rechi nel seno. Darai al mondo il figlio divino e lo chiamerai Krishna il sacro –“ Krishna nacque da una vergine: “Mahadeva, il Sole dei Soli, le apparve nel lampo di un folgorante raggio sotto forma umana. Allora concepì il figlio divino.” (Rig Veda- brani tratti dalla traduzione di E.Shurè, I Grandi Iniziati, Bari,1941). Anche la storia di Krishna suggerisce influenze sulle religioni posteriori, compreso il cristianesimo. E’ partorito da una vergine, chi la feconda compare sotto forma di luce, è perseguitato da un tiranno che ordina l’uccisione di migliaia di bambini, è la seconda persona della trinità indiana, è denominato il dio pastore, fa miracoli e ascende al cielo. La radice del suo nome è similare a quella di Cristo (Il nome completo di Gesù Cristo fu definito integralmente e ufficialmente solo nel 325 d.C. nel Consiglio di Nicea). La vita di Krishna è ricchissima di particolari che ritroviamo nella storia narrata di Cristo.
ALTRI CULTI SOLARI
Vengono dati per nati o festeggiati ogni anno nel solstizio d’inverno: Dioniso (di cui Microbio riferisce:”…subito dopo la sua sepoltura, egli risuscitò dalla morte e salì al cielo”), Apollo, Eracle, il Dio Siriano Adone, il Dio frigio Ati (Attis), lo scandinavo Freyr (figlio di Odino), il celtico-irlandese Samhein (anche lui risorto dalla morte dopo tre giorni). Inoltre durante il solstizio invernale nelle Americhe del Centro-Nord abbiamo i festeggiamenti di questi Dei: Bacab (Yucatan) messo al mondo dalla vergine Chiribirias ed il Dio azteco del Sole,Huitzilopochtli
LA DATA DI NASCITA DI GESU’
Questa ricostruzione della data di nascita di Gesù è la versione più recente e attestata. Chi stabilì che Cristo nacque nell’anno 1 fu il monaco Dionigi il Piccolo nel secolo VI, al quale risultava dai suoi calcoli che fosse nato in corrispondenza dell’anno 754 dalla fondazione di Roma. La sua datazione fu poi adottata come inizio dell’era cristiana dal Monaco Beda il venerabile nel 725 d.C. ed è la datazione attualmente in uso. Gli storici hanno ampiamente dimostrato che è una data errata, anche basandosi sul Vangelo di Matteo (3,16) dove l’evangelista raccontava che Erode decise la strage di tutti i bambini primogeniti sotto i due anni. Di Erode si conosce la data della morte, che avvenne nel 4 A.C. pochi giorni prima dell’eclisse del 13 marzo. Luca, nel suo Vangelo, scrive che Gesù era nato durante il censimento di Quirino, funzionario romano in Siria. Quirino però fece due censimenti, uno nel 6 d.C. come Governatore, l’altro nel 6 A.C. come funzionario insieme a Sanzio Saturnino. Gli storici prendono quindi il 6 A.C. come data di riferimento per ulteriore indagine. Quando nel 330 d.C. l’imperatore Costantino stabilì la celebrazione in tutto l’impero del Natale Cristiano in luogo della festa del Sol Invictus (in occasione delle cerimonie per la nuova capitale dell’impero, Bisanzio) accadde che il Natale fu celebrato due volte in quell’anno: il 6 gennaio come da tradizione in Bisanzio e poi ancora il 25 dicembre come da decreto imperiale che fissava il definitivo cambiamento. Così l’anno 1079 dalla fondazione di Roma diventa l’anno 1080, grazie a questa doppia celebrazione. I ricercatori hanno quindi stabilito l’anno di nascita di Cristo nel 7 a.C; poi hanno cercato la conferma astronomica, richiamandosi ai passi del Vangelo di Matteo. Matteo era un uomo istruito formatosi alla scuola dei Caldei, i più competenti in materia di astronomia. In nessun testo religioso orientale o occidentale, compresi i 72 Vangeli, tra riconosciuti ed apocrifi si parla di cometa o di stella in occasione della nascita con esclusione di quello di Matteo.. Solo gli annali cinesi registrano un fenomeno luminoso proprio nel 7 A.C. Matteo parla di una grande stella luminosa e così scrive: “I Magi partirono verso occidente seguendo la direzione della grande stella luminosa che indicava loro la via verso Gerusalemme, ma non trovarono colà nulla. Sostando nella notte e con gli occhi fissi in cielo, si accorsero che la stella questa volta indicava la nuova direzione, verso sud, verso Betlemme.” In pratica i Magi si videro indicare prima Gerusalemme (ovest), poi Betlemme (sud). Gli astronomi utilizzando la simulazione al computer sono riusciti a riprodurre il fenomeno celeste che avvenne sui cieli notturni della Palestina: non si trattava di una stella, men che meno cometa, ma di una straordinaria congiunzione dei pianeti Giove e Saturno, che per diffrazione della luce risultavano 5 volte più luminosi della somma delle singole sorgenti, come due volte la luna piena. Questi due pianeti apparvero in cielo così vicini da sembrare una unica stella: è un fenomeno che si ripete ogni 854 anni. Giunti su Gerusalemme, Giove e Saturno apparvero spostarsi a sud verso Betlemme Era la notte del 13 novembre dell’anno 7 A.C.
ALTRI RITI E PERSONAGGI DEL NATALE:
IL PRESEPE
La parola presepe significa “mangiatoia” ed indica la greppia nella quale, come racconta il Vangelo di Luca, fu posto il Bambino Gesù alla sua nascita. Sono i Vangeli Apocrifi (cioè non accettati dalla Chiesa come ispirati) che parlano della grotta nella quale era collocata la stalla ed indicano la presenza del bue e dell’ asinello che con il loro alito riscaldano l’umile culla. Pur se i soggetti della natività compaiono su alcuni sarcofaghi del IV secolo, la vera e propria origine del Presepio è da ricondurre alle antiche rappresentazioni sacre eseguite durante le feste natalizie e dalle quali S. Francesco, secondo tradizione, avrebbe tratto l’idea del presepe, realizzandolo per la prima volta in un bosco presso Greccio nel Natale del 1223. Alla fine del 1200 apparvero rappresentazioni artistiche della natività: la più antica è “L’ oratorium Praesepis” di Arnolfo di Cambio, conservato nella Basilica di Santa Maria Maggiore a Roma, su commissione del Papa Onorio IV. La popolarità del presepio ebbe però inizio solo nel 1400, in particolare nell’ Italia centro – meridionale e per l’opera divulgatrice dei frati francescani e domenicani.. Nella seconda metà del secolo, l’ uso di disporre semplicemente una serie di statuine contro uno sfondo dipinto fu sostituito dall’elaborazione di paesaggi in rilievo. A Napoli sorse una vera e propria arte del presepio: famoso fu quello con figure in legno di S.Giovanni a Carbonara nel 1484. Nell’ Italia settentrionale si producevano invece opere grandi in terracotta. A Napoli nel 1700 nacque il “figurinaro”, cioè creatore di statuette, e comparvero così gli specialisti di pastori, gli animalisti ecc. Anche le composizioni diventarono più complesse, con scene di vita quotidiana. Da Napoli questa arte si diffuse in Spagna (figure in creta in Catalogna), in Portogallo, in Francia : in Provenza venivano allestiti presepi, in teatrini o negozi, composti di vari quadri divisi da fondali e le figurine erano marionette mosse da un congegno interno. L’Italia del nord esportava presepi nel nord Europa, in particolare su richiesta delle chiese in Polonia. Esistono presepi ritagliati nella carta o nella stagnola, presepi splendidi a forma di cattedrale gotica in Polonia; Nel presepe è tradizione del nord Italia raffigurare la capanna, e del sud Italia raffigurare la grotta.
I RE MAGI
I Magi, o Magusei, erano una classe sacerdotale del popolo dei Medi, popolo unito e alleato ai Persiani. Questa classe sacerdotale, che parlava aramaico ed era di origine semitica affiancava i grandi sacerdoti dei santuari e praticava gli insegnamenti di Zarathustra ed il culto di Mitra.. Più anticamente ancora erano chiamati “athravan” (accenditori del fuoco) e praticavano il culto del fuoco sacro. Il compito principale dei Magi era quello di tenere sempre il fuoco acceso; facevano questa cerimonia (di ravvivare il fuoco) 5 volte al giorno e suonavano una campanella per farvi assistere i fedeli, i quali portavano loro offerte di cibo. I cultori di Zarathustra si tramandavano uno scritto attribuito allo stesso Zarathustra dove si profetizzava l’apparizione di una stella lucente in cielo, e vi erano indicate istruzioni sui doni da offrire al Salvatore. (in allegato questo scritto). Dei Magi ne parla, nel Proto-Vangelo, Giacomo che era un maestro di giustizia degli esseni; numerosi esseni ebrei erano rimasti influenzati dalla religione di Zoroastro, portata dai Persiani quando li liberarono dalla dominazione babilonese. Nel “ Vangelo arabo-siriaco dell’ infanzia” la predizione della venuta del Messia è attribuita a Zarathustra: “e vennero a Gerusalemme dei Magi, come aveva predetto Zarathustra”. L’evento della nascita di un Salvatore era atteso da molti seguaci delle religioni dell’ epoca, in particolare dagli ebrei. L’usanza dei doni nel giorno della Epifania risale al fatto che il Natale in oriente veniva e viene festeggiato il 6 gennaio e in concomitanza con l’arrivo dei Magi, che portavano i doni. A Milano, nella Basilica di S.Eustorgio erano conservare le presunte ossa reliquarie dei Magi fino a che Federico Barbarossa, dopo l’anno mille, le prelevò e portò in Germania. La Cattedrale di Colonia custodisce ora queste reliquie (presunte). Successivamente una parte di queste reliquie venne restituita a Milano e sono conservate nella basilica milanese. I nomi dei Magi (che successivamente furono fatti “diventare” re) compaiono per la prima volta su un mosaico nella basilica di S.Apollinare Nuova a ravenna: Gaspare (il Moro), Melchiorre, Baldassarre.. I loro tre doni consistevano in oro ( dono per i Re), incenso (per le adorazioni sull’altare), mirra (considerato un balsamo per i defunti).
LA STELLA COMETA
La stella cometa è entrata nella tradizione del natale cristiano, ma anch’essa indica la confusione che circonda le radici del Natale. Abbiamo visto che nessuna cometa è osservata e registrata negli anni presunti della nascita di Cristo, e che il fenomeno luminoso fu da addebitarsi alla congiunzione di Giove e Saturno il 13 novembre del 7 A.C., nella costellazione dei Pesci. Tutta la storia della cometa nasce da un quadro di Giotto, nel 1301 alla Cappella degli Scrovegni; il pittore, accanto alla Natività, dipinse l’Epifania e inserì sopra la capanna una cometa. Per un motivo molto realistico e contemporaneo del suo tempo: proprio in quell’anno, nel 1301, a Dicembre, apparve in cielo la famosa cometa di Halley, allora molto luminosa ed appariscente.
BABBO NATALE
Babbo Natale è San Nicola. San Nicola nacque a Patara (Turchia) da una ricca famiglia, fu il Vescovo di Myra nel IV secolo d.C. e li venne seppellito. Nel 1087 la sua salma e il suo tesoro presunto furono trafugati da cavalieri crociati italiani. La salma fu lasciata a Bari e di questa città San Nicola diventò il santo protettore. Di lui parla anche Dante nel Purgatorio (XX-31-33). La leggenda più antica su San Nicola ha subito poi leggere correzioni per renderla adatta ai bambini, ma così raccontava: tre giovani povere erano destinate alla prostituzione. Un nobiluomo caduto in miseria voleva sposarne una ed era commosso dai loro pianti. Andò da S.Nicola che promise di aiutare tutti: per due notti consecutive lanciò un sacco di monete d’oro all’interno della casa delle tre fanciulle. Al terzo giorno trovò le finestre chiuse, ed allora fece entrare in casa il sacco calandolo dal camino. Intorno al camino erano stese delle calze, che si riempirono di monete d’oro. Nella fantasia popolare S. Nicola diventò “il portatore di doni”, nella notte del 6 dicembre (S.Nicola) e successivamentei nella notte di Natale. Il culto di San Nicola, che si era diffuso nel nord Europa, fu poi portato dagli immigrati olandesi in America. Il santo in olandese veniva chiamato Sinter Klass ma negli Stati Uniti si affermò come Santa Klaus. Nel 1809 lo scrittore Washington Irvin raccontò per la prima volta gli spostamenti di Babbo Natale nel cielo per la distribuzione dei regali; nel 1821 il pastore americano Clement Clarice Moore scrisse una favola sul Natale, per i bambini, nella quale il personaggio di Babbo Natale appariva con una slitta tirata da 8 renne. Nel 1860 Thomas Nast, illustratore e caricaturista del giornale New Yorkais Illustrateur Weekly, rivestì Babbo Natale di una lunga mantella guarnita di pelliccia. Per quasi 30 anni Nast illustrò tutti gli aspetti della leggenda di Natale e nel 1885 stabilì la residenza di Babbo Natale al Polo Nord. L’Anno seguente lo scrittore americano Gorge P. Webster precisò che la fabbrica di giocattoli e dimora di Babbo Natale erano nascosti tra i ghiacciai del Polo Nord. Nel 1931 la Coca Cola decise di usare Babbo Natale nelle sue campagne pubblicitarie e commissionò ad un artista americano, tale Haddon Sundblom, l’incarico di ridisegnare e standardizzare il vecchio santo gentiluomo. L’artista si ispirò al suo vicino di casa, commesso viaggiatore sempre indaffarato con pacchi e pacchetti, un uomo grasso con barba bianca e fare pacioso. Vicino di casa + colori bianco e rosso della coca cola = Babbo Natale. L’immagine convinse i dirigenti della Coca Cola che la riportarono su una delle prime pubblicità: un folletto ciccione con la pancia a botte, il barbone bianco, che indossa un abito rosso bordato di pelliccia bianca, stivali neri e cinturone con in mano una bottiglia di Coca Cola. Da quando quella campagna pubblicitaria fu conclusa, nessuno al mondo ha mai più visto Babbo Natale raffigurato con colori diversi. Come invece il cavallo bianco di San Nicola si sia trasformato in quattro renne, questo non si sa.
L’ALBERO
L’Albero è una cattedrale delle culture animiste più antiche ed il suo culto è ancora diffuso Chi ha viaggiato nell’ India nel nord, nell’Asia Centrale, in Cina, in Tibet, in Siberia avrà sicuramente notato che alcuni alberi, in genere i più antichi o maestosi, sono oggetti di culto: vengono legati sottili fili intorno al tronco per mettervi incensi accesi, infilarvi ghirlande di fiori; alla base dell’albero vengono deposti fiori, cibo, lumi accesi. Questa tradizione si conserva un po’ in tutto il mondo. Tale G.Moussian ha rinvenuto una tavoletta babilonese molto antica, 1850 a.C., dove vi è raffigurato un albero schematizzato, e sui rami delle losanghe che raffigurano gli astri, ed alla sommità il Sole che domina. E’ il più antico albero di Natale finora rinvenuto (considerato poi che a Babilonia festeggiavano il Dio Sole Samash il 25 dicembre….). I babilonesi usavano decorare l’albero con frutti. L’albero è presente in tutte le religioni arcaiche: è l’albero cosmico della mitologia germanica (la tradizione odierna riparte proprio dai germani), è l’albero indiano dei Veda, è l’albero della Vita persiano e biblico… Celti, Sassoni, Normanni portavano alberi in casa per tener lontani gli spiriti cattivi, gli Egiziani portavano le palme ed i Romani gli abeti. Come segno di venerazione verso gli alberi consacrati gli antichi erano soliti appendere mele ed altri frutti come offerta alle divinità. La tradizione era estesa in tutto il nord Europa.: per ringraziare la terra della sua generosità ed in segno di buon auspicio per i successivi raccolti, i contadinoi appendevano sugli alberi i frutti dei loro raccolti. Gli antichi Germani vi appendevano anche pietre ai rami della quercia per far tornare gli spiriti fuggiti con la caduta delle foglie. Successivamente gli alberi si arricchìrono di frutti colorati, ghirlande, e candeline. La prima ripresa di questa usanza la troviamo a Strasburgo in Germania nel 1539, ma solo nel 1800 diventò una usanza generale. Fabbricanti germanici e svizzeri. cominciarono a produrre ninnoli di vetro soffiato, gli americani successivamente aggiunsero l’idea delle lampadine. Poi nel 1840 la duchessa di Orleans , imitando l’ambasciatore asburgico, fece addobbare un enorme albero nel giardino di Tuilleries e…la moda dilagò tra tutte le corti europee.
IL CEPPO NATALIZIO
Dalla festa del Sol Invictus proviene l’usanza di bruciare un ceppo a Natale: Il ceppo doveva essere di quercia e doveva bruciare per 12 giorni: da come era bruciato o dalle scintille si prediceva il futuro. Le ceneri venivano conservate e usate come rimedi contro malattie e calamità.
IL VISCHIO
Nei culti dei druidi, i sacerdoti celtici, c’era l’usanza di tagliare il vischio con un falcetto a forma di serpe d’oro. Il vischio poi veniva raccolto in un drappo bianco avendo cura di non farlo toccare per terra e lo si immergeva nell’acqua di un lago. A questo punto, abbracciarsi sotto il vischio per il natale-festa del Sole era benaugurante; infatti il vischio era anche chiamato “guarisci-tutto” per le sue proprietà medicinali. Questa sua natura invita a superare ogni dolore e calamità; secondo i druidi il vischio assicurava il bel tempo, il raccolto abbondante e la protezione contro i malefici: per questo si usa regalarlo ad inizio d’anno. Con l’affermazione della religione cristiana, il vischio , a causa dei suoi legami con la tradizione pagana, fu sostituito dall’ agrifoglio.
Il CAPODANNO
Chiamato in epoca romana “Caledae Ianuariae”, dal 332 d.C. viene celebrato a Roma come festa liturgica della Circoncisione di Gesù Cristo. E’ il capodanno civile per quasi tutti i paesi del mondo, e religioso per cattolici, anglicani ed evangelisti. I cristiani ortodossi celebrano l’anno nuovo il 14 gennaio. In Occidente il 1° gennaio si fa cominciare l’anno solare, in Cina l’anno inizia con la prima luna nuova nel segno dell’ “Acquario”, i mussulmani (che hanno come anno d’inizio delle datazioni il 622 d.C.) seguono un calendario luni- solare e la data del capodanno, come per i cinesi, varia ogni anno. Indiani, persiani, curdi lo inaugurano il 21 marzo, i buddisti dello Sri Lanka iniziano l’anno il 14 aprile A settembre viene festeggiato il capodanno ebraico e l’antico capodanno cristiano-copto.
LA STRENNA
Per strenna natalizia si intendevano, nell’antichità tra i Romani, i rami d’albero che venivano regalati alle Calende di Gennaio come augurio di prosperità ed abbondanza. I Re dei Sabini volevano che questi rami fossero raccolti nel bosco dedicato alla Dea Strenia.
L’EPIFANIA E LA BEFANA
L’Epifania, che vuol dire Manifestazione, agli inizi del IV secolo coincideva con la festa per la nascita di Cristo che andava affermandosi il giorno 6 gennaio. Ma a seguito della decisione dell’ Imperatore Costantino di anticipare la festa cristiana del 6 gennaio e di farla coincidere con la festa del Natale del Sole pagano del 25 dicembre, si creò una difformità di rituali. La Chiesa Cattolica allora riempì la festa del 6 gennaio con l’arrivo dei Magi, e la chiamò festa dell’ Epifania. Secondo studiosi la parola Epifania nel corso del tempo, in particolare in Toscana, è stata corretta dalla lingua locale in Befania e poi Befana. A Firenze nel 1400 si usava festeggiare l’Epifania rievocando l’ultima tappa del viaggio dei Magi con cortei-processioni spettacolari, ma con ridotta valenza religiosa.. Comparvero i primi cortei mascherati con riferimenti alle sacre rappresentazioni medievali ed al viaggio dei Magi a Betlemme. E mimi che rappresentavano i significati religiosi dell’ Epifania. Pian piano l’aspetto profano della festa prese il sopravvento su quello religioso, prese piede la libertà nel mascherarsi ai cortei, successivamente comparvero i carri che raggiunsero il massimo splendore nel 1700. Sui carri, spesso decorati da artisti, c’erano figure femminili chiamate Befane e che rappresentavano la festa.. All’ Epifania o Befania del 1766 il carro più ammirato fu quello del “Trionfo di Bacco”. Si passò anche dallo splendore delle vesti dei primi cortei alla cura del grottesco. Intorno alle Befane c’erano numerosi Befani, o Befanotti, col volto spesso dipinto di nero, vestiti in modo sgargiante e col volto tinto di nero, che in qualche modo richiamavano i re Magi.. I Befani chiedevano soldi per se e per pubblica beneficenza oppure vino, ed in cambio recitavano canzoni, religiose o profane, dette Befanate. I partecipanti ai cortei portavano fantocci fatti di stracci e issati su pertiche (“Befane”), venivano caricati su carri illuminati da fumose torce. I carri erano attorniati da giovani che soffiavano in stridule e lunghe trombe di vetro. Giunti i carri ed i partecipanti nella piazza principale, veniva dato fuoco ai fantocci-befane: questa usanza a Firenze è durata fino a fine 1800. L’ Epifania si caratterizzò così come anticamera, festa di apertura del periodo carnevalesco. In seguito, e dappertutto, l’Epifania si è caratterizzata come festa per bambini, con il recupero della tradizione dei doni dei Magi.
Ora sapete qualcosa in più e la nebbia è sempre meno densa.......
In attesa degli ultimi dati in arrivo per quanto concerne l'articolo su Obama,pubblico la traduzione di Zeitgeist addendum parte 1 e 2. Vi prego di leggere con attenzione,il tutto è molto chiaro e spiegato molto bene anche per chi non è "esperto" di questioni monetarie. Ma prima una chicca,Beppe Grillo torna a parlare di Signoraggio? Una cosa positiva,se non per alcune imprecisioni,tipo il Gold Standard; non abbiamo più bisogno dell'oro dopo la scoperta del valore indotto della moneta di Auriti.
Beppe glielo spiegi tu a Travaglio e al signor Scienza,almeno evitano pessime figure presso gente "informata sui fatti". Ma ecco la traduzione:
"Al giorno d'oggi la società è composta da una serie di istituzioni, da quelle politiche, giuridiche, religiose alle istituzioni delle classi sociali, dei valori familiari e delle specializzazioni professionali. La profonda influenza che queste strutture ufficiali hanno nel forgiare la nostra cultura e le nostre opinioni è ovvia.
Tuttavia, sembra che nessun sistema, fra tutte le istituzioni sociali in cui siamo nati, da cui siamo diretti e da cui siamo condizionati, sia dato per scontato e sia mal compreso come il sistema monetario. Assurgendo a dimensioni quasi religiose, l'istituzione monetaria ufficiale sopravvive come una delle forme di fede più indiscusse che ci siano. La maggioranza della popolazione non è interessata a sapere come viene creato il denaro, le politiche che lo governano e in che modo esso influenza la società.
In un mondo in cui l'1% della popolazione possiede il 40% della ricchezza planetaria... in un mondo in cui 34.000 bambini muoiono ogni giorno di povertà e di malattie che si possono prevenire, e dove il 50% della popolazione mondiale vive con meno di 2 dollari al giorno, una cosa è chiara: c'è qualcosa di veramente sbagliato.
MA COSA?
Consapevoli o no, il sangue che da vita a tutte le nostre istituzioni ufficiali, e quindi alla nostra stessa società, è il denaro. Perciò comprendere questo ente di politica monetaria è fondamentale per capire come mai le nostre vite sono come sono.
Sfortunatamente l'economia spesso viene esaminata in modo confuso e con fastidio. L'incessante scorrere di notizie in gergo finanziario abbinate a calcoli che intimidiscono, scoraggia velocemente la gente dal tentare di comprenderla. Tuttavia, di fatto, la complessità connessa al sistema finanziario è solo una maschera escogitata per nascondere una delle strutture sociali più paralizzanti che l'umanità abbia mai subito.
«Nessuno può essere reso completamente schiavo più di coloro che credono falsamente di essere liberi.» Johann Wolfgang von Goethe (1749-1832)
Molti anni fa, la banca centrale degli Stati Uniti, la Federal Reserve[2], redasse un documento intitolato "La Tecnica Moderna della Moneta". Tale pubblicazione descriveva minuziosamente la procedura ufficiale per creare moneta, così come veniva usata dalla Federal Reserve e dalla rete di banche commerciali mondiali che sostiene. Nella pagina introduttiva, il documento dichiara il proprio obiettivo: «Lo scopo di questo opuscolo è di descrivere il procedimento fondamentale per creare moneta in un sistema bancario a riserva frazionaria». Quindi continua descrivendo questo 'procedimento della riserva frazionaria' utilizzando varia terminologia bancaria. Una sua traduzione assomiglia a qualcosa di questo tipo:
Il Governo degli Stati Uniti decide che ha bisogno di soldi, per cui chiama la Federal Reserve e le chiede, diciamo, 10 miliardi di dollari. La Fed risponde dicendo "...certo... acquisteremo da te 10 miliardi di titoli di stato." Così il governo prende alcuni pezzi di carta, vi applica sopra qualche disegno dall'aspetto ufficiale e li chiama 'Titoli del Tesoro'. Quindi, mette un valore su questi Titoli fino a raggiungere un ammontare di 10 miliardi di dollari e li da' alla Fed.
A loro volta quelli della Fed preparano un mucchio di pezzi di carta solenni, solo che questa volta li chiamano 'Banconote della Riserva Federale' e anch'essi riportano un valore totale di 10 miliardi di dollari. La Fed quindi prende queste banconote e le scambia con i Titoli. Una volta completato lo scambio, il governo prende i 10 miliardi di Banconote della Federal Reserve e li deposita su un conto corrente... e con questo deposito i biglietti di carta diventano ufficialmente 'moneta a corso legale', aggiungendo 10 miliardi di dollari alla massa monetaria.[3]
Ed ecco fatto... 10 miliardi di nuova moneta sono stati creati. Naturalmente questo esempio è una semplificazione, poiché nella realtà questa transazione avviene elettronicamente, senza l'utilizzo di alcuna carta. Infatti solo il 3% della massa monetaria americana esiste in valuta fisica. L'altro 97% esiste essenzialmente solo nei computer.
Ora, i Titoli di Stato sono, di proposito, strumenti di Debito e quando la Fed acquista questi titoli con moneta che ha creato essenzialmente dal nulla, il governo in realtà sta promettendo di restituire quei soldi alla Fed.
In altre parole... il denaro è stato creato dal debito. Questo paradosso, che intontisce la mente, su come la moneta, o il valore, può essere creato dal debito, o da una passività, diventerà più chiaro man mano che andiamo avanti con l'esempio.
E così, lo scambio è stato fatto e in un conto di una banca commerciale ora ci sono 10 miliardi di dollari. Qui è dove la faccenda diventa davvero interessante, poiché come delineato dalla pratica della Riserva Frazionaria, quel deposito di 10 miliardi diventa istantaneamente parte delle Riserve della banca, proprio come succede a tutti i depositi. E per quanto riguarda i requisiti delle riserve, come enunciato ne "La Tecnica Moderna della Moneta": «Per legge una banca deve conservare delle riserve pari a una percentuale stabilita dei suoi depositi.» Quindi la quantifica dichiarando che in base alle disposizioni vigenti, la riserva richiesta per la maggior parte dei conti correnti è del 10%. Oggi la riserva è al 2% e Paulson nel suo piano l'ha portata a =0!!!!!
Ciò significa che con un deposito di 10 miliardi di dollari, il 10% o 1 miliardo viene conservato come riserva obbligatoria, mentre gli altri 9 miliardi vengono considerati 'riserva in eccesso' e possono essere usati come base per nuovi prestiti.
Dunque, è logico presumere che questi 9 miliardi provengano letteralmente dal deposito esistente di 10 miliardi. Tuttavia, in realtà non è così. Ciò che succede è che i 9 miliardi vengono creati semplicemente dal nulla, oltre al deposito esistente di 10 miliardi di dollari. La banca in pratica usa la riserva come base non per prestare,ma creare moneta!! I mutui non sono prestiti,ma moneta creata dal nulla al momento! Questo è il modo in cui viene aumentata la massa monetaria. Come enunciato ne "La Tecnica Moderna della Moneta": «naturalmente loro (le banche) non concedono prestiti sborsando effettivamente i soldi che ricevono in deposito. Se lo facessero, non verrebbe creata alcuna moneta ulteriore. Ciò che fanno quando concedono dei prestiti è accettare delle cambiali (contratti di fido/mutuo) in cambio di credito (denaro) sul conto corrente di chi ha chiesto il prestito.»
In altre parole, i 9 miliardi possono essere creati dal nulla per il solo fatto che c'è una richiesta per un tale prestito e c'è un deposito di 10 miliardi di dollari che soddisfa i requisiti della riserva.
Bene, supponiamo che qualcuno entra in questa banca e chiede in prestito i 9 miliardi di dollari disponibili. Molto probabilmente prenderà quel denaro e lo depositerà sul suo conto corrente.
Il processo allora si ripete, poiché quel deposito diventa parte delle riserve della banca, il 10% viene accantonato e il 90% dei 9 miliardi, ovvero 8,1 miliardi è ora disponibile per concedere prestiti sotto forma di moneta appena creata. Ovviamente quegli 8,1 miliardi possono essere prestati e ri-depositati, creando altri 7.2 miliardi... poi 6.5 miliardi... poi 5.9 miliardi ecc.
Questo ciclo di 'deposito-creazione di moneta-prestito' tecnicamente può continuare all'infinito. La media matematica risultante dice che possono essere creati 90 miliardi di dollari, oltre ai 10 miliardi originali. In altre parole, per ogni deposito che si verifica nel sistema bancario, può essere creato dal nulla circa 9 volte il suo ammontare.[4](Oggi si moltiplica x 50).
Ora che comprendiamo in che modo questo sistema bancario della riserva frazionale crea il denaro, può sorgere una domanda logica ma elusiva:
Cosa da' valore realmente alla moneta appena creata?
La risposta è: la moneta già esistente.
La nuova moneta, in pratica, ruba valore alla massa monetaria esistente, poiché la riserva totale di moneta viene aumentata senza tenere conto della domanda di beni e servizi e, siccome offerta e domanda trovano un equilibrio, i prezzi salgono diminuendo il potere di acquisto di ogni singolo dollaro. Questo in genere viene chiamato 'inflazione', e l'inflazione è fondamentalmente una tassa nascosta a carico del pubblico.
(Ron Paul)(L'unico meritevole di essere presidente)[5]: "...il consiglio che di solito si ottiene è di inflazionare la valuta. Non dicono 'deprezzare la moneta', non dicono 'svalutare la moneta', non dicono 'truffare la gente che ha dei risparmi', loro dicono 'abbassare i tassi di interesse'. Il vero raggiro è quando alteriamo il valore del denaro, quando creiamo denaro dal nulla, non abbiamo alcuna riserva eppure c'è il cosiddetto 'capitale'. Quindi la mia domanda si riassume in questo: come possiamo aspettarci di risolvere i problemi dell'inflazione nel mondo - vale a dire dell'aumento della massa monetaria - con una maggiore inflazione?"
Naturalmente non è possibile. Il Sistema a Riserva Frazionaria di espansione monetaria è per sua natura inflazionistico. Poiché l'azione di aumentare la massa monetaria senza che ci sia un aumento proporzionale di beni e servizi nell'economia, svaluterà sempre la valuta.
Uno sguardo veloce ai valori storici del dollaro americano comparandoli alla massa monetaria mostra questo punto in modo definitivo, poiché è ovvia la relazione inversa. Nel 2007, infatti, erano necessari 21,60 centesimi per eguagliare il valore di un dollaro del 1913... si tratta di una svalutazione del 96% da quando è stata istituita la Federal Reserve.
Ebbene, se questa storia dell'inflazione intrinseca e perpetua sembra assurda ed economicamente controproducente, trattenete quel pensiero, poiché 'assurdità' è un eufemismo per quanto riguardo il modo in cui opera il nostro sistema finanziario, dato che nel nostro sistema finanziario il denaro è un debito e il debito è denaro. grafico. Questo è un grafico del denaro circolante negli USA dal 1950 al 2006. Questo è un grafico del debito nazionale degli USA nello stesso periodo. È interessante notare che la tendenza è quasi identica: più denaro c'è, più debito c'è; più debito c'è, più denaro c'è.
Mettiamola in quest'altro modo: c'è qualcuno che è debitore verso qualcun altro di ogni singolo dollaro nel tuo portafoglio. Ricorda, l'unico modo in cui il denaro può essere creato è tramite i prestiti. Perciò, se ognuno fosse in grado di pagare i debiti, incluso il governo, non rimarrebbe alcun dollaro in circolazione.
Se non ci fossero i debiti nel nostro sistema monetario, non ci sarebbe alcun denaro" - Marriner Eccles, Governatore della Federal Reserve (30 Settembre 1941, Udienza della Commissione della Camera su Tecnica Bancaria e Valuta)
In realtà, l'ultima volta nella storia americana in cui il debito nazionale è stato saldato completamente è stato nel 1835, dopo che il Presidente Andrew Jackson chiuse la Banca Centrale che precedette la Federal Reserve. Di fatto tutta la piattaforma politica di Jackson ruotava attorno soprattutto al suo impegno di chiudere la Banca Centrale, dichiarando a un certo punto: «i tentativi sfrontati di controllare il governo fatti dall'attuale banca non sono altro che premonizioni della sorte che attende il popolo americano qualora dovesse venire illuso nella perpetuazione di questo ente o nell'istituzione di un altro simile.» Sfortunatamente il suo messaggio ebbe vita breve e i banchieri internazionali riuscirono a installare un'altra banca centrale nel 1913: la Federal Reserve. E fino a quando questo ente esisterà, il debito perpetuo sarà garantito.
Bene, finora abbiamo discusso il fatto che la moneta viene creata dal debito, tramite i prestiti.
Questi prestiti si basano sulle "Riserve" della banca e le Riserve derivano dai depositi. Mediante il sistema di riserva frazionaria, ogni deposito può creare 9 volte il proprio valore originale, il che fa svalutare la massa monetaria esistente e fa aumentare i prezzi nella società. E poiché tutta questa moneta viene creata dal debito e viene fatta circolare in modo casuale tramite il commercio, la gente viene separata dal proprio debito originale e si crea uno squilibrio dove la gente è forzata a competere per il lavoro per poter trarre di che vivere dalla massa monetaria.
Quindi da questo nasce lo scontro sociale.
Per quanto tutto ciò può sembra non funzionale e alla rovescia, c'è ancora una cosa che abbiamo omesso da questa equazione, ed è l'elemento della struttura che rivela la natura assolutamente fraudolenta del sistema stesso: l'applicazione dell'Interesse.
E il bello è che ormai noi consideriamo l'interesse una cosa normale e necessaria.
Quando il governo prende in prestito del denaro dalla Fed, o quando una persona prende in prestito del denaro dalla banca, quasi sempre deve restituirlo con l'interesse maturato. In altre parole, quasi ogni singolo dollaro esistente deve essere restituito a una banca, pagandoci sopra pure l'interesse. Però, se tutto il denaro viene preso in prestito dalla banca centrale e viene aumentato dalle banche commerciali tramite i prestiti, solo ciò a cui ci riferiamo con il termine 'capitale' viene creato come massa monetaria.
E allora, dov'è il denaro per coprire tutti gli interessi che vengono applicati? Da nessuna parte. Non esiste. Le implicazioni di ciò sono sconvolgenti, poiché l'ammontare di denaro dovuto alle banche sarà sempre superiore alla massa monetaria. Ecco perché l'inflazione è una costante dell'economia, poiché è sempre necessario nuovo denaro per aiutare a coprire il disavanzo perpetuo integrato nel sistema, causato dalla necessità di dover pagare gli interessi.
Questo significa che inadempienze e fallimenti sono realmente integrati nel sistema.
E ci saranno sempre nella società delle sacche di povertà che pescano il bastoncino corto. Un'analogia potrebbe essere il gioco delle sedie, dato che quando la musica si ferma c'è qualcuno che rimane in piedi.
Questo è il punto. La ricchezza viene invariabilmente trasferita dall'individuo alle banche, poiché se non sei in grado di pagare il tuo mutuo, loro si prenderanno le tue proprietà.
Ciò fa andare in bestia, specialmente quando si realizza non solo che tale inadempienza è inevitabile a causa della pratica della riserva frazionaria, ma, in primo luogo, anche per il fatto che il denaro prestato dalla banca non è nemmeno legalmente esistente.
Capite ora perchè una volta scoperta questa colossale TRUFFA la gente non ci stà più dentro!!!!
Nel 1969, ci fu un caso giudiziario nel Mennesota che vedeva coinvolto un uomo di nome Jerome Daly, il quale contestava il pignoramento della propria casa da parte della banca fornitrice del mutuo per acquistarla. Il suo ragionamento era che il contratto del mutuo richiedeva a entrambe le parti, che erano lui e la banca, di fornire una forma legittima di proprietà da scambiare. Nel linguaggio legale questo viene chiamato "consideration".[6]
Daly spiegò che il denaro, in realtà, non era di proprietà della banca, poiché fu creato dal nulla nel momento al momento della stipula del contratto.
Ricordati quello che "La Tecnica Moderna della Moneta" diceva a proposito dei prestiti: «quello che fanno quando concedono dei prestiti è di accettare delle cambiali in cambio di credito ... Le Riserve non vengono modificate dalle transazioni dei prestiti. Ma il deposito dei crediti costituisce nuove aggiunte al totale dei depositi del sistema bancario.» In altre parole, il denaro non esce da nessuna delle loro disponibilità finanziarie. La banca semplicemente lo inventa senza fornire nulla di suo, ad eccezione di una passività teorica su un pezzo di carta.
Con il prosieguo del processo il signor Morgan, presidente della banca, salì sul banco dei testimoni e il giudice ricorda nelle sue note personali che «Il querelante (il presidente della banca) ammise che essa, in associazione con la Federal Reserve Bank ... creò il denaro e il credito sui propri libri contabili inserendovi le voci ... il denaro e il credito entrarono in esistenza quando essi lo crearono ... Morgan ammise che non esisteva alcuna legge o statuto degli Stati Uniti che gli desse il diritto di fare ciò ... deve esserci una controprestazione legale e deve essere offerta in pagamento a sostegno del titolo.» «La giuria ha trovato che non c'era alcuna controprestazione legale e io sono d'accordo.» Aggiunse anche, poeticamente, «Solo Dio può creare qualcosa di valore dal nulla.»
E in base a quella rivelazione, la corte rigettò la richiesta di pignoramento della banca e Daly si tenne la sua casa.
Le implicazioni di questa sentenza sono immense, poiché ogni volta che prendi in prestito del denaro da una banca, sia che si tratti di un mutuo o di un addebito sulla carta di credito, il denaro che ti viene dato non solo è contraffatto, è un forma di controprestazione illegittima e perciò annulla il contratto di restituzione ... poiché, tanto per cominciare, la banca non ha mai avuto il denaro come proprietà. Sfortunatamente queste consapevolezze legali sono nascoste e ignorate e il gioco del trasferimento perpetuo di ricchezza e debito continua.
Tutto ciò ci porta a un'ultima domanda: perché?
Durante la guerra civile Americana il presidente Lincoln evitò i prestiti ad alto tasso d'interesse delle banche europee e decise di fare ciò che veniva patrocinato dai padri fondatori, che era di creare una valuta indipendente e intrinsecamente libera dal debito. Fu chiamata Greenback. Poco dopo che fu preso questo provvedimento, tra i gruppi di interesse privato del sistema bancario Britannico e Americano circolava un documento interno che dichiarava:
«... la schiavitù non è che il possesso della manodopera e comporta la cura dei lavoratori, mentre il piano europeo ... è che sarà il capitale a controllare i lavoratori tramite il controllo del salario. Ciò può essere ottenuto controllando la moneta ... Non possiamo permettere la circolazione del greenback ... poiché non possiamo controllarlo.» (The Hazard Circular, rivista della Banca d'Inghilterra, Luglio 1862)
La politica della riserva frazionaria perpetrata dalla Federal Reserve, che si è diffusa praticamente in tutte le maggiori banche del mondo, è in realtà un sistema di schiavitù moderna.
Pensaci.!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!
Il denaro viene creato dal debito. E cosa fa la gente quando ha un debito? Cerca un lavoro per pagarlo. Ma, se il denaro può essere creato solo con i prestiti, come può la società essere mai libera dai debiti? Non può. Questo è il punto.
Ed è la paura di perdere i beni, associata alla lotta per stare al passo con il debito e l'inflazione integrati nel sistema, aggravata dall'inevitabile scarsità interna alla stessa massa monetaria determinata dagli interessi che non possono mai essere ripagati ... che tiene allineato il salario dello schiavo ... il quale corre sulla ruota per criceti assieme a milioni di altri ... alimentando in realtà un Impero che beneficia solo l'elite in cima alla piramide ... per cui alla fine della giornata, per chi stai lavorando effettivamente? Per le banche. Il denaro viene creato in una banca e finisce invariabilmente in una banca. Loro sono i veri padroni, assieme alle multinazionali e ai governi che sostengono.
Nella schiavitù fisica la gente deve essere alloggiata e nutrita. Nella schiavitù economica è la gente che deve nutrire e alloggiare se stessa.
È una delle macchinazioni per la manipolazione sociale più ingegnose che siano mai state create, e il suo nucleo è una guerra invisibile contro la popolazione. Il debito è l'arma usata per conquistare e rendere schiave le società e l'Interesse è la sua munizione principale.
Mentre la maggioranza se ne va in giro ignara di questa realtà, le banche, in collusione con governi e multinazionali, continuano a perfezionare ed espandere le loro tattiche di guerra economica ... moltiplicando le loro basi ... come la Banca Mondiale e il Fondo Monetario Internazionale ... inventando anche un nuovo tipo di soldato ... la nascita del killer economico.
Ci sono due modi per conquistare e rendere schiava una nazione. Uno è tramite la spada. L'altro è tramite il debito. - John Adams (1735-1826)
'John Perkins':
"Noi killer economici siamo stati realmente i responsabili della creazione di questo primo impero veramente globale, e lavoriamo in molti modi differenti ... ma forse il più comune è che identifichiamo una nazione che ha delle risorse agognate dalle nostre grandi imprese e multinazionali, come il petrolio, e poi organizziamo un prestito ingente concesso a quella nazione dalla Banca Mondiale o da una delle sue consociate. Ma il denaro non arriva mai realmente in quella nazione ... va invece alle nostre grandi imprese per costruire progetti per le infrastrutture di quel paese: centrali elettriche, zone industriali, porti. Cose che beneficiano poche persone ricche in quel paese, oltre alle nostre multinazionali e grandi imprese, ma che in realtà non aiutano affatto la maggioranza delle persone ... tuttavia a quella gente, alla nazione, resta un debito ingente.
È un debito talmente grande che non potranno ripagarlo, e questo fa parte del piano, che loro non possano ripagarlo.
Quindi ad un certo punto noi killer economici ritorniamo da loro e diciamo ascoltate, ci dovete un sacco di soldi, non potete pagare i vostri debiti, quindi, vendete il vostro petrolio alle nostre compagnie petrolifere ad un prezzo veramente basso ... consentiteci di costruire una base militare nel vostro paese ... oppure, inviate truppe a sostegno delle nostre da qualche parte nel mondo, tipo in Iraq ... oppure votate con noi alla prossima votazione dell'ONU ... per far privatizzare le loro aziende elettriche pubbliche, i loro sistemi idrici e fognari, e venderle alle multinazionali USA o ad altre multinazionali.
Per cui avviene una rapida espansione, ed è un modo di lavorare davvero tipico del FMI e della Banca Mondiale: metti nel debito una nazione, un debito così grande che essa non può ripagare, quindi gli offri di rifinanziare quel debito e di pagare interessi ancora maggiori e richiedi questa contropartita che chiami "condizionalità" o "buon governo", che significa fondamentalmente che loro devono svendere a delle multinazionali straniere le loro risorse, incluso molti dei loro servizi sociali, le loro aziende pubbliche, alcune volte i loro sistemi scolastici, i loro sistemi penali, i loro sistemi assicurativi. Quindi è una iella doppia, tripla, quadrupla.[7]"
Note:
[1] — Su YouTube è possibile visionare il documentario diviso in sezioni con le didascalie in italiano. Poiché trovo difficile seguire le immagini mentre leggo, ho deciso di tradurre la trascrizione originale che, in alcuni punti, differisce dalle didascalie dei video. Sito ufficiale: http://www.zeitgeistmovie.com/index.html
[2] — La Federal Reserve Bank fu istituita nel 1913 per volere dei gruppi di interesse finanziari, tra cui la famiglia Rockefeller. Attualmente il distretto di New York controlla gli altri undici ed è di proprietà di banche private:
* * La Banca Rothschild di Londra * * La Banca Warburg di Amburgo * * La Banca Rothschild di Berlino * * La Lehman Brothers di New York * * La Lazard Brothers di Parigi * * La Banca Kuhln Loeb di New York * * Le Banche Israel Moses Seif * * La Goldman Sachs di New York * * La Banca Warburg di Amsterdam * * La Chase Manhattan Bank di New York
Il Federal Reserve Act del 1913 prevede che i nomi degli azionisti della FED debbano restare segreti.
[3] — Massa monetaria: l'insieme dei mezzi di pagamento in una data valuta forma la massa monetaria. La massa monetaria M0 (anche detta base monetaria)rappresenta la moneta creata dalla banca centrale. La massa monetaria M1 comprende contanti e depositi a vista presso le banche e posta. La massa monetaria M2 è composta da M1 più i depositi di risparmio. La massa monetaria M3 include la massa monetaria M2 e i depositi a termine.
[4] — Scarica in formato pdf l'opuscolo "Modern Money Mechanics". Non essendo un esperto di tecniche bancarie, talvolta mi è venuto il dubbio che ciò che leggevo fosse un tantino "forzato". Tra l'altro, sul web, ho trovato accuse di "complottismo" e di mancanza di "preparazione e qualifica" nei confronti di coloro che veicolano queste informazioni. Per cui ho scaricato l'opuscolo in questione e... sorpresa, dice proprio quello che dicono i "cospirazionisti privi di preparazione e qualica specifica", con tanto di schemi per far aiutare a capire il meccanismo (gli schemi che compaiono in questa pagina sono tratti dall'opuscolo). Ergo, delle due l'una: chi pomposamente lancia accuse di complottismo o non ce la fa a capire, oppure capisce benissimo ma fa il gioco delle banche. L'opuscolo "Modern Money Mechanics" può anche essere visionato online qui: http://en.wikisource.org./wiki/Modern_Money_Mechanics
[6] — Consideration: la base di un contratto. Un contratto si basa su uno scambio tra una forma di prestazione con un'altra. In italiano potrebbe essere tradotto con "controprestazione", ovvero «ciascuna delle due prestazioni che sono oggetto di reciproca obbligazione» (Garzanti Linguistica)
[7] — Se ti sta venendo in mente Comiso, la Dal Molin, le basi aeree di Aviano e Ghedi più tutte le altre basi sparse per l'Italia; se pensi all'invio di militari italiani in Iraq durante la Prima Guerra del Golfo, oppure nella ex-Jugoslavia, o ancora, negli ultimi anni, in Iraq, Afganistan, Libano; se pensi ad Alitalia o alle privatizzazioni dell'IRI ai tempi di Romano Prodi, ecc ecc ecc, magari sono solo delle coincidenze... o no?!? "
Da qualche tempo non scrivo sul blog,non solo per mancanza di tempo,in verità i miei impegni nell'ultimo periodo sono stati tantissimi,ma soprattutto perchè vedo nella genta una ferrea volontà a non fare il passo in avanti,a non voler compiere uno sforzo in più per capire come stanno le cose. Da un lato abbiamo la generazione più grande che fa fatica ad ammettere che i fondamenti sui quali hanno basato la loro vita sono in realtà strutture create ad hoc per sfruttarli a piacimento;dall'altro lato invece abbiamo le nuove generazioni,abituate dall'attuale sistema scolastico a non pensare,a prendere tutto per oro colato;la scuola è vittima di un sistema malato che forma negli studenti anche una sorta di presunzione,quel "Me l'hanno detto a scuola e quindi è così!". Da un lato la scuola e dall'altro i mezzi di comunicazione in toto. Ho trovato questo video che spiega in maniera pefetta il mio pensiero,guardatelo attentamente e riflettete.
Vi invito veramente tutti a fermarvi per un attimo,a riflettere sul senso della vostra vita,una vita che vi viene rubata giorno per giorno senza che ve ne accorgiate. A quelli egoisti e che pensano che bisogna cercare di stare bene,pensando singolarmente,o che pensano che tanto i problemi sono di altri,voglio ricordare un aneddoto,si chiama "A pranzo col cannibale". Immaginate di essere in tanti al tavolo con un cannibale,e immaginate di essere voi e il cannibale ai lati opposti del tavolo. Immaginate ora una tavola con ogni ben di dio,tutti mangiano,c'è cibo a sufficienza e nessuno si accorge che in mezzo c'è un cannibale. Ad un certo punto il cibo viene a mancare,tutti rinunciano a mangiare tranne il cannibale che si ciba della persona a lui più vicina. Chi è lontano dal pericolo se ne frega pensando:"Prima o poi il cibo ritornerà". Il cibo tarda però ad arrivare e nel frattempo il cannibale continua a nutrirsi e diventa sempre più forte mentre gli altri si indeboliscono. Si continua così finchè tocca a voi fare i conti col cannibale;ma voi siete affamati,senza energie,mentre il cannibale è più forte che mai! Allora come la mettiamo? Non bisogna aspettare oltre,il cannibale ormai è quasi invincibile! E noi? Pensate che la situazione possa migliorare per grazia ricevuta? Credete veramente che l'attuale crisi economica si possa risolvere nel giro di un anno? Ma come fate a credere a quelli che ci vengono presentati come i massimi esperti del settore economico che ci hanno avvertito della crisi quando ormai anche i sassi l'avevano capito; oppure a quelli che hanno detto che l'europa non avrebbe risentito della crisi finanziaria perchè le banche europee e quelle italiane hanno liquidità(Grande cazzata,le banche hanno solo un cinquantesimo di quello che dichiarano). Brunetta disse che la crisi finanziaria non avrebbe intaccato l'economia...HAHAHAHA Sempre lo stesso personaggio da quel "fedele cameriere" di Bruno Vespa ci spiegò che l'origine della crisi era in america perchè le banche avevano concesso mutui a chi non poteva pagarli,come se le banche possano perdere qualcosa da un mutuo non pagato. Ricordate che le banche non prestano soldi propri(o meglio,dei clienti),esse creano denaro dal nulla quando rilasciano un prestito. Nessuno ha spiegato che in realtà la crisi nasce nella City of London,dove ingegneri hanno creato strumenti finanziari sempre più complessi. Tali strumenti non sono altro che mutui immobiliari "impacchettati" e trasformati in obbligazioni.La cartolarizzazione normalmente avviene dopo circa 6 mesi di pagamento del mutuo,ecco perchè spesso le banche finanziano anche i primi sei mesi,vogliono avere la garanzia di poter cartolarizzare. Quindi, grazie a questa operazione di "cartolarizzazione" (trasformare in carta un mutuo) tutte le principali Banche hanno potuto vendere a chiunque e all'esterno i debiti immobiliari dei loro clienti. Naturalmente il vantaggio delle Banche stava proprio nel fatto che potevano ottenere ulteriori profitti da queste obbligazioni strutturate: infatti, chi acquistava un'obbligazione garantita da un mutuo immobiliare prestava una certa quantità di denaro per un certo periodo di tempo ricevendo un interesse, garantito dai pagamenti rateali di chi aveva realmente sottoscritto il mutuo. Si parla anche di mutuo "subprime"per indicare che questo è effettivamente un mutuo a rischio, detto in termini tecnici NINJA (No Income, No Job or Asset = Nessun Reddito, Nessun Lavoro stabile o Garanzia Finanziaria).
Praticamente, il circuito partiva dalle Società di ingegneria finanziaria che progettavano il prodotto, proseguiva poi con le Banche Commerciali (quelle che erogavano i mutui ai clienti) che impacchettavano i mutui e vendevano le obbligazioni alle Banche d'Affari o le collocavano direttamente sul mercato. In questo modo si creava una sorta di circolo vizioso con l'entrata di continua liquidità derivante dalla vendita delle obbligazioni strutturate, liquidità utilizzata per sostenere richieste di nuovi mutui e finanziamenti, e nuovamente per emettere altre obbligazioni strutturate.
Iniziata con gli Stati Uniti (a parte la progettazione avvenuta nella city di Londra) questa prassi è divenuta comune sia in Asia che in Europa tantoché pochissime Banche, anche europee, sono immuni da questo fenomeno.
Siamo al capolinea,questa è la verità,ma se volete continuare ad ascoltare il salame in televisione che vi dice di far finta che la crisi non esista fate pure,il cannibale sta arrivando!
Anche il Papa conosce il problema del Signoraggio,però........... Guardate attentamente il video....
Quindi il Papa convocò il grandissimo Giacinto Auriti,parlo con lui 5 ore...... Ora il Papa sa,conosce la grande truffa,perchè non parla,sarebbe la fine dei grandi usurai........... I popoli della terra si libererebbero dalla schiavitù della moneta debito,forza Ratzinger,abbi il coraggio di parlare!
A volte mi è capitato di difedere e spendere buone parole per l'attuale ministro dell'economia Giulio Tremonti. Leggendo una notizia, ieri ,mi sono ricreduto,ecco il vero volto di Tremonti,fedele suddito del sistema bancario.
(ASCA) - Roma, 9 ott - Tremonti:"E' nell'interesse del paese che una banca non fallisca"
Nell'interesse di chi,scusa,del paese? Ma cosa stai dicendo?
Tremonti:"...ed e' nel potere del governo evitare il fallimento di una banca''.
Ditemi una sola ragione per cui uno dei nostri schiavisti non debba saltar per aria!
Questo ha affermato il ministro dell'economia, Giulio Tremonti, nell'informativa alla Camera, illustrando il decreto approvato ieri dal governo in particolare sulla parte che prospetta la possibilita' di intervento dello Stato nel capitale delle banche.
Tremonti ha ribadito che questa possibilita' non significa che lo Stato gestira' le banche.
Chiaramente ... non vorrete mica che lo stato si riappropri della sovranità monetaria??? Uno schiavo deve sempre obbedire al padrone,salvarlo se necessario!!!Eh no ... NO NO! Complimenti Tremonti !!
Tremonti:"Il capitale che eventualmente sara' messo dallo Stato ''non sara' attivo nella gestione ma il ruolo dello Stato sara' esaurito nelle azioni privilegiate che non hanno potere di intervento diretto''.
Da bravi servi del potere bancario......
Tremonti:""L'unica cautela , e' che se ''usi il denaro del contribuente devi usarlo bene''
Queste sono parole sacrosante,ma vediamo come intende per usarlo bene....
Tremonti:"....e cioe' deve essere impiegato per risanare la banca."
MA COSA STAI DICENDO;ROBA DA MATTI!!!!
Tremonti:"L'eventuale intervento dello Stato sara' ''temporaneo e trasparente'' e l'esperienza dimostra che questi interventi, se operati in modo corretto, ''alla fine hanno un ritorno per il contribuente. Se la banca viene risanata, porti a casa piu' capitale di quello che ci hai messo''.
A questo punto avrei voluto strozzarlo....... E per finire...
Tremonti:"Concordo con Padoa Schioppa: il sistema è più robusto" (IL SOLE 24 ORE RADIOCOR) - ROMA, 09 OTT - "L'Italia non presenta particolari anomalie. Un carattere proprio del sistema bancario italiano è che si conosce poco, salvo encomiabili eccezioni,la lingua inglese. Questo lo ha preservato in un suo carattere meno progredito, avanzato, sofisticato,e preservato dagli elementi di rischio che vediamo in altri paesi europei".
Alla fine Tremonti d'accordo con Padoa Schioppa,non ce più niente da fare!
Mi scappa da ridere: banche e banchieri sono lì pronti, ad ogni minuto, a ricordare agli operatori economici le "leggi di mercato". Leggi che, noi lo sappiamo, sono una bufala inventata proprio dai banchieri. E adesso scopriamo tutti che queste leggi non valgono per le banche. E' bello leggere che la BCE tira le orecchie all'Italia pure oggi, pure nella bufera che le banche, con i loro comportamenti dannosi e con la loro moneta-debito hanno scatenato. Hanno proprio una bella faccia tosta! La stessa dei loro servi, tra cui Tremonti, presunto nemico delle banche e della globalizzazione. Sempre più presunto, sempre meno nemico.
Il sospetto l'avevo già avuto alla notizia che il ministro Tremonti nel 2002 aveva proposto all'allora Governatore della BCE, Duisenberg,la possibilità di avere le monetine da uno e due euro in carta,con la seguente motivazione"La gente non ha il rispetto per le monetine, e tende a spenderle come se non avessero alcun valore. La banconota invece incute timore e rispetto, quindi il popolo sta più attento prima di regalarla al primo che passa per strada". Secondo Tremonti questo curioso meccanismo "psicologico" avrebbe dovuto contribuire ad una riduzione delle spese del cittadino medio e avrebbe aiutato a combattere l'inflazione..........
La risposta di Duisenberg fu alquanto inaspettata:"Mi auguro che Tremonti si accorga che in questo modo perderebbe i diritti di signoraggio sulle monete".
Il governatore della BCE che parla di signoraggio!!!!!
Il signoraggio sulle monete in effetti se lo cucca lo stato e allora perchè non si cucca pure quello sulle banconote? Magie dei banchieri centrali!!
Ecco quindi che il povero Tremonti, spinto da motivazione umanitarie nei confronti del consumatore e dal desiderio di dare una mano nella grande lotta all'inflazione, si infilò in questa bella situazione:
a) perdere il diritto di signoraggio sulle monete, ergo perdere soldi creati magicamente dal nulla;
b) inventare una proposta che richieda di metter d'accordo tutti i banchieri centrali su una manovra, che causa la perdita di denaro per i singoli stati a favore della BCE;
c) costringere i quotidiani a scrivere la parola "signoraggio", che il 99.999% dei cittadini mai aveva udito in vita sua (e per un ottimo motivo).
Tremonti Tremonti,ci sei o ci fai?
A proposito....e Duisenberg?
Morì in circostanze misteriose nel 2005,guarda caso proprio a meno di 48 ore dalle sentenze di rinvio a giudizio pronunciate a Milano contro filiali UBS, Deutsche Bank, Citygroup e Morgan Stanley (nomi ormai tristementi alla ribalta)che parte dai procuratori che stanno indagando sul crac della Parmalat.
Non dimentichiamo che il Duisenberg venne eletto primo presidente della BCE beneficiando proprio del sostegno della grande banca tedesca. In concomitanza, nelle stesse ore, un ex membro del consiglio della Citybank, Arthur Zankel, anche lui coinvolto nel caso Parmalat, precipitava da una finestra del suo appartamento da un grattacielo di New York. Casuali coincidenze? E' però evidente che oltre alla Banca d'Italia, anche la Banca Centrale Europea poteva avere informazioni e responsabilità sul crac Parmalat. E l'ex presidente Duisenberg e il manager americano avrebbero potuto essere chiamati a testimoniare sui flussi internazionali di denaro connessi con quella vicenda. E ciò poteva diventare enormemente sgradito a certi circoli molto potenti. Inizia così a delinearsi un quadro nitido, con indizi ben precisi a cui si va ad aggiungere il ruolo della moglie, la signora Gretta Duisenberg, fervente sostenitrice della causa palestinese e protagonista di un incontro ufficiale con Yasser Arafat. Il suo sostegno alla causa palestinese l'ha portata, secondo un aneddoto trapelato, ad esibire la bandiera palestinese dal suo balcone di casa ad Amsterdam. La bandiera, a quanto pare, è stata esposta per circa tre settimane e vista come una spina nell'occhio dai suoi vicini, una famiglia ebrea, che le ha telefonato chiedendole di levarla. Al diniego della signora Gretta, il vicino ha fatto presente la vicenda al capo di una delle comunità ebraiche della capitale, il quale ha sporto denuncia contro la signora Duisenberg per antisemitismo. Successivamente, siccome lo sporgere denuncia non sembrava un'azione sufficiente per colpire la signora Duisenberg, si è creduto necessario coinvolgere direttamente il marito. L'incidente tra vicini è stato poi riportato alla comunità ebraica americana per chiedere che venissero prese misure politiche atte a fare dichiarare Wim Duisenberg, direttore della Banca Centrale Europea, persona non gradita negli Stati Uniti. Nel frattempo, la signora Duisenberg è stata minacciata di morte e poi alloggiata presso altro indirizzo dai servizi segreti, mentre la bandiera non sventola più dal balcone. Troppi nemici e troppo potenti. Possiamo così credere che Duisenberg è affogato nel suo salotto e poi portato ai bordi della piscina.
Abbiamo un'opportunità storica,basta uno scrollone e il sistema crolla,andate in banca e togliete i vostri soldi.......... Non ci sono soldi per tutti,ma almeno così tutti quanti conosceranno la truffa!!!! Vediamo in quanti siamo,vediamo quanti cittadini sovrani hanno deciso di dire basta!!
"Se l'uomo vuole riprendere il volo,prima deve liberarsi dalle catene"
La procura di Milano ha chiesto 13 anni per Callisto Tanzi, Pensate sia poco? Tanto?
Oqnuno ha la sua risposta,quello che mi preme è sottolineare una cosa,e lo faccio riportando le parole del defunto Avv. Giacinto Auriti. Voglio proporvi alcuni spunti di Auriti,da leggere con attenzione per capire come siamo arrivati a questo punto e come gli "esperti" che parlano in televisione in realtà tacciono quelle che sono le fondamenta malate del sistema economico-finanziario. Sono in attesa di ulteriori sviluppi prima di scrivere un articolo che spieghi in maniera veritiera quello che sta accadendo nel mondo della finanza e di come ciò si ripercuoterà nell'economia, al contrario delle rassicurazioni del signor Brunetta e del nostro presidente del consiglio....NON FIDATEVI!
Prima di leggere guardate il video e incazzatevi,perchè ormai è giunto il momento!
"Quando la moneta era concepita come titolo rappresentativo della riserva, la banca centrale poteva dire: "la moneta è mia perché la riserva è mia" e quindi poteva emettere la moneta "prestandola" perché prestare è prerogativa del proprietario. Abolita la convertibilità ed addirittura la stessa riserva con la fine degli accordi di Bretton Woods (15 agosto 1971) il compenso dovuto alla banca centrale va commisurato a quello dovuto alla tipografia, mentre la banca centrale si appropria illecitamente della differenza tra costo tipografico e valore nominale e dell'equivalente relativo credito abusivamente acquisito, perché emette prestando un valore creato dalla collettività per convenzione e che andrebbe pertanto ad essa accreditato e non addebitato.
A commento del caso Parmalat, il direttore del quotidiano "Il Tempo", Franco Bechis, sotto il titolo "Alzi la mano chi aveva capito" (articolo di fondo del 3 gennaio '04) conclude: "Purtroppo i casi Parmalat sono casi da magistratura, non storture del sistema. Sono eclatanti, ma non c'è rimedio legislativo. L'unico è quello che si sta applicando: il codice penale." Ebbene, io dichiaro di avere il diritto di alzare la mano perché in data 8 maggio 1993, a conclusione di un Convegno sulla teoria del "valore indotto" della moneta, presentai una denuncia per truffa contro il Governatore pro tempore della Banca d'Italia: Azeglio Ciampi, attuale Presidente della Repubblica Italiana. La Banca centrale all'atto dell'emissione, presta il denaro che dovrebbe accreditare e la truffa consiste nel trasformare la collettività da proprietaria a debitore del proprio denaro. Nel corso sui valori giuridici e monetari, da me svolto all'Università di Teramo, fu provato che la multinazionale è la banca centrale che entra in prima persona sul mercato, perché ha necessità di disporre, senza limiti e senza costi, di tutto il denaro che vuole.
La multinazionale entra in crisi quando si taglia il cordone ombelicale che la collega alla banca centrale. Non a caso la FIAT e la Parmalat sono entrate in crisi dopo che la sovranità monetaria era stata trasferita dalla Banca d'Italia alla Banca Centrale Europea. E poiché il padrone del sistema non è chi riceve il sangue monetario dal cordone ombelicale, ma chi lo emette, pur essendo d'accordo con Bechis che la legge da applicare è il codice penale, va evidenziato che la responsabilità penale non va limitata solo al vertice della multinazionale, ma va innanzi tutto e fondamentalmente estesa ai vertici della Banca Centrale in un'ipotesi eclatante di associazione a delinquere. Ciò premesso, quando il Bechis afferma che ".i casi Parmalat sono eclatanti. ma non c'è rimedio legislativo", dà la prova che anche lui non può alzare la mano perché non ha capito la cosa più importante. Come si fa, infatti, ad applicare il codice penale, cioè a stabilire chi è il ladro e chi il derubato, o chi è il truffato e chi il truffatore, se non si stabilisce di chi è la proprietà della moneta all'atto dell'emissione? Solo con una legge si può instaurare la proprietà popolare della moneta.
"Quando la moneta era concepita come titolo rappresentativo della riserva, la banca centrale poteva dire: "la moneta è mia perché la riserva è mia" e quindi poteva emettere la moneta "prestandola" perché prestare è prerogativa del proprietario. Abolita la convertibilità ed addirittura la stessa riserva con la fine degli accordi di Bretton Woods (15 agosto 1971) il compenso dovuto alla banca centrale va commisurato a quello dovuto alla tipografia, mentre la banca centrale si appropria illecitamente della differenza tra costo tipografico e valore nominale e dell'equivalente relativo credito abusivamente acquisito, perché emette prestando un valore creato dalla collettività per convenzione e che andrebbe pertanto ad essa accreditato e non addebitato. Poiché i fatti notori, in quanto tali, per assumere rilevanza giuridica non necessitano né di prove né tantomeno di accertamento giudiziale, i magistrati sono tenuti a promuovere d'ufficio, come adempimento di atto dovuto, procedimento penale per truffa e falso in bilancio nei confronti del Governatore della Banca Centrale in conformità della denuncia da me presentata in data 8 maggio '93 al Procuratore della Repubblica di Teramo.
Calisto Tanzi pur essendo collegato per associazione a delinquere con il Governatore, appartiene alla categoria dei ladri di polli che sono notoriamente esposti al grave rischio di essere perseguiti penalmente; rischio da cui sono immuni i governatori delle banche centrali che, prestando il dovuto all'atto dell'emissione, caricano il costo del denaro del 200% oltre gli interessi, e trasformano i popoli da proprietari in debitori del proprio denaro. Il Tanzi ha copiato l'esempio datogli dal governatore perché ha creato con falsi in bilancio valori monetari usando come riserva l'illusione della stessa come fa il governatore, e c'è riuscito fintanto che ha retto il cordone ombelicale che lo collegava alla Banca Centrale. Tagliato il cordone, la truffa è stata scoperta. Poiché, a quanto pare, il pulito ha la rogna, si impone una giustizia monetaria di dimensioni mondiali per restituire il maltolto, trasformando i popoli da debitori in proprietari della propria moneta."
"I governatori delle banche centrali, per il solo fatto che emettono il denaro prestandolo e senza riserva, caricano il costo del denaro, all’atto dell’emissione del 200%.
In tal modo espropriano ed indebitano le collettività nazionali del proprio denaro nella più grande truffa di tutti i tempi che causa due fenomeni delittuosi di dimensioni gigantesche: il suicidio da insolvenza che non ha precedenti nella storia (col costo del denaro al 200% la puntualità dei pagamenti è impossibile) ed i cinquanta milioni di morti di fame ogni anno. La fame uccide non per mancanza di pane (come è dimostrato dalla ciclica distruzione delle eccedenze di prodotti agricoli) ma del denaro per comprarlo. Quando la moneta era d’oro la rarità era rigida ed incontrollabile. Oggi, abolita la riserva come limite dell’emissione, la rarità è programmata, dietro gli sportelli delle banche centrali, con la parsimonia feroce dei grandi usurai.
Ma ciò che sconvolge ancora di più è il fatto che questi delitti di dimensioni mondiali commessi dai grandi usurai governatori delle banche centrali, basano su fatti notori che, come tali, per assumere rilevanza giuridica non necessitano né di prove, né di accertamento giudiziale.
Ebbene noi, in data 8 marzo 1993 abbiamo denunciato il Governatore Ciampi, pro tempore della Banca d’Italia e successivamente, il Governatore Fazio, per i reati di truffa, associazione a delinquere, falso in bilancio, usura, istigazione al suicidio ed abbiamo denunciato per truffa il governatore della Banca Centrale Europea Wim Duysemberg (con atto depositato il 10 ottobre 2002 presso la Caserma dei Carabinieri di Guardiagrele), adducendo nella motivazione dell’esposto solo “fatti notori”.
Di fronte al notorio il magistrato ha il dovere di promuovere azione penale e se non lo fa è responsabile di omissione di atto d’ufficio. Dopo le denuncie da noi proposte contro i governatori delle banche centrali, se non si promuove azione penale da parte della magistratura competente per i fatti notori esposti, è inutile parlare di “stato di diritto” perché si avrebbe la prova inconfutabile che non è vero che la legge è uguale per tutti.
A confronto dei grandi usurai,la stessa mafia, sarebbe paragonabile ad una “educanda di collegio”.
Se si dovesse infatti determinare l’ammontare della pena per ogni governatore di banca centrale moltiplicando il numero dei morti (le migliaia di suicidi da insolvenza e le centinaia di milioni di morti di fame), sarebbero necessari quintali di carta per trascrivere in ogni sentenza l’espressione numerica dell’ammontare degli anni di carcere da comminare ad ogni governatore, sicché la condanna all’ergastolo (tenuto conto della durata media della vita) dovrebbe essere considerata come una “riduzione della pena”."
"Gli interpreti della storia moderna credono che lo stato di diritto sia un segno di progresso. Nessuno, dico “nessuno” si è accorto che con l’avvento della carta costituzionale, lo stato ha perso il quarto potere della sovranità monetaria che è stata assunta da una società privata: la banca centrale S.p.A con scopo di lucro.
La più grande truffa della storia si è realizzata infatti con la politica dei piccoli passi.
La Banca d’Inghilterra nel 1694 ha emesso la sterlina-carta convertibile in oro, a richiesta del portatore. In questa prima fase, la banca poteva affermare di essere proprietaria della moneta in quanto proprietaria della riserva e quindi era legittimata ad emettere la moneta prestandola.
Tutte le banche centrali hanno seguito l’esempio della Banca d’Inghilterra ed hanno continuato ad emettere moneta prestandola anche dopo l’abolizione della convertibilità e della stessa riserva (15 agosto 1971 data della estinzione degli Accordi di Bretton Woods) facendo nascere con l’oro-carta il signoraggio bancario, con cui la banca espropria ed indebita i popoli dei valori monetari con un costo iniziale del denaro del 200% oltre gli interessi.
La moneta è stata così trasformata da titolo di credito in titolo di valore convenzionale (analogo al francobollo di antiquariato), con rarità programmata e non più condizionata dalla rarità dell’oro.
Con l’oro-carta e la programmazione della rarità, l’ammontare del debito nasce per un ammontare pari al doppio della moneta emessa ossia nel rapporto di 200 a 100.
I popoli che creano senza costo il valore della moneta per il solo fatto che l’accettano come misura del valore e valore della misura, invece di vedere duplicata, con la propria moneta, la propria ricchezza, sono precipitati nell’angoscia dell’insolvenza ineluttabile.
Con l’avvento delle banche centrali, la sovranità politica è stata privata surrettiziamente della sovranità monetaria trasformata, dalle banche centrali, nella pianificazione dei debiti non dovuti. L’usurocrazia è nata così come privilegio di creare a proprio favore la rendita parassitaria di signoraggio con la raffinata tecnica della truffa che ha trasformato i popoli da proprietari in debitori del proprio denaro.
Con l’avvento trionfalistico dello stato di diritto e della banca centrale si sono vissuti solo tempi in cui comandano i banchieri.
La definizione data da Ezra Pound per cui i governi sono “camerieri dei banchieri” ci fa capire perché, con lo stato di diritto, è giunta l’epidemia del suicidio per debiti non dovuti in cui “i vivi invidiano i morti” in conformità della profezia della Madonna a Fatima. Ecco perché si impone la necessità storica di attivare il quarto potere costituzionale dello stato, per cui la sovranità monetaria spetta allo stato, ed al popolo la proprietà della moneta come reddito di cittadinanza.
Se non si sostituirà alla moneta nominale, debito del portatore e proprietà della banca, la moneta reale, proprietà del portatore e debito della banca, le nuove generazioni, con l’arbitraria pianificazione dei debiti non dovuti e della rarità monetaria, non avranno altra scelta che quella tra il suicidio e la disperazione."
"Vi sono delle parole che hanno un tal peso specifico che ci costringono addirittura a rileggere la storia.
Quando Ezra Pound riecheggia il famoso messaggio concepito dal colonnello Jefferson:
“I politici sono camerieri dei banchieri” ci costringe innanzitutto a prenderne atto, in secondo luogo ad evidenziarne le cause. La ragione di questa clamorosa verità sta nel fatto che la Rivoluzione Francese non si è fermata “alla meta” (secondo la abituale regola), ma ai “tre quarti”. Lo stato di diritto ha considerato, infatti, nel proprio ordine costituzionale, solo i tre poteri: legislativo, giurisdizionale ed esecutivo.
Il quarto potere della sovranità monetaria(Il più importante) se lo sono fagocitato nel silenzio le banche centrali, S.p.A. con scopo di lucro. Poiché – come insegna l’antica saggezza marchigiana – “li quatrì fa piove l’acqua pe l’in su” (“i soldi fanno piovere l’acqua in salita”) ci si spiega perché le lobbies bancarie hanno assunto il comando di tutti gli stati costituzionali. Tutti gli storici hanno interpretato i tempi dello stato di diritto come una forma di progresso, addirittura come una conquista di civiltà irrinunciabile spacciando per democrazia, l’usurocrazia.
Nessuno ha avvertito la grave decadenza causata dal fatto che il portatore della moneta era stato surrettiziamente trasformato in debitore dei propri soldi. Ecco perché dobbiamo completare la Rivoluzione Francese: La Sovranità Monetaria va attribuita allo Stato – come Quarto Potere costituzionale – e tolta alla banca centrale. Non è più tollerabile che, in un c.d. stato di diritto, la funzione costituzionale della sovranità monetaria sia esercitata de una S.p.A. con scopo di lucro.
Non è vero che lo stato costituzionale rappresenti un progresso rispetto alle monarchie cattoliche della Vecchia Europa. I re avevano tutti la sovranità monetaria perché battevano moneta e nessuno poteva essere “cameriere del banchiere”. Sono diventati camerieri solo quando hanno accettato in prestito dalle banche centrali S.p.A. la moneta-debito (c.d. nominale).
L’urlo del “Ca ira” deve tornare sulle piazze, davanti alle sedi della banche centrali e nei Tribunali. Ci dobbiamo riprendere la proprietà dei soldi nostri."
Se a Tanzi diamo tredici anni quanti dovremmo darne ai banchieri e ai loro camerieri,i politici?
53 morti e un cratere enorme,ecco il risultato dell'attentato all'hotel Marriott ad Islamabad in Pakistan. Di chi è la colpa?
In primis si diceva, chiaramente"Al Quaeda",e chi se non i fantomatici terroristi islamici?
Poi però,arriva la rivendicazione da parte di un gruppo fondamentalista iraniano denominato Fedayeen-i-Islam,che,a quanto pare,ha telefonato alla sede di Islamabad dell’emittente Al Arabiya. Pare però che tale gruppo,Fedayeen-i-Islam,fosse attivo tra gli anni 50' e 60'!! Si passa quindi in Iran,e chiaramenti i media riportano la notizia in tutto il mondo,il terrorista ormai ha sempre il solito aspetto barba lunga e un turbante in testa,altrimenti non è un terrorista.
Ci sono alcune notizie però che i media occidentali si sono dimenticati di riportare,ad esempio questa: "Diversi testimoni, comprese alcune autorità del governo pakistano, hanno riferito che quattro giorni prima dell’attentato gruppi di marines americani avevano occupato due piani dell’albergo saltato in aria. Secondo i testimoni, un autocarro con insegne dell’ambasciata americana si sarebbe fermato davanti al Marriott intorno alla mezzanotte del 16 settembre. Dal camion sarebbero state scaricate una quantità imprecisata di misteriose casse d’acciaio, mentre tutti gli accessi dell’albergo, in entrata e in uscita, venivano sigillati. Le casse non sono state controllate dai dispositivi di sicurezza dell’hotel, ma sono state portate direttamente al quarto e quinto piano: gli stessi piani in cui è scoppiato l’incendio dopo l’esplosione di sabato scorso. “Il governo” - scrive The News, ripreso dai giornali di Qatar e Arabia Saudita, ma snobbato dal Corriere e da Repubblica - “possiede informazioni secondo le quali diverse stanze al quarto piano del Marriott erano assegnate in utilizzo permanente alle autorità americane. Tre di queste stanze erano interconnesse e contenevano equipaggiamento d’intelligence e materiali presumibilmente utilizzati per lo spionaggio”. Corre perfino voce che diversi ufficiali esperti della CIA fossero presenti nell’hotel al momento dell’attacco.
Molto strano vero,le somiglianze con l'11 settembre sono disarmanti!
Tempo fa il neo-presidente pakistano Asif Ali Zardari aveva bloccato ufficialmente le incursioni americane nel paese:
"Non tollereremo la violazione della nostra sovranità da parte di qualunque potenza nel nome della lotta al terrorismo",sono le sue parole precise. Gli USA avevano risposto che il Pakistan non possiede gli strumenti adeguati per un'efficace lotta al terrorismo e che senza il loro aiuto sarebbe potuto accadere qualcosa di molto brutto.
Come d'incanto ecco che la cosa brutta accade........
Il Pakistan ha commesso l'errore di voler stringere accordi per un gasdotto Iran-India che passasse sul suo territorio e di voler raggiungere un'autonomia energetica ed economica tagliando fuori gli Stati Uniti,così ha pagato.
ma c'è di più........
Scheuer, alto funzionario della CIA per 22 anni, dove era capo della «Unità Bin Laden» al Counterterrorist Center, fino a quando si è dimesso nel 2004 protestando contro l’incompetenza dell’amministrazione Bush,sostiene che l’ISI, i servizi pakistani, hanno creato il terrorismo in funzione anti-indiana in Kashmir; ma ora questo terrorismo islamico è diventato pan-indiano (lo dimostrano recenti attentati avvenuti lontano dal Kashmir, a Bangalore, Ahmedabad, Surat) e l’ISI non lo manovra più.
E chi controlla allora questo terrorismo?
Esiste una notizia d'agenzia del 15 settembre:"Il capo dell’esercito israeliano, generale Avi Mizrahi, ha segretamente visitato il Kashmir la settimana scorsa. Le autorità indiane hanno tenuto la bocca chiusa su questa visita, nè confermando nè smentendo, ma la cosa è stata rivelata dall’agenzia iraniana IRNA. Il generale Avi Mizrahi è arrivato a Delhi il 9 settembre per una visita di tre giorni durante la quale ha incontrato il suo pari-grado indiano, il capo dell’esercito generale Deepak Kapur ed anche il ministro per la produzione bellica, Rao Inderjit Singh, i capi della Marina e dell’Aviazione indiana. Israele si è offerta di addestrare le truppe indiane per operazioni di contro-insurrezione e anti-terrorismo. La visita del generale Mizrahi in Kashmir avviene nel quadro di una massiccia agitazione anti-indiana nel Kashmir occupato dall’India. Almeno 50 persone sono state uccise nella sollevazione che è cominciata due mesi fa, e la tensione è ancora alta".
In India si sono verificati parecchi attentati islamici e una vera sollevazione in Kashmir;il generale Mizrahi però è stato pronto a dare manforte alla nuova alleata,l'India. Gli attentati infatti hanno rinfocolato l'anti-islamismo indiano.
Al contrario il Pakistan non vuole cooperare ed è un problema in quanto possiede bombe atomiche,ad Israele la cosa non piace affatto,e infatti Washington ha già dei piani per mettere sotto sicurezza (ossia prendersi) quelle testate, perchè giudica il Pakistan sempre più «instabile» e incline a finire sotto il controllo dei «militanti islamici», anche se alle elezioni, i partiti islamisti si sono dimostrati privi di seguito popolare.
Che ci sia il Mossad dietro tutto?
La cosa appare molto probabile. Tra l'altro i giornali iraniani e molti giornali arabi e tutti i giornali pakistani, e insieme a loro quasi la metà dei giornali indiani, hano scitto che LA BOMBA DELL'ATTENTATO IN PAKISTAN E' L'OPERA DEL MOSSAD ISRAELIANO. Nessuno in quella zona è veramente responsabile degli attentati terroristici di questi anni, tutti i popoli e i paesi sono daneggiati da questi attentati, MA L'UNICO A AVERNE' VANTAGGI E' ISRAELE.
Parliamo della questione energetica:La Cina sta sviluppando il porto di Gwader nel Belucistan sulla costa meridionale e le rotte di trasporto da lì verso l'interno. Il porto permetterà il flusso dell'energia dall'Africa e dal Medio Oriente alla Cina evitando l'interferenza navale indiana. Così come la Cina è strategicamente alleata con il Pakistan, l'India è strategicamente alleata con l'Afghanistan, e sta sviluppando una strada che collegherà Herat a un porto nel sud dell'Iran. Mentre il Pakistan appoggia alcuni gruppi talebani nella guerra contro l'occupazione statunitense dell'Afghanistan, l'India e gli Stati Uniti appoggiano altri gruppi talebani che combattono contro Islamabad all'interno del Pakistan.
Quello che risulta però più chiaro è che esiste un piano per smembrare il Pakistan. Da uno studio del professor Michael Chossudovsky, il docente universitario canadese che gestisce il sito GlobalResearch,«The destabilization of Pakistan» che risale al dicembre 2007,si legge: "L’assassinio della Bhutto ha creato le condizioni per la destabilizzazione e frantumazione del Pakistan come nazione. Il consueto processo di «cambio di regime sponsorizzato dagli USA», che consiste di solito nel sostituire un generale con un altro, non è più al centro della strategia americana. Oggi ci si può aspettare «che Washington appoggerà una leadership politica ‘pieghevole’, non impegnata all’interesse nazionale», che meglio serve «agli interessi imperiali USA, e che intanto contribuirà alla destabilizzaizone del governo centrale pakistano sotto forma di decentralizzazione. La strategia degli USA consiste nel fomentare divisioni sociali, etniche e settarie e la frammentazione politica... Il corso di tale azione è dettato dai piani bellici in relazione ad Afghanistan e Iran. L’agenda USA per il Pakistan è simile a quella applicata in tutto il Medio Oriente e Asia centrale... onde ridisegnare i confini di Iraq, Iran, Siria, Afghanistan e Pakistan" La zona da cui partire per la destabilizzazione del paese è il Beluchistan dove si trovano i giacimenti petroliferi più importanti,un progettato oleodotto per portare il petrolio iraniano in India e il già citato porto di Gwadar,attrezzato dalla Cina. I giacimenti sono sfruttati da alcune multinazionali estere e dalla compagnia petrolifera pakistana in via di privatizzazione per ordine del fondo monetario.
Guarda caso in questa regione è sorto un movimento secessionista,il BLA(Baluchi Liberation Army) di cui non si capisce bene chi siano i capi. La tecnica è sempre la stessa,come in Kosovo,indebitare,prevatizzare e vendere. Il giornalista Blondet descrive bene questo processo in Pakistan:
"Nel 2006, in una riunione ad alto livello della NATO, gli americani presentarono una mappa che provocò le vibrate proteste dei generali turchi presenti: in questa mappa, che delineava una futura sistemazione del Medio Oriente allargato, appariva un «Free Kurdistan» (un grande Kurdistan) ottenuto ritagliando territorio alla Turchia, oltre che all’Iran, all’Iraq e alla Siria. Gli americani medicarono la faccenda sostenendo che la carta non rifletteva la politica del Pentagono, ma era una speculazione teorica del colonnello Ralph Peters, un reputatissimo analista militare che scrive sull’Armed Forces Journal.
Fatto sta che, oltre al «Free Kurdistan», la fantasiosa mappa presentava anche un «Great Balochistan» creato a spese del 40% del territorio pakistano; e anche la North Western Frontier Province pakistana appariva nella mappa assegnata all’Afghanistan, secondo il colonnello Peters a causa «delle affinità linguistiche ed etniche».
Interessante il lato fiscale del progetto. Il Pakistan è una federazione, e la struttura federale è basata su trasferimenti degli introiti fiscali dal governo centrale alle provincie. Nel 1990 la Jugoslavia, indebitatissima con l’estero, dovette - su ingiunzione del Fondo Monetario - sospendere i trasferimenti agli Stati federali per destinare gli introiti fiscali al «servizio» del debito. Ciò pose le basi per il secessionismo balcanico.
La stessa cosa è stata imposta dal 1999 al Pakistan, e sempre dal Fondo Monetario, insieme alle consuete misure di austerità (battezzate «risanamenti strutturali») e privatizzazioni forzate con vendite degli enti di Stato più prosperi ai creditori, fra cui appunto la petrolifera nazionale.
Il Paese ha un debito estero pari a 40 miliardi di dollari; non eccessivo, per una nazione che dispone di riserve petrolifere di almeno 300 milioni di barili,e molto di più se si considerano i giacimenti off-shore. Ma il FMI ritiene di dover imporre misure draconiane a questo fragile debitore.
Il gioco è reso più facile dal fatto che gli USA dispongono in Pakistan di varie basi militari; che controllano lo spazio aereo del Paese; e che, con la motivazione della «guerra al terrorismo», «le forze speciali USA hanno molto espanso la loro presenza in Pakistan, con parte di uno sforzo di addestramento e sostegno di forze locali di contro-guerriglia e la creazione di unità clandestine di anti-terrorismo»: così scrisse sul Washington Post, nel dicembre 2007, il giornalista William Arkin.
Fra i gruppi addestrati ci sarà il BLA? Proviamo a indovinare.
Si aggiunga che più di recente, gli USA hanno fatto sapere che, in caso di disfacimento o disordini acuti, le loro truppe si riservano di compiere azioni-lampo in Pakistan per impadronirsi delle testate atomiche, onde metterle in sicurezza.
Certe operazioni coperte sono state spesso sincronizzate con l’imposizione delle riforme macro-economiche del Fondo Monetario e della Banca Mondiale»: la «povertà di massa» che producono «aumenta le tensioni sociali ed etniche»."
Dal Blog dell'amico Corrado vi riporto quanto segue:
Cantiere Sigonella: come la base USA si prepara alle prossime guerre
La base siciliana di Sigonella è stata candidata dal ministro La Russa ad ospitare il Sistema di sorveglianza terrestre AGS NATO. Intanto si moltiplicano i lavori di costruzione ed ampliamento di piste aeree, hangar e sistemi di telecomunicazione delle forze armate USA. In attesa dei velivoli senza pilota Global Hawk, la stazione aeronavale si trasforma nel maggiore centro logistico ed operativo per gli interventi di guerra in Africa, Medio Oriente e Golfo Persico. Con un occhio puntato anche al Caucaso e alle nuove frontiere dell’Est Europa.
Nuovi bandi di gara per lavori sino a 6 milioni di dollari nella base Usa di Sigonella (...) Il primo dei contratti prevede la riparazione di una parte delle piste di volo, la demolizione e la ricostruzione di circa 27,700 metri quadri di superfici aeroportuali, il rifacimento dell’impianto d’illuminazione. Il secondo programma prevede invece la ristrutturazione degli uffici, degli spazi comuni e degli hangar dell’edificio n. 630.
Sigonella si conferma così come la base estera dove è maggiore lo sforzo finanziario della Us Navy, 535 milioni di dollari negli ultimi otto anni per il Piano Mega che ha modificato il volto delle due stazioni aeronavali (NAS 1 e NAS 2) in cui la base è divisa. Altri 15 milioni di dollari sono stati stanziati a fine 2005 per la realizzazione di un nuovo oleodotto che risponde alle accresciute esigenze di rifornimento degli aerei installati o in transito (solo nel primo anno delle operazioni Iraqi Freedom ed Enduring Freedom, il Sigonella Fueling Team ha fornito oltre 18 milioni e mezzo di galloni di prodotti petroliferi a più di 5.500 aerei Usa e Nato). Circa 26 milioni di dollari, inoltre, sono stati previsti per realizzare il “Global Hawk Aircraft Maintanance and Operations Complex”, il centro operativo e di manutenzione dei velivoli Global Hawk (RQ-A4), l’ultima generazione dei cosiddetti Unmanned Aerial Vehicles - UAV, gli aerei senza pilota, teleguidati, la cui funzione primaria è quella di spiare il fronte nemico, individuare gli obiettivi e infine dirigere gli attacchi e i bombardamenti. Secondo il comando dell’Us Air Force di Kaiserslauten (Germania), dalla base di Sigonella opererà infatti un “piccolo squadrone di cinque velivoli Global Hawk”. La richiesta di spesa per il centro di Sigonella è finalizzata a realizzare hangar e officine, pavimentare l’area di arrivo e di stazionamento degli aerei, istituire una “forza di protezione/antiterrorismo”, migliorare i sistemi di comunicazione.
Dall’Afghanistan all’Iraq, dal Corno d’Africa al Caucaso
A Sigonella i cantieri si moltiplicheranno anche nei prossimi anni. Stando al voluminoso rapporto “Military Construction and Family Housing Programs – Budget Estimates”, relativo alle previsioni di bilancio per l’anno fiscale 2007, presentato al Congresso dal Dipartimento della Marina Usa il 6 febbraio 2006, alla base siciliana verranno destinati nei prossimi tre anni stanziamenti aggiuntivi per oltre 163 milioni di dollari (...) Ventuno milioni di dollari andranno invece per creare una “facility operativa” per l’EOD - Explosive Ordinance Disposal Mobile Unit Eight Detachment (EODMU 8), il reparto speciale della Us Navy che cura la manutenzione di mine, armi convenzionali, chimiche e nucleari e la loro installazione a bordo di portaerei e sottomarini.
EODMU 8 fu assegnato a Sigonella nell’ottobre del 1991 per supportare le operazioni del Comando della Marina Usa, dei servizi segreti statunitensi e del Dipartimento di Stato in un’area compresa tra Europa, Africa e Medio Oriente. Il reparto, in particolare, è stato operativo nel teatro di guerra del nord Afghanistan sin dal 2002, mentre si è guadagnato lo scorso anno la “Stella di Bronzo” per i “servizi” resi alle forze armate impegnate in Iraq. Dal 2004 un gruppo di militari dell’Explosive Ordnance Disposal Mobile Unit 8 è pure operativo a Djbouti presso la nuova base di Camp Lemonier. In Corno d’Africa il distaccamento di Sigonella ha addestrato le unità speciali di Etiopia e Kenya in funzione antisomala, alla vigilia dell’attacco scatenato contro le Corti islamiche. In proposito, a riprova del coinvolgimento diretto di Sigonella in operazioni segrete non concordate in ambito Nato, è opportuno menzionare che dal maggio al novembre 2006, dalla base siciliana hanno operato gli aerei radar Orion P3-C del “Patrol Squadron 16 VP-16” di Jacksonville, Virginia, nella raccolta d’informazioni che ha preceduto l’offensiva Usa-Etiopia in Somalia. Lo scorso 25 agosto, in occasione di una visita a Sigonella per la consegna della “Stella di Bronzo” agli uomini di EODMU 8, il Comandante delle forze navali Usa in Europa ha dichiarato che la base continuerà ad essere importantissima per le operazioni in Iraq ed Afghanistan e “nel supporto all’assistenza umanitaria nella Repubblica Democratica di Georgia”. Come dire che la Russia torna ad essere nel mirino della portaerei Sicilia, proprio come ai tempi dei missili Cruise di Comiso…
L’US Air Force e la trasmissione dei codici d’attacco nucleare
(...) Nella base, intanto, opera un distaccamento dell’aeronautica militare statunitense sin dal maggio 2001, data in cui fu trasferita da Incirlik (Turchia), una delle stazioni terrestri del Global HF System (GHFS), il sistema di comunicazioni in alta frequenza creato per integrare la rete dello Strategic Air Command, assicurando il controllo su tutti i velivoli aerei appartenenti al Dipartimento della Difesa. Uno degli aspetti più importanti del GHFS è quello relativo alla trasmissione degli EAM - Emergency Action Messages, gli ordini militari che hanno priorità assoluta, primi fra tutti i cosiddetti “messaggi SkyKing” che includono i codici di attacco nucleare. Le altre stazioni terrestri del sistema GHF dell’Us Air Force sono quelle di Andersen, Guam; Andrews, Washington; Ascension Island (Oceano Atlantico); Croughton, Gran Bretagna; Elmendorf, Alaska; Hickam, Hawaii; Lajes (Azzorre); Offutt, Omaha, Nebraska; Salinas, Portorico; Thule, Groenlandia, Yokota, Giappone; McClellan, Sacramento (USA).
Il centro “hub” per trasferire uomini, mezzi ed armamenti
La rilevanza strategica assunta da Sigonella non si limita però alle funzioni di vigilanza, intelligence e telecomunicazione. Nella base siciliana è stato creato nel 2005, il settimo “Fleet and Industrial Supply Center (FISC)” della Marina Usa, a cui sono state attribuite tutte le operazioni di immagazzinamento e smistamento di materiali, mezzi e sistemi d’armi sino ad allora eseguite nei centri di Londra, Napoli, Bahrain e Dubai (Emirati Arabi Uniti). Sigonella è divenuto così uno dei due “hub” d’oltremare dell’Us Navy (l’altro è rappresentato dalla base navale giapponese di Yokosuka), e rifornisce le installazioni e le unità da guerra presenti in Europa, Mediterraneo, Oceano Atlantico ed Asia sud-occidentale. Gli altri cinque centri FISC si trovano nelle basi statunitensi di Pearl Harbor, Hawaii; Bremerton (Puget Sound), Washington; Norfolk, Virginia; Jacksonville, Florida; San Diego.
Sigonella è inoltre una delle principali basi logistiche e di supporto della Marine Air/Ground Task Force (MAGTF), la forza speciale costituita nel 1989 per garantire al Corpo dei Marines flessibilità e rapidità d’intervento negli scacchieri di guerra. (...) In vista del potenziamento della rete logistica di rifornimento mondiale, il Dipartimento della Difesa Usa è impegnato in uno sforzo finanziario imponente: per il periodo compreso tra il 2004-2011, sono previsti investimenti per 464,3 milioni di dollari.
Antonio Mazzeo, militante ecopacifista ed antimilitarista, impegnato in progetti di cooperazione allo sviluppo, ha pubblicato alcuni saggi sui temi della pace e della militarizzazione del territorio, sulla presenza mafiosa in Sicilia e sulle lotte internazionali a difesa dell’ambiente e dei diritti umani. È membro della Campagna per la smilitarizzazione della base di Sigonella.
Abbiamo gia ampiamente discusso del perche' le Banche sono il cancro dell'umanita.Vediamo nel dettaglio la Goldman Sachs,forse la banca piu potente al mondo,che da quasi un secolo ghermisce noi ed i nostri simili.
Goldman Sachs è una delle piu grandi e affermate banche d'affari del mondo; la sede legale è a New York ed ha filiali anche a Londra, Francoforte, Tokyo, Hong Kong, etc...
La Banca è quotata al New York Stock Exchange (NYSE) con la sigla GS. Negli anni si è resa protagonista ed è stata apprezzata per consulenze, gestione di ristrutturazioni, fusioni ed acquisizioni aziendali, investimenti su materie prime, derivati e azioni a rischio, amministrazioni di fondi d'investimento e previdenziali.
Fondata nel 1869 da Marcus Goldman, un ebreo tedesco immigrato negli Stati Uniti, la società acquisisce il nome Sachs quando nel 1896 a Marcus Goldman si unisce il genero Samuel Sachs e nello stesso anno viene quotata alla borsa di New York.
Agli inizi del 1900 la banca diviene la miglior guida per le società che vogliono quotarsi: ad esempio nel 1906 accompagna in borsa importanti società come Sears e Roebuck e la banca sempre in quel periodo diviene la prima Banca di Wall Street a reclutare neolaureati tra le sue fila.
A seguito del grande crack del 1929 la banca rischia quasi il collasso per via della grande esposizione assunta sul finire degli anni '20 sul mercato azionario. Nel 1930 Sidney Weinberg assume il ruolo di Senior Partner e ristruttura la banca riducendo la sua esposizione sui mercati azionari e focalizzandola verso i servizi ad aziende; attraverso questo processo la banca stringe forti legami con le più importanti aziende americane. Nel 1933 sviluppa una divisione di studio e Ricerca sui Fondi d'Investimento e nel 1934 un dipartimento sull'emissione di Bond Municipali.
Negli anni '50, sotto la guida di Gus Levy, la banca sviluppa avanzate tecniche d'investimento come la Block trading, un avanzata tecnica d'investimento che consente di comprare e vendere azioni contemporaneamente, e grazie a queste nuove tecniche d'investimento che generavano forti guadagni la banca decide di aprire nel 1956 la divisione Investment Banking, diventando la prima banca a vendere prodotti finanziari al pubblico. Sempre in quell'anno gestisce la quotazione in borsa della Ford.
Negli anni '80 la banca diviene consulente di molti governi intenti a cominciare i processi di privatizzazione di molte aziende statali, e sempre in quegli anni acquisisce la J. Aron & Company per potenziare la propria presenza sul mercato delle materie prime. Nel 1986 viene quotata anche a Londra e a Tokyo e nel contempo gestisce la quotazione in borsa di Microsoft e assiste General Electric nell'acquisizione di RCA.
Negli anni '90 e 2000 la banca ha continuato la sua espansione potenziando la sua presenza sul mercato asiatico e portando in borsa società come Yahoo, NTT Docomo ecc.
Se il suo operato si restringesse unicamente al campo finanziario ci sarebbe ben poco da dire.Per fortuna(tra virgolette) questa amena multinazionale ha pensato bene che le ricchezze accumulate non le bastavano,ed ha deciso di controllare la gente,l'informazione e quant'altro insinuando i suoi tentacoli nelle logge piu' radicate della politica.
Per suffragare le parole con dati incontestabili,vi riporto di seguito i nomi di membri della G.Sachs che sono andati a rivestire cariche pubbliche:
Robert Rubin, da dirigente Goldman Sachs a segretario al Tesoro presidenza Clinton
Henry M. Paulson, da vice Presidente di Goldman Sachs a Segretario al Tesoro sotto presidenza G.W. Bush
Robert Zoellich, da dirigente Goldman Sachs a vicesegretario U.S.A.
William Dudley, da dirigente della Goldman Sachs a capo della Federal Reserve Bank di New York, il distretto principale azionista della Federal Reserve
Paul Thain, da Presidente Goldman Sachs nel 2003 a capo del New York Stock Exchange
Mario Draghi, da Vicepresidente Goldman Sachs a Governatore della Banca d'Italia
Joshua Bolten, da dirigente Goldman Sachs, a capo del gabinetto dell Casa Bianca
Gary Gensler, sottosegretario al tesoro
Jon Corzine, da ex presidente Goldman Sachs a Governatore del New Jersey
Philip D. Murphy, da presidente Goldman Sachs in Asia a Responsabile per la raccolta fondi per il Partito Democratico U.S.A.
Massimo Tononi, dalla Goldman Sachs di Londra a sottosegretario alla Presidenza del Consiglio nel governo Prodi del 2006
Mettiamo a fuoco,inizialmente,come la Goldman Sachs ha agito nella situazione Italiana.
Governo di Prodi,anno 2006.
Inizia questa avventura,che si rivelera' breve,in cui un personaggio coem Prodi,una persona apparentemente buona,alla mano e paciosa,prende in mano le redini dell'Italia.
Ma e' veramente cosi'?
Credete che la sinistra di due anni fa fosse veramente il potere che governava l'Italia?
Ovviamente no,che domande.
Il nostro amico bolognese,tradendo la sua immagine buddesca,ci ha propinato giornalmente le direttive che la G.Sachs gli impartiva.
Ma come puo' essere che Prodi avesse contatti con questa banca?Presto detto.
Romano Prodi ne è stato consulente per anni e attraverso Linda Costamagna, moglie di Claudio Costamagna (alto dirigente GS) la banca americana è stata la prima finanziatrice della sua campagna elettorale.
I ringraziamenti non si sono fatti attendere: Massimo Tononi, altro dirigente GS, è stato nominato Sottosegretario all’Economia e responsabile delle privatizzazioni!
Ovviamente la GS è interessata anche a Banca Italia; infatti Mario Monti è attualmente membro dell'advisory board internazionale con competenze sulle questioni di politica internazionale, mentre Mario Draghi, l’attuale Governatore di Banca Italia,è stato presidente della Goldman Sachs Europe per quattro anni!
Infine, è di questi giorni la notizia che Gianni Letta, ex Sottosegretario alla Presidenza del Consiglio e braccio destro di Silvio Berlusconi è stato nominato consulente dell’advisory board internazionale della Goldman Sachs!
Quindi, mentre i politicanti italiani cercano di fregarci col miraggio del ritorno alle urne per ridare il potere decisionale al popolo, c’è già chi ha vinto: la Goldman Sachs, che si è già comprata entrambi gli schieramenti partitici e Bankitalia.
Qui riaffermo la mia solita idea che destra e sinistra sono unicamente dei vaghi ricordi di un passato remoto.
Il potere e' in mano alle banche,alle case farmaceutiche,alle multinazionali.Insomma,il potere appartiene a tutti tranne che a noi.
Il nostro amato mondo e' governato da 8 vecchi dementi che vivono di rendita sfruttando la situazione di ignoranza globale dalla quale siamo attanagliati.
Concludo questo intervento con due citazioni che avrei piacere di condividere con voi.
«Lo scherno è il tributo che la mediocrità. paga al genio» Anonimo
«E' più facile spezzare un atomo che un pregiudizio.» A.Einstein
Spunti ed informazioni tratti da Wikipedia,Arianna editrice,YouTube,Signoraggio.com.
Z
ATTENZIONE,sarà questa la prossima banca a saltare,o ad essere salvata dalla FED aumentando ulteriormente il debito pubblico americano? Sarà cioè salvata coi soldi dei contribuenti che l'hanno presa in quel posto per anni dalla stessa?