Da qualche tempo non scrivo sul blog,non solo per mancanza di tempo,in verità i miei impegni nell'ultimo periodo sono stati tantissimi,ma soprattutto perchè vedo nella genta una ferrea volontà a non fare il passo in avanti,a non voler compiere uno sforzo in più per capire come stanno le cose.
Da un lato abbiamo la generazione più grande che fa fatica ad ammettere che i fondamenti sui quali hanno basato la loro vita sono in realtà strutture create ad hoc per sfruttarli a piacimento;dall'altro lato invece abbiamo le nuove generazioni,abituate dall'attuale sistema scolastico a non pensare,a prendere tutto per oro colato;la scuola è vittima di un sistema malato che forma negli studenti anche una sorta di presunzione,quel "Me l'hanno detto a scuola e quindi è così!".
Da un lato la scuola e dall'altro i mezzi di comunicazione in toto.
Ho trovato questo video che spiega in maniera pefetta il mio pensiero,guardatelo attentamente e riflettete.
Vi invito veramente tutti a fermarvi per un attimo,a riflettere sul senso della vostra vita,una vita che vi viene rubata giorno per giorno senza che ve ne accorgiate.
A quelli egoisti e che pensano che bisogna cercare di stare bene,pensando singolarmente,o che pensano che tanto i problemi sono di altri,voglio ricordare un aneddoto,si chiama "A pranzo col cannibale".
Immaginate di essere in tanti al tavolo con un cannibale,e immaginate di essere voi e il cannibale ai lati opposti del tavolo.
Immaginate ora una tavola con ogni ben di dio,tutti mangiano,c'è cibo a sufficienza e nessuno si accorge che in mezzo c'è un cannibale.
Ad un certo punto il cibo viene a mancare,tutti rinunciano a mangiare tranne il cannibale che si ciba della persona a lui più vicina.
Chi è lontano dal pericolo se ne frega pensando:"Prima o poi il cibo ritornerà".
Il cibo tarda però ad arrivare e nel frattempo il cannibale continua a nutrirsi e diventa sempre più forte mentre gli altri si indeboliscono.
Si continua così finchè tocca a voi fare i conti col cannibale;ma voi siete affamati,senza energie,mentre il cannibale è più forte che mai!
Allora come la mettiamo?
Non bisogna aspettare oltre,il cannibale ormai è quasi invincibile!
E noi?
Pensate che la situazione possa migliorare per grazia ricevuta?
Credete veramente che l'attuale crisi economica si possa risolvere nel giro di un anno?
Ma come fate a credere a quelli che ci vengono presentati come i massimi esperti del settore economico che ci hanno avvertito della crisi quando ormai anche i sassi l'avevano capito; oppure a quelli che hanno detto che l'europa non avrebbe risentito della crisi finanziaria perchè le banche europee e quelle italiane hanno liquidità(Grande cazzata,le banche hanno solo un cinquantesimo di quello che dichiarano).
Brunetta disse che la crisi finanziaria non avrebbe intaccato l'economia...HAHAHAHA
Sempre lo stesso personaggio da quel "fedele cameriere" di Bruno Vespa ci spiegò che l'origine della crisi era in america perchè le banche avevano concesso mutui a chi non poteva pagarli,come se le banche possano perdere qualcosa da un mutuo non pagato.
Ricordate che le banche non prestano soldi propri(o meglio,dei clienti),esse creano denaro dal nulla quando rilasciano un prestito.
Nessuno ha spiegato che in realtà la crisi nasce nella City of London,dove ingegneri hanno creato strumenti finanziari sempre più complessi.
Tali strumenti non sono altro che mutui immobiliari "impacchettati" e trasformati in obbligazioni.La cartolarizzazione normalmente avviene dopo circa 6 mesi di pagamento del mutuo,ecco perchè spesso le banche finanziano anche i primi sei mesi,vogliono avere la garanzia di poter cartolarizzare. Quindi, grazie a questa operazione di "cartolarizzazione" (trasformare in carta un mutuo) tutte le principali Banche hanno potuto vendere a chiunque e all'esterno i debiti immobiliari dei loro clienti. Naturalmente il vantaggio delle Banche stava proprio nel fatto che potevano ottenere ulteriori profitti da queste obbligazioni strutturate: infatti, chi acquistava un'obbligazione garantita da un mutuo immobiliare prestava una certa quantità di denaro per un certo periodo di tempo ricevendo un interesse, garantito dai pagamenti rateali di chi aveva realmente sottoscritto il mutuo.
Si parla anche di mutuo "subprime"per indicare che questo è effettivamente un mutuo a rischio, detto in termini tecnici NINJA (No Income, No Job or Asset = Nessun Reddito, Nessun Lavoro stabile o Garanzia Finanziaria).
Praticamente, il circuito partiva dalle Società di ingegneria finanziaria che progettavano il prodotto, proseguiva poi con le Banche Commerciali (quelle che erogavano i mutui ai clienti) che impacchettavano i mutui e vendevano le obbligazioni alle Banche d'Affari o le collocavano direttamente sul mercato. In questo modo si creava una sorta di circolo vizioso con l'entrata di continua liquidità derivante dalla vendita delle obbligazioni strutturate, liquidità utilizzata per sostenere richieste di nuovi mutui e finanziamenti, e nuovamente per emettere altre obbligazioni strutturate.
Iniziata con gli Stati Uniti (a parte la progettazione avvenuta nella city di Londra) questa prassi è divenuta comune sia in Asia che in Europa tantoché pochissime Banche, anche europee, sono immuni da questo fenomeno.
Siamo al capolinea,questa è la verità,ma se volete continuare ad ascoltare il salame in televisione che vi dice di far finta che la crisi non esista fate pure,il cannibale sta arrivando!
lunedì 1 dicembre 2008
Consilium inscientiam manere (La volontà di rimanere nell'ignoranza)
martedì 28 ottobre 2008
Il Papa conosce la truffa!
Anche il Papa conosce il problema del Signoraggio,però...........
Guardate attentamente il video....
Quindi il Papa convocò il grandissimo Giacinto Auriti,parlo con lui 5 ore......
Ora il Papa sa,conosce la grande truffa,perchè non parla,sarebbe la fine dei grandi usurai...........
I popoli della terra si libererebbero dalla schiavitù della moneta debito,forza Ratzinger,abbi il coraggio di parlare!
Peccato ci abbia lasciato....
venerdì 10 ottobre 2008
Anche Tremonti fedele suddito del banchiere internazionale!

A volte mi è capitato di difedere e spendere buone parole per l'attuale ministro dell'economia Giulio Tremonti.
Leggendo una notizia, ieri ,mi sono ricreduto,ecco il vero volto di Tremonti,fedele suddito del sistema bancario.
(ASCA) - Roma, 9 ott -
Tremonti:"E' nell'interesse del paese che una banca non fallisca"
Nell'interesse di chi,scusa,del paese? Ma cosa stai dicendo?
Tremonti:"...ed e' nel potere del governo evitare il fallimento di una banca''.
Ditemi una sola ragione per cui uno dei nostri schiavisti non debba saltar per aria!
Questo ha affermato il ministro dell'economia, Giulio Tremonti, nell'informativa alla Camera, illustrando il decreto approvato ieri dal governo in particolare sulla parte che prospetta la possibilita' di intervento dello Stato nel capitale delle banche.
Tremonti ha ribadito che questa possibilita' non significa che lo Stato gestira' le banche.
Chiaramente ... non vorrete mica che lo stato si riappropri della sovranità monetaria??? Uno schiavo deve sempre obbedire al padrone,salvarlo se necessario!!!Eh no ... NO NO!
Complimenti Tremonti !!
Tremonti:"Il capitale che eventualmente sara' messo dallo Stato ''non sara' attivo nella gestione ma il ruolo dello Stato sara' esaurito nelle azioni privilegiate che non hanno potere di intervento diretto''.
Da bravi servi del potere bancario......
Tremonti:""L'unica cautela , e' che se ''usi il denaro del contribuente devi usarlo bene''
Queste sono parole sacrosante,ma vediamo come intende per usarlo bene....
Tremonti:"....e cioe' deve essere impiegato per risanare la banca."
MA COSA STAI DICENDO;ROBA DA MATTI!!!!
Tremonti:"L'eventuale intervento dello Stato sara' ''temporaneo e trasparente'' e l'esperienza dimostra che questi interventi, se operati in modo corretto, ''alla fine hanno un ritorno per il contribuente. Se la banca viene risanata, porti a casa piu' capitale di quello che ci hai messo''.
A questo punto avrei voluto strozzarlo.......
E per finire...
Tremonti:"Concordo con Padoa Schioppa: il sistema è più robusto" (IL SOLE 24 ORE RADIOCOR) - ROMA, 09 OTT - "L'Italia non presenta particolari anomalie. Un carattere proprio del sistema bancario italiano è che si conosce poco, salvo encomiabili eccezioni,la lingua inglese. Questo lo ha preservato in un suo carattere meno progredito, avanzato, sofisticato,e preservato dagli elementi di rischio che vediamo in altri paesi europei".
Alla fine Tremonti d'accordo con Padoa Schioppa,non ce più niente da fare!
Mi scappa da ridere: banche e banchieri sono lì pronti, ad ogni minuto, a ricordare agli operatori economici le "leggi di mercato". Leggi che, noi lo sappiamo, sono una bufala inventata proprio dai banchieri. E adesso scopriamo tutti che queste leggi non valgono per le banche.
E' bello leggere che la BCE tira le orecchie all'Italia pure oggi, pure nella bufera che le banche, con i loro comportamenti dannosi e con la loro moneta-debito hanno scatenato.
Hanno proprio una bella faccia tosta! La stessa dei loro servi, tra cui Tremonti, presunto nemico delle banche e della globalizzazione. Sempre più presunto, sempre meno nemico.
Il sospetto l'avevo già avuto alla notizia che il ministro Tremonti nel 2002 aveva proposto all'allora Governatore della BCE, Duisenberg,la possibilità di avere le monetine da uno e due euro in carta,con la seguente motivazione"La gente non ha il rispetto per le monetine, e tende a spenderle come se non avessero alcun valore. La banconota invece incute timore e rispetto, quindi il popolo sta più attento prima di regalarla al primo che passa per strada".
Secondo Tremonti questo curioso meccanismo "psicologico" avrebbe dovuto contribuire ad una riduzione delle spese del cittadino medio e avrebbe aiutato a combattere l'inflazione..........
La risposta di Duisenberg fu alquanto inaspettata:"Mi auguro che Tremonti si accorga che in questo modo perderebbe i diritti di signoraggio sulle monete".
Il governatore della BCE che parla di signoraggio!!!!!
Il signoraggio sulle monete in effetti se lo cucca lo stato e allora perchè non si cucca pure quello sulle banconote?
Magie dei banchieri centrali!!
Ecco quindi che il povero Tremonti, spinto da motivazione umanitarie nei confronti del consumatore e dal desiderio di dare una mano nella grande lotta all'inflazione, si infilò in questa bella situazione:
a) perdere il diritto di signoraggio sulle monete, ergo perdere soldi creati magicamente dal nulla;
b) inventare una proposta che richieda di metter d'accordo tutti i banchieri centrali su una manovra, che causa la perdita di denaro per i singoli stati a favore della BCE;
c) costringere i quotidiani a scrivere la parola "signoraggio", che il 99.999% dei cittadini mai aveva udito in vita sua (e per un ottimo motivo).
Tremonti Tremonti,ci sei o ci fai?
A proposito....e Duisenberg?
Morì in circostanze misteriose nel 2005,guarda caso proprio a meno di 48 ore dalle sentenze di rinvio a giudizio pronunciate a Milano contro filiali UBS, Deutsche Bank, Citygroup e Morgan Stanley (nomi ormai tristementi alla ribalta)che parte dai procuratori che stanno indagando sul crac della Parmalat.
Non dimentichiamo che il Duisenberg venne eletto primo presidente della BCE beneficiando proprio del sostegno della grande banca tedesca. In concomitanza, nelle stesse ore, un ex membro del consiglio della Citybank, Arthur Zankel, anche lui coinvolto nel caso Parmalat, precipitava da una finestra del suo appartamento da un grattacielo di New York.
Casuali coincidenze?
E' però evidente che oltre alla Banca d'Italia, anche la Banca Centrale Europea poteva avere informazioni e responsabilità sul crac Parmalat.
E l'ex presidente Duisenberg e il manager americano avrebbero potuto essere chiamati a testimoniare sui flussi internazionali di denaro connessi con quella vicenda. E ciò poteva diventare enormemente sgradito a certi circoli molto potenti. Inizia così a delinearsi un quadro nitido, con indizi ben precisi a cui si va ad aggiungere il ruolo della moglie, la signora Gretta Duisenberg, fervente sostenitrice della causa palestinese e protagonista di un incontro ufficiale con Yasser Arafat.
Il suo sostegno alla causa palestinese l'ha portata, secondo un aneddoto trapelato, ad esibire la bandiera palestinese dal suo balcone di casa ad Amsterdam. La bandiera, a quanto pare, è stata esposta per circa tre settimane e vista come una spina nell'occhio dai suoi vicini, una famiglia ebrea, che le ha telefonato chiedendole di levarla. Al diniego della signora Gretta, il vicino ha fatto presente la vicenda al capo di una delle comunità ebraiche della capitale, il quale ha sporto denuncia contro la signora Duisenberg per antisemitismo.
Successivamente, siccome lo sporgere denuncia non sembrava un'azione sufficiente per colpire la signora Duisenberg, si è creduto necessario coinvolgere direttamente il marito. L'incidente tra vicini è stato poi riportato alla comunità ebraica americana per chiedere che venissero prese misure politiche atte a fare dichiarare Wim Duisenberg, direttore della Banca Centrale Europea, persona non gradita negli Stati Uniti. Nel frattempo, la signora Duisenberg è stata minacciata di morte e poi alloggiata presso altro indirizzo dai servizi segreti, mentre la bandiera non sventola più dal balcone. Troppi nemici e troppo potenti. Possiamo così credere che Duisenberg è affogato nel suo salotto e poi portato ai bordi della piscina.
Abbiamo un'opportunità storica,basta uno scrollone e il sistema crolla,andate in banca e togliete i vostri soldi..........
Non ci sono soldi per tutti,ma almeno così tutti quanti conosceranno la truffa!!!!
Vediamo in quanti siamo,vediamo quanti cittadini sovrani hanno deciso di dire basta!!
"Se l'uomo vuole riprendere il volo,prima deve liberarsi dalle catene"
martedì 7 ottobre 2008
Per Callisto Tanzi 13 anni e per i banchieri?
La procura di Milano ha chiesto 13 anni per Callisto Tanzi,
Pensate sia poco? Tanto?
Oqnuno ha la sua risposta,quello che mi preme è sottolineare una cosa,e lo faccio riportando le parole del defunto Avv. Giacinto Auriti.
Voglio proporvi alcuni spunti di Auriti,da leggere con attenzione per capire come siamo arrivati a questo punto e come gli "esperti" che parlano in televisione in realtà tacciono quelle che sono le fondamenta malate del sistema economico-finanziario.
Sono in attesa di ulteriori sviluppi prima di scrivere un articolo che spieghi in maniera veritiera quello che sta accadendo nel mondo della finanza e di come ciò si ripercuoterà nell'economia, al contrario delle rassicurazioni del signor Brunetta e del nostro presidente del consiglio....NON FIDATEVI!
Prima di leggere guardate il video e incazzatevi,perchè ormai è giunto il momento!
"Quando la moneta era concepita come titolo rappresentativo della riserva, la banca centrale poteva dire: "la moneta è mia perché la riserva è mia" e quindi poteva emettere la moneta "prestandola" perché prestare è prerogativa del proprietario.
Abolita la convertibilità ed addirittura la stessa riserva con la fine degli accordi di Bretton Woods (15 agosto 1971) il compenso dovuto alla banca centrale va commisurato a quello dovuto alla tipografia, mentre la banca centrale si appropria illecitamente della differenza tra costo tipografico e valore nominale e dell'equivalente relativo credito abusivamente acquisito, perché emette prestando un valore creato dalla collettività per convenzione e che andrebbe pertanto ad essa accreditato e non addebitato.
A commento del caso Parmalat, il direttore del quotidiano "Il Tempo", Franco Bechis, sotto il titolo "Alzi la mano chi aveva capito" (articolo di fondo del 3 gennaio '04) conclude: "Purtroppo i casi Parmalat sono casi da magistratura, non storture del sistema. Sono eclatanti, ma non c'è rimedio legislativo. L'unico è quello che si sta applicando: il codice penale." Ebbene, io dichiaro di avere il diritto di alzare la mano perché in data 8 maggio 1993, a conclusione di un Convegno sulla teoria del "valore indotto" della moneta, presentai una denuncia per truffa contro il Governatore pro tempore della Banca d'Italia: Azeglio Ciampi, attuale Presidente della Repubblica Italiana.
La Banca centrale all'atto dell'emissione, presta il denaro che dovrebbe accreditare e la truffa consiste nel trasformare la collettività da proprietaria a debitore del proprio denaro. Nel corso sui valori giuridici e monetari, da me svolto all'Università di Teramo, fu provato che la multinazionale è la banca centrale che entra in prima persona sul mercato, perché ha necessità di disporre, senza limiti e senza costi, di tutto il denaro che vuole.
La multinazionale entra in crisi quando si taglia il cordone ombelicale che la collega alla banca centrale. Non a caso la FIAT e la Parmalat sono entrate in crisi dopo che la sovranità monetaria era stata trasferita dalla Banca d'Italia alla Banca Centrale Europea.
E poiché il padrone del sistema non è chi riceve il sangue monetario dal cordone ombelicale, ma chi lo emette, pur essendo d'accordo con Bechis che la legge da applicare è il codice penale, va evidenziato che la responsabilità penale non va limitata solo al vertice della multinazionale, ma va innanzi tutto e fondamentalmente estesa ai vertici della Banca Centrale in un'ipotesi eclatante di associazione a delinquere. Ciò premesso, quando il Bechis afferma che ".i casi Parmalat sono eclatanti. ma non c'è rimedio legislativo", dà la prova che anche lui non può alzare la mano perché non ha capito la cosa più importante. Come si fa, infatti, ad applicare il codice penale, cioè a stabilire chi è il ladro e chi il derubato, o chi è il truffato e chi il truffatore, se non si stabilisce di chi è la proprietà della moneta all'atto dell'emissione?
Solo con una legge si può instaurare la proprietà popolare della moneta.
"Quando la moneta era concepita come titolo rappresentativo della riserva, la banca centrale poteva dire: "la moneta è mia perché la riserva è mia" e quindi poteva emettere la moneta "prestandola" perché prestare è prerogativa del proprietario.
Abolita la convertibilità ed addirittura la stessa riserva con la fine degli accordi di Bretton Woods (15 agosto 1971) il compenso dovuto alla banca centrale va commisurato a quello dovuto alla tipografia, mentre la banca centrale si appropria illecitamente della differenza tra costo tipografico e valore nominale e dell'equivalente relativo credito abusivamente acquisito, perché emette prestando un valore creato dalla collettività per convenzione e che andrebbe pertanto ad essa accreditato e non addebitato.
Poiché i fatti notori, in quanto tali, per assumere rilevanza giuridica non necessitano né di prove né tantomeno di accertamento giudiziale, i magistrati sono tenuti a promuovere d'ufficio, come adempimento di atto dovuto, procedimento penale per truffa e falso in bilancio nei confronti del Governatore della Banca Centrale in conformità della denuncia da me presentata in data 8 maggio '93 al Procuratore della Repubblica di Teramo.
Calisto Tanzi pur essendo collegato per associazione a delinquere con il Governatore, appartiene alla categoria dei ladri di polli che sono notoriamente esposti al grave rischio di essere perseguiti penalmente; rischio da cui sono immuni i governatori delle banche centrali che, prestando il dovuto all'atto dell'emissione, caricano il costo del denaro del 200% oltre gli interessi, e trasformano i popoli da proprietari in debitori del proprio denaro.
Il Tanzi ha copiato l'esempio datogli dal governatore perché ha creato con falsi in bilancio valori monetari usando come riserva l'illusione della stessa come fa il governatore, e c'è riuscito fintanto che ha retto il cordone ombelicale che lo collegava alla Banca Centrale. Tagliato il cordone, la truffa è stata scoperta. Poiché, a quanto pare, il pulito ha la rogna, si impone una giustizia monetaria di dimensioni mondiali per restituire il maltolto, trasformando i popoli da debitori in proprietari della propria moneta."
"I governatori delle banche centrali, per il solo fatto che emettono il denaro prestandolo e senza riserva, caricano il costo del denaro, all’atto dell’emissione del 200%.
In tal modo espropriano ed indebitano le collettività nazionali del proprio denaro nella più grande truffa di tutti i tempi che causa due fenomeni delittuosi di dimensioni gigantesche: il suicidio da insolvenza che non ha precedenti nella storia (col costo del denaro al 200% la puntualità dei pagamenti è impossibile) ed i cinquanta milioni di morti di fame ogni anno. La fame uccide non per mancanza di pane (come è dimostrato dalla ciclica distruzione delle eccedenze di prodotti agricoli) ma del denaro per comprarlo.
Quando la moneta era d’oro la rarità era rigida ed incontrollabile. Oggi, abolita la riserva come limite dell’emissione, la rarità è programmata, dietro gli sportelli delle banche centrali, con la parsimonia feroce dei grandi usurai.
Ma ciò che sconvolge ancora di più è il fatto che questi delitti di dimensioni mondiali commessi dai grandi usurai governatori delle banche centrali, basano su fatti notori che, come tali, per assumere rilevanza giuridica non necessitano né di prove, né di accertamento giudiziale.
Ebbene noi, in data 8 marzo 1993 abbiamo denunciato il Governatore Ciampi, pro tempore della Banca d’Italia e successivamente, il Governatore Fazio, per i reati di truffa, associazione a delinquere, falso in bilancio, usura, istigazione al suicidio ed abbiamo denunciato per truffa il governatore della Banca Centrale Europea Wim Duysemberg (con atto depositato il 10 ottobre 2002 presso la Caserma dei Carabinieri di Guardiagrele), adducendo nella motivazione dell’esposto solo “fatti notori”.
Di fronte al notorio il magistrato ha il dovere di promuovere azione penale e se non lo fa è responsabile di omissione di atto d’ufficio. Dopo le denuncie da noi proposte contro i governatori delle banche centrali, se non si promuove azione penale da parte della magistratura competente per i fatti notori esposti, è inutile parlare di “stato di diritto” perché si avrebbe la prova inconfutabile che non è vero che la legge è uguale per tutti.
A confronto dei grandi usurai,la stessa mafia, sarebbe paragonabile ad una “educanda di collegio”.
Se si dovesse infatti determinare l’ammontare della pena per ogni governatore di banca centrale moltiplicando il numero dei morti (le migliaia di suicidi da insolvenza e le centinaia di milioni di morti di fame), sarebbero necessari quintali di carta per trascrivere in ogni sentenza l’espressione numerica dell’ammontare degli anni di carcere da comminare ad ogni governatore, sicché la condanna all’ergastolo (tenuto conto della durata media della vita) dovrebbe essere considerata come una “riduzione della pena”."
"Gli interpreti della storia moderna credono che lo stato di diritto sia un segno di progresso. Nessuno, dico “nessuno” si è accorto che con l’avvento della carta costituzionale, lo stato ha perso il quarto potere della sovranità monetaria che è stata assunta da una società privata: la banca centrale S.p.A con scopo di lucro.
La più grande truffa della storia si è realizzata infatti con la politica dei piccoli passi.
La Banca d’Inghilterra nel 1694 ha emesso la sterlina-carta convertibile in oro, a richiesta del portatore. In questa prima fase, la banca poteva affermare di essere proprietaria della moneta in quanto proprietaria della riserva e quindi era legittimata ad emettere la moneta prestandola.
Tutte le banche centrali hanno seguito l’esempio della Banca d’Inghilterra ed hanno continuato ad emettere moneta prestandola anche dopo l’abolizione della convertibilità e della stessa riserva (15 agosto 1971 data della estinzione degli Accordi di Bretton Woods) facendo nascere con l’oro-carta il signoraggio bancario, con cui la banca espropria ed indebita i popoli dei valori monetari con un costo iniziale del denaro del 200% oltre gli interessi.
La moneta è stata così trasformata da titolo di credito in titolo di valore convenzionale (analogo al francobollo di antiquariato), con rarità programmata e non più condizionata dalla rarità dell’oro.
Con l’oro-carta e la programmazione della rarità, l’ammontare del debito nasce per un ammontare pari al doppio della moneta emessa ossia nel rapporto di 200 a 100.
I popoli che creano senza costo il valore della moneta per il solo fatto che l’accettano come misura del valore e valore della misura, invece di vedere duplicata, con la propria moneta, la propria ricchezza, sono precipitati nell’angoscia dell’insolvenza ineluttabile.
Con l’avvento delle banche centrali, la sovranità politica è stata privata surrettiziamente della sovranità monetaria trasformata, dalle banche centrali, nella pianificazione dei debiti non dovuti. L’usurocrazia è nata così come privilegio di creare a proprio favore la rendita parassitaria di signoraggio con la raffinata tecnica della truffa che ha trasformato i popoli da proprietari in debitori del proprio denaro.
Con l’avvento trionfalistico dello stato di diritto e della banca centrale si sono vissuti solo tempi in cui comandano i banchieri.
La definizione data da Ezra Pound per cui i governi sono “camerieri dei banchieri” ci fa capire perché, con lo stato di diritto, è giunta l’epidemia del suicidio per debiti non dovuti in cui “i vivi invidiano i morti” in conformità della profezia della Madonna a Fatima. Ecco perché si impone la necessità storica di attivare il quarto potere costituzionale dello stato, per cui la sovranità monetaria spetta allo stato, ed al popolo la proprietà della moneta come reddito di cittadinanza.
Se non si sostituirà alla moneta nominale, debito del portatore e proprietà della banca, la moneta reale, proprietà del portatore e debito della banca, le nuove generazioni, con l’arbitraria pianificazione dei debiti non dovuti e della rarità monetaria, non avranno altra scelta che quella tra il suicidio e la disperazione."
"Vi sono delle parole che hanno un tal peso specifico che ci costringono addirittura a rileggere la storia.
Quando Ezra Pound riecheggia il famoso messaggio concepito dal colonnello Jefferson:
“I politici sono camerieri dei banchieri” ci costringe innanzitutto a prenderne atto, in secondo luogo ad evidenziarne le cause.
La ragione di questa clamorosa verità sta nel fatto che la Rivoluzione Francese non si è fermata “alla meta” (secondo la abituale regola), ma ai “tre quarti”. Lo stato di diritto ha considerato, infatti, nel proprio ordine costituzionale, solo i tre poteri: legislativo, giurisdizionale ed esecutivo.
Il quarto potere della sovranità monetaria(Il più importante) se lo sono fagocitato nel silenzio le banche centrali, S.p.A. con scopo di lucro.
Poiché – come insegna l’antica saggezza marchigiana – “li quatrì fa piove l’acqua pe l’in su” (“i soldi fanno piovere l’acqua in salita”) ci si spiega perché le lobbies bancarie hanno assunto il comando di tutti gli stati costituzionali.
Tutti gli storici hanno interpretato i tempi dello stato di diritto come una forma di progresso, addirittura come una conquista di civiltà irrinunciabile spacciando per democrazia, l’usurocrazia.
Nessuno ha avvertito la grave decadenza causata dal fatto che il portatore della moneta era stato surrettiziamente trasformato in debitore dei propri soldi. Ecco perché dobbiamo completare la Rivoluzione Francese: La Sovranità Monetaria va attribuita allo Stato – come Quarto Potere costituzionale – e tolta alla banca centrale. Non è più tollerabile che, in un c.d. stato di diritto, la funzione costituzionale della sovranità monetaria sia esercitata de una S.p.A. con scopo di lucro.
Non è vero che lo stato costituzionale rappresenti un progresso rispetto alle monarchie cattoliche della Vecchia Europa.
I re avevano tutti la sovranità monetaria perché battevano moneta e nessuno poteva essere “cameriere del banchiere”. Sono diventati camerieri solo quando hanno accettato in prestito dalle banche centrali S.p.A. la moneta-debito (c.d. nominale).
L’urlo del “Ca ira” deve tornare sulle piazze, davanti alle sedi della banche centrali e nei Tribunali. Ci dobbiamo riprendere la proprietà dei soldi nostri."
Se a Tanzi diamo tredici anni quanti dovremmo darne ai banchieri e ai loro camerieri,i politici?
venerdì 26 settembre 2008
Islamabad,Hotel Marriott:ennesimo false flag!

53 morti e un cratere enorme,ecco il risultato dell'attentato all'hotel Marriott ad Islamabad in Pakistan.
Di chi è la colpa?
In primis si diceva, chiaramente"Al Quaeda",e chi se non i fantomatici terroristi islamici?
Poi però,arriva la rivendicazione da parte di un gruppo fondamentalista iraniano denominato Fedayeen-i-Islam,che,a quanto pare,ha telefonato alla sede di Islamabad dell’emittente Al Arabiya.
Pare però che tale gruppo,Fedayeen-i-Islam,fosse attivo tra gli anni 50' e 60'!!
Si passa quindi in Iran,e chiaramenti i media riportano la notizia in tutto il mondo,il terrorista ormai ha sempre il solito aspetto barba lunga e un turbante in testa,altrimenti non è un terrorista.
Ci sono alcune notizie però che i media occidentali si sono dimenticati di riportare,ad esempio questa:
"Diversi testimoni, comprese alcune autorità del governo pakistano, hanno riferito che quattro giorni prima dell’attentato gruppi di marines americani avevano occupato due piani dell’albergo saltato in aria. Secondo i testimoni, un autocarro con insegne dell’ambasciata americana si sarebbe fermato davanti al Marriott intorno alla mezzanotte del 16 settembre. Dal camion sarebbero state scaricate una quantità imprecisata di misteriose casse d’acciaio, mentre tutti gli accessi dell’albergo, in entrata e in uscita, venivano sigillati. Le casse non sono state controllate dai dispositivi di sicurezza dell’hotel, ma sono state portate direttamente al quarto e quinto piano: gli stessi piani in cui è scoppiato l’incendio dopo l’esplosione di sabato scorso. “Il governo” - scrive The News, ripreso dai giornali di Qatar e Arabia Saudita, ma snobbato dal Corriere e da Repubblica - “possiede informazioni secondo le quali diverse stanze al quarto piano del Marriott erano assegnate in utilizzo permanente alle autorità americane. Tre di queste stanze erano interconnesse e contenevano equipaggiamento d’intelligence e materiali presumibilmente utilizzati per lo spionaggio”. Corre perfino voce che diversi ufficiali esperti della CIA fossero presenti nell’hotel al momento dell’attacco.
Molto strano vero,le somiglianze con l'11 settembre sono disarmanti!
Tempo fa il neo-presidente pakistano Asif Ali Zardari aveva bloccato ufficialmente le incursioni americane nel paese:
"Non tollereremo la violazione della nostra sovranità da parte di qualunque potenza nel nome della lotta al terrorismo",sono le sue parole precise.
Gli USA avevano risposto che il Pakistan non possiede gli strumenti adeguati per un'efficace lotta al terrorismo e che senza il loro aiuto sarebbe potuto accadere qualcosa di molto brutto.
Come d'incanto ecco che la cosa brutta accade........
Il Pakistan ha commesso l'errore di voler stringere accordi per un gasdotto Iran-India che passasse sul suo territorio e di voler raggiungere un'autonomia energetica ed economica tagliando fuori gli Stati Uniti,così ha pagato.
ma c'è di più........
Scheuer, alto funzionario della CIA per 22 anni, dove era capo della «Unità Bin Laden» al Counterterrorist Center, fino a quando si è dimesso nel 2004 protestando contro l’incompetenza dell’amministrazione Bush,sostiene che l’ISI, i servizi pakistani, hanno creato il terrorismo in funzione anti-indiana in Kashmir; ma ora questo terrorismo islamico è diventato pan-indiano (lo dimostrano recenti attentati avvenuti lontano dal Kashmir, a Bangalore, Ahmedabad, Surat) e l’ISI non lo manovra più.
E chi controlla allora questo terrorismo?
Esiste una notizia d'agenzia del 15 settembre:"Il capo dell’esercito israeliano, generale Avi Mizrahi, ha segretamente visitato il Kashmir la settimana scorsa. Le autorità indiane hanno tenuto la bocca chiusa su questa visita, nè confermando nè smentendo, ma la cosa è stata rivelata dall’agenzia iraniana IRNA. Il generale Avi Mizrahi è arrivato a Delhi il 9 settembre per una visita di tre giorni durante la quale ha incontrato il suo pari-grado indiano, il capo dell’esercito generale Deepak Kapur ed anche il ministro per la produzione bellica, Rao Inderjit Singh, i capi della Marina e dell’Aviazione indiana. Israele si è offerta di addestrare le truppe indiane per operazioni di contro-insurrezione e anti-terrorismo. La visita del generale Mizrahi in Kashmir avviene nel quadro di una massiccia agitazione anti-indiana nel Kashmir occupato dall’India. Almeno 50 persone sono state uccise nella sollevazione che è cominciata due mesi fa, e la tensione è ancora alta".
In India si sono verificati parecchi attentati islamici e una vera sollevazione in Kashmir;il generale Mizrahi però è stato pronto a dare manforte alla nuova alleata,l'India.
Gli attentati infatti hanno rinfocolato l'anti-islamismo indiano.
Al contrario il Pakistan non vuole cooperare ed è un problema in quanto possiede bombe atomiche,ad Israele la cosa non piace affatto,e infatti Washington ha già dei piani per mettere sotto sicurezza (ossia prendersi) quelle testate, perchè giudica il Pakistan sempre più «instabile» e incline a finire sotto il controllo dei «militanti islamici», anche se alle elezioni, i partiti islamisti si sono dimostrati privi di seguito popolare.
Che ci sia il Mossad dietro tutto?
La cosa appare molto probabile.
Tra l'altro i giornali iraniani e molti giornali arabi e tutti i giornali pakistani, e insieme a loro quasi la metà dei giornali indiani, hano scitto che LA BOMBA DELL'ATTENTATO IN PAKISTAN E' L'OPERA DEL MOSSAD ISRAELIANO. Nessuno in quella zona è veramente responsabile degli attentati terroristici di questi anni, tutti i popoli e i paesi sono daneggiati da questi attentati, MA L'UNICO A AVERNE' VANTAGGI E' ISRAELE.
Parliamo della questione energetica:La Cina sta sviluppando il porto di Gwader nel Belucistan sulla costa meridionale e le rotte di trasporto da lì verso l'interno. Il porto permetterà il flusso dell'energia dall'Africa e dal Medio Oriente alla Cina evitando l'interferenza navale indiana.
Così come la Cina è strategicamente alleata con il Pakistan, l'India è strategicamente alleata con l'Afghanistan, e sta sviluppando una strada che collegherà Herat a un porto nel sud dell'Iran. Mentre il Pakistan appoggia alcuni gruppi talebani nella guerra contro l'occupazione statunitense dell'Afghanistan, l'India e gli Stati Uniti appoggiano altri gruppi talebani che combattono contro Islamabad all'interno del Pakistan.
Quello che risulta però più chiaro è che esiste un piano per smembrare il Pakistan.
Da uno studio del professor Michael Chossudovsky, il docente universitario canadese che gestisce il sito GlobalResearch,«The destabilization of Pakistan» che risale al dicembre 2007,si legge:
"L’assassinio della Bhutto ha creato le condizioni per la destabilizzazione e frantumazione del Pakistan come nazione. Il consueto processo di «cambio di regime sponsorizzato dagli USA», che consiste di solito nel sostituire un generale con un altro, non è più al centro della strategia americana.
Oggi ci si può aspettare «che Washington appoggerà una leadership politica ‘pieghevole’, non impegnata all’interesse nazionale», che meglio serve «agli interessi imperiali USA, e che intanto contribuirà alla destabilizzaizone del governo centrale pakistano sotto forma di decentralizzazione.
La strategia degli USA consiste nel fomentare divisioni sociali, etniche e settarie e la frammentazione politica... Il corso di tale azione è dettato dai piani bellici in relazione ad Afghanistan e Iran. L’agenda USA per il Pakistan è simile a quella applicata in tutto il Medio Oriente e Asia centrale... onde ridisegnare i confini di Iraq, Iran, Siria, Afghanistan e Pakistan"
La zona da cui partire per la destabilizzazione del paese è il Beluchistan dove si trovano i giacimenti petroliferi più importanti,un progettato oleodotto per portare il petrolio iraniano in India e il già citato porto di Gwadar,attrezzato dalla Cina.
I giacimenti sono sfruttati da alcune multinazionali estere e dalla compagnia petrolifera pakistana in via di privatizzazione per ordine del fondo monetario.
Guarda caso in questa regione è sorto un movimento secessionista,il BLA(Baluchi Liberation Army) di cui non si capisce bene chi siano i capi.
La tecnica è sempre la stessa,come in Kosovo,indebitare,prevatizzare e vendere.
Il giornalista Blondet descrive bene questo processo in Pakistan:
"Nel 2006, in una riunione ad alto livello della NATO, gli americani presentarono una mappa che provocò le vibrate proteste dei generali turchi presenti: in questa mappa, che delineava una futura sistemazione del Medio Oriente allargato, appariva un «Free Kurdistan» (un grande Kurdistan) ottenuto ritagliando territorio alla Turchia, oltre che all’Iran, all’Iraq e alla Siria. Gli americani medicarono la faccenda sostenendo che la carta non rifletteva la politica del Pentagono, ma era una speculazione teorica del colonnello Ralph Peters, un reputatissimo analista militare che scrive sull’Armed Forces Journal.
Fatto sta che, oltre al «Free Kurdistan», la fantasiosa mappa presentava anche un «Great Balochistan» creato a spese del 40% del territorio pakistano; e anche la North Western Frontier Province pakistana appariva nella mappa assegnata all’Afghanistan, secondo il colonnello Peters a causa «delle affinità linguistiche ed etniche».
Interessante il lato fiscale del progetto. Il Pakistan è una federazione, e la struttura federale è basata su trasferimenti degli introiti fiscali dal governo centrale alle provincie. Nel 1990 la Jugoslavia, indebitatissima con l’estero, dovette - su ingiunzione del Fondo Monetario - sospendere i trasferimenti agli Stati federali per destinare gli introiti fiscali al «servizio» del debito. Ciò pose le basi per il secessionismo balcanico.
La stessa cosa è stata imposta dal 1999 al Pakistan, e sempre dal Fondo Monetario, insieme alle consuete misure di austerità (battezzate «risanamenti strutturali») e privatizzazioni forzate con vendite degli enti di Stato più prosperi ai creditori, fra cui appunto la petrolifera nazionale.
Il Paese ha un debito estero pari a 40 miliardi di dollari; non eccessivo, per una nazione che dispone di riserve petrolifere di almeno 300 milioni di barili,e molto di più se si considerano i giacimenti off-shore. Ma il FMI ritiene di dover imporre misure draconiane a questo fragile debitore.
Il gioco è reso più facile dal fatto che gli USA dispongono in Pakistan di varie basi militari; che controllano lo spazio aereo del Paese; e che, con la motivazione della «guerra al terrorismo», «le forze speciali USA hanno molto espanso la loro presenza in Pakistan, con parte di uno sforzo di addestramento e sostegno di forze locali di contro-guerriglia e la creazione di unità clandestine di anti-terrorismo»: così scrisse sul Washington Post, nel dicembre 2007, il giornalista William Arkin.
Fra i gruppi addestrati ci sarà il BLA? Proviamo a indovinare.
Si aggiunga che più di recente, gli USA hanno fatto sapere che, in caso di disfacimento o disordini acuti, le loro truppe si riservano di compiere azioni-lampo in Pakistan per impadronirsi delle testate atomiche, onde metterle in sicurezza.
Certe operazioni coperte sono state spesso sincronizzate con l’imposizione delle riforme macro-economiche del Fondo Monetario e della Banca Mondiale»: la «povertà di massa» che producono «aumenta le tensioni sociali ed etniche»."
A Voi le conclusioni!
