
Adesso come la mettiamo?
Questo è stato pubblicato ufficialmente oggi da un’autorevole giornale di Chimica e Fisica, recensito dagli stessi esperti accademici:
“Active Thermitic Material Discovered in Dust from the 9/11 World Trade Center Catastrophe” a cura di Niels H. Harrit, Jeffrey Farrer, Steven E. Jones, Kevin R. Ryan, Frank M. Legge, Daniel Farnsworth, Gregg Roberts, James R. Gourley and Bradley R. Larsen.
Il documento termina con la seguente affermazione: “Sulla base delle precedenti osservazioni, concludiamo che lo strato rosso dei frammenti rosso-grigi rinvenuti tra le ceneri del WTC è materiale termitico attivo, inesploso, assemblato secondo tecniche di nanotecnologia, e rappresenta materiale ad alto potenziale pirotecnico e/o esplosivo”.
In breve, il documento cancella la versione ufficiale secondo cui “non esistono prove” per dimostrare la presenza di materiale esplosivo/pirotecnico negli edifici delle Torri Gemelle.
Cosa ci fa una notevole quantità di materiale esplosivo/pirotecnico di alta tecnologia tra i resti del WTC? Chi ha prodotto tonnellate di quella roba, e perché? Per quale motivo gli investigatori si sono rifiutati di cercare residui di esplosivo subito dopo il crollo al WTC?
Si tratta degli interrogativi essenziali sollevati da questo studio scientifico.
Il dibattito tra gli specialisti è logorante, ci sono pagine di commenti. Le impegnative domande sollevate dagli esperti hanno condotto a mesi di ulteriori esperimenti, col risultato di aggiungere approfondimenti al documento, incluse l’osservazione e gli scatti di sfere arricchite di ferro e alluminio prodotte quando il materiale viene infiammato all’interno di un Calorimetro a Scanning Differenziale ( vedi figura 20, 25 e 26).
I nove autori hanno intrapreso un esame dettagliato degli insoliti frammenti rosso-grigi trovato nella polvere generata dalla distruzione del WTC l’11 settembre del 2001. L’articolo dichiara: “L’ossido di ferro e l’alluminio sono strettamente mescolati nel materiale rosso. Quando vengono bruciati in un DSC (Calorimetro a Scanning Differenziale) i frammenti mostrano composti esotermici ampi ma ravvicinati che si formano ad una temperatura di circa 430°, decisamente al di sotto della normale temperatura di combustione relativa alla termìte normale. Si osservano chiaramente numerose sfere arricchite di ferro nei residui della combustione di tali particolari frammenti rosso-grigi. La porzione rossa dei frammenti citati si scopre essere materiale termitico non reagente ed altamente energetico”. Le immagini e le analisi statistiche meritano grande attenzione.
Alcune osservazioni sulla stesura del documento:
1) Il primo autore è il Professor Niels Harrit dell’Università di Copenhagen in Danimarca, professore associato di Chimica. E’ un esperto di nano-chimica. Le ricerche in corso che sta conducendo, insieme alla sua foto, possono essere trovate qui: http://cmm.nbi.ku.dk/
Strutture molecolari su scale cronologiche corte ed ultracorte
Un Centro della Fondazione per la Ricerca Nazionale Danese
Il Centro sui Movimenti Molecolari è stato inaugurato il 29 novembre del 2005, all’Istituto Niels Bohr, presso l’Università di Copenhagen. La nascita del Centro è stata resa possibile da un sussidio di 5 anni della Fondazione per la Ricerca Nazionale Danese (vedi ad esempio www.dg.dk ). Miriamo ad ottenere immagini in tempo reale di come si muovono gli atomi mentre sono in corso i processi molecolari e nei materiali solidi, utilizzando impulsi accelerati di raggi laser e raggi X. Lo scopo è comprendere e al momento opportuno influenzare, a livello atomico, le trasformazioni strutturali associate a tali processi.
Il Centro combina le conoscenze e le capacità acquisite dal Riso National Laboratori, dall’Università di Copenhagen e l’Università della Tecnica della Danimarca, nella ricerca strutturale relativa alle tecniche di accelerazione atomica a raggi X (raggiunta con il sincrotrone), la spettroscopia a radiazioni ultraveloci (al ritmo di un milionesimo di nanosecondo), lo studio teoretico dei processi a radiazioni ultra-veloci, e l’abilità di plasmare materiali, progettando sistemi a campione per condizioni sperimentali ottimali.
Il nome del decano del College da cui proviene il professor Herrit, Niels O Andersen, è il primo a comparire nell’elenco di quelli del Consiglio di Consulenza Editoriale del Bentham Science journal dove il lo studio è stato pubblicato.
2) Il secondo autore è il Dr. Jeffrey Farrer della Brigham Young University (BYU).
http://www.physics.byu.edu/images/people/farrer.jpg
3) Il Dottor Farrer è descritto in un articolo a pagina 11 della rivista Frontiers della BYU, in un numero della primavera del 2005: “Dr Jeffrey Farrer, direttore del laboratorio TEM (TEM sta per Microscopia di trasmissione a elettroni ). L’articolo annota: “I microscopi a elettroni presso il laboratorio TEM contribuiscono a fornire alla BYU competenze virtualmente uniche…che non hanno confronto con quanto costruito nel resto del mondo”. L’articolo è intitolato: “Rari e potenti microscopi svelano nano- segreti”, il che è sicuramente vero per quello che riguarda le scoperte del documento di cui si discute.
4) Onore e gloria alla BYU per aver permesso ai Dottori Farrer e Jones e allo studente di fisica Daniel Farnsworth di intraprendere la ricerca descritta nel documento e aver condotto una recensione interna dello stesso. Il Dr Farrer era in principio il primo autore del documento. Ma a seguito della recensione, gli amministratori della BYU gli hanno evidentemente proibito di porre il suo nome per primo su QUALSIASI documento relativo alle ricerche sull’Undici Settembre (questa almeno sembra la loro priorità, ma forse lo spiegheranno). Nonostante tutto, la pubblicazione del documento è stata approvata col nome del DR Farrer e la citazione nella lista, e noi ci congratuliamo con la sua Università per questo. Siamo dalla parte del DR Farrer e ci complimentiamo per la sua carriera scientifica di ricercatore che questo documento testimonia.
5) Forse ora verrà finalmente il momento di un esame critico sui DATI SCIENTIFICI indagati dai professori Harrit e Jones, dai dottori Farrer e Legge e dai loro colleghi, come ripetutamente da loro richiesto. Noi sfidiamo QUALUNQUE università o gruppo di laboratorio a produrre un tale esame. Questo documento sarà un ottimo punto di partenza, insieme ad altri documenti, sempre recensiti da esperti, pubblicati da giornali autorevoli e che coinvolgono molti degli autori succitati:
Quattordici Punti di Accordo col Governo Ufficiale
Resoconti sulla Distruzione del World Trade Center
Autori: Steven E. Jones, Frank M. Legge, Kevin R. Ryan, Anthony F. Szamboti, James R. Gourley
The Open Civil Engineering Journal, pp.35-40, Vol 2
http://www.bentham-open.org/pages/content.php?TOCIEJ/2008/
Anomalie Ambientali al World Trade Center: Prove di Materiale Energetico
Authors: Kevin R. Ryan, James R. Gourley, and Steven E. Jones
The Environmentalist, August, 2008
http://dx.doi.org/10.1007/s10669-008-9182-4
6) James Hoffman ha scritto tre saggi che spiegano ulteriormente le implicazioni ed i risultati del documento. Grazie, Jim, per il tuo lavoro! http://911research.wtc7.net/essays/thermite/index.html
7) Importanti aspetti dello studio sono stati confermati, in piena indipendenza, da Mark Basile nel New Hampshire e dal fisico Frederic Henry-Couannier in Francia, a partire dai primi resoconti scientifici su queste scoperte (per esempio, quelli del prof. Jones ad un seminario al Dipartimento di Fisica dell’Università della Utah Valley, tenuto lo scorso anno). Pensiamo che ulteriori dettagli verranno ad aggiungersi da parte di questi ricercatori indipendenti.
Ora non vi resta che leggere il documento, e fare passaparola sui risultati di queste scoperte! http://www.bentham.org/open/tocpj/openaccess2.htm, poi cliccate su “Active Thermitic Materials Discovered…” Questo è il link diretto: http://www.bentham-open.org/pages/content.php?TOCPJ/2009
Fonte > 911Blogger
Traduzione per EFFEDIEFFE.com a cura di Milena Spigaglia
domenica 5 aprile 2009
Per chi ancora crede al Terrorismo islamico e alla versione ufficiale dell'11-09
martedì 1 luglio 2008
Anche la senatrice americana Johnson sostiene che il crollo del World Trade Center sia dovuto ad una demolizione controllata!
Anche la senatrice Karen Johnson sello Stato dell'Arizona è "Complottista"?
Quello che è avvenuto l'11 settembre è sotto gli occhi di tutti,basta osservare per capire che la versione ufficiale fa acqua da tutte le parti,è un continuo susseguirsi di spiegazioni "similvere" atte a generare confusione nella gente.
In Usa l'80% della gente ormai non crede alla versione ufficiale,ma vediamo la traduzione di quello che dice la Senatrice Americana;ancora una volta sottolineo il fatto che a questo suo intervento nessun giornale o televisione abbia dedicato un piccolo spazio!
Ecco la traduzione:
“Chiedo che i miei commenti di oltre 200 parole siano messi a verbale.
Colleghi, vorrei presentarvi un ospite molto particolare, che oggi è accompagnato da molti dei suoi migliori amici. Lassù in galleria, abbiamo un numero consistente di membri del Movimento per la verità sull'11 settembre, persone che chiedono una nuova indagine indipendente sugli attacchi dell'11 settembre 2001. In particolare, vorrei presentarvi una persona molto, molto coraggiosa, ...
... di nome Blair Gadsby. Chiedo ai ragazzi che sono venuti con Blair di aiutarlo ad alzarsi, mentre vi parlo brevemente di Lui. Blair è molto debole, perchè digiuna da più di 2 settimane, per richiamare l'attenzione sulla causa del Movimento per la verità sull'11 settembre.
Oggi è il sedicesimo giorno di digiuno per Blair, che ha trascorso questi giorni davanti all'ufficio del Senatore John McCain, pregandolo di prendere visione di nuove prove relative ai crimini dell'11 settembre.
Abbiamo una persona che sta sacrificando i propri bisogni e desideri personali per chiedere con coraggio al mondo intero di prendere atto, di porre domande, di informarsi invece di mettere la loro vita in mano a qualche spezzone del telegiornale, di pensare con la propria testa,(Quanto mi piace questa espressione....) in modo critico e consapevole.
Blair è un educatore, e questo è, secondo me, ciò che fanno i grandi educatori. Migliaia di persone in tutto il paese, ed in realtà di tutto il mondo, stanno seguendo in Internet gli sviluppi di questo sciopero della fame, qui a Phoenix. Voglio che Blair sappia che io sono la sua più grande ammiratrice, e che le brave persone di tutto il mondo ammirano il suo coraggio e la sua determinazione. Vi prego di dare un caloroso benvenuto a Blair Gadsby e alla sezione di Phoenix del Movimento per la verità sull’11 settembre.
Il mese scorso ho iniziato ad esporre pubblicamente i miei dubbi sull'attentato dell’11 settembre 2001, che ha causato il crollo delle Torri Gemelle del World Trade Center, e dell'edificio numero 7. Se avete seguito la copertura mediatica da quando ho iniziato a parlare apertamente, avrete notato come sia stata feroce ed irrazionale nei miei confronti. I mezzi di informazione hanno lavorato sodo per cercare di far sembrare sciocco anche solo dubitare del Rapporto della Commissione sull’11 settembre, nonostante lo abbiano fatto alcuni degli stessi autori, inclusi i due co-presidenti della Commissione, i signori Hamilton e Kean.
In realtà, il Rapporto della Commissione sull’11 settembre rappresenta una semplice teoria: la teoria che il fuoco e il danno causato dall'impatto di 2 aerei abbia fatto crollare i 3 edifici. Questa teoria non spiega però nessuna delle caratteristiche delle demolizioni a cui abbiamo assistito quel giorno, e che possiamo osservare anche oggi, grazie a centinaia di video. Non spiega come, in quattro casi su quattro, nessun codice di dirottamento sia stato trasmesso dagli aerei di linea sequestrati, nè come, in quattro casi su quattro, nessun caccia sia riuscito ad affiancare uno qualsiasi degli aerei di linea dirottati.
Gli ufficiali militari che hanno mentito al Congresso sulla loro incapacità di proteggere l'America sarebbero stati mandati a giudizio da alcuni dei Commissari, ma a questi Commissari fu detto che non avevano l’autorità per farlo.
Gli eventi di quel giorno sono stati un crimine atroce contro la nostra nazione e contro i nostri cittadini, e il senso di giustizia che esiste in ciascuno di noi impone di sapere che cosa sia realmente accaduto, e come i responsabili verranno trovati e puniti. Le teorie e le ipotesi non finiranno mai, fino a quando non vi sarà un'indagine approfondita e trasparente, libera da conflitti di interessi.
Tra le molte teorie che si possono trovare in Internet ce n'è una che spicca su tutte le altre. E' inattaccabile, supportata da prove inconfutabili, e sostenuta da centinaia di studiosi, architetti, ingegneri e altri professionisti che hanno l'istruzione, la formazione e l'esperienza per sapere di che cosa stiano parlando. Questa teoria sostiene che siano state delle demolizioni con esplosivi a far crollare le Torri Gemelle e l'edificio 7.
Ho messo un foglio su ciascuna delle vostre scrivanie, in una cartelletta gialla, con la foto di una delle torri che comincia a crollare. Vorrei che deste un'occhiata alla foto, per favore. Notate le travi d'acciaio che vengono sparate fuori della costruzione, e le enormi nuvole di polvere, che sono in realtà cemento polverizzato. Un edificio che crolla non si polverizza nella caduta.
Immaginate di far cadere un blocco di cemento da un'altezza di circa 10 metri, o anche di più. Secondo voi si polverizza? No. Tuttavia, il cemento delle tre torri è esploso in una polvere che ha ricoperto tutta Manhattan. Potete vedere la polvere che comincia a formarsi molto prima che il blocco superiore sia crollato di pochi piani. Guardate la foto, e chiedetevi "è questo un edificio che crolla, o un edificio che esplode?"
Un edificio che crolla può lanciare lateralmente le proprie travi in acciaio fino a 200 metri? Un edificio che è appena all'inizio del crollo può veramente sparare il proprio contenuto verso l'esterno in una massiccia nuvola di polvere? Che cosa vedete in quella foto? Io vedo un'esplosione. E lo stesso fanno milioni di altre persone che esigono una vera e propria inchiesta.
Più importante della semplice osservazione di una foto, è il fatto che ingegneri, architetti e scienziati abbiano analizzato le macerie di Ground Zero ed altri aspetti degli edifici, riscontrando la presenza di almeno 15 diverse caratteristiche tipiche delle esplosioni. Queste 15 caratteristiche sono anch'esse elencate sul foglio che vi ho consegnato.
Nonostante gli attacchi vergognosi dei media sulla mia sanità mentale, sulla mia intelligenza e sul mio patriottismo,(Accade a chiunque racconti verità,segno che si è sulla giusta strada!) il 95% delle telefonate e delle e-mail giunte al mio ufficio sono state di sostegno alla mia richiesta di una nuova inchiesta. Sono rimasta stupita, veramente, nel vedere come la stragrande maggioranza del pubblico rifiuti la versione ufficiale dei fatti, non solo quella della Commissione sull’11 settembre, ma anche quelle di FEMA e NIST (il nostro Istituto Nazionale della Scienza e della Tecnologia).(Pagati per raccontare la verità della Casa Bianca...)
Io credevo che esprimere scetticismo sulla versione ufficiale dell’11 settembre sarebbe stato dannoso per un parlamentare, ma devo constatare che invece è esattamente il contrario. La gente vuole che i propri leader si alzino in piedi e si uniscano di fronte a qualcosa che non sembra giusto. "La verità vi renderà liberi". Blair Gadsby ed i miei ospiti di oggi vogliono la verità su quanto accaduto l'11 settembre. Gli americani vogliono la verità sull'11 settembre, vogliono una nuova inchiesta indipendente, e la voglio anch’io.(Il mondo intero vuole la verità).
Ho fornito a ciascuno di voi un DVD dal titolo "Collasso Improbabile". Sono fiduciosa che lo guarderete con una mente aperta e che anche voi studierete alcuni dei meravigliosi e ben documentati articoli su Internet. Nel foglio ho incluso un elenco dei siti web più credibili.
Non dovete sposare ogni singola teoria sull'11 settembre. Ve ne sono alcune che dovrebbero anzi essere respinte con decisione.
Ma se vi convincerete - come ne sono convinti questi scienziati, architetti e ingegneri - che gli edifici siano stati demoliti con degli esplosivi, dovrete anche concordare sul fatto che sia necessaria una nuova inchiesta.
Non ho preconcetti su chi possa essere stato, e non punto il dito contro nessuno. Ma credo che il peggior attacco nella storia americana, avvenuto sul suolo degli Stati Uniti, meriti la migliore inchiesta possibile, e questo non accadrà fino a quando persone come noi non cominceranno a farsi sentire.
Le famiglie delle quasi tremila persone che morirono l'11 settembre, e le famiglie di coloro che sono stati avvelenati e sono morti a causa dei residui tossici dispersi nell'aria nelle settimane successive, durante le operazioni di rimozione, meritano di sapere come siano morti i loro cari.
Se qualcun altro è stato coinvolto nella pianificazione e nell'attuazione dell'attentato, deve essere portato davanti a un tribunale.
Vi chiedo di studiare il materiale che vi ho fornito e poi di unirvi a me nella richiesta per una nuova inchiesta indipendente."
Voglio ora lasciarvi tre video su cui meditare.
Nel primo video si porta a conoscenza del pubblico il fatto che nei 5 giorni precedenti l'11 settembre il livello di sicurezza fu portato ad alti livelli e che ai cani antiesplosivo fu impedito di recarsi al WTC.
Avrebbero forse trovato qualcosa?
Nel fine settimana precedente il crollo alcuni operai fecero operazioni di manutenzione agli edifici,staccando completamente la luce,disattivando tutti i sistemi di sicurezza,telecamere comprese.....
Cosa fecero quegli operai,realmente?
Lo sapete che una società,la Securacom si occupò dell'impianto di sicurezza del WTC e che quella società appartiene al fratello di George Bush?
Oltre al sistema di sicurezza avrebbero potuto montare qualche cosa d'altro?
Forse un piano progettato da tempo?
Il video poi puntualizza il fatto che il WTC era un disastro dal punto di vista economico,calo degli affittuari,grossa spesa di luce,gas acqua e ossigeno,inoltre l'acciaio era stato ricoperto dall'amianto per resistere meglio al fuoco ed era quindi necessario togliere tutto il poco salutare materiale.
Questa operazione sarebbe costata un miliardo di dollari.
Il crollo delle due torri fu quindi un colpo di fortuna,al loro posto sorgerà la Freedom Tower di 540 metri.
Il video si conclude poi con una notizia che dovrebbe allertarci,visto il progetto italiano di costruire inceneritori ovunque,a New York continuano a morire i cani che andarono a cercare eventuali superstiti e le nanopatologie sono in netto aumento.
La moglie del Dott. Montanari è stata chiamata in Usa per indagare sulle nanopatologie dovute alle polveri dell'"esplosione" delle Torri!
Gli ultimi due video invece mi hanno sconcertato,forse che nessun aereo abbia colpito le Torri?
Che anche la diretta sia un falso come i video di Bin Laden?
I video non lasciano dubbi!
mercoledì 21 maggio 2008
Altre prove,sempre taciute,che i video di Bin Laden sono falsi!
Falsi, falsissimi i messaggi video di Bin Laden.
A dirlo non sono i soliti complottisti, ma un serio istituto svizzero: il De Molle Institute for Perceptual Artificial Intelligence di Losanna.
L’Istituto De Molle - che è affiliato sia all’Università di Ginevra sia all’Istituto Federale di tecnologia di Losanna - ha esaminato un presunto messaggio di Bin Laden, diffuso da Al Jazeera il 12 novembre 2002, dove lo sceicco del «male» (redivivo dopo mesi di silenzio) lodava alcuni dei più sanguinosi attentati (presunti) islamici, come l’attentato ceceno al teatro di Mosca, l’attentato alla discoteca di Bali, l’attentato ad una petroliera francese al largo dello Yemen; e dove profferiva minacce contro Francia, Italia, Germania, Australia come «alleati degli americani».
L’analisi è stata condotta su richiesta del canale TV francese France 2, ed è stata condotta confrontando una ventina di precedenti messaggi audio e video del cosiddetto Osama.
«Siamo sicuri al 95% che la voce non è quella di Bin Laden», ha dichiarato il professor Hervé Boulard, direttore dell’Istituto, «il margine di errore è del 5%».
Qualche «impostore» deve aver confezionato il messaggio.
Ma chi è l’impostore che mette in giro i falsi messaggi di Bin Laden?
Qualche indizio: le autorità americane competenti si erano affrettate a dichiarare che nel messaggio del 12 novembre parlava «molto probabilmente» Bin Laden.
Quelle autorità competenti sono, a dirla in breve, la CIA e le altre agenzie di intelligence USA.
E’ la stessa CIA colta in flagrante a postare sul suo sito la foto di un «capo di Al Qaeda» che era invece l’immagine di tutt’altro personaggio.
La scoperta, casuale, è stata fatta dalla rete televisiva americana NBC, e vale la pena di raccontarla.
La falsa immagine è rimasta postata sul sito dei «grandi ricercati» dalla CIA per un anno e mezzo. Il ricercato è (o sarebbe) Midhat Mursi al-Sayid Umar, conosciuto anche come Abu Khabab Al-Masri.
Indicato come «un notorio agente d’alto livello di Al Qaeda», «esperto in veleni e agenti chimici letali» per conto di Bin Laden. Gli USA chiedono al pubblico di aiutare a trovarlo, offrendo una taglia di 5 milioni di dollari.
Chi l’ha visto?
Con tanto di foto.
Qualche giornalista della NBC si è reso conto che la foto del pericoloso chimico arabo somigliava molto a quella di un imam radicale di Londra, Abu Hamza Al Masri.
Un accurato esame ha permesso di accertare che era proprio quello.
La CIA, avvertita, ha ammesso tutto: un «errore umano», ha detto il portavoce.
Tutto nasce dal fatto che l’imam estremista di Londra viene chiamato «Al-Masri» come il ricercato. Il che la direbbe lunga sulle competenze linguistiche dello spionaggio americano, dato che «Al Masri» è un soprannome generico, che significa «l’egiziano».
Senonché, la cosa puzza di ben altro che incompetenza.
La NBC ha ricostruito che la CIA aveva tratto la «foto del ricercato» da un’intervista TV fatta da Abu Hamza di Londra, «l’aveva modificata alquanto elettronicamente», e l’aveva spacciata come identikit di Midhat Mursi, il chimico di Al Qaeda.
Che dire?
I video di Bin Laden falsi sono abbondantissimi, spesso arrivano per vie misteriose ad Al-Jazeera, e poi non vengono più rimessi in circolazione; servono a creare qualche brivido con rapide apparizioni nei TG della sera, poi scompaiono.
La loro funzione è mantenere le masse in un continuo stato di ansia e terrore (la cosiddetta "strategia del terrore").
Un popolo terrorizzato è un popolo facilmente manovrabile.
Tutto ciò che bisogna fare per avere l'approvazione di un popolo terrorizzato è promettere di difenderlo dal pericolo che lo minaccia.
Ora, si sa che la CIA dispone di abbondantissimi video di Bin Laden, ripresi con il pieno consenso dell’interessato: sono quelli degli anni in cui Osama collaborava con la CIA per arruolare mujaheddin da mandare a combattere contro i sovietici in Afghanistan.La guerra per accaparrarsi le coltivazioni di Oppio!!!
Questi video servivano come materiale di propaganda per gli arruolamenti: venivano mostrati a giovani fanatici e disoccupati nei Paesi islamici per accenderli di entusiasmo religioso e mandarli a sparare agli infedeli.
Sono i video che ci vengono continuamente mostrati.
Quelli dove si vede Osama che cavalca, ieratico, il suo cavallo bianco; Osama che spara con un kalashnikov; Osama che osserva le esercitazioni dei suoi mujaheddin, che eseguono percorsi di guerra, assaltano finte casematte e saltano in cerchi di fuoco.
Allora Osama era lo «sceicco bianco», e l’aria sacerdotale veniva buona per influenzare giovani teste calde.
Ora questo materiale di propaganda viene riciclato (di Osama, come del maiale, non si butta via niente) per altri scopi propagandistici: tenere viva l’ansia dell’introvabile terrorista islamico e della sua fantomatica «rete» presso le opinioni pubbliche occidentali.
Esiste certamente altro materiale video che, modificato elettronicamente, può essere riutilizzato all’infinito dalla CIA.
Per confezionare i «messaggi» che arrivano misteriosamente ad Al Qaeda.
Qualche volta si passa il segno, e la cosa viene scoperta.
Forse qualcuno ricorderà un video, misteriosamente trovato in un «covo di Al Qaeda» in Afghanistan dopo l’invasione americana: mostrava un cagnolino che moriva, avvelenato,si assicurò, da qualche arma letale, biologica o chimica, in possesso del mega-terrorista.
Quel cucciolo, dolcissimo, che agonizzava, commosse mezza America che ama gli animali, convinta che «chi ama i cani e i bambini non può essere malvagio», e dunque prontissima a vedere in Bin Laden, che soffocava un cagnetto coi suoi veleni, un cattivissimo.
Era la «prova», ci fu spiegato, che il malvagio Osama disponeva di armi chimiche terrificanti.
Ma qualche particolare non quadrava.
Cagnolini dolcissimi e di razza, come quello che il video mostrava, si trovano sì nei migliori negozi di animali di New York, ma non in Afghanistan, né in alcuna parte del mondo islamico.
Nell’Islam infatti il cane è considerato impuro, non viene tenuto nelle case e nelle tende dei beduini; può essere necessario ai pastori, ma viene disprezzato, trattato a calci e sassate.
I cani nell’Islam sono scheletrici bastardi famelici e incattiviti.Sono molti ignoranti,lo so, ma non è questo il punto,tutte le religioni tengono i popoli nell'ignoranza in un modo o nell'altro,o forse ci dimentichiamo di com'erano i cattolici nel medioevo?Questo però è un'altro discorso!
Ora, la tremenda Al Qaeda dove aveva trovato quel cucciolo di razza, tenero e curato come un giocattolino di pelouche, se non appunto in un negozio di animali in qualche metropoli occidentale?
Altro fatto che lasciò perplesso più di un esperto: il cagnolino mostrato nel video mentre veniva avvelenato da un gas (nervino, ci fu detto) non mostrava gli ovvi sintomi che seguono alla contaminazione con sostanze chimiche militari - convulsioni, perdita di sangue dal naso, dalle orecchie e dagli occhi.
No, il tenero cucciolo ciondolava la testolina, poi cadeva di lato soavemente come addormentato. Come fosse stato sotto l’effetto non di un’arma chimica letale e tremenda, ma di un normale etere etilico da anestesia.
I veri amici degli animali,(V adora gli animali) potevano almeno rallegrarsi: con sicurezza scientifica, l’animale non era morto, ma solo addormentato. La CIA non se l’era sentita di ammazzarlo, per un video (cuccioli del genere costano); e probabilmente l’aveva restituito al negozio da cui l’aveva avuto in prestito.
Ma sono questi piccoli particolari, o piccole economie, a mandare all’aria tutta la finzione.
Così, spacciare l’Al Masri di Londra modificato elettronicamente con il chimico di Al Qaeda, è stato uno dei trucchi che è venuto alla luce.
Chissà quanti ce ne hanno fatti vedere.
Ma solo per poco, una volta sola e poi basta.
E solo in pochi casi qualche ente si rivolge a istituti scientifici svizzeri per comprovare l’autenticità dei «messaggi di Bin Laden»
Queste a mio avviso debbono essere le cose su cui ragionare,una valanga di imbrogli atta a creare paura e terrore in cambio del totale consenso;discuteremo poi su tutto quello che è stato l'11 settembre e su tutti i punti oscuri,le cose,ve lo anticipo, non quadrano affatto nonostante la Tv dica che la versione ufficiale sia a prova di smentita,anzi.........
Posso farvi vedere anche l'ovvio ma voi rimarrete sulle vostre posizioni,perché?
Perché tutti noi siamo portati a credere a ciò che la nostra testa percepisce come meno dolorosa,solo se lo si vede in TV si cambia idea perché nel nostro inconscio ormai la TV è la verità...Quanto siamo lontani dalla libertà!
domenica 18 maggio 2008
I video di AL QAEDA sono solo propaganda?
L'operazione Northwoods deve essere d'esempio,le prove ci sono basta smettere di ascoltare la propaganda!
A proposito di propaganda, vediamo cosa ha scoperto un analista informatico americano riguardo ai video di Al Quaeda!
Questo esperto analista ha fornito la prova che i cosiddetti filmati di Al-Qaeda sono digitalmente falsificati ed ha inoltre denunciato senza volerlo un sorprendente dettaglio che indica chiaramente che un’organizzazione affiliata al Pentagono è la responsabile diretta del rilascio dei video.
"Neal Krawetz, un ricercatore nonché consulente per la sicurezza informatica, ha fornito un’interessante presentazione alla conferenza BlackHat sulla sicurezza di Las Vegas, riguardo l’analisi delle fotografie digitali e delle immagini video alla ricerca di alterazioni o miglioramenti" (da Wired News ).
"Impiegando un programma da lui scritto ( e fornito alla conferenza in CD-ROM), Krawetz è riuscito ad ottenere i tabulati delle tabelle di quantizzazione di un file JPEG (il che indica la compressione dell’immagine) e a determinare il mezzo finale con cui è stata creata l’immagine – cioé il tipo e il modello della camera in caso di immagine originale o la versione del Photoshop impiegata per alterare e ri-salvare l’immagine".
Ma la scoperta più significativa di Krawetz è giunta grazie all’analisi di un dettaglio contenuto in un video di Ayman al-Zawahiri del 2006.
Grazie alla sua analisi Krawetz ha potuto giungere alla conclusione che il logo AS-SAHAB (il supposto ramo informativo di Al-Qaeda) e il logo INTELCENTER (un’organizzazione privata di servizi informativi, con sede negli Stati Uniti, che "monitorizza l’attività terroristica") sono stati entrambi aggiunti al video nello stesso istante (cioè insieme).
E questo indica chiaramente che la stessa INTELCENTER ha prodotto direttamente la registrazione o quanto meno l’ha manipolata prima del suo rilascio.
In fondo, perché i terroristi di Al-Qaeda sarebbero tanto interessati a marcare i loro video con il logo di un’organizzazione con sede negli USA gestita da individui con stretti legami al complesso militare-industriale?
E' stato più volte evidenziato come l’INTELCENTER, il tramite tra “ramo informativo di Al Qaeda” e la stampa, e l’organizzazione che ottiene in modo routinario le registrazioni, rappresenti poco più che un gruppo d’avanguardia del Pentagono costituito da individui con stretti legami a Donald Rumsfeld e alla macchina da guerra statunitense.
INTELCENTER si è trovata anche dietro il rilascio del recente “nuovo” tape di Bin Laden, che in realtà era solo un vecchio filmato del 2001, rilasciato, anche dalla stessa INTELCENTER, in non meno di altre due occasioni negli ultimi cinque anni.
INTELCENTER è diretto da Ben Venzke, ex dirigente dei servizi informativi di una compagnia chiamata IDEFENSE , che è una compagnia Verisign . L’IDEFENSE è una compagnia per la sicurezza nel web che monitorizza le informazioni segrete nei conflitti in Medio Oriente, focalizzando la propria attenzione tra l’altro sulle minacce informatiche. E’ anche popolata da ex ufficiali dei servizi segreti militari.
Il direttore delle informative sui pericoli (Threat Intelligence), Jim Melnick, è stato per 16 anni nell’esercito USA e nella DIA (Defense Intelligence Agency) ed ha lavorato in operazioni psicologiche. Dal sito della IDEFENSE:
"Prima di venire alla iDefense, Melnick ha prestato un eccellente servizio per oltre 16 anni nell’esercito USA e nella Defense Intelligence Agency. Durante tale periodo, Melnick ha svolto vari ruoli, tra cui operazioni psicologiche, analisi di minacce internazionali con particolare enfasi sugli affari all’estero, operazioni di informazione e affari russi. Ha anche svolto ruoli attivi di spionaggio politico/militare, in particolare in affari esteri. Melnick è attualmente un Colonnello di riserva dell’esercito USA assegnato all’Ufficio del Segretario della Difesa. Melnick ha pubblicato in numerosi giornali militari e di affari internazionali, ed ha ricevuto numerosi riconoscimenti militari e della DIA. Melnick ha ottenuto un Master of Arts [laurea di 2° grado] in National Security and Strategic Studies presso l’U.S. Naval War College, un Master of Arts in studi russo presso l’Università di Harvard, e un Bachelor of Arts [laurea di 1° grado] con lode in Scienze Politiche al Westminster College."
Così dunque ci troviamo di fronte ad una compagnia che per propria ammissione ha legami ad un funzionario dei servizi militari per le operazioni psicologiche [psy-ops] e che ha lavorato alle dirette dipendenze di Donald Rumsfeld. Poiché l’INTELCENTER e Ben Venzke sono in diretta connessione alla IDEFENSE, Rumsfeld si viene a ritrovare ad appena tre passi dai video di propaganda di Al Qaeda.
Il rilascio dei video di Al Qaeda è per INTELCENTER un vero affare, in quanto fa pagare ben oltre i 4000 dollari l’anno per pacchetti inviati alle "agenzie militari, federali e dei servizi segreti".
C’è da aggiungere a questo il fatto che INTELCENTER manipola digitalmente i video e quindi aggiunge il logo di un presunto gruppo terroristico prima del loro rilascio: e così si rendono chiare le ramificazioni – elementi all’interno degli Stati Uniti d’America chiaramente editano, se non addirittura creano, i video di “Al Qaeda” per i loro scopi.
Al-Qaeda, o più esattamente INTELCENTER, sembra considerare doveroso il rilascio di video nei momenti più utili politicamente all’amministrazione Bush.
Se si deve giustificare una guerra, vincere un’elezione o distogliere l’attenzione da uno scandalo, ecco che Bin Laden, Al-Zawahiri o le loro spalle, possiamo esserne certi, tirano fuori i loro prodotti e salvano le penne a Bush.
Appena terminato il periodo di sei mesi di osservazione sulla guerriglia e giusto in tempo al previsto abbandono di Bush riguardo l’Iraq da parte dei più fedeli repubblicani, ecco saltar fuori all’improvviso Bin Laden per ricordarci che è necessario “finire quello che si doveva finire” e vincere la guerra al terrorismo inviando più militari nel tritacarne.
Sia Kerry che Bush hanno attribuito la rielezione del presidente nel 2004 alla comparsa di Osama Bin Laden in un video pochi giorni prima del voto. L’esperto giornalista Walter Cronkite ha espresso l’idea che l’intera commedia fosse statta orchestrata da Karl Rove.
Alla vigilia della guerra d’Iraq, durante l’ignobile discorso di Colin Powell all’ONU, saltò fuori un’audioregistrazione nella quale Bin Laden affermava di essere un alleato di Saddam Hussein , in pratica una confezione regalo per i Neo-Cons che erano stati completamente sbugiardati sulle loro affermazioni che vi era un legame tra Iraq e 11/9.
Ayman Al-Zawahiri è apparso con perfetto tempismo per due anni di fila, pochi giorni prima che lo Stato dell’Unione facesse a pezzi il “macellaio” e “fallimentare” Bush.
Un tempismo impeccabile!
Ed esattamente quando Bush ha bisogno di rinforzare il terrore verso un illusorio nemico, ogni gennaio, prima del grande discorso, per mettere a tacere i critici, ecco saltar fuori al-Zawahiri con la sua merce.
L’analisi di Krawetz conclude infine che in alcuni video, compreso quello di Adam Pearlam, probabile doppio agente del Mossad, sono stati artificialmente aggiunti vari oggetti e sfondi verdi, per "conferire autorevolezza e dignità al video".
Il punto cruciale (smoking gun) resta il fatto che i due logo, quello del braccio armato “terrorista” AS-SAHAB e quello dell’organizzazione INTELCENTER, sono stati aggiunti esattamente nello stesso tempo, il che significa o che INTELCENTER, con i suoi stretti legami al governo USA e alle operazioni psicologiche, ha terroristi in busta paga o che la stessa INTELCENTER ha manipolato e direttamente rilasciato i materiali di propaganda di Al Qaeda.
Entrambe le conclusioni sono sconvolgenti e richiedono un’immediata inchiesta dell’FBI su INTELCENTER ed i suoi proprietari.
Ma possiamo fidarci delle alte sfere dell'FBI?
In questo mondo i popoli dovrebbero uscire dall'illusione creata ad hot per fargli bere un sacco di "Stronzate" e riprendersi il diritto alla libertà!
venerdì 9 maggio 2008
11 Settembre 2001:Al via il dibattito!
Video interessante,iniziamo l'indagine sull'evento che ha cambiato la storia!
Con questo articolo vorrei iniziare un'attenta analisi di quello che accadde l'undici settembre 2001 a New York.
Partiamo con una citazione da un libro recentemente tradotto in italiano.
Il libro in questione è:“La fabbrica del terrore - Made in Usa - Dall'11 settembre ai futuri obiettivi” (di Webster G. Tarpley, Arianna Editrice, 2007).
"400 anni fa, in questo mese, Robert Cecil, il Primo Ministro del Re inglese Giacomo I, compì il suo capolavoro, la Congiura delle Polveri, per far esplodere il Re e il Parlamento. La responsabilità di questo tentativo era stata fatta cadere sullo zimbello Guy Fawkes e altri cospiratori, che furono torturati e condannati a morte.
Furono incolpati anche i cattolici, il Papa, i gesuiti e gli spagnoli, dando così il via a secoli di conflitti e di espansione imperiale. Ma il complotto era una provocazione sintetica, messa in scena da Cecil. Robert CecilIl terrorismo era solo una doglia nel travagliato parto con cui veniva al mondo la fazione finanziaria angloamericana, e il terrorismo accompagna ancora oggi quella fazione nella sua moribonda senilità.
Secondo l'odierno regime neocon a Washington, l'evento centrale nella storia del mondo è rappresentato dagli attacchi dell'11 settembre 2001. I neocon chiedono che gli affari mondiali si riorganizzino intorno a ciò che essi chiamano la guerra al terrorismo, presumibilmente mossa dagli USA, dalla Gran Bretagna e da altre potenze anglofone contro le potenze oscure dell'Islam radicale. Questa finta guerra al terrorismo è completa di opzioni per attacchi nucleari a sorpresa su qualunque paese a scelta del regime Bush. Questi possono essere corredati da aggressioni convenzionali e dalle cosiddette "rivoluzioni dei colori", il nuovo nome dei tradizionali colpi di Stato della CIA del tipo "people power".
La principale premessa della guerra al terrorismo è il mito del 9/11: 3.000 persone uccise presumibilmente da un gruppo di 19 dirottatori, incluso Mohammed Atta, tutti membri di Al Qaeda, guidati da Osama Bin Laden e operanti da una grotta afgana con un compGuy Fawkes e gli altri terroristi-zimbelli della congiura delle polveriuter portatile ecc. Come dimostro nel mio libro, questa premessa è una balla pazzesca. Gli eventi del 9/11 sono stati una provocazione premeditata e messa in pratica a partire dagli intimi meandri dell'apparato militare, di sicurezza e dei servizi segreti degli USA, per mano di una fazione profondamente radicata in questo apparato, variamente chiamata "governo invisibile", "governo segreto", "governo parallelo", "rete canaglia", "squadra segreta". Tale fazione coinvolge la CIA, il Pentagono, la NSA, l’FBI, il Ministero del Tesoro, la Riserva Federale e altri punti strategici del governo. È una fazione che opera da oltre un secolo. È intrallazzata con il MI6 e con il Ministero della Difesa britannici.
Il 9/11 è stato un golpe riuscito, progettato per dirottare la Casa Bianca di Bush verso la strategica "Guerra di civiltà" descritta da Samuel Huntington. I mondi arabo e islamico erano i primi obiettivi, con, a seguire, la Cina e anche la Russia, stando alla dottrina Wolfowitz. Il 9/11 rientra quindi nella tradizione degli attacchi autoinflitti o immaginari risalenti all'esplosione della USS Maine nel porto dell'Avana, nel 1898, che diede inizio alla guerra ispano-americana, e con essa all'imperialismo statunitense. Il governo segreto provò a mettere in scena una marcia fascista su Washington contro il Presidente Franklin D. Roosevelt, e provò ad assassinarlo. Tale governo ci ha portato alla Baia dei Porci, all'assassinio di Kennedy, al falso incidente del Golfo del Tonchino (in parte ammesso nelle ultime settimane dalla NSA), alla guerra del Vietnam, al tentato assassinio di Reagan, al traffico di armi e droga dell'affare Iran-Contra, al bombardamento della Serbia, all'affondamento del sommergibile russo Kursk, e alla loro impresa suprema, il 9/11, seguito dalle invasioni dell'Afghanistan e dell'Iraq. I presidenti statunitensi sono generalmente fantocci della rete canaglia, che rispondono ai bisogni di Wall Street e della City londinese.
È stata questa rete canaglia ad aver inviato a Bush un ultimatum sul 9/11 con le parole: "Angel is next", "Adesso tocca all'Angelo", significando con questo che l'aereo presidenziale sarebbe stato annientato come gli altri aerei dirottati il 9/11, quindi: lancia la guerra di civiltà oppure sarai fatto fuori. Bush si affrettò a prostrarsi ossequioso, cedendo ai golpisiti il governo degli USA. Nella terminologia della letteratura sull'intelligence, Bin Laden, Atta e gli altri sono zimbelli. M. AttaSono doppi agenti, pedine, fanatici, agents provocateurs. Operano sotto l'ombrello di Al Qaeda, un gruppo che può essere descritto soltanto come la Legione Araba della CIA e del MI6, una classica pseudogang o controgang contro il nazionalismo arabo. Il loro retroterra etnico-religioso fa sì che il mondo arabo e islamico siano incolpati degli atti terroristici. Essi ricevono appoggio dalla CIA, di cui abbiamo come esempio la famosa dialisi renale di Bin Laden. Queste figure hanno intenti criminali, ma ciò che non hanno è la capacità fisica e tecnica di produrre gli effetti osservati: proprio come Lee Harvey Lee Harvey OswaldOswald, per quanto fosse malvagio, non poteva aver sparato il numero di colpi necessari per uccidere a Dallas il Presidente Kennedy.
I direttori dei terroristi e gli agenti segreti che dirigono le attività di uno "zimbello", o di un killer professionista evidentemente costituiscono l'Able Danger, un progetto congiunto della Defense Intelligence Agency e delle Forze di Comando Speciali. Da quando è venuto alla luce Able Danger, abbiamo saputo che ha distrutto 2,5 terabyte dei suoi stessi dati registrati, equivalenti a un quarto della Biblioteca del Congresso, che ha il più grande deposito librario del mondo. Rumsfeld ha proibito ai funzionari responsabili dell'Able Danger di testimoniare al Congresso.
Gli "zimbelli" possono operare liberamente e allo scoperto, senza essere arrestati, a causa della rete di talpe presente all’interno del governo USA. Queste talpe sono leali al governo invisibile, non alla costituzione e alle leggi. Esse si assicurano che gli "zimbelli" siano disponibili a essere trasformati in capri espiatori, distruggono le prove e organizzano l'insabbiamento dei misfatti. Le talpe sono responsabili della paralisi delle difese aeree per più di un'ora e quarantacinque minuti il 9/11, una tempistica da paragonare con i tempi medi d'intercettazione – 15-20 minuti al massimo – sia prima che dopo gli eventi. Nessuna forza esterna avrebbe potuto ottenere questo risultato.
I professionisti addestrati, i tecnocrati della morte, costituiscono il terzo gruppo. Possiedono la capacità fisico-tecnica di far schiantare gli aerei e altri oggetti volanti contro edifici e di distruggere il WTC con una demolizione controllata. Alcuni di questi professionisti operano dall'interno delle burocrazie governative, altri da uffici privati. Vogliono l'anonimato, non la pubblicità. I recenti progressi nella ricerca sul 9/11 si sono focalizzati sul ruolo dei giochi di guerra, delle esercitazioni militari e delle esercitazioni antiterrorismo, nell’occultamento e nella agevolazione delle azioni terroristiche del 9/11. Finora siamo venuti a conoscenza di 14 esercitazioni separate sul 9/11 o a esso connesse. Alcune erano state escogitate per annullare le difese aeree spostando dei caccia verso il nord del Canada e verso l’Alaska, lontano dagli obiettivi del 9/11. Altre avrebbero paralizzato le difese aeree inserendo falsi bip tracciati sugli schermi radar del personale della difesa, e con false comunicazioni di aerei commerciali e militari che simulavano fantomatici dirottamenti.
Ma c'è un’altro aspetto ancora. Un'esercitazione messa in scena al National Reconnaissance Office di Chantilly, in Virginia, quel mattino, consisteva nel far schiantare aerei di linea commerciali su quegli edifici. Esistono tutte le ragioni per pensare che gli aerei kamikaze fossero controllati proprio da qui, dal quartier generale statunitense dei satelliti spia. L'Amalgam Virgo, un'altra esercitazione associata al 9/11, consisteva nel lancio di un missile cruise contro un bersaglio terrestre da una nave da carico canaglia nel Golfo del Messico. Ciò probabilmente simulava ciò che sarebbe stato fatto al Pentagono, poiché è chiaro che quell’edificio non è mai stato colpito da nessun aereo commerciale.
La più sinistra di tutte era Global Guardian un'esercitazione del 9/11 che simulava una guerra termonucleare totale con bombardieri, missili e sommergibili.
Quest'esercitazione comportava un tentativo di penetrazione della struttura di comando nucleare da parte di un outsider "maligno", con accesso a un sistema di controllo e a un comando chiave. Qui c'era la possibilità per la "rete canaglia"di scatenare la guerra nucleare. Il 9/11 Bush aveva telefonato a Putin con un ultimatum: gli USA avrebbero preso l'Afghanistan, più alcune basi nell'Asia Centrale ex sovietica. Se Putin avesse rifiutato, la rete canaglia statunitense sarebbe stata in grado di dare inizio alla terza guerra mondiale ordinando un'escalation nucleare.
Quando i terroristi di Stato attaccano, lo fanno spesso sotto la copertura di un'esercitazione preannunciata, apparentemente legale, che somiglia o imita l'operazione terroristica. Questo aiuta a dissimulare l'intento criminale dei cospiratori golpisti sotto la copertura della loro stessa burocrazia. L'esercitazione è solo una simulazione, finché non diviene reale. Durante la Guerra Fredda, Hilex 75 e l’Able Archer 834 erano state esercitazioni che avrebbero potuto condurre a uno scontro e a una guerra reali.
Quando nel 1981 ci fu il tentativo di assassinare il Presidente Reagan, come copertura per le operazioni, il giorno successivo, era stata programmata un'esercitazione per la successione presidenziale (Nine Lives, Nove vite). Le bombe di Londra del 7 luglio 2005 furono preparate tramite esercitazioni denominate "Atlantic Blue" dal Regno Unito, "Topoff III" dagli USA e "Triple Play" dal Canada, che simulavano un attacco al metrò di Londra mentre in Inghilterra si stava svolgendo un congresso internazionale. Lo stesso 7 luglio la Visor Associates di Peter Power stava simulando esplosioni nelle stesse stazioni e nelle stesse ore in cui esplosero effettivamente le bombe, come riferì la BBC 5:
Peter Power, un ex di Scotland Yard, dirige un'azienda privata di sicurezza che, il 7 luglio 2005, stava conducendo esercitazioni antiterrorismo nel metrò di Londra, come egli stesso ha detto alla BBC:
Power: Alle 9:30 di stamattina, a Londra, stavamo effettivamente conducendo un'esercitazione che coinvolgeva oltre mille persone, e che consisteva nell'esplosione simultanea di bombe proprio nelle stazioni dove è realmente avvenuta stamani, tanto che ancora adesso ho i capelli dritti dallo spavento.
Presentatore: Per intenderci, stavate conducendo un'esercitazione per vedere come avreste potuto affrontare una cosa del genere, ed è accaduto proprio nel bel mezzo dell'esercitazione?
Power: Precisamente.
La scorsa estate (2005), Cheney aveva ordinato al Pentagono di preparare il bombardamento atomico dell'Iran, da portare a termine all'indomani di un nuovo 9/11 su più larga scala. È chiaro che questo attentato ricade nella tipologia del terrorismo sintetico sotto falsa bandiera, patrocinato dallo Stato, per offrire un pretesto all'attacco.
Negli USA e in altri Stati della NATO, è stato istituito un servizio di sorveglianza da parte dei cittadini su queste pericolose esercitazioni canaglia, per affrontarne la minaccia. In agosto la "Sudden Response 05" avrebbe dovuto simulare un'esplosione nucleare da 10 kilotoni a Charleston, nella Carolina del Sud. Una mobilitazione di cittadini preoccupati sollevò proteste contro quest’esercitazione e possiamo ritenere che abbia portato alla sua cancellazione. Fu poi la volta dell'esercitazione sulla dispersione di gas a New York City e della "Granite Shadow/Power Geyser", che comportavano l'utilizzo simultaneo di armi di distruzione di massa a Washington DC. Queste esercitazioni vennero denunciate e furono al centro di proteste.
Ora come ora (novembre 2005, N.d.T.), siamo al centro della più densa concentrazione di esercitazioni dallo stesso 9/11. Anzitutto c'è la Vigilant Shield, una bomba radiologicamente sporca che viene fatta esplodere nel porto di Mobile, in Alabama. A questo si risponderà con il Global Lightning, uno scambio di missili nucleari fra USA e Corea del Nord, con l'uso dei missili antibalistici USA. Simultaneamente si svolgono "Positive Response" e "Global Storm", il nuovo nome dato a "Global Guardian" per il piano appena adottato di un attacco nucleare preventivo a sorpresa. Queste implicano uno scontro con la Russia sulla questione dell'Ucraina. Una qualsiasi di queste esercitazioni potrebbe essere usata per lanciare provocazioni e attacchi nucleari reali. La pianificazione della guerra contro il Venezuela continua. C'è bisogno di una vigilanza mondiale per impedire il peggio. Il regime di Bush attualmente è in crisi a causa della guerra persa in Iraq, per la reazione negligente e criminale all'uragano Katrina e per il prezzo della benzina ai massimi storici. Libby è stato incriminato e Rove, Feith, Wolfowitz e Ledeen potrebbero seguire la sua stessa sorte. Come nel film Wag the Dog (Sesso e potere), Bush o i neocon sono tentati da una nuova guerra per ovviare a questa crisi. Durante il Watergate, quando Nixon dichiarò un allarme nucleare rosso, nell'ottobre del 1973, il Primo Ministro britannico Edward Heath aveva intravisto lampanti motivazioni politiche. Ogni volta che Nixon richiedeva il football, la borsa contenente i codici nucleari segreti di lancio, i funzionari della Casa Bianca Kissinger e Haig lo sorvegliavano da vicino per tenergli le dita lontano dal tasto nucleare. NixonNell'estate del 1974 il Ministro della Difesa Schlesinger disse ai comandanti statunitensi di disattendere gli ordini riguardanti qualsiasi attacco militare, se provenienti da Nixon, a meno che non fossero confermati dallo stesso Schlesinger o da Kissinger. Dato che oggi la situazione è analoga, il Partito Democratico e gli Stati della NATO devono esigere che l'instabile Bush e i disperati neocon, in caso di estromissione dal governo, siano posti sotto speciale sorveglianza per impedire nuove avventure dalle conseguenze incalcolabili.
Ma fintantoché Bush potrà conservare il consenso del 30-35% di popolazione statunitense, egli potrà proseguire la guerra in Iraq a tempo indeterminato e forse estenderla alla Siria e all'Iran. Se Bush riesce a conservare tale consenso è grazie al potere del mito del 9/11 su una parte del popolo americano. Ogni qualvolta Bush viene ritenuto responsabile di qualcosa, immancabilmente risponde tirando in ballo il 9/11. Le sue argomentazioni per la guerra in Iraq non si riferiscono all'Iraq, ma piuttosto al 9/11. C'è un solo modo per erodere lo zoccolo duro della base di Bush: attaccarne il mito. Distruggete il mito del 9/11 e i veri criminali di quel settembre potranno essere chiamati in causa. Distruggete il mito del 9/11 e Bush sarà neutralizzato. Le istituzioni e i governi amanti della pace nel mondo devono darsi questo compito, con una campagna di denuncia, di smascheramento e di educazione politica sulla verità del 9/11 e sulla natura del terrorismo.
Un veicolo per farlo potrebbe essere una Commissione Indipendente Internazionale sulla Verità del 9/11, simile al modello del Tribunale per il Vietnam di Russell-Sartre. La convocazione di tale commissione per la verità sul 9/11 è più urgente che mai, e dovrebbe essere la priorità delle forze anti-guerra ben prima delle elezioni al Congresso che ci saranno fra un anno.
Russel, Sartre, De Beauvoir, giudici dei criminali di guerra in VietnamIl 5 ottobre 1937, Franklin D. Roosevelt, a Chicago, aveva richiesto la quarantena per i dittatori fascisti, l’isolamento e il boicottaggio degli aggressori. Da allora le ruote della storia hanno girato, ed è ora che il regime di Bush e dei neocon vada messo in quarantena dalle forze dell'umanità civilizzata. Non può esserci alcuna cooperazione militare o di sicurezza con i neocon. I patti di libero commercio con i neocon sono suicidi. I funzionari di Bush sono colpevoli di cospirazione internazionale per muovere guerre di aggressione, un delitto capitale secondo le norme di Norimberga. Mentre la popolazione statunitense sta rivoltandosi contro Bush, assistiamo al tragico spettacolo dell'Europa e del Giappone che continuano a sostenerlo su così tante e fondamentali questioni. È tempo che il mondo metta in quarantena l'aggressore. Così facendo, avrà l’appoggio del popolo americano"
Meditate su queste ultime affermazioni.
