Continua il Teatrino della politica in Italia,senza chiedere al popolo il partito unico decide di approvare la ratifica del Trattato di Lisbona.(Nessun,dico nessun,voto contrario!)
I giornali e le televisioni tacciono,molto più importanti le olimpiadi e il gossip estivo!
Qualcuno di voi conosce il testo del Trattato?
Sono pronto a scommettere se i nostri politici hanno letto le 400 pagine del Trattato medesimo!
Probabilmente solo Giuliano Amato, che ha partecipato alla stesura dello stesso,ne conosce il contenuto.Essere nelle mani di Amato mi fa rabbrividire quasi quanto le dichiarazioni che ha rilasciato.
Giuliano Amato, uno degli architetti del trattato di Lisbona, ha ammesso che il pensiero dietro il Trattato è di riportare l'Europa al Medioevo, in una conferenza organizzata dalla Fondazione Walter Hallstein presso l'Università Humboldt di Berlino.
Amato è colui che nel 2005 fu incaricato di riconfezionare il fallito "Trattato Costituzionale" dopo i referendum francese e olandese. Alla testa di un gruppo di cosiddetti "saggi" finanziato dalla Fondazione Bosch e chiamato Action Committee for European Democracy, più noto come "Amato Group", l'ex Premier italiano produsse il testo dell'odierno Trattato di Lisbona, che a parte qualche cambiamento cosmetico è essenzialmente uguale al trattato costituzionale. Numerosi membri del Gruppo Amato sono anche membri del neonato European Council on Foreign Relations fondato da George Soros.(Ve lo ricordato vero?)
Alla conferenza di Berlino, in risposta a Daniel Buchmann del Movimento Giovanile di LaRouche (LYM), che voleva sapere se Amato sia ancora favorevole ad un sistema medievale di diritto globale, come affermò in una famosa intervista a Barbara Spinelli, il "dottor sottile" ha affermato che l'umanità è vissuta senza stati nazionali per la maggior parte della sua storia, che le nazioni sono state inventate nel XVI secolo e hanno raggiunto l'apice nel XX, ma ora sono "sfidate da molte sfide".
Amato dimentica che durante la maggior parte della sua storia, quando non c'erano le nazioni, la popolazione era trattata come le bestie da un'oligarchia che si considerava investita di autorità divina.
L'Europa che dovrebbe emergere dal trattato di Lisbona non è un sostituto o un'alternativa allo stato nazionale, ha detto Amato, ma piuttosto "un ermafrodito" che possiede entrambi i componenti: la parte istituzionale al di sopra dello stato, e i cittadini (s'intende, "d'Europa" e non di specifiche nazioni) al di sotto.
Amato si è anche difeso dalle accuse di Buchmann e di un altro attivista del LYM, James Rea, che gli hanno rinfacciato di voler promuovere un disegno imperiale e quindi bellicoso. Gli imperi, ha sostenuto Amato, sono il portato di "dinastie nazionali" che lanciavano le loro nazioni in guerra l'una con l'altra.
In realtà, gli intenti bellicosi li aveva malcelati Amato nella sua relazione, sottolineando la necessità di costruire una polizia anti-terrorismo europea e un esercito comune europeo.
In risposta ad un altro intervento di un attivista del LYM sulla crisi alimentare, Amato ha negato il ruolo centrale della speculazione, affermando che la crisi è dovuta all'aumento dei commensali sulla tavola mondiale.(Vogliono proprio farcele bere tutte!)
Non sollecitato, Amato si è anche scagliato contro il ministro Tremonti, accusandolo di fomentare l'opinione pubblica contro un "nemico" (la speculazione) senza avere i mezzi per combatterlo. Ma egli stesso ha fatto riferimento agli articoli 81 e 82 dei trattati europei vigenti, mostrando di sapere che tali strumenti potenzialmente esistono.(Molto potenzialmente!)
Da vero sofista, Amato ha suggerito di non attaccare il No irlandese, ma di produrre idee per ratificare il trattato di Lisbona senza doverlo riscrivere o organizzare un altro referendum. Sulla stessa linea sofistica, ha caldeggiato l'idea di un "referendum europeo invece che dei referendum nazionali", perché quest'ultimi tenderebbero a mischiare il malcontento nazionale con i temi europei.
Spingendo questa tesi all'assurdo, Amato ha sostenuto che il No irlandese era in realtà un Sì all'Europa.??????????Ma come ragionano questi?
Come siamo arrivati a questo trattato?
Il progetto di creare 3 blocchi globali,da fondersi poi in un'unica struttura non è nuovo.
Da tempo esiste un piano per centralizzare il potere in Europa,nelle Americhe e nell'Australasia,attraverso raggruppamenti promossi inizialmente come aree di libero commercio,ma che poi si sono evoluti nell'Unione Europea,nell'Unione Americana e nell'Unione del Pacifico.Per primo fu creata la Comunità Economica Europea,seguita dall'Accordo Nordamericano di libero scambio(NAFTA) che coinvolge Canada,Messico,e USA.Quest'accordo fu siglato da G. Bush nel 1992,un progetto nato per includere tutto il continente americano.La terza area di libero scambio comprende Asia e Australia,il gruppo di Cooperazione economica dell'area Asiatica e del Pacifico(APEC) venne formato durante un Summit a Jakarta in Indonesia a cui parteciparono Clinton,Keating(primo ministro australiano) e i capi di governo asiatici.
Sul modello europeo verranno trasformati anche gli altri due blocchi mercantili fino a fondersi in futuro in un unico blocco.
A proposito,presto nascerà,sul modello dell'euro,la moneta unica del Nord-America:AMERO.
I creatori dell'Unione Europea furono Jean Monnet(Comm 300) figlio di un commerciante di Brandy francese;il conte austriaco Richard N. Coudenhove-Kalergi(Comm 300);e Joseph Retinger(Comm 300 e ideatore del gruppo Bilderberg),un socialista polacco.
La figura più importante però fu Monnet.
Monnet migrò in Canada all'età di 20 anni per cercare nuovi mercati per l'attività della famiglia,là strinse legami con la Hudson Bay Company e con le banche dei fratelli Lazard,divenne confidente di presidenti e primi ministri.
Alla fine della prima guerra mondiale fece parte del Consiglio economico supremo degli Alleati e diventò consigliere del gruppo capitanato da Lord Milner(Comm 300) e dal Colonnello House(Comm 300),che stava preparando il Trattato di Versailles e stava per dar vita alla Lega delle Nazioni.Divenne a tal punto influente da essere nominato nel 1919 Vicesegretario generale della Lega delle Nazioni.Nel 1925 divenne vicepresidente della Transamerica,società appartenente alla Banca d'America.
Il conte Richard N.Coudenhove-Kalergi nel 1923 scrisse un libro in cui parlava della nascita degli Stati Uniti d'Europa,tale libro si intitolava "Pan Europa".Da segnalare che era intimo amico di Theodore Herzl,il fondatore del Sionismo.
Il conte Richard N.Coudenhove-Kalergi scrive in una sua biografia:"All'inizio del 1924 ricevemmo una telefonata da parte del Barone Louis de Rothschild;uno dei suoi amici,l'amburghese Max Warburg,aveva letto il mio libro e voleva conoscerci.Con mia grande sorpresa,(chissà che sorpresa!)Warburg ci offri spontaneamente(HAHAHAHA,questa è bellissima) 60.000 marchi in oro per sovvenzionare il movimento nei primi tre anni....Max Warburg,che era uno dei più insigni e saggi uomini che mi sia mai capitato d'incontrare,si proponeva di finanziare questi movimenti.Per tutta la vita dimostrò un sincero interesse per la Paneuropa.Nel 1925 Max Warburg organizzò il suo viaggio negli USA per presentarmi a Paul Warburg e a Bernard Baruch".Come potete vedere sono sempre gli stessi nomi che girano,i manipolatori sono sempre gli stessi!
Il movimento Paneuropeo fu sostenuto tra gli altri da Churchill,che si prodigò a favore della seconda guerra mondiale,fondamentale per creare gli Stati Uniti d'Europa.
Il conte Richard N.Coudenhove-Kalergi fu appoggiato,udite udite,da John Foster Dulles,Nicholas Murray Butler,presidente della Columbia University e della Fondazione Carnegie(che favoriva la guerra e non la pace come si vuol far credere),e dal dott. Stephen Duggan,fondatore e primo presidente dell'Istituto di d'Istruzione,controllato al 100% dal Consiglio sulle relazioni estere.
In pratica coloro che finanziarono la rivoluzione bolscevica ed entrambi gli schieramenti della seconda guerra mondiale,compreso Hitler,complottarono per la nascita della Comunità Europea.
Monnet divenne amico di Franklin D. Roosevelt grazie alla sua intima amicizia con Harry Hopkins,braccio destro del presidente.Hopkins era l'uomo dei Rockefeller alla Casa Bianca e servì per collaborare al New Deal che prolungò la depressione negli USA.
Hopkins e Monnet erano sostenitori dell'Unione Sovietica,Monnet partecipò in prima persona per trasferire armi,conoscenze nucleari e finanziamenti all'Unione Sovietica.
La pressione e la propaganda per un'Europa Unita salirono alle stelle nel 1948,quando il Movimento per l'Europa Unita tenne il suo congresso in Europa;i principali fautori del movimento furono Churchill e Sandys,ma dietro le quinte operavano Monnet e Ratinger.
I prestiti postbellici all'Europa noti come Piano Marshall furono usati sia per sovvenzionare il Movimento per L'Europa Unita,sia per distruggere l'indipendenza degli stati sovrani e aumentare quindi la pressione per un controllo centralizzato dell'Europa.
Ecco cosa accadde.
Nel 1946-1947 fu creato uno gruppo di studio del CFR per riferire sulla ricostruzione dell'Europa.Tale gruppo era presieduto da dall'avvocato Charles Spofford e il segretario era un certo David Rockefeller(Comm 300).Nel giro di circa un anno questo gruppo cambiò nome in Piano Marshall e venne fatto passare per una misura politica di governo.
Il Piano Marshall avrebbe dovuto essere opera di George C. Marshall,Segretario di Stato sotto la presidenza Truman,oggi invece sappiamo che i suoi ideatori furono Monnet e il CFR.
Indovinate chi fu l'uomo incaricato di coordinare il Piano Marshall in Europa?
Averell Harriman(Comm 300),che curiosamente si stabilì all'Hotel Talleyrand,residenza parigina dei Rothschild!
Ricapitolando:l'Elite globale ha finanziato il comunismo,poi ha sfruttato la paura del comunismo per concedere prestiti all'Europa e per far approvare il Piano Marshall.
Nel 1952 prese il via,sempre sotto la direzione di Monnet il Piano Shuman,in pratica il primo passo verso la creazione della Comunità Europea,che consisteva nell'introduzione della Comunità Europea del carbone e dell'acciaio che fuse sotto un unico controllo centrale le industrie di Germania Occidentale,Francia,Italia,Lussemburgo,Belgio e Paesi Bassi.
Da Maastricht a Lisbona: cronologia
17 Febbraio 1986
Giulio Andreotti (Ministro degli Esteri del Governo Craxi), firma l’Atto Unico Europeo (AUE).
7 Febbraio 1992
Giulio Andreotti (Presidente del Consiglio), il Ministro degli Esteri Gianni de Michelis (Membro dell’Aspen Institute) e il Ministro del Tesoro Guido Carli (già governatore di Bankitalia) firmano il Trattato di Maastricht per l’entrata dell’Italia nell’Unione Europea.
Così facendo, l’autonomia delle banche centrali stava entrando in tutti gli ordinamenti giuridici dell’Unione Europea per effetto del Trattato (articolo 107).
Articolo 107 del Trattato di Maastricht
Nell'esercizio dei poteri e nell'assolvimento dei compiti e dei doveri loro attribuiti dal presente trattato e dallo Statuto del SEBC, né la BCE né una Banca centrale nazionale né un membro dei rispettivi organi decisionali possono sollecitare o accettare istruzioni dalle istituzioni o dagli organi comunitari, dai Governi degli Stati membri né da qualsiasi altro organismo. Le istituzioni e gli organi comunitari nonché i Governi degli Stati membri si impegnano a rispettare questo principio e a non cercare di influenzare i membri degli organi decisionali della BCE o delle Banche centrali nazionali nell'assolvimento dei loro compiti.
Ditemi voi se questo non è tutta una macchinazione per aumentare a dismisura il già enorme potere bancario!
Ma andiamo oltre e viste le nostre conoscenze in tema di Signoraggio....
Gli Stati aderenti rinunciano alla sovranità monetaria nazionale per trasferirla con l’articolo 105 alla Banca Centrale Europea (BCE).
Articolo 105A del Trattato di Maastricht
1. La BCE ha il diritto esclusivo di autorizzare l'emissione di banconote all'interno della Comunità. La BCE e le Banche centrali nazionali possono emettere banconote. Le banconote emesse dalla BCE e dalle Banche centrali nazionali costituiscono le uniche banconote aventi corso legale nella Comunità. 2. Gli Stati membri possono coniare monete metalliche con l'approvazione delle BCE per quanto riguarda il volume del conio.
Ma c'è di più....
7 Febbraio 1992(L'anno dei miracoli!)
Lo stesso giorno l’autonomia della Banca Centrale si è perfezionata con la legge 7.2.1992 numero 82 varata dal ministro del Tesoro Guido Carli (già governatore della Banca d’Italia), che ha attribuito alla Banca d’Italia la facoltà di variare il tasso ufficiale di sconto senza doverlo più concordare con il Tesoro.
30 Maggio 2008
Il Consiglio dei Ministri ha approvato all’unanimità il ddl di ratifica del Trattato di Lisbona che da maggiori poteri agli eurocrati di Bruxelles.
31 luglio 2008
La Camera approva la ratifica del trattato di Lisbona.
Il Parlamento italiano ha approvato la ratifica del Trattato di Lisbona, che conferirà poteri straordinari alla Commissione dell’Unione Europea in quasi tutti gli aspetti della vita dei cittadini, e soprattutto su questioni di politica economica e di difesa, privando il nostro Paese della propria sovranità e vanificando in questo senso la Costituzione italiana, a partire dall’Articolo 1 che recita “la sovranità appartiene al popolo”.
In altri paesi, tra cui Francia e Germania, esso è stato ratificato benchè il testo non fosse ancora stato reso noto, e risultasse del tutto incomprensibile, inducendo molti parlamentari ad approvarlo senza neanche averlo letto. Il Presidente della Repubblica tedesco non ha firmato la ratifica perché sono immediatamente scattati tre ricorsi alla Corte Costituzionale. In Irlanda,democraticamente, è stato fatto un referendum sul Trattato che ha sancito la bocciatura della ratifica esattamente come fecero i referendum contro la Costituzione europea in Francia e Olanda nel 2005.
Lo stesso testo,(Ditemi voi se non è una presa in giro) con alcune modifiche, è stato riproposto col nome di Trattato, benchè si tratti di un progetto costituzionale, con l’intento di vanificare alcuna iniziativa referendaria in paesi come l’Italia che non prevedono referendum sui trattati. Nell'ultimo anno si sono tenute numerose manifestazioni contro la ratifica del Trattato a Vienna, Berlino, e in tutta la Francia, manifestazioni in cui eminenti costituzionalisti hanno sottolineato la violazione di numerose norme costituzionali, tra cui quella della neutralità prevista dalla Costituzione austriaca.
La politica di difesa del Trattato prevede infatti, oltre alle missioni di pace, anche missioni offensive, che violano l’Art. 11 della nostra Costituzione, che recita “L'Italia ripudia la guerra come strumento di offesa alla libertà degli altri popoli e come mezzo di risoluzione delle controversie internazionali."
Attraverso il potenziamento delle forze militari messe a disposizione dell'Unione Europea, è in atto un tentativo di fare dell'Europa un braccio della NATO. Con la creazione di un gruppo ristretto di paesi a cui verrebbero demandate le iniziative militari, sarebbe più facile aggirare l'opposizione di chi vorrebbe evitare lo scontro strategico portato avanti da Londra e Washington nei confronti di Russia e Cina.
Ma la cosa più nefasta è la politica economica, una vera e propria “dittatura dell’Unione e della Banca Centrale Europea”. Grazie al Trattato di Lisbona, infatti, i burocrati dell’Unione Europea avranno pieno titolo a bocciare qualunque misura decisa dal nostro governo, e dagli altri governi europei, per difendere la propria economia, l’occupazione, i redditi, l’industria e l’agricoltura, ed intervenire sui prezzi.
Trattato di Lisbona e la fame del mondo.
Mentre in tutto il mondo si moltiplicano gli appelli a intervenire per frenare la corsa al rialzo dei prezzi delle derrate alimentari, e mettere fine alla folle politica di sussidi ai “biofuels” che ne è tra le cause, l’Unione Europea, nella persona del Commissario Agricolo Mariann Fischer Boel, continua ad insistere nell'abolire la PAC (Politica Agricola Comune) che difende gli agricoltori, e nel mantenere l’obiettivo del 10% di consumi energetici coperti dai biocarburanti, il che significa che riceveranno sussidi solo gli agricoltori che producono per i biofuels, e non per nutrire il mondo, benchè da più parti (il Ministro dell’Agricoltura francese Michel Barnier, il ministro Tremonti e l’ex ministro del Commercio Estero Emma Bonino) questa sia stata definita una politica “criminale” che aumenterà le carestie in tutto il mondo e provocherà rivolte non solo nei paesi poveri ma anche in quelli “intermedi”, quali Egitto, Indonesia e Pakistan. (Ma forse questo è proprio quello che si vuole ottenere...).
Nel nome del “mercatismo” e del “libero commercio”, Unione Europea e WTO impediscono ai governi di intervenire contro la speculazione finanziaria sui prezzi, non solo delle derrate alimentari, ma anche del petrolio, su cui si arricchiscono i grandi speculatori, mentre la gente comune non arriva a fine mese.
Interventi come quello del ministro dell’Agricoltura francese Barnier in difesa dei pescatori, o del governo italiano in difesa dell’Alitalia, potranno essere vietati dalla burocrazia di Bruxelles nel nome del Trattato di Lisbona, che dà la precedenza a delibere europee.
Ci sono almeno 2 articoli della Costituzione italiana che prevedono tali interventi dello Stato, e che dovrebbero avere la precedenza sul diktat europeo:
Art. 3.
È compito della Repubblica rimuovere gli ostacoli di ordine economico e sociale, che, limitando di fatto la libertà e l'eguaglianza dei cittadini, impediscono il pieno sviluppo della persona umana e l'effettiva partecipazione di tutti i lavoratori all'organizzazione politica, economica e sociale del Paese.
Art. 43.
A fini di utilità generale la legge può riservare originariamente o trasferire, mediante espropriazione e salvo indennizzo, allo Stato, ad enti pubblici o a comunità di lavoratori o di utenti determinate imprese o categorie di imprese, che si riferiscano a servizi pubblici essenziali o a fonti di energia o a situazioni di monopolio ed abbiano carattere di preminente interesse generale. (enfasi nostra)
Per i nostri politici,Napolitano in testa,il voto sul Trattato è prioritario,perchè tanta fretta?
Dopo l'approvazione della camera al Trattato,il senato l'aveva già approvato il partito unico ha espresso la sua soddisfazione.
Il Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano ha dichiarato “è un titolo di onore per il Parlamento italiano”, il Presidente della Camera Gianfranco Fini l’ha definita “una bella pagina parlamentare”, il Presidente del Consiglio Silvio Berlusconi ha parlato di “un risultato particolarmente importante”, il ministro degli Esteri e sionista Frattini ha detto che si tratta “di un bell’esempio che l’Italia dà al resto d’Europa”. I deputati del PD di Veltroni, dell’UDC di Casini, e dell’IDV di Antonio Di Pietro hanno votato alla stessa maniera dei loro colleghi della maggioranza e insieme a loro si sono spellati le mani in un lungo caloroso applauso liberatorio. I deputati della Lega che da sempre cavalcano l’euroscetticismo, facendo incetta di voti tramite slogan come “paroni a casa nostra” e hanno chiesto più volte fosse indetto un referendum, non hanno preso parte al battimani ma diligentemente hanno espresso il proprio voto favorevole nei confronti di un documento che di fatto tarperà le ali a qualunque proposito di autonomia ed è stato approvato senza consultare i cittadini.
Anche da noi si levano autorevoli voci di critica. L'ex ministro e insigne giurista Giuseppe Guarino, ordinario di diritto amministrativo all'Università di Roma, ha diffidato dal ratificare il trattato così com'è, perché esso codificherebbe un sistema di "governo di un organo" o "organocrazia". Il prof. Guarino ha esposto la sua critica in una conferenza pubblica a Firenze il 19 maggio, alla presenza di costituzionalisti, esperti e amministratori.
Il trattato viola almeno due articoli della Costituzione italiana, l'Art. 1 ("La sovranità appartiene al popolo") e l'Art. 11 (L'Italia "consente, in condizioni di parità con gli altri Stati, alle limitazioni di sovranità necessarie"). Riguardo a quest'ultimo, le condizioni di parità sono violate dal fatto che paesi come la Gran Bretagna e la Danimarca, membri del trattato, sono esonerati dalla partecipazione all'Euro. Così essi possono, ad esempio, fissare il tasso d'interesse in modo vantaggioso per loro ma svantaggioso per gli altri firmatari del trattato.
Inoltre, osserva Guarino, il Trattato di Lisbona aumenta sensibilmente i poteri della Commissione Europea. Ad esempio, nel caso della procedura di infrazione del Patto di Stabilità, stabilita dall'Art. 104, la Commissione finora aveva solo il potere di notificare l'avvenuta infrazione al Consiglio dei Ministri dell'EU, che poi decideva se avviare la procedura o meno. Nella nuova versione, sono stati introdotti tre piccoli cambiamenti che spostano quei poteri in seno alla Commissione. Non sarebbe saggio approvare il trattato, riproponendosi di cambiare in seguito le sue parti sbagliate, ha osservato il prof. Guarino.
Ciò sarebbe di fatto impossibile, dato che occorre l'unanimità.
Un altro eminente costituzionalista tedesco, il prof. Schachtschneider, ha sviluppato una lezione dal titolo “La legittimazione della pena di morte e dell'omicidio” in cui sostiene che il Trattato di Lisbona nel suo continuo sostenere una cosa e rimandare ad altra contraria attraverso il richiamo alle “Spiegazioni della Carta dei Diritti Fondamentali” legittima la pena di morte e l’omicidio “per reprimere, in modo conforme alla legge, una sommossa o un'insurrezione” e “per atti commessi in tempo di guerra o in caso di pericolo imminente di guerra” (ben 14 Stati dell’Unione europea sono impegnati nella guerra in Iraq).
Come sostiene giustamente il Prof. Guarino, occorre distinguere tra euromercato (nel senso di mercato europeo) ed eurosistema (nel senso di sistema composto di istituzioni europee). L’euromercato esisteva già prima dell’eurosistema. L’euromercato non necessitava dunque dell’eurosistema. Questo eurosistema è una costruzione evidentemente oligarchica. Il cuore dello stesso non è la Corte di Giustizia europea, tanto meno il Parlamento europeo o il Consiglio d’Europa. Il cuore e dominus della costituzione materiale europea, dei processi all’interno della quale si sviluppano, è la Banca centrale europea (Bce).
Non ci si deve confondere. La Bce non è un ente democratico. La Bce è formalmente un ente di diritto pubblico, ma nella sostanza è un ente dominato dalle banche private. La Bce decide la politica monetaria e finanziaria, e conseguentemente decide la politica economica dell’Europa. Guarino mette al centro del suo discorso il trattato stesso con i suoi meccanismi. Tuttavia Guarino stesso riconosce che dei due parametri fondamentali della struttura dell’Unione monetaria europea, si è prestato attenzione al rapporto defitic/pil ma non a quello debito pubblico/pil. Quest’ultimo è di anno in anno progressivamente peggiorato non solo per l’Italia, ma anche per la Germania e la Francia; le violazioni di questo europarametro non sono state sanzionate in alcun modo. Dunque è subentrato nella costituzione materiale un elemento discrezionale. Questa discrezionalità è esercitata appunto dalla Bce.
Ratificare il Trattato di Lisbona rappresenterebbe un’ulteriore legittimazione di questo sistema oligarchico che già troppo a lungo è durato ed i cui disastrosi risultati, in termini di tenore di vita reale della popolazione europea, sono sotto gli occhi di tutti. Ratificare il Trattato di Lisbona vorrebbe dire rafforzare ancor più un eurosistema oligarchico.
Il disegno dei padri fondatori dell’Europa, De Gasperi, De Gaulle e Adenauer, era quello di un’Europa dei Popoli non di un’Europa delle banche.
Vediamo le novità principali rispetto ai vecchi trattati:
Presidenza del consiglio Europeo:
Presidente eletto a maggioranza qualificata senza approvazione del parlamento Europeo che rimane in carica per due anni e mezzo.
Alto rappresentante dell'unione per gli affari esteri e le politiche di sicurezza:
Coordina la politica estera dell'Unione, è vicepresidente della commissione, amministratore dell'agenzia Europea per la difesa, segretario generale del consiglio.
Parlamento Europeo:
Il consiglio Europeo prima di prendere una decisione deve consultare il parlamento Europeo anche se poi tale parere non è vincolante per il consiglio stesso.
Banca centrale:
La banca centrale europea diventa una istituzione ufficiale. Il trattato di Lisbona dichiarerà l'Euro moneta ufficiale dell'Unione europea.
Carta dei diritti fondamentali:
La carta dei diritti fondamentali diventa un atto giuridicamente vincolante e fonte di diritto (superiore alla costituzione italiana).
Cessione di sovranità:
Nel Trattato di Lisbona la ripartizione delle competenze in vari settori tra gli Stati membri e l'Unione è esplicitamente dichiarata nelle seguenti tre categorie:
Vediamo nel dettaglio alcune nefandezze contenute nel Trattato.
All'inizio della 400 pagine si legge:
" AVVISO AL LETTORE
La presente pubblicazione contiene le versioni consolidate del trattato sull'Unione europea, del trattato sul funzionamento dell'Unione europea, nonché dei loro protocolli e allegati quali risulteranno a seguito delle modifiche introdotte dal trattato di Lisbona firmato il 13 dicembre 2007 a Lisbona. Vi sono anche contenute le dichiarazioni allegate all'atto finale della Conferenza intergovernativa che ha adottato il trattato di Lisbona.
Il trattato di Lisbona è ancora in corso di ratifica da parte degli Stati membri conformemente alle rispettive norme costituzionali. Come stabilito dal suo articolo 6, il trattato entrerà in vigore il 1º gennaio 2009 se prima di tale data saranno stati depositati tutti gli strumenti di ratifica o, in mancanza, il primo giorno del mese successivo al deposito dell'ultimo strumento di ratifica.
La presente pubblicazione ha un carattere provvisorio. Prima dell'entrata in vigore del trattato di Lisbona potrebbe intervenire, in questa o quella versione linguistica, un certo numero di rettifiche intese a correggere eventuali errori riscontrati nel trattato di Lisbona o nei trattati esistenti.
Il presente testo rappresenta uno strumento di documentazione che non implica la responsabilità delle istituzioni dell'Unione europea."
In pratica si è firmato un Trattato provvisorio che potrà subire modifiche!
Ma siamo pazzi!
Il mio dubbio sul fatto che i politici abbiamo letto il Trattato svanisce dopo aver letto queste due citazioni:
"A due settimane dal referendum irlandese del 12 giugno sul Trattato di Lisbona, i sondaggi dicono che il margine di vantaggio del "sì" sta sensibilmente diminuendo, in maniera simile alla vigilia del referendum del 2001 che respinse il Trattato di Nizza. La scorsa settimana il Primo ministro Cowen, che conduce una aggressiva campagna a favore della ratificazione, si è dato la zappa sui piedi confessando di non aver letto il testo del trattato. Gli ha fatto eco il Commissario UE McCreevy il quale, parlando a favore del Sì il 23 maggio a Dublino, ha affermato che neppure lui ha letto il trattato, aggiungendo che nessuna "persona sana o decente lo leggerebbe dalla prima all'ultima pagina". Ci accontentiamo del Bignami, ha più o meno spiegato."
"In altri paesi, tra cui Francia e Germania, esso è stato ratificato benché il testo non fosse ancora stato reso noto, e risultasse del tutto incomprensibile, inducendo molti parlamentari ad approvarlo senza neanche averlo letto. Il Presidente della Repubblica tedesco non ha firmato la ratifica perché sono immediatamente scattati tre ricorsi alla Corte Costituzionale."
Nessuno legge il contenuto del Trattato,si decide in fiducia!!!!!!!!!!!
Fiducia nei confronti di chi?
Forse banchieri-sionisti Usraeliani?
Siamo messi proprio bene!
Viene legittimato l'omicidio tramite la carta dei diritti fondamentali:
"Nella Dichiarazione riguardante le Spiegazioni della Carta dei Diritti Fondamentali, che secondo l'Art. 49b (51) TUE ("Allegato") sono parte costituente dei Trattati, dunque sono parimenti vincolanti, sta scritto:
3. Le disposizioni dell'articolo 2 della Carta corrispondono a quella degli articoli summenzionati della CEDU e del protocollo addizionale e, ai sensi dell'articolo 52, paragrafo 3 della Carta, hanno significato e portata identici. Pertanto le definizioni "negative" che figurano nella CEDU devono essere considerate come presenti anche nella Carta:
a) articolo 2, paragrafo 2 della CEDU:
"La morte non si considera cagionata in violazione del presente articolo se è il risultato di un ricorso alla forza resosi assolutamente necessario:
a) Per garantire la difesa di ogni persona contro la violenza illegale;
b) Per eseguire un arresto regolare o per impedire l'evasione di una persona regolarmente detenuta;
c) Per reprimere, in modo conforme alla legge, una sommossa o un'insurrezione";
b) articolo 2 del protocollo n. 6 della CEDU:
"Uno stato può prevedere nella propria legislazione la pena di morte per atti commessi in tempo di guerra o in caso di pericolo imminente di guerra; tale pena sarà applicata solo nei casi previsti da tale legislazione e conformemente alle sue disposizioni ...".
"Sommosse o insurrezioni possono essere viste anche in certe dimostrazioni."
La carta dei diritti fondamentali diventa un atto giuridicamente vincolante e fonte di diritto superiore alla costituzione visto che è un trattato internazionale. L'Inghilterra ha ottenuto l'opzione per non aderire a questa parte del trattato giustificandosi col fatto che sconvolgerebbe il suo ordinamento giuridico basato sul “Common Law”.
Fermiamoci a riflettere un attimo...
L'Inghilterra non aderisce all'Euro, non aderisce alla carta dei diritti fondamentali...Molto strano.
Coincidenze? Io non credo alle coincidenze!
- Con ambiguità il trattato non cita direttamente la pena di morte ma rimanda alla “carta dei diritti fondamentali” che nel suo articolo 2, prevede la pena di morte per reprimere “UNA SOMMOSSA O UN’INSURREZIONE”. Nessun esempio è citato per definire il concetto di “sommossa o insurrezione”. Ma se il popolo insorge… qualche buon motivo deve pur averlo… però si espone ad un assassinio legalizzato!
Sarebbe questo il diritto a far sentire le proprie ragioni dei cittadini?
W la democrazia!
In materia di guerra ecco cosa si dice nel Trattato:
"Poi c'è la cosiddetta Clausola di Solidarietà, una vera bomba, perché significa che se c'è da contrastare azioni terroristiche in un qualsiasi paese - e cosa siano le " azioni terroristiche " NON è definito, rimane una nozione totalmente vaga - tutti i paesi dell'Unione, anche se in disaccordo, devono partecipare alle azioni militari, alle guerre di aggressione ed alle missioni di pace in paesi terzi - quindi al di fuori dell'Unione Europea - di fatto senza che esista più diritto di veto per i paesi che non sono d'accordo. In pratica, senza alcun dibattito pubblcio, senza dibattiti nei parlamenti nazionali, l'Unione Europea viene trasformata in una alleanza fortificata con l'obbligo al riarmo ed agli interventi fuori dai propri confini."
Questo Trattato ,uguale al 96% a quello che Francia e Olanda bocciarono per via referendaria,antidemocratico verrà imposto ai cittadini europei senza la loro approvazione,in questo Trattato si abolisce il diritto alla neutralità(che obbliga Svizzera, Svezia, Austria, Finlandia, Malta a mutare forma dello stato o a non aderire all'Europa),mentre sarebbe proprio il caso di creare un'Europa neutrale;diventeremo in pratica servi della politica Usraeliana di dominio mondiale!
Il Trattato sancisce poi il ritorno alla pena di morte (che abbiamo appena tolto dal codice militare di guerra italiano)e la fine della sovranità nazionale in economia, che decreta la fine dello stato sociale.
Ricordatevi quello poi che è già stato deciso in materia di lavoro:65 ore settimanali!
Citazione:
"E allora da questo momento, promette Berlusconi, «lo Stato farà lo Stato» e lo farà con tutti i mezzi che ha a disposizione. Esercito compreso. Esercito soprattutto...». Incurante delle polemiche che hanno accompagnato il decreto legge sull'emergenza rifiuti, il premier schiera ufficialmente i militari a difesa delle discariche prima e del dl poi che, in conferenza stampa, chiamando in causa le amministrazioni locali di sinistra, blinda di fatto annunciando una corsia preferenziale in Parlamento e respingendo ipotesi di modifica. «Non faremo passi indietro» cadenza il premier a ogni intervento, tra i quali quasi nasconde quello che annuncia la fine dell'incubo rifiuti a tre anni da oggi. «Non saranno tempi brevi - annuncia - ma la soluzione sarà definitiva», promette."
Si passerà dai manganelli alle armi?
In pratica:
1) Il Trattato di Lisbona sostituisce i precedenti trattati e con esso si afferma definitivamente la prevalenza del diritto comunitario su quello nazionale.
2) Tutto il potere decisionale in Europa sarà gestito da 27 Commissari (uno per ogni nazione, non necessariamente eletti dal popolo, che dal novembre 2014 diventerebbero meno di 27, in rappresentanza di solo i 2/3 degli stati), dal Consiglio (anche qui, membri non necessariamente eletti dal popolo), e dalla BCE (Banca Centrale Europea… e figuriamoci se gli “eletti dal popolo” li troviamo proprio qui!), e il Parlamento Europeo continuerebbe ad avere un ruolo puramente consultivo.
- Poche persone decideranno il destino di 500 milioni di abitanti.
- Esistono organizzazioni che possono agire per condizionare le decisioni di organismi gestiti da così poche persone, non elette dal popolo, che hanno un potere assoluto sul popolo stesso ma che non rispondono a nessuno che li abbia eletti,avete mai sentito parlare di “BILDERBERG” e “COMMISSIONE TRILATERALE” ?
I membri di questi organizzazioni da anni decidono le sorti del mondo,ora il compito si facilita,in europa dovranno influenzare al massimo 27 persone!
- Per far cadere un qualunque governo è necessaria la maggioranza semplice dei rappresentanti (il 50% più uno); sai che per imporre le dimissioni alla “Commissione” è invece necessaria la maggioranza (con voto palese), dei due terzi del parlamento europeo?
Hanno pensato a tutto in barba ai popoli che invece ,grazie alla complicità dei media,non sanno minimamente quello che sta accadendo.
4) La politica di difesa del trattato di Lisbona, prevede oltre alle “missioni di pace” anche missioni “offensive”.
5) In caso di arresto potrai essere spostato in qualunque regione europea, proprio come avviene ora all’interno di qualunque nazione tra un carcere e l’altro.
6) Il trattato garantisce l’uguaglianza (reciprocità) tra i membri, ma contemporaneamente garantisce l’ineguaglianza tra essi, consentendo alla Danimarca ed all’Inghilterra di continuare a stampare le loro monete nazionali.
7) L’Inghilterra rimane comunque proprietaria del 15,98% e la Danimarca del 1,72% della Banca Centrale Europea.
8)Il contenuto del trattato di Lisbona coincide sostanzialmente con quello della “Costituzione Europea” che è stata bocciata da un referendum popolare in Olanda e Francia. Il “trattato di Lisbona” è stato bocciato dal referendum popolare in Irlanda. Perché queste bocciature? Magari perché questi popoli sono “antieuropeisti” o piuttosto perché sono più informati di noi? (I governi di Francia e Olanda hanno poi ratificato la “costituzione europea” quando questa ha cambiato nome in “trattato di Lisbona” in totale spregio al risultato referendario).
Secondo lo studio dell’Avv. Klaus Heeger, consulente per il gruppo democratico del parlamento europeo: la Costituzione garantiva alla U.E. 105 nuove aree di competenza, esattamente lo stesso numero di competenze che sono attribuite al Trattato di Lisbona; in quest’ultimo, rispetto alla costituzione rimangono fuori i simboli U.E.: bandiera inno e motto, ma entra il cambiamento climatico. Le rimanenti nuove 104 aree di competenza (aree cioè nelle quali la possibilità da parte degli stati di legiferare in modo difforme da quanto deciso in sede U.E. è illegale), sono identiche.
9) Gli appartenenti alle polizia ed esercito nazionali dovranno prestare giuramento di fedeltà alla unione europea e chi si rifiuterà potrà essere licenziato.
10) Con l’approvazione del trattato di Lisbona sarà illegale manifestare contro “l’unione europea”. Questo significa la fine della libertà di esistere per i partiti ed i movimenti ad ispirazione localistica che professino ideali indipendentistici.
11) Sai cosa affermò Jean Monnet, uno dei fondatori dell’attuale idea di Europa? “Le nazioni dell’Europa dovrebbero essere guidate verso il superstato senza che i loro popoli sappiano cosa sta accadendo”.
Questo sta accadendo OGGI!
ORA DOBBIAMO CHIEDERCI:
1) Perché i giornalisti sono pronti a mostrarti il plastico e radiografare l’ultimo omicidio di provincia ma tacciono sul trattato di Lisbona, così importante per il nostro futuro e per quello dei nostri figli e nipoti?
2) Perché la gran parte dei nostri rappresentanti politici si dichiara a favore di questo trattato? Lo sostengono ripetendo mediocri slogan come ”Chi è contro l’Europa è un terrorista!”, senza rendersi conto che è proprio questa idea di “Europa” ad essere terroristica, così come lo sono i toni autoritari, tipici di chi vuole sottrarsi al confronto.
3) Il trattato di Lisbona è così vincolante che potrà subire modifiche solo con l’unanimità degli stati; un’ipotesi davvero difficile da attuare, se si pensa che Inghilterra e Danimarca si troverebbero a dover ridiscutere il loro status privilegiato.
Non si tratta di essere contro l’integrazione europea ma di essere per un’integrazione che rispetti le reali esigenze democratiche dei popoli.Esistono deleterie strutture di potere, create e gestite da poche famiglie a capo di multinazionali e banche, come “Bilderberg” e “Commissione trilaterale”, che hanno una pesante e illegittima influenza sulle strategie politiche ed economiche che coinvolgono centinaia di milioni di persone,e sono queste strutture che spingono nella direzione che sta prendendo l'Europa.
Tutto è deciso e volenti o nolenti dovremo accettarlo,l'importante per ora è sapere cosa sta accadendo e in futuro,quando molti saranno consapevoli,chissà......
Concludo ricordando al nostro presidente-firmatutto Napolitano che:
Art 1 comma 2:
La sovranità appartiene al popolo, che la esercita nelle forme e nei limiti della Costituzione.
Avremmo voluto il referendum,ma da questo si nota che voi politici,servi dei banchieri,ve ne "sbattete altamente" del popolo.
Art. 11.
L'Italia ripudia la guerra come strumento di offesa alla libertà degli altri popoli e come mezzo di risoluzione delle controversie internazionali; consente, in condizioni di parità con gli altri Stati, alle limitazioni di sovranità necessarie ad un ordinamento che assicuri la pace e la giustizia fra le Nazioni; promuove e favorisce le organizzazioni internazionali rivolte a tale scopo.
Non vogliamo la guerra, non vogliamo che altri decidano per il popolo italiano!
Noi limitiamo la nostra sovranità, in condizioni di parità con gli altri Stati, ma guarda caso l'Inghilterra non accetta in toto il trattato.
L'irlanda ha votato no!
Presidente, Lei sta rappresentando il volere del suo popolo, e sta difendendo la nostra Costituzione?
Art. 90 comma 1
Il Presidente della Repubblica non è responsabile degli atti compiuti nell'esercizio delle sue funzioni, tranne che per alto tradimento o per attentato alla Costituzione.
Attento Presidente! Attento!
Il popolo prima o poi si sveglierà!
venerdì 1 agosto 2008
La camera approva la ratifica dell'ignobile Trattato di Lisbona!
mercoledì 23 luglio 2008
La super casta:gli intoccabili Banchieri!
Il successo editoriale del 2007 è stato senza dubbio il libro"La Casta" degli autori Stella-Rizzo.
Il libro punta il dito su quella categoria dissoluta dei politici.
Il bel libro di Stella-Rizzo descrive una classe politica impegnata a fare i propri interessi a spese della collettività;spese,naturalmente, sempre crescenti a dispetto della congiuntura economica.
"E' facile fare il frocio col sedere degli altri"ha detto Ricucci.
I soldi dei contribuenti servono in parte a pagare lussi e lussurie dei bravi politici;spiegatemi in cosa differisce l'attuale sistema di tassazione dal pizzo che richiedono mafia e camorra,la differenza non esiste soprattutto da un punto di vista morale;dobbiamo renderci conto di quanto immorali ,ipocrite e moraliste siano le facce che la Casta ci mette davanti quando pretende più tasse dai cittadini!
Nelle documentate pagine del libro la classe politico-amministrativa risulta essere una classe parassitaria e sfruttatrice che si contrappone al popolo anziché rappresentarlo,una classe che riesce a perpetuarsi perché sorretta da una complicità interna bipartisan,capace di ingannare i cittadini inscenando il "teatrino della politica",la finta lotta e la contrapposizione ideologica:
L' alternanza democratica è solo una illusione!
Ok,ma la domanda è:
Chi è a coprire la classe politica di tali privilegi? Chi ci guadagna dal fatto che i politici se ne freghino del popolo?
La Casta dei politici è tutto fuorché una classe di "Illuminati" in grado di gestire in modo strategico il paese ,e i bottini che raccoglie sono poca cosa rispetto ad un Pil di 1400 miliardi di euro,questi politici sono furbi ma non paiono particolarmente intelligenti,né competenti né coordinati tra loro se non per il mero fine parassitario.
Dov'è dunque la regia?
Il libro di Stella-Rizzo si ferma qui,non si pone proprio questa domanda,si limita a presentare la classe politica come un insieme di buffoni,magari simpatici,non spaventosi insomma,dimenticandosi però di accennare alle violenze,alle ingiuste carcerazioni,agli omicidi di giornalisti e magistrati coraggiosi,al progressivo impoverimento dei cittadini,al crollo della competizione globale cui questa politica condanna la Nazione,della sofferenza che ciò arreca a milioni di persone,del pessimo futuro che si prevede per le nuove generazioni........
Stella-Rizzo parlano di costo in denaro della politica,ma non parlano di costo in vite umane,in arretratezza e sconfitta di una nazione,non accennano alle politiche "omicide"come ad esempio la politica energetica e dello smaltimento dei rifiuti,anzi nel loro nuovo libro "Alla deriva" propongono inceneritori e magari centrali nucleari.............
Le cose veramente dure come il terrorismo di Stato,l'affarismo assassino(Vajont-Stava-Icmesa-Petrolchimico di Mestre)o la proliferazione di tumori grazie probabilmente a inceneritori e industrie chimiche ,insomma tutte cose che metterebbero veramente la Casta sotto una luce minacciosa non sono accennate nel libro,Forse volutamente?
Il libro si limita alla superficie,rimane leggero,se avete voglia di un libro più profondo vi consiglio "Corruzione ad alta velocità" del giudice Imposimato.
In questo libro vedrete lo Stato stringere affari miliardari con mafia e camorra,vedrete pure come da questi affari nascano brillanti carriere di governatori destinati al potere.
Indipendentemente dalle intenzioni di Stella-Rizzo(alcuni pensano che il libro serva appunto a sviare l'attenzione dai veri problemi del paese,una distrazione studiata a tavolino) il loro libro induce a pensare che l'eccesso di spesa pubblica,l'eccessivo costo della politica con la sua immoralità,l'inefficienza del paese siano dovuti ai traffici di quei "ladri" presenti in parlamento.
Leggendo il libro insomma,siamo portati a vedere nella Casta dei politici il problema,politici come capro espiatorio.
Tutto questo fa si che la gente si sfoghi con l'antipolitica,la gente chiede riduzione di stipendi per il politico di turno,l'eliminazione di strutture parassitarie tipo le comunità montane,le province...E allora Tremonti parla di tassare banche e petrolieri(Stanno proprio tremando!!!!!!),Brunetta si impegna per far vedere che d'ora in poi per i dipendenti pubblici la pacchia è finita,lo Psiconano continua a raccontare balle(Dice di aver risolto il problema spazzatura e orgoglioso parla dei 4 inceneritori che saranno costruiti,dico io,"Ma crede davvero nella cazzate che dice,se così è ,siamo di fronte a una persona con l'intelletto paragonabile a quello di Bush!)......
Insomma si dà lo zuccherino e la protesta finisce,magari si organizzerà "Mani pulite 2",si farà propaganda sui giornali e il popolo sarà contento,indebitato fino al collo ma contento!
Mentre libri pubblicizzati tipo "La Casta" e simil-pubblicizzati,vedi libro "Bavaglio" di Travaglio (che si lamenta di non essere pubblicizzato dai giornali ma che ha come casa editrice la "Chiare Lettere"diffusa dal più grande distributore italiano,la Messaggeri Libri,che stipula mega accordi,vantaggiosi per entrambe le parti, con le grandi catene di librerie;vorrei dire a Travaglio di non preoccuparsi troppo,non è poi così scomodo!) aizzano il popolo contro il politico di turno,il vero regista agisce indisturbato,vi ricordate il post sul 1992?
Nessuno si accorge che si sta costituendo uno stato di polizia e sorveglianza bancaria,a libertà e privacy sempre più limitate,in cui la finanza straniera,presente nel governo e in Bankitalia(Goldman Sachs) assume la direzione e la proprietà del paese dietro la facciata delle istituzioni,procedendo ad una ristrutturazione della società e dell'economia,colpendo le categorie più scomode e gestendo opportunamente l'informazione.
Avete per caso letto da qualche parte che il 16 dicembre 2006 il nostro presidente firma-tutto Napolitano firmò il decreto per cambiare l'art.3 dello Statuto della Banca D'Italia,accogliendo così la richiesta dei banchieri privati(Capite ora chi fa le leggi!) avanzata il 31 maggio dal Governatore Draghi(L'onesto secondo Travaglio!),di legalizzare una situazione illegale che si perpetuava da decenni,ossia la proprietà privata di Bankitalia;una banca che si prende decine di euromiliardi l'anno dallo Stato in cambio del "prezioso"servizio tipografico di stampa delle banconote,conoscete già il signoraggio primario....
Come già sapete le norme contabili(I.A.S.) non consentono di esporre in bilancio questi miliardi,la truffa insomma è legale!
Chiaro le leggi le fanno i banchieri.
In breve l'art.3 dello Statuto di Bankitalia diceva chiaramente che la proprietà della medesima dovesse essere maggioritariamente pubblica e che la cessione delle quote potesse avvenire solo in favore di soggetti pubblici.
Nel 1992 quel mago di Prodi (altra persona onesta secondo Travaglio)privatizzò le tre banche dell'IRI(cioè del tesoro) assistito dai suoi veri datori di lavoro,la Goldman Sachs,trasferendo a privati le quote che queste tre banche possedevano in Bankitalia.
Grazie a quel genio la partecipazione privata a Bankitalia salì al 95%!!!!
Un ottimo lavoro,niente da dire!
La situazione rimase palesemente fuori legge per anni(che importa,i giornali sono delle banche, e la gente non seppe niente)ma divenne insostenibile quando nel 2005 si conobbero i proprietari reali di Bankitalia,e allora?
Facile,si cambia la legge!
Funziona così,lo proporrò pure io,mi organizzo una bella rapina alla banca centrale e se mai dovessi essere beccato proporrò di cambiare la legge che potrebbe risultare così"Rubare alla banca non è più reato".
Che bella legge!
In realtà non sarebbe un furto,sarebbe riprendersi ciò che ci è stato rubato!
Sulla modifica dello Statuto voluta da Draghi chiaramente tutti d'accordo,Prodi così finì l'opera iniziata nel1992,Padoa Schioppa(Ecco un'altro genio!Ricordiamoci che è membro del Bilderberg) cosa mai poteva rimproverare a tale bel decreto e Napolitano firma-tutto,che avrebbe dovuto difendere i principi fondamentali della Costituzione .tra cui la sovranità popolare sull'economia e sulla moneta,firmò in silenzio.
Non so perché tutte le volte mi stupisco,nel profondo forse mi aspetto ancora un atto in favore del popolo,invece......Si dice che la speranza sia l'ultima a morire......
Questo esempio è solo una tessera del mosaico che i membri della vera Casta,la super Casta di cui nessuno o pochi parlano,la Casta dei Banchieri,sta componendo.Una strategia volta a togliere all'Italia ed a tutti i popoli la loro sovranità nei settori cruciali;privatizzazione ed esterizzazione dei centri di potere(economico-finanziario-informatico) e dei mercati nazionali col fine di arrivare a governare e riformare i vari paesi dall'estero senza intralci di forme democratiche.
Tale strategia è assistita dal potenziamento, per legge, della dipendenza dei cittadini e imprese nei confronti delle banche e dalla capacità delle banche di tracciare,o meglio di spiare e schedare,tutti i movimenti di denaro,come alcune "liberalizzazioni"di Bersani che vogliono obbligare a passare per la banca per ogni pagamento.
E ancora tale strategia è rassicurata dalla persecuzione fiscale(studi di settore sempre più aspri) che spinge molti lavoratori indipendenti a chiudere........
Siamo di fronte al più grande attacco da parte delle istituzioni contro le libertà civili e i diritti politici dei cittadini portato avanti nei vari paesi ma con pretesti diversi:in Italia col pretesto del Debito pubblico e dell'evasione fiscale,negli USA con quello del terrorismo e della guerra preventiva.
Insomma la vera casta non è quella dei politici ma quella dei banchieri e dei grandi gruppi bancari,non sottoposta ad organismi di controllo,al di sopra delle leggi,in grado di decidere la vita o la morte delle imprese,l'occupazione o la disoccupazione,l'investimento nell'industria o nelle rendite finanziarie,le crisi economiche,le guerre,l'espansione dell'economia o la recessione. Il vero potere è nelle mani di queste persone,una casta di intoccabili che non rispondono del loro operato e guadagnano sempre anche quando compiono disastri come quando hanno venduto obbligazioni fasulle(Cirio,Parmalat,Bond Argentini) ad 1 milione di risparmiatori per un controvalore di 50 miliardi di euro.
Se avete notato la stampa di regime ha parlato di Tanzi e Cragnotti ma non dell'operato delle banche,non una critica al sistema che ha "ingannato e frodato" quel milione di cittadini!
Insomma,il sistema bancario è caratterizzato da una catena di vessazioni,usi e abusi,dall'anatocismo al risparmio tradito,ai mutui usurai creati dal nulla,alla mancata applicazione delle leggi(vedi simmetria tassi interessi in vigore dal 2006 o la portabilità dei mutui in vigore dal 2007);per le banche è normale violare la legge!
Il mio invito è quello di cominciare a risparmiare, se potete,a non mettere soldi in banca,magari ritirare quelli che avete depositato,ma soprattuto non indebitatevi con istituti di credito se non per la prima casa.La cultura del debito arriva dagli USA,se guardate cosa ha fatto l'ex governatore della FED Greenspan.......
Ha abbassato i tassi all'1% di interesse attirando nella trappola milioni di americani che non avrebbero mai potuto acquistare una casa perchè il loro reddito non era sufficiente,poi ha alzato i tassi al 5,25% in modo da rovinare quei cittadini che stanno trascinando nel baratro le banche e i mercati globali che hanno commercializzato subprime garantiti dalla tripla A,ovvero il massimo dell'affidabilità!
Chi ha dato quel giudizio di affidabilità?
Le tre sorele monopoliste del rating:Moody's-Standard & Poor-Fitch,le quali dovrebbero essere incriminate per atteggiamenti criminali!
Quello che deve essere chiaro è che i crolli delle borse e le crisi non accadono per caso,accadono perchè qualcuno li fa accadere.La maggior parte del denaro in circolazione non è denaro materiale,in banconote e monete;esso è costituito da cifre,che passano elettronicamente da un conto all'altro,attraverso bonifici bancari,carte di credito e assegni.Più denaro è in circolazione e maggiori attività economiche possono svolgersi,più prodotti vengono comprati,maggiore è il reddito della gente e maggiori i posti di lavoro.
Il sistema bancario può quindi creare boom elargendo denaro a basso costo per poi staccare la spina e creare depressione.
Economisti e giornalisti strapagati per raccontarci favolette,la maggior parte dei quali però non ha idea di quello che sta accadendo,ci dicono che i boom economici e le crisi rientrano nel cosiddetto ciclo economico.BALLE!
Si tratta di una manipolazione sistematica messa in piedi dall'ELITE della finanza internazionale per appropriarsi della vera ricchezza del mondo.Nei periodi di boom economico molte persone finiscono per indebitarsi di più.Le attività fiorenti chiedono prestiti per comprare macchinari e aumentare la produzione;la gente chiede prestiti per comperare case più grandi e macchine nuove perchè sono fiduciose nel futuro.Nel momento più conveniente poi i maggiori banchieri,coordinati dai poteri forti,alzano i tassi di interesse per diminuire la domanda di prestiti.
I prestiti diminuiscono,diminuisce la circolazione di moneta,diminuisce la domanda,diminuisce l'occupazione,le aziende e i cittadini non guadagnano abbastanza da pagare il debito e falliscono....
(L'anno scorso in Italia sono fallite circa 250.000 aziende,altrettanto se non di più falliranno quest'anno!)
A quel punto le banche si appropriano delle loro ricchezza,ricchezza vera:case-macchine-terre ecc...
Il tutto in cambio di un prestito che non è mai stato niente di più che un numero scritto su un terminale!!!!!!!
"USA, suicida per evitare sfratto: La tragedia della crisi dei mutui ha portato una donna al suicidio. Stavolta, però, l'estremo gesto è servito a salvare la famiglia. Carlenne Balderrama, 53enne di Taunton in Massachusetts, ha potuto far incassare al marito il premio dell'assicurazione poco prima che avvenisse lo sfratto per morosità. La donna ha annunciato la sua morte via fax alla finanziaria che le aveva concesso il mutuo prima di spararsi. Carlenne si è uccisa sparandosi con il fucile del marito un'ora e mezza prima che la loro casa, coperta da ipoteca, venisse messa all'asta per i mutui che la coppia non riusciva a coprire. La polizia ha riferito che la donna prima di spararsi ha lasciato un biglietto per il marito e il figlio in cui spiega che con la sua morte potranno riscuotere il premio di assicurazione sulla vita. E un messaggio è stato inviato via fax alla finanziaria che aveva fornito il mutuo per la casa. Nel fax la donna aveva scritto che lei sarebbe morta prima che lo compagnia riesca a rientrare dal mutuo."
Come dice il bravo Benettazzo:"...Il peggio deve ancora arrivare..."
P.S.:dimenticavo,i giornali e le TV in questi giorni parlano dei vantaggi delle carte di credito e dei bankomat,inoltre si dice che sui dollari e sugli euri ci siano grammi di cocaina!!!!
In pratica continua l'assalto alla banconota,l'ultima prova della grande truffa del signoraggio primario,concludo con un consiglio e una riflessione:
consiglio:Gettate carte di credito e bankomat e utilizzate banconote,facciamo arrabbiare questi banchieri che vogliono solo flat-money!
riflessione:se c'è così tanta cocaina sulle banconote,non è che forse la cocaina sia alla fonte dove si stampano tali banconote?
I banchieri hanno paura,ormai sempre più gente conosce la grande truffa,per questo hanno così tanta fretta di eliminare le banconote e far approvare il vergognoso Trattato di Lisbona!
domenica 20 luglio 2008
Credete ancora che un nuovo 1929 sia impossibile?
Ecco le file dei risparmiatori davanti alle banche per ritirare i depositi: si sta ripetendo in USA ciò che avvenne nel ‘29. Wall Street che crolla, come allora. Le «solide» istituzioni finanziarie che devono essere messe sotto la tenda a ossigeno.
Il crack speculativo con la svalorizzazione degli «attivi» di carta (fase uno) che si trasmette alle banche commerciali (fase due) e si ripercuote nell’economia reale, con chiusure di aziende, licenziamenti in massa, insolvenze a catena nel ceto medio, caduta verticale dei consumi (fase tre).
In Gran Bretagna, la polizia ha proposto seriamente di istituire di nuovo il «servizio nazionale», come si fece nel 1945, per occupare i giovani senza lavoro e senza titolo di studio - i più proni alla delinquenza - in opere sociali e lavori pubblici.
E’ la fase quattro: anche Roosevelt, negli anni ‘30, irregimentò milioni di disoccupati, per occuparli in opere pubbliche.
La fase cinque può essere quella del razionamento, delle economie pianificate per la necessità imposta dalla penuria, delle tessere alimentari: a ciascuno tanti grammi di grassi, tanti di proteine, tanti di farina.
Si sta ripetendo tutto ma con qualche aggravante: i prezzi di petrolio e alimentari, che dopo il ‘29 erano al minimo (deflazione), ora continuano a salire nonostante la stagnazione (stagflation). E' peggio che nel ‘29, il centro dell’impero mondiale è senza comando, con un presidente screditato e in uscita, senza iniziativa e senza autorità; e il suo successore non entrerà in carica che fra molti, lunghissimi mesi.
Le stesse avidità stolte e insaziabili, lo stesso capitalismo svincolato da ogni regola, ha prodotto la stessa rovina. Ovviamente, anche le stesse menzogne.
I media ripetono ai risparmiatori USA davanti alle banche: niente paura, i vostri depositi sono garantiti dallo Stato. Infatti esiste il Federal Deposit Insurance Co (FDIC), che in caso di insolvenza paga depositi fino a 100 mila dollari. Solo che il FDIC dispone, per queste garanzie, di 52.8 miliardi di dollari. E ne ha già spesi 8 solo per salvare i depositi di una sola banca, la IndyMac; e le banche che diventeranno insolventi nei prossimi mesi saranno - secondo le stime - tra le 150 e le 300; persino il FDIC, che ha l’obbligo dell’ottimismo ufficiale, calcola che saranno una novantina.
I suoi fondi bastano per sei o sette banche!!!
Ci sono banche e ditte di costruzioni, alla ricerca disperata di liquidità, che emettono obbligazioni al 7,5%, e che sui conti correnti danno il 6,45%! Se vi fidate, se avete i nervi d’acciaio, sappiate che quegli interessi parlano di insolvenza imminente dei debitori.
Anche questa lugubre euforia è una replica del 1929.
Ma il particolare è comunque istruttivo: dice che nonostante le «iniezioni di liquidità» fatte dalle Banche Centrali, nonostante la riduzione dei tassi primari da parte della Federal Reserve al 2,5%, il costo del denaro è comunque rincarato in modo proibitivo, chi ha soldi da prestare chiede il 7-8% come minimo.
Il credito facile, la causa delle allegre bolle finanziarie che stanno scoppiando una dopo l’altra,è finito C’era tantissimo «denaro», ed ora di colpo non ce n’è più, s’è prosciugato. Eppure le Banche Centrali americane ed europeee hanno alluvionato di liquidità le banche e i fondi speculativi; questo denaro dovrebbe circolare in massa nel sistema, provocando inflazione ma mantenendo lubrificata la grande giostra. Invece la giostra è a secco, cigola, si arresta.
Dov’è finito quel fiume di liquidità? Semplice: le banche se lo sono messo nelle riserve in copertura delle perdite subite e di quelle che si aspettano. Non lo prestano.
Così, avviene un fenomeno inaudito: la massa monetaria (la moneta di tutti i tipi, da M1 a M4), in USA ed Europa si è striminzita anzichè aumentare. Ciò segnala che è in atto una deflazione, mentre i rincari delle merci segnalano inflazione.
«Se le Banche Centrali reagiscono in eccesso alla fiammata inflattiva provocata da greggio e granaglie - scrive Evans-Pritchard - possono innescare una spaventosa catena di eventi». Ossia aggravare la deflazione, instaurando la replica della Grande Depressione.
Claude Trichet, il capo della Banca Centrale Europea - c’è bisogno di dirlo? - sta facendo proprio questo. Equivocando il senso dei rincari (dovuti a petrolio, quindi fuori della sua possibilità di azione) ha scelto di combattere un’inflazione che non esiste in termini monetari, mantenendo altissimi i tassi d’interesse.
Il 4.5%, misura «irresponsabile» l’ha definita Zapatero, perchè condanna alla recessione la Spagna, dove il 20% dell’economia è costituito dall’edilizia, e dove quasi un milione di case sono invendute perchè i mutui sono troppo cari.
Trichet, duro nella sua dottrina, mantenendo assurdamente divaricato il differenziale tra il tasso europeo e i Buoni del Tesoro americani, ha ottenuto solo una cosa: che fiumi di denaro rovente si sono rifugiati nell’euro abbandonando il dollaro che rende meno e si squaglia; con ciò, ottenendo un euro assurdamente forte, che strangola le esportazioni. Al punto che l’Europa crolla a picco prima ancora dell’America.
Il solo dato positivo è che gli speculatori, ormai, ritengono l’euro sopravvalutato del 20-30%. Entro due anni lo abbandoneranno, e l’euro tornerà debole - com’è debole l’economia reale europea - e tornerà competitivo. Se saremo ancora vivi, s’intende.
Per allora, il dollaro sarà sparito come riserva mondiale, e colossi come Cina e Giappone - che siedono su montagne di dollari - avranno ancora voglia di comprare le cravatte di Armani al 20% di sconto? Saremo competitivi, ma nel gelo globale del consumo.
Trichet sta cercando di domare il rincaro del greggio provocando l’ulteriore abbassamento dei salari reali in Europa, già erosi dall’inflazione reale degli anni scorsi: fa calare la benzina togliendoci i soldi per comprarla, e anche il posto di lavoro da cui prendiamo i salari. E’ una scelta inumana, ossia da banchiere e burocrate.
Si sta formando in ritardo, come nel 1929, la coscienza che è in atto non una recessione, ma la Depressione.
Ha osato scrivere la parola sir William Rees-Mogg, influente eurocrate e opinionista del Times. Dopo una vita di menzogne liberiste, ora che ha raggiunto gli 80 anni, si permette di dire la verità. Per la prima volta su un grande giornale, un potente columnist che è anche membro dei poteri forti, evoca la Grande Depressione.
Il Dow, l’indice azionario di Wall Street, non tornò ai livelli pre-29 se non un quarto di secolo dopo, alla fine del 1954, scrive Rees-Mogg; se la storia si ripete, «il mercato azionario tornerà ai livelli del 2007 nel 2032».
Avremo 25 anni di vacche magrissime: uno spazio grande per una vita umana, e milioni di vite umane passeranno dalla giovinezza alla maturità nella miseria e nella caduta di speranze e prospettive. Il peggio è il sospetto che tutto questo, il crack, il caos e la rovina di milioni di vite, sia voluto, progettato.
Era il 1994, e David Rockefeller parlava allo United Nations Business Council. Disse: «We are on the verge of global transformation. All we need is a major crisis, and the nations will accept the New World Order». «Siamo sulla soglia di una mutazione globale. Ci manca soltanto una cosa: una crisi rilevante, e le nazioni accetteranno il Nuovo Ordine Mondiale».
Stranamente, ha ripetuto in questi giorni la stessa cosa George Bush senior, l’ex-presidente ed ex capo della CIA, il padre dell’alcolista subnormale alla Casa Bianca: «Da questi tempi di sconvolgimento può emergere il nostro obbiettivo, un Nuovo Ordine Mondiale».
Tutto previsto quindi?
Si preparano ad imporci l’ordine totale?
Se ancora non credete alla gravità della situazione voglio segnalarvi alcune cose:
1) il gruppo immobiliare spagnolo (tra i piu´grandi in spagna) Martinsa-Fadesa e´ INSOLVENTE...le vacche grasse son belle che finite per il mercato spagnolo;
2) Fannie Mae e Freddy Mac sta per fare BOOM nonostante la scialuppa di salvataggio lanciata dal tesoro Usa e da bernake...stiamo parlando di 5.300 Miliardi di dollari di capitalizzazione pari a circa il 40% del Pil usa....fallite loro crolla tutto giu´ come un castello di carte;
3) Date un'occhiata all´indice azionario di Francoforte (cioe´dell´unica economia europea che ancora regge) -25% in un anno, con giganti come Deutsch Bank - 51% Daimler e Commerzbank - 45% Bmw - 42% etc.;
4) Shangai -50% in sei mesi;
Vi chiederete cosa sono Fannie Mae e Freddy Mac,ebbene non sono personaggi di Walt Disney.
I due enti si chiamano in realtà Federal National Mortgage Association, e Federal Home Loan Mortgage Corporation,in questo momento la loro insolvenza sta portando al disastro totale il sistema americano.
La prima fu creata nel 1938, nel pieno della Grande Depressione, come strumento del New Deal del presidente Roosevelt. Lo scopo: fornire mutui a basso tasso, onde consentire agli americani di acquistarsi la casa e così rimettere in moto una ripresa economica trainata dall’edilizia, potente motore perchè a sua volta trascina un grande indotto (mobili, cemento, legname, ceramiche eccetera). Freddie Mac fu creato nel 1970 con lo stesso scopo.
Il grosso problema è che le due istituzioni non sono statali: lo impedì, l’ideologia vigente, che restava liberista assoluta, pur nella Depressione. Il Congresso non volle alcuna «statalizzazione dell’economia»; Fannie Mae, come società privata, doveva cercarsi i capitali in Borsa. Ma come convincere i capitalisti a investire nei mutui, nel 1938?
Il trucco fu di chiamare Fannie (come poi Freddie) «imprese private» sì, ma «sponsorizzate dal governo»: sottintendendo che magari, in caso di guai, il governo sarebbe intervenuto a salvare le due agenzie. Forse sì forse no. La cosa fu lasciata volutamente nel vago. Del resto non c’è stato mai bisogno di mettere alla prova quella mezza promessa. Fino ad oggi.
E' necessario puntualizzare che nè Fannie nè Freddie hanno alcuna colpa nel disastro finanziario dei mutui.Esse sono strettamente regolamentate per legge, non hanno fatto prestiti a potenziali insolventi. Un «prestito sub-prime» è precisamente, per definizione, ciò che le due agenzie non devono fare. Prestano solo a persone che versano in contanti un congruo anticipo sulla casa, e che possono dimostrare un reddito certo e documentato. Sono imprese sane, alla vecchia maniera. Come mai, allora, sono al tracollo?
Il problema nasce dal fatto che erano sottocapitalizzate.Spieghiamoci meglio:durante gli anni scorsi l'euforia finanziaria dovuta al miraggio degli alti interessi dati dai mutui subprime ha spinto gli speculatori a ritenere poco appetibili le azioni di Fannie e Freddie, tali azione furono consideraate "poco speculativamente redditizie". Le due agenzie hanno dovuto cosi raccogliere capitale, anzichè in Borsa, indebitandosi: emettendo titoli a interesse.
Con il crollo attuale del mercato azionario, anche le azioni di Freddie e Fannie sono state duramente colpite, per il solo fatto che i valori degli immobili abitati dai loro creditori sono crollati. Gli «attivi» di Fannie Mae, ossia gli immobili ipotecati a suo favore, sono caduti del 66% e continuano a scendere; Freddie Mac, stessa situazione.
Oggi, quest’ultimo deve ai suoi creditori (i detentori delle sue obbligazioni) 5,2 miliardi di dollari più di quanto abbia come «attivi» ai valori attuali, e dunque è tecnicamente insolvente. Si è presentata dunque la necessità di vedere il trucco dello Stato: salverà Freddie e Fannie, o li lascerà fallire, come imprese private? Bernanke è corso al salvataggio.
Inevitabile: quelle due istituzioni sono troppo grosse per fallire. Se cadono quelle, il disastro è immane, inimmaginabile. Le due istituzioni non sono in grado di attrarre capitali senza l’aiuto del governo; e più la loro situazione di crisi dura, più il sistema finanziario nel suo insieme è costretto a fare liquidità svendendo «attivi» nel mercato d’oggi, che non vuole comprarli; con ciò, innestando una nuova e apocalittica spirale di ribassi, dove tutti offrono in vendita azioni e titoli e nessuno le compra.
Ma le due istituzioni sono troppo grosse anche per essere salvate. Insieme, Fannie e Freddie possiedono o garantiscono la metà dei mutui in essere negli USA, ossia 6 trilioni (6 mila miliardi) di dollari. Tanto per capire cosa significa questa cifra William Engdahl ricorda: 12 trilioni è il prodotto interno lordo dell’intera Unione Europea. Dunque Fannie e Freddie «pesano» quanto la metà del pil di 27 Paesi ricchi del primo mondo, tre volte il PIL della Germania.
La Federal Reserve, già dissanguata dai salvataggi delle banche private e speculative, deve accollarsi anche questo peso titanico. Che finirà, prima o poi, direttamente o no, per pesare sui contribuenti USA, già al lumicino. Ma questo poi. Di fatto, nell’immediato, Bernanke deve raccogliere denaro emettendo nuovi titoli di debito (BOT americani); al minor costo possibile. Ma può?
Già i BOT USA rendono il 2,5%, contro il 4,5% di quelli europei: chi li acquista, li acquista solo finchè ritiene che gli USA siano ancora la più grande e solida economia mondiale. Illusione difficile da mantenere, di questi tempi.
Di mondiale, gli USA hanno il debito.
Solo per finanziare il suo deficit dei conti correnti, deve chiedere 700 miliardi di dollari annui a Paesi stranieri ricchi di riserve, Cina, Russia, emirati petroliferi.
Deve assolutamente continuare a rendere appetibili i suoi BOT a Paesi che Bush non si è reso proprio amici, e già sono allarmati dalla perdita di valore del dollaro, e fin troppo tentati di cambiare le loro riserve in euro o yen.
E’ qui l’insolubile enigma che la Sfinge del liberismo terminale pone a Bernanke.
Se continua a fornire liquidità illimitata al sistema per tentare di prevenire il collasso generale delle banche, fa fuggire gli investitori esteri dai Buoni del Tesoro USA, e dunque decreta la fine del dollaro.
Se invece alza i tassi d’interesse per attrarre i capitali esteri e frenare l’inflazione, decreta altri milioni di fallimenti dei suoi debitori con mutuo sub-prime, e la fine delle banche in rovina, incapaci di pagare interessi più alti.
Qualunque cosa faccia, sbaglia.
Negli anni ‘90, anche il Giappone conobbe lo scoppio della bolla speculativa immobiliare e di Borsa: potè tagliare i suoi tassi d’interesse a zero - e fu lo stesso durissima recessione - perchè il Giappone non è indebitato con l’estero, anzi i suoi cittadini erano pieni di risparmi. «Per gli USA è difficile imitare il Giappone», dice Alex Patelis, capo economista internazionale di Merrill Lynch: «Gli stranieri non darebbero i capitali» a interessi zero. Ovvio.
Anzi, è pericolosamente vicino il momento fatale in cui gli stranieri si chiederanno se non devono disfarsi in fretta delle loro montagne di dollari, anche di quelli in obbligazioni «sicure», valutate dalle agenzie di rating con tripla A: come quelle di Fannie e Freddie, ritenute «sicure» perchè «garantite dallo Stato» (sì e no, come s’è visto). Circa 1,5 trilioni di dollari di obbligazioni Freddie e Fannie sono oggi in mano a stranieri, privati e (più spesso) Stati, fondi sovrani. Non si sa fino a quando durerà la pazienza di questi Stati sovrani esteri nel sopportare il deprezzamento del dollaro e le perdite che subiscono sui loro investimenti in USA.
Iroshi Watanabe, il governatore della Banca Centrale nipponica, ha già avvertito le banche e assicurazioni giapponesi di «andar caute» con i titoli americani, anche delle grandi agenzie «sponsorizzate dallo Stato». A tutti sono venuti i brividi.
Cosa farà la Cina?
«Andrà cauta» come Tokio?
I responsabili americani non se ne allarmano troppo: la Cina è legata a filo doppio all’economia USA, il suo maggior mercato, e non può permettere il collasso di Fannie e Freddie, e dunque del dollaro; sarebbe suicida. E la Russia? Mosca detiene 530 miliardi di dollari in riserve, BOT e obbligazioni USA.
Non ha ragione di essere amichevole verso l’America, che le ha piazzato contro i famosi missili-antimissile in Polonia, e che sostiene l’entrata di Ucraina e Georgia nella NATO.
Per convincere Putin a non dare il colpo finale agli USA, liquidando i suoi dollari (ecco la vera bomba atomica), bisognerà andare ad un patto extra-economico, altamente politico: abbandonare l’espansione della NATO, per esempio, in cambio di assicurazioni che Mosca non darà il colpo di grazia al sistema finanziario americano. Questo sarà il compito del prossimo presidente. Ma il suo insediamento è ancora lontano. Troppo lontano, per una crisi che si avvolge in una spirale catastrofica a velocità tremenda.
Come si vede, vengono al pettine tutti i nodi del liberismo ideologico. Bernanke ha abbandonato il dogma - lasciar fallire le banche, nelle mani del «mercato» - e attua pesantissimi interventi pubblici nell’economia: ma solo per salvare gli speculatori che si sono rovinati coi loro azzardi. A spese del contribuente, che i giocatori d’azzardo hanno ridotto alle corde. Le banche in fallimento sono nazionalizzate di fatto.
Viene al pettine anche l’equivoco di Fannie e Freddie, aziende «private», ma «sponsorizzate dallo Stato».
Al dunque, questo equivoco si è ridotto al solito vecchio trucco capitalista: privatizzazione dei profitti, socializzazione delle perdite.
Finchè Fannie e Freddie prosperavano, a goderne i benefici sono stati gli azionisti privati; ora che vanno male, a coprire le perdite è lo Stato, ossia i contribuenti. Si statalizza senza dirlo: il che è criminoso, perchè nasconde l’intenzione di ritornare al privato libero e senza freni, appena le cose andranno meglio.
Questa la conclusione di un blogger che si firma Uriel (www.wolfstep.cc): "visto che l’America liberista sta già statalizzando", dice Uriel, «non sarebbe ora, una buona volta, di capire che la finanza è una attività di competenza dello Stato (tanto, alla fine i soldi per tirarci fuori dalla m… ce li mette sempre lo Stato), ed iniziare a statalizzare banche, assicurazioni, Borse e quant’altro? Non sarebbe ora di capire che il libero mercato nel mondo finanziario è un fallimento continuo, un parassitismo che produce solo miseria, e di assoggettarlo completamente ai voleri (ed agli obiettivi) dello Stato, che nelle democrazie almeno risponde al cittadino? Tanto, i costi saranno i medesimi, visto che alla fine è sempre lo Stato che paga... Finora siamo vissuti credendo che il mercato, per via di una ‘mano invisibile’, sia dotato di etica, un’etica propria. Oggi stiamo vedendo che, se facciamo una sintesi degli ultimi 2000 anni di storia, l’unico ente sovrasociale che veramente ha mostrato finalità etiche (giuste o sbagliate che siano) è lo Stato. Non sarebbe ora di ripensare questi assunti, quello secondo cui il mercato sarebbe intenzionato a produrre ricchezza diffusa (cosa che NON è), e quello dello Stato che affama con le tasse, quando la verità che emerge dalla storia è che le uniche e poche garanzie al cittadino vengono sempre e solo dallo Stato, mentre dal mercato è sempre e solo arrivata una rapina?».
Lo Stato, oggi,non ha la «cultura» per assumersi queste responsabilità verso i cittadini!
Ci vorrebbe un grande saggio,attorniato da persone che vogliano bene al loro paese !
Decenni di «liberismo» ideologico, subito intesi come «ognuno per sè», hanno corrotto fino al midollo i politici e governanti, ne hanno fatto degli insaziabili percettori di tangenti e costosi parassiti dei cittadini-lavoratori. Non vorrei che le banche, Borse e assicurazioni, statalizzate, finissero in mano ai vari Del Turco, Prodi ,Visco ,Veltroni o Berlusca.
Qui, occorre una etica del servizio pubblico, che s’è volatilizzata. Li abbiamo visti all’opera: ladri di fondi pubblici, saccheggiatori di enti previdenziali e sanitari, tassatori punitivi, assuntori di fancazzisti, hanno lasciato abbassare le paghe ed aumentare i prezzi in modo indegno per dei «governanti».
Una volta, in Italia, ricorda Uriel, c’erano i consorzi agrari che accumulavano riserve alimentari, calmierando i rincari; c’era anche, il Comitato interministeriale Prezzi (CIPE), che - quando per decreto lo Stato vietava gli aumenti di salario per non creare inflazione - dal canto suo tentava di scoraggiare i rincari dei prezzi, e in parte ci riusciva.
Non so come la pensiate voi ma stiamo per affrontare tempi veramente duri,un consiglio:anticipate i tempi ,tutti a ritirare i soldi dai conti corrente!
