Vi ricordate il 1992?
Cosa esattamente vi ricordate del 1992?
Ve lo dico io.
La classe politica che aveva governato l'Italia per oltre 40 anni crollò per opera della magistratura,un sistema politico basato sulla corruzione e il clientelismo e che niente,nè le proteste popolari,nè la collusione con la mafia che di tanto in tanto veniva documentata su alcuni giornali aveva potuto scalfire.
Ecco che improvvisamente il sistema crollò.
Cosa accadde che fece precipitare la situazione?
Mentre i media riportavano gli eventi di Tangentopoli,sviando così l'attenzione dei cittadini italiani,il Governo decideva il futuro del paese;vediamo come.
Gli italiani sperarono che grazie a "Tangentopoli" ci si potesse avviare verso un futuro migliore,invece,in segreto,il governo stava attuando politiche che avrebbero portato alla svendita di numerose aziende italiane compresa la Banca d'Italia.A questa svendita fu dato il nome di privatizzazione!
L'allora ministro degli interni,Vincenzo Scotti,lanciò il 16 marzo del 1992 un allarme a tutti i prefetti temendo una serie di attacchi alla democrazia italiana,si aspettava l'uccisione di politici o la rapina del capo dello stato;quello che avvenne fu molto più nascosto e destabilizzante e purtroppo andò a buon fine.
Nel maggio del 1992 Giovanni Falcone venne ucciso dalla mafia,egli stava indagando sui flussi di denaro sporco,le indagini stavano portando a collegare la mafia ad importanti circuiti finanziari internazionali.Falcone aveva scoperto addirittura che alcuni personaggi di Palermo,ad esempio Giovanni Lo Cascio,erano affiliati a logge massoniche di rito scozzese.La pista delle logge correva parallela a quella dei circuiti finanziari.
Le indagini di Falcone passarono a Borsellino che venne assassinato due mesi più tardi.
Sull'onda di quest' attentato,la mafia proseguì con la strategia del terrore per spaventare il paese e fargli accettare il nuovo corso degli eventi.
Per la cronaca:
il 4 maggio del 1993 esplode un'autobomba in via Fauro a Roma,quartiere Pairoli;
il 27 maggio 1993 un'autobomba esplode in via Georgofili a Firenze,muoiono 5 persone;
tra il 27 e il 28 luglio 1993 un'altra autobomba esplode in via Palestro a Milano,muoiono 5 persone.
In Italia e nemmeno in America la mafia si era spinta a tanto,in genere la mafia non affronta direttamente lo Stato,sa che così perderebbe il bene più prezioso per ogni organizzazione criminale,cioè la complicità attiva o passiva della popolazione entro la quale si muove.
Allora,cosa c'era di tanto importante nelle indagini di Falcone e Borsellino?
Forse che i loro metodi erano poco graditi ai personaggi con cui il governo italiano ebbe a che fare quell'anno?
Forse che avevano toccato gli interessi dei grandi burattinai?
In quel periodo si cercò persino di far apparire Falcone come un complice della mafia,metodo di calunnia tipico dei servizi inglesi e statunitensi.
Cosa c'entrano inglesi e americani?
Quell'anno l'elite anglo-americana non voleva solo impedire una efficace lotta contro la mafia,ma voleva rendere l'Italia un paese completamente soggiogato ad un sistema mafioso e criminale,che avrebbe dominato tramite il potere finanziario.
Siete un poco confusi?
Andando avanti capirete meglio e tutti i tasselli andranno al loro posto.....
Così disse Spadolini:"Il fine della criminalità mafiosa sembra essere identico a quello del terrorismo nella fase più acuta della stagione degli anni di piombo: travolgere lo stato democratico nel nostro paese. L’obiettivo è sempre lo stesso: delegittimare lo Stato, rompere il circuito di fiducia tra cittadini e potere democratico…se poi noi scorgiamo – e ne abbiamo il diritto – qualche collegamento internazionale intorno alla sfida mafia più terrorismo, allora ci domandiamo: ma forse si rinnovano gli scenari di dodici-undici anni fa? Le minacce dei centri di cospirazione affaristico-politica come la P2 sono permanenti nella vita democratica italiana. E c’è un filone piduista che sopravvive, non sappiamo con quanti altri. Mafia e P2 sono congiunte fin dalle origini, fin dalla vicenda Sindona"(Parleremo più avanti dello scandalo Marcinkus-Ior-Vaticano-Sindona-Calvi-Ambrosiano).
Prosegue cosi Tina Anselmi:"Bisogna stare attenti, molto attenti... Ho parlato del vecchio piano di rinascita democratica di Gelli e confermo che leggerlo oggi fa sobbalzare. E’ in piena attuazione... Chi ha grandi mezzi e tanti soldi fa sempre politica e la fa a livello nazionale ed internazionale. Ho parlato in questi giorni con un importante uomo politico italiano che vive nel mondo delle banche. Sa cosa mi ha detto? Che la mafia è stata più veloce degli industriali e che sta già investendo centinaia di miliardi, frutto dei guadagni fatti con la droga, nei paesi dell’est... Stanno già comprando giornali e televisioni private, industrie e alberghi… Quegli investimenti si trasformeranno anche in precise e specifiche azioni politiche che ci riguardano, ci riguardano tutti. Dopo le stragi di Palermo la polizia americana è venuta ad indagare in Sicilia anche per questo, sanno di questi investimenti colossali, fatti regolarmente attraverso le banche"
Iniziano a scomparire le nuvole?
Andiamo oltre e sentite cosa disse l'ex ministro Scotti,anni dopo,a Cirino Pomicino:
"Tutto nacque da una comunicazione riservata fattami dal capo della polizia Parisi che, sulla base di un lavoro di intelligence svolto dal Sisde e supportato da informazioni confidenziali, parlava di riunioni internazionali nelle quali sarebbero state decise azioni destabilizzanti sia con attentati mafiosi sia con indagini giudiziarie nei confronti dei leaders dei partiti di governo".
E qui veniamo al bandolo della matassa!
Infatti una delle riunioni di cui parlava Scotti si svolse il 2 giugno del 1992 sul Panfilo Britannia in navigazione lungo le coste siciliane.Sul Panfilo c'erano alcuni esponenti di prim'ordine del potere anglo-americano:i reali britannici e i grandi banchieri delle banche a cui si rivolgerà il governo italiano durante la fase delle privatizzazioni
(Merrill Lynch,Goldman Sachs,Salomon Brothers).
In quella riunione si decise di acquistare le aziende italiane e la Banca d'Italia, e come far crollare il vecchio sistema politico per insediarne un altro, completamente manovrato dai nuovi padroni. A quella riunione parteciparono anche diversi italiani, come Mario Draghi(attuale governatore di Banca d'Italia), allora direttore delegato del ministero del Tesoro, il dirigente dell'Eni Beniamino Andreatta e il dirigente dell'Iri Riccardo Galli. Gli intrighi decisi sul Britannia avrebbero permesso agli anglo-americani di mettere le mani sul 48% delle aziende italiane, fra le quali c'erano la Buitoni, la Locatelli, la Negroni, la Ferrarelle, la Perugina e la Galbani.
Nel frattempo la stampa martellava su "Mani pulite", facendo intendere che da quell'evento sarebbero derivati grandi cambiamenti.
Nel giugno 1992 si insediò il governo di Giuliano Amato. Si trattava di un personaggio in armonia con gli speculatori che ambivano ad appropriarsi dell'Italia. Infatti, Amato, per iniziare le privatizzazioni, si affrettò a consultare il centro del potere finanziario internazionale: le tre grandi banche di Wall Street, Merrill Lynch, Goldman Sachs e Salomon Brothers.
Appena salito al potere, Amato trasformò gli Enti statali in Società per Azioni, valendosi del decreto Legge 386/1991, in modo tale che l'élite finanziaria li potesse controllare, e in seguito rilevare.
L'inizio fu concertato dal Fondo Monetario Internazionale, che, come aveva fatto in altri paesi, voleva privatizzare selvaggiamente e svalutare la nostra moneta, per agevolare il dominio economico-finanziario dell'élite. L'incarico di far crollare l'economia italiana venne dato a George Soros, un cittadino americano (Di origine Ebrea)che tramite informazioni ricevute dai Rothschild(Ebrei pure loro), con la complicità di alcune autorità italiane, riuscì a far crollare la nostra moneta e le azioni di molte aziende italiane.
Soros ebbe l'incarico, da parte dei banchieri anglo-americani, di attuare una serie di speculazioni, efficaci grazie alle informazioni che egli riceveva dall'élite finanziaria. Egli fece attacchi speculativi degli hedge funds per far crollare la lira.
A causa di questi attacchi, il 5 novembre del 1993 la lira perse il 30% del suo valore, e anche negli anni successivi subì svalutazioni.
Attraverso il direttore Richard Kats la Banca dei Rothschild mise le mani sull'Eni che venne svenduta,ed ebbe un ruolo di primo piano sulle altre privatizzazioni,compresa quella di Bankitalia.
C'erano stretti legami tra il Quantum Fund di Soros e i Rothschild.
La Rothschild Italia Spa,filiale di Milano della Rothschild & sons di Londra,fu creata nel 1989 sotto la direzione di Richard Katz che guarda caso divenne il direttore del Quantum Fund di Soros nel periodo di attacco e svalutazione della Lira.Soros era stato incaricato dai Rothschild di attuare una serie di speculazioni contro la sterlina, il marco e la lira, per destabilizzare il sistema Monetario Europeo.(SMI) Sempre per conto degli stessi committenti, egli fece diverse speculazioni contro le monete di alcuni paesi asiatici, come l'Indonesia e la Malesia. Dopo la distruzione finanziaria dell'Europa e dell'Asia, Soros venne incaricato di creare una rete per la diffusione degli stupefacenti in Europa.
In seguito i Rothschild cercarono di far cadere la responsabilità per il crollo italiano su qualcun altro,accusando,tramite uno dei loro giornali preferiti,Il Financial Times,la Germania,sostenendo che la Bundesnank aveva attuato operazioni di aggiotaggio contro la lira.
Questa accusa si rivelò subito falsa in quanto dl crollo della lira e dalla successiva svendita delle aziende italiane se ne avvantaggiarono gli anglo-americani,non i tedeschi!
Questa "privatizzazione fu un saccheggio e i giorni nostri non fanno presagire nulla di buono,sembra di essere tornati indietro nel tempo,siamo distratti dalla monnezza di Napoli,dalla legge salvaprocessi,dal solito Berlusconi e chissà cosa stanno tramando....Stavolta ce ne accorgeremo prima però!
Stavolta siamo preparati.
Nel 1996 Raimondi del Movimento di Solidarietà disse:
"Abbiamo avuto anni di privatizzazione, saccheggio dell'economia produttiva e l'esplosione della bolla della finanza derivata. Questa stessa strategia di destabilizzazione riparte oggi, quando l'Europa continentale viene nuovamente attratta, anche se non come promotrice e con prospettive ancora da definire, nel grande progetto di infrastrutture di base del Ponte di Sviluppo Eurasiatico."
Sembra un discorso attuale o mi sbaglio?
La magistratura italiana procedette contro Soros ma il tutto si risolse con un nulla di fatto.
Nell'ottobre del 1995, il presidente del Movimento Internazionale per i Diritti Civili-Solidarietà, Paolo Raimondi, presentò un esposto alla magistratura per aprire un'inchiesta sulle attività speculative di Soros & Co, che avevano colpito la lira. L'attacco speculativo di Soros, gli aveva permesso di impossessarsi di 15.000 miliardi di lire. Per contrastare l'attacco, l'allora governatore della Banca d’Italia, Carlo Azeglio Ciampi, bruciò inutilmente 48 miliardi di dollari.
Su Soros indagarono le Procure della Repubblica di Roma e di Napoli, che fecero luce anche sulle attività della Banca d'Italia nel periodo del crollo della lira. Soros venne accusato di aggiotaggio e insider trading, avendo utilizzato informazioni riservate che gli permettevano di speculare con sicurezza e di anticipare movimenti su titoli, cambi e valori delle monete.
Spiegano il Presidente e il segretario generale del "Movimento Internazionale per i Diritti Civili - Solidarietà", durante l'esposto contro Soros:
"È stata... annotata nel 1992 l 'esistenza... di un contatto molto stretto e particolare del sig. Soros con Gerald Carrigan, presidente della Federal Reserve Bank di New York, che fa parte dell'apparato della Banca centrale americana, luogo di massima circolazione di informazioni economiche riservate, il quale, stranamente, una volta dimessosi da questo posto, venne poi immediatamente assunto a tempo pieno dalla finanziaria "Goldman Sachs & co." come presidente dei consiglieri internazionali. La Goldman Sachs è uno dei centri della grande speculazione sui derivati e sulle monete a livello mondiale. La Goldman Sachs è anche coinvolta in modo diretto nella politica delle privatizzazioni in Italia. In Italia inoltre, il sig. Soros conta sulla strettissima collaborazione del sig. Isidoro Albertini, ex presidente degli agenti di cambio della Borsa di Milano e attuale presidente della "Albertini e co. SIM" di Milano, una delle ditte guida nel settore speculativo dei derivati. Albertini è membro del consiglio di amministrazione del "Quantum Fund" di Soros".
L'attacco speculativo contro la lira del settembre 1992 era stato preceduto e preparato dal famoso incontro del 2 giugno 1992 sullo yacht "Britannia" della regina Elisabetta II d'Inghilterra, dove i massimi rappresentanti della finanza internazionale, soprattutto britannica, impegnati nella grande speculazione dei derivati, come la S. G. Warburg, la Barings e simili, si incontrarono con la controparte italiana guidata da Mario Draghi, direttore generale del ministero del Tesoro, e dal futuro ministro Beniamino Andreatta, per pianificare la privatizzazione dell'industria di stato italiana.
A seguito dell'attacco speculativo contro la lira e della sua immediata svalutazione del 30%, codesta privatizzazione sarebbe stata fatta a prezzi stracciati, a beneficio della grande finanza internazionale e a discapito degli interessi dello stato italiano e dell'economia nazionale e dell'occupazione.
" Stranamente", gli stessi partecipanti all'incontro del Britannia avevano già ottenuto l'autorizzazione da parte di uomini di governo come Mario Draghi, di studiare e programmare le privatizzazioni stesse. Qui ci si riferisce per esempio alla Warburg, alla Morgan Stanley, solo per fare due tra gli esempi più noti. L'agenzia stampa EIR (Executive Intelligence Review) ha denunciato pubblicamente questa sordida operazione alla fine del 1992 provocando una serie di interpellanze parlamentari e di discussioni politiche che hanno avuto il merito di mettere in discussione l'intero procedimento, alquanto singolare, di privatizzazione."
Adesso citiamo i nomi dei complici italiani:
Barucci Piero:Ministro del Tesoro
Dini Lamberto:Direttore di Bankitalia
Ciampi Carlo Azeglio:Governatore Bankitalia
Amato Giuliano:Capo del Governo
Draghi Mario:Direttore Generale del Tesoro
Prodi Romani:Presidente IRI
Non a caso Romano Prodi è stato lo sponsor ufficiale della laurea honoris causa (sic) elargita dall’Università di Bologna al “mecenate” Soros (tra l’altro condannato all’ergastolo in Malesia per aver replicato la speculazione monetaria anche in quel Paese).
Dini fece addirittura il doppio gioco,denunciando i pericoli e allo stesso tempo appoggiando gli speculatori.
Amato costrinse i Sindaci ad accettare u accordo salariale non conveniente per i lavoratori per la "necessità di rimanere nel Sistema Monetario Europeo",sapendo benissimo che comunque l'Italia ne sarebbe presto uscita a causa delle imminenti speculazioni.
Avvenne così che nei primi anni 90 si susseguirono senza tregue privatizzazioni su privatizzazioni.
Il decreto legislativo 79/99 avrebbe permesso la privatizzazione delle aziende energetiche.
Nel settore del gas e dell'elettricità apparvero numerose aziende private, oggi circa 300.
Dal 24 febbraio del 1998, anche le Poste Italiane diventarono una S.p.a. In seguito alla privatizzazione delle Poste, i costi postali sono aumentati a dismisura e i lavoratori postali vengono assunti con contratti precari. Oltre 400 uffici postali sono stati chiusi, e quelli rimasti aperti appaiono come luoghi di vendita più che di servizio.
A noi giustificarono la svendita delle privatizzazioni dicendo:
a)Si doveva risanare il debito pubblico,non specificando però l'enorme truffa del debito pubblico,celando che si trattava di pagare altro denaro alle banche in cambio di banconote che valevano come carta straccia.
In pratica guadagnarono le Banche e imprenditori già ricchi e che divennero poi famosi per le loro "eccellenti qualità"......(Benetton,Tronchetti Provera,Pirelli,Colaninno,Gnutti ecc..)
B)Si diceva che le privatizzazioni avrebbero migliorato la gestione delle aziende,in realtà si sono poi verificati quei disastri che ben conosciamo...
Le nostre aziende sono state svendute ad imprenditori che quasi sempre agivano per conto dell'élite finanziaria, da cui ricevevano le somme per l'acquisto. La privatizzazione della Telecom avvenne nell'ottobre del 1997. Fu venduta a 11,82 miliardi di euro, ma alla fine si incassarono soltanto 7,5 miliardi. La società fu rilevata da un gruppo di imprenditori e banche., e al Ministero del Tesoro rimase una quota del 3,5%.
Il piano per il controllo di Telecom aveva la regia nascosta della Merril Lynch, del Gruppo Bancario americano Donaldson Lufkin & Jenrette e della Chase Manhattan Bank.(Mancava solo Rockefeller,ed eccoci accontentati!).
Alla fine del 1998, il titolo aveva perso il 20% (4,33 euro). Le banche dell'élite, la Chase Manhattan e la Lehman Brothers, si fecero avanti per attuare un'opa. Attraverso Colaninno, che ricevette finanziamenti dalla Chase Manhattan, l'Olivetti diventò proprietaria di Telecom. L'Olivetti era controllata dalla Bell, una società con sede a Lussemburgo, a sua volta controllata dalla Hopa di Emilio Gnutti e Roberto Colaninno.
Il titolo, che durante l'opa era stato fatto salire a 20 euro, nel giro un anno si dimezzò. Dopo pochi anni finirà sotto i tre euro.
Nel 2001 la Telecom si trovava in gravi difficoltà, le azioni continuavano a scendere. La Bell di Gnutti e la Unipol di Consorte decisero di vendere a Tronchetti Provera buona parte loro quota azionaria in Olivetti. Il presidente di Pirelli, finanziato dalla J. P. Morgan, ottenne il controllo su Telecom, attraverso la finanziaria Olimpia, creata con la famiglia Benetton (sostenuta da Banca Intesa e Unicredit).
Dopo dieci anni dalla privatizzazione della Telecom, il bilancio è disastroso sotto tutti i punti di vista: oltre 20.000 persone sono state licenziate, i titoli azionari hanno fatto perdere molto denaro ai risparmiatori, i costi per gli utenti sono aumentati e la società è in perdita.
Attualmente ci si prepara per un nuovo maxi-licenziamento di altre 20.000 persone.
La privatizzazione, oltre che un saccheggio, veniva ad essere anche un modo per truffare i piccoli azionisti.
La Telecom , come molte altre società, ha posto la sua sede in paesi esteri, per non pagare le tasse allo Stato italiano. Oltre a perdere le aziende, gli italiani sono stati privati anche degli introiti fiscali di quelle aziende. La Bell, società che controllava la Telecom Italia, aveva sede in Lussemburgo, e aveva all'interno società con sede alle isole Cayman, che, com'è noto, sono un paradiso fiscale.
Gli speculatori finanziari basano la loro attività sull'esistenza di questi paradisi fiscali, dove non è possibile ottenere informazioni nemmeno alle autorità giudiziarie. I paradisi fiscali hanno permesso agli speculatori di distruggere le economie di interi paesi, eppure i media non parlano mai di questo gravissimo problema.
Mettere un'azienda importante come quella telefonica in mani private significa anche non tutelare la privacy dei cittadini, che infatti è stata più volte calpestata, com'è emerso negli ultimi anni.(Vogliamo davvero credere ,ad esempio, che solo Moggi parlasse con gli arbitri? Il Tronchetto dell'infelicità(Tronchetti-Provera),guarda caso è nel consiglio di amministrazione dell'Inter,una delle società che hanno avuto i maggiori benefici da Calciopoli;pensiamo che una persona "brava"come Moratti non abbia nulla a che fare con Calciopoli?)
Anche per le altre privatizzazioni, Autostrade, Poste Italiane, Trenitalia ecc., si sono verificate le medesime devastazioni: licenziamenti, truffe a danno dei risparmiatori, degrado del servizio, spreco di denaro pubblico, cattiva amministrazione e problemi di vario genere.
La famiglia Benetton è diventata azionista di maggioranza delle Autostrade. Il contratto di privatizzazione delle Autostrade dava vantaggi soltanto agli acquirenti, facendo rimanere l'onere della manutenzione sulle spalle dei contribuenti.
I Benetton hanno incassato un bel po' di denaro grazie alla fusione di Autostrade con il gruppo spagnolo Abertis. La fusione è avvenuta con la complicità del governo Prodi(Quando si parla di privatizzare lui c'è sempre!), che in seguito ad un vertice con Zapatero, ha deciso di autorizzarla.
Antonio Di Pietro, Ministro delle Infrastrutture, si era opposto, ma ha alla fine si è piegato alle proteste dell'Unione Europea e alla politica del Presidente del Consiglio.(Di Pietro almeno ci prova!)
Nonostante i disastri delle privatizzazioni, le nostre autorità governative non hanno alcuna intenzione di rinazionalizzare le imprese allo sfacelo, anzi, sono disposte ad utilizzare denaro pubblico per riparare ai danni causati dai privati.(Sperpereranno ulteriormente i NOSTRI soldi!)
La società Trenitalia è stata portata sull'orlo del fallimento. In pochi anni il servizio è diventato sempre più scadente, i treni sono sempre più sporchi, il costo dei biglietti continua a salire e risultano numerosi disservizi. A causa dei tagli al personale (ad esempio, non c'è più il secondo conducente), si sono verificati diversi incidenti (anche mortali).
Nel 2006, l 'amministratore delegato di Trenitalia, Mauro Moretti, si è presentato ad una audizione alla commissione Lavori Pubblici del Senato, per battere cassa, confessando un buco di un miliardo e settecento milioni di euro, che avrebbe potuto portare la società al fallimento. Nell'ottobre del 2006, il Ministro dei Trasporti, Alessandro Bianchi, approvò il piano di ricapitalizzazione proposto da Trenitalia. Altro denaro pubblico ad un'azienda privatizzata ridotta allo sfacelo.
Dietro tutto questo c'era l'élite economico finanziaria (Morgan, Schiff, Harriman, Kahn, Warburg, Rockfeller, Rothschild ecc.) che ha agito preparando un progetto di devastazione dell'economia italiana, e lo ha attuato avvalendosi di politici, di finanzieri e di imprenditori. Nascondersi è facile in un sistema in cui le banche o le società possono assumere il controllo di altre società o banche. Questo significa che è sempre difficile capire veramente chi controlla le società privatizzate. E' simile al gioco delle scatole cinesi, come spiega Giuseppe Turani:
"Colaninno & soci controllano al 51% la Hopa, che controlla il 56,6% della Bell, che controlla il 13,9% della Olivetti, che controlla il 70% della Tecnost, che controlla il 52% della Telecom".
A questo proposito Beppe Grillo sul suo sito ha fatto un lavoro enorme per collegare tra loro tutte le aziene,svelando la vera natura della Borsa Italiana.Bravo Beppe!.
Numerose aziende di imprenditori italiani sono state distrutte dal sistema dei mercati finanziari, ad esempio la Cirio e la Parmalat.I giornali riportarono che queste aziende truffarono i risparmiatori vendendo obbligazioni societarie ("Bond") con un alto margine di rischio. La Parmalat emise Bond per un valore di 7 miliardi di euro, e allo stesso tempo attuò operazioni finanziarie speculative, e si indebitò. Per non far scendere il valore delle azioni (e per venderne altre) truccava i bilanci.Non furono le aziende a truffare i risparmiatori,le aziende ,se mai ,truffarono la banca(il sogno di tutti noi!),furono poi le banche a vendere ai risparmiatori i "Debiti" di tali aziende,ben sapendo che non sarebbero mai stati pagati!!!!
Le Banche hanno letteralmente "rubato"i risparmi dei cittadini,questi non rivedranno mai i loro soldi,questa è la triste verità.
Le banche nazionali e internazionali sostenevano la situazione perché per loro vantaggiosa, e l'agenzia di rating, Standard & Poor's, si è decisa a declassare la Parmalat soltanto quando la truffa era ormai nota a tutti.
I risparmiatori truffati hanno avviato una procedura giudiziaria contro Calisto Tanzi, Fausto Tonna, Coloniale S.p.a. (società della famiglia Tanzi), Citigroup, Inc. (società finanziaria americana), Buconero LLC (società che faceva capo a Citigroup), Zini & Associates (una compagnia finanziaria americana), Deloitte Touche Tohmatsu (organizzazione che forniva consulenza e servizi professionali), Deloitte & Touche SpA (società di revisione contabile), Grant Thornton International (società di consulenza finanziaria) e Grant Thornton S.p.a. (società incaricata della revisione contabile del sottogruppo Parmalat S.p.a.).
La Cirio era gestita dalla Cragnotti & Partners. I "Partners" non erano altro che una serie di banche nazionali e internazionali. La Cirio emise Bond per circa 1.125 milioni di Euro. Molte di queste obbligazioni venivano utilizzate dalle banche per spillare denaro ai piccoli risparmiatori. Tutto questo avveniva in perfetta armonia col sistema finanziario, che non offre garanzie di onestà e di trasparenza.
Grazie alle privatizzazioni, un gruppo ristretto di ricchi italiani ha acquisito somme enormi, e ha permesso all'élite economico-finanziaria anglo-americana di esercitare un pesante controllo, sui cittadini, sulla politica e sul paese intero.
Agli italiani venne dato il contentino di "Mani Pulite", che si risolse con numerose assoluzioni e qualche condanna a pochi anni di carcere.
(Avete visto come funzionano i mezzi di distrazione di massa!)
A causa delle privatizzazioni e del controllo da parte della Banca Centrale Europea(La BCE,per me,è un vero mostro succhiasangue!), il paese è più povero e deve pagare somme molto alte per il debito.
Ogni anno viene varata la finanziaria, allo scopo di pagare le banche e di partecipare al finanziamento delle loro guerre.
Mentre la povertà aumenta, come la disoccupazione, il lavoro precario, il degrado e il potere della mafia.
Il nostro paese è oggi controllato da un gruppo di persone, che impongono, attraverso istituti propagandati come "autorevoli" (Fondo Monetario Internazionale e Banca Centrale Europea), di tagliare la spesa pubblica, di privatizzare quello che ancora rimane e di attuare politiche non convenienti alla popolazione italiana. I nostri governi operano nell'interesse di questa élite, e non in quello del paese.
Sentite il discorso di Mario Draghi.
Parla di "poca istruzione dei giovani",intende forse dire che i giovani si stanno svegliando e non si bevono più le teorie monetarie insegnate a scuola?
Ha ragione,bisogna fare un miglior lavaggio del cervello.
Nel discorso,in questo spezzone non si vede,Draghi ha parlato pure di aumentare la produttività(Lavorate schiavi!),alzare l'età pensionabile,(Se alziamo l'età pensionabile e si muore coi Cancrovalorizzatori,ad esempio, prima,risolviamo il problema delle pensioni!)tagliare la spesa pubblica,(Sempre meno servizi,i soldi li dobbiamo dare escusivamente alle Banche!)e infine un contentino per il popolo,abbassare le tasse(Sa benissimo che non è possibile,però dire questo in TV fa fare bella figura!).
I servi(i politici) del Re(Draghi) se ne stavano ad ascoltare in sacro silenzio e alla fine nessuno che abbia avuto qualche commento negativo!
Travaglio parla del complotto del Britannia come di una cosa inventata,sentiamo cosa dice Cossiga di Draghi i diretta TV al povero Luca Giurato,in evidente imbarazzo!
Allora come la mettiamo!
Inizio ad avere seri dubbi su Travaglio!
Continuiamo a sperare nella buona fede!
lunedì 7 luglio 2008
1992:Panfilo Britannia e la svendita dell'Italia!
Preti arruolati per instaurare la legge marziale!-Parte seconda
Come promesso,ecco la seconda parte dell'articolo che il mio amico Corrado ha tradotto da "Prison Planet",da leggere attentemente.
In che maniera isolare la gente dopo la dichiarazione della legge marziale è stato già pianificato
Il precedente per la confisca di massa delle armi da fuoco in tempi di emergenza, reale o procurata, è stato posto durante l’uragano Katrina quando pattuglie della polizia e della guardia nazionale hanno costretto i proprietari, anche in aree non colpite dall’uragano a cedere le proprie armi da fuoco legalmente detenute; la consegna è stata ottenuta tenendo queste persone sotto la minaccia delle armi da fuoco degli agenti, come è mostrato nel video qui sotto.
Nel video seguente Alex Jones ha denunciato il deliberato sabotaggio da parte della FEMA [Federal Emergenzy Agency, Agenzia Federale per la Gestione delle Emergenze] degli sforzi per portare soccorso alle persone colpite dall’uragano Katrina, per poi sfruttare la situazione come test sul campo per la rilocazione forzata delle persone e la confisca delle armi.
[il video non è più disponibile, se lo trovo da qualche altra parte lo inserisco nel post]
Il film-documentario di Alex Jones del 2001" 11/ settembre: la strada per la tirannia" [9/11 the road to tyranny] comprendeva uno spezzone di un simposio organizzato dalla FEMA a Kansas City cui prendevano parte vigili del fuoco ed altre persone che lavorano nel campo della gestione delle emergenze, nel quale veniva affermato che i founding fathers, Cristiani e fautori dell' "istruzione domestica "["setta" cristiana che fa studiare a casa i propri figli rifiutando l'istruzione pubblica ed ottenendo del resto ottimi successi negli esami che i i ragazzi affrontano da esterni] , erano terroristi e che dovrebbero essere trattati con il massimo sospetto e brutalità "brutality" in caso di emergenza nazionale.
Abbiamo già parlato [nel nostro sito] di manuali di addestramento pubblicati da enti governativi statali e federali che identificano intere fette della popolazione come potenziali terroristi. Un opuscolo sul rafforzamento della legge pubblicato dal dipartimento della pubblica sicurezza del Texas descrive le caratteristiche che permetterebbero di identificare in pubblico dei terroristi fra le quali: comprare latte per neonati, comprare birra, indossare jeans della marca Levi, portare su di sé come documento di identificazione una patente di guida e viaggiare assieme ad una donna od un bambino.(Allucinante!)
Un manuale di addestramento della Virginia utilizzato per aiutare impiegati statali a riconoscere i terroristi considera come terroristi gli attivisti che criticano il governo e che difendono i diritti della proprietà [anti-government and property rights activists] ed include binocoli, video camere, palmari e pc portatili nell’elenco degli strumenti dei terroristi.
Poco dopo l’ 9/11/2001 un manuale della FBI di Phoenix che fu distribuito tra gli impiegati federali alla fine del mandato di Clinton ha causato scalpore su internet dopo che fu rivelato che in esso venivano inclusi tra i potenziali terroristi "quelli che rivendicano la difesa della costituzione per contrastare le azioni del Governo Federale e delle Nazioni Unite"e gli individui che "fanno numerosi riferimenti alla costituzione degli USA". Gli avvocati statunitensi sono stati presi dalla paura di essere spediti nella prigione per terroristi di Guantanamo.
(In un prossimo post parleremo pure della Federal Tax,tassa che i cittadini americani sono chiamati a pagare e che non è mai stata approvata!)
Nel dicembre del 2003 la FBI ha avvertito tutti gli americani di stare all’erta nel caso vedessero persone che leggono almanacchi dal momento che questo potrebbe indicare la pianificazione di un atto di terrorismo. Gli almanacchi sono qualcosa di molto popolare che si può trovare nel cruscotto di ogni veicolo e questo assurdo metodo di diffusione della paura provocò una sferzante risposta da parte della satira e dei commentatori delle notizie.
In un’atmosfera crepuscolare simil nazista, durante la riunione [di cui riferisce Revere] ai pastori venne chiesto di fare un giuramento o una dichiarazione solenne che essi avrebbero eseguito le mansioni loro attribuite dalla FEMA. A tali pastori fu assicurato che sarebbero stati pienamente ricompensati nel caso venissero feriti dalla gente intenzionata a resistere alla confisca delle proprietà ed ai raggruppamenti delle persone.
Il pastore ha detto che nella sua contea si è già instaurata una mentalità da spioni, con persone che denunciano i vicini alle autorità per cose come tenere delle galline nel proprio cortile [negli USA come in Italia esistono delle restrizioni legali in termini di distanza dei pollai dalle abitazioni]. Esistono già i precedenti affinché la gente si rivolga immediatamente e fedelmente all’autorità ogni qual volta si intensificano i suoi sospetti paranoici, alimentati dal governo zelante e dai mass media che diffondono ad arte la paura.
(Ormai non siamo molto lontani dall'atmosfera di V per Vendetta).
Il pastore Revere ha affermato che il completamento della prima fase del piano era fissato per il 31 Agosto 2006. Per quella data tutte le contee degli Stati Uniti dovrebbero già far parte del cosiddetto programma di soccorso per i disastri.
Proponiamo una sfida a tutti i nostri lettori [statunitensi]: stampate questo articolo ed i documenti allegati e fateli vedere al vostro pastore. Se non vi rispondono nel giro di una settimana è il caso di investigare più a fondo per verificare se il vostro pastore è conivolto e far circolare l'informazione fra gli altri membri della the congregazione.
venerdì 4 luglio 2008
I media ci ingannano circa le affermazioni del Presidente dell'Iran!
Come sicuramente avrete appreso dai media,il presidente dell'Iran, Mahmoud Ahmadinejad ,ha minacciato di distruggere Israele dicendo"Israele deve essere cancellato dalla mappa geografica".
Bene,sappiate che ciò è FALSO!
Si tratta di un errore di interpretazione.
Per onor del vero bisogna dire che il primo a commettere tale errore è stato L'Islamic Republic News Service,l'agenzia di stampa iraniana.
Il ministro degli esteri dell'Iran ha però subito fatto chiarezza su quell'affermazione,ma nonostante tutti i suoi sforzi per spiegare il corretto significato dell'affermazione del presidente,la citazione sbagliata ha finito per avere vita propria sui giornali di tutto il mondo.
La frase del presidente, nella sua forma corretta, non sarebbe certo stata riportata sui media di tutto il mondo,sarebbe stata al massimo taciuta,vediamo perchè.....
Allora che cosa ha detto realmente Ahmadinejad?
"Imam ghoft een rezhim-e ishghalgar-e qods bayad az safheh-ye ruzgar-mahv shavad".
"Rezhim-e" è la parola persiana per "Regime",abbastanza simile nella pronuncia alla parola italiana.
Ahmadinejad non si riferiva ad Israele come paese,come entità fisica o politica,ma al regime israeliano.
E' una distinzione molto significativa,direi fondamentale,dal momento che non si può cancellare un regime dalla carta geografica!
Ahmadinejad non ha neppure parlato di Israele,ha detto"Rezhim-e ishghalgar-e qods"
(Il regime che occupa Gerusalemme).
Anche nel 2006 fu mal interpretata una affermazione del presidente iraniano(sono già due.....la buona fede vacilla!).
In quell'occasione disse"Come è scomparsa l'Unione Sovietica,così sparirà anche il regime sionista e l'umanià sarà liberata".
Scusatemi ma qui ha pienamente ragione!
Chiarisco subito una cosa,io sono Antisionista,non antisemita,meglio chiarire subito onde evitare spiacevoli illazioni ed essere "Mal-interpretato"....
Andiamo avanti con la nostra storia.
Ahmadinejad ha mandato una lettera a Bush,di cui nessun media chiaramente ha parlato,in cui chiede chiaramente pace e il reciproco rispetto dei diritti umani.(Cosa? La pace? Strano che di questo non si parli!).
Lo so che vi sembrerà strano ma è così,se continuo a dirvi che viviamo in un paese irreale in cui tutto è mistificato è perchè qualcosina ho letto....
Nella lettera di cui sopra il presidente iraniano avverte che i mezzi di comunicazione occidentali,attraverso un modo ingannevole e distorto di dare notizie,hanno intensificato il clima di paura che sempre porta ad attacchi contro persone innocenti.
Voglio ricordare che le notizie dal mondo arabo vengono filtrate per l'occidente dal MEMRI,un istituto che osserva tutto quanto appare nei media arabi e iraniani e lo traduce: traduce libri, discorsi....
il fatto è che questo istituto ha spesso fatto traduzioni infedeli, nel senso della diffamazione del mondo arabo... ciò perché ha un lievissimo conflitto di interesse....
...è fondato da un colonnello del Mossad israeliano...e i suoi dipendenti son in gran parte ebrei...
Ci tenevo a farvi conoscere quelle che sono le nostre fonti,chi ci dipinge il mondo arabo, in modo da prendere le dovute precauzioni ......
Continuiamo con la lettera.
Ahmadinejad inizia la sua lettera dicendo:
"Sig.George Bush,da tempo sto pensando a come poter giustificare le innegabili contraddizioni che esistono nell'arena internazionale......Come è possibile dirsi un seguace di Gesù Cristo(che la pace sia con lui),il grande profeta di Dio;
sentire l'obbligo morale di rispettare i diritti umani;
presentare il liberalismo come modello di civiltà;
annunciare la propria opposizione alla proliferazione delle armi nucleari e alle armi di distruzione di massa;
fare della "Guerra al terrorismo"il proprio slogan ;
e,per finire lavorare per la creazione di una comunità internazionale unificata-una comunità che sia governata un giorno da Cristo e dagli uomini virtuosi della terra-e allo stesso tempo attaccare gli altri paesi;
distruggere la vita,la dignità e i beni delle persone e,quando vi sia anche una minima possibilità di....(eliminare) criminali in una città,un villaggio o un convoglio,ad esempio,allora dare alle fiamme l'intero villaggio,città o convoglio."
Ahmadinejad dice che il sionismo è l'arma dell'occidente per l'oppressione politica dei musulmani;egli afferma che il "regime sionista" è stato imposto al mondo islamico come testa di ponte strategica per garantire il dominio occidentale su quella regione e soprattutto sulle sue risorse.Chiaramente da molti occidentali questa posizione è vista come una minaccia.
Così un'escalation continua di minacce e controminacce fa salire la tensione sul Golfo Persico.
E' importante,anzi importantissimo conoscere entrambe le posizioni,sforzandosi di essere il più precisi e veritieri possibile,solo così si potranno costruire condizioni di comprensione reciproca e non solo rabbia e paura.
La mistificazione di una frase promossa dai media di tutto il mondo,potrebbe sembrare un gesto criminoso ma fine a se stesso,invece può portare a conseguenze terribili!
E'possibile ottenere consenso mondiale attraverso quelle mistificazioni,e infatti......
Nel maggio 2007 la Camera dei Deputati degli USA ha approvato all'unanimità una mozione che chiede al Consiglio di Sicurezza dell'Onu di accusare Ahmadinejad di "Incitamento al Genocidio" a causa dei suoi appelli alla distruzione dello stato di Israele-una chiara violazione della Convenzione sul Genocidio adottata dalle Nazioni Unite nel 1948-facendo specifico riferimento alla falsa citazione"cancellare dalla carta geografica".
Come fa Berlusconi (Come tutti i politici,ma lui è più spudorato!)in Italia,che in ogni decreto legge vuole infilare un piccolo articolo in suo favore,così nella mozione sopra-citata si aggiunse pure che l'Onu si sarebbe dovuta impegnare a prevenire la costruzione di un arsenale nucleare da parte dell'Iran,per evitare che lo stesso abbia gli armamenti per attaccare Israele.
La verità è che se il presidente dell'Iran arriva ad avere la bomba atomica non sarebbe più attaccabile,e non viceversa.......diciamo le cose come stanno!
Nessuno dovrebbe avere ordigni nucleari!
Quindi una citazione sbagliata è diventata elemento cruciale per motivare la guerra all'Iran.
Una guerra all'Iran porterebbe massicce distruzioni e perdite di vite umane,influenzerebbe il mercato del petrolio,potrebbe essere l'inizio della terza( e ultima... )guerra mondiale.
Quando Bush sottolinea l'importanza di prendere seriamente le parole dei nemici dell'America,il primo passo in tale processo dovrebbe consistere nel determinare con esattezza quali sono quelle parole!
Ancora una volta ho voluto sottolineare come non dobbiamo fidarci dell'informazione dei media soprattutto in fase prebellica,un attento lettore dovrebbe cercare di comporre il puzzle,dovrebbe attuare un processo di autoverifica,in quanto il concetto di credibilità dei media è ormai obsoleto.
Nel caso della battuta di Ahmadinejad gli esponenti dei media mainstream hanno consapevolmente diffuso una notizia che sapevano sbagliata,e voi lettori siete sfidati a verificarlo da soli,io non temo smentite.
Il concetto che voglio che passi non è quello di criticare un "errore" seppur voluto di interpretazione,ma quello che ognuno di voi è chiamato a verificare ogni notizia di una certa portata.
Se,come abbiamo dimostrato,la battuta del presidente dell'Iran è stata manipolata,quante altre cose che abbiamo appreso dai media sull'Iran sono false?
Così come false si sono dimostrate le accuse mosse contro Saddam Hussein?
Vi ricordate delle armi di distruzione di massa?
Dove sono?
Vi ricordate i famosi legami con Al Qaeda?
(Sempre che questa esista come ce l'hanno dipinta)
Dove sono le prove?
Vi ho mostrato questa intervista per capire come faziose possano essere le interviste,il giornalista sembra un politico,non un giornalista.....
Se la prima vittima della guerra è la verità allora spetta a chi dice la verità,chiunque egli sia,di tenere alta e viva la fiaccola!
mercoledì 2 luglio 2008
L'Isola dei Naufraghi:una storia illuminante
Un'esplosione ha distrutto la loro nave. Ognuno si aggrapp ai primi pezzi flottanti che gli capitano sotto le mani. Cinque sono riusciti a trovarsi riuniti sullo stesso relitto che le onde spingono a loro volontà. Degli altri compagni del naufragio nessuna notizia.
Da ore, lunghe ore, scrutano l'orizzonte: qualche nave in viaggio li vedrà?
La loro zattera di fortuna approderà su qualche riva ospitale?
Ad un tratto, un grido si sente:" Terra! Terra laggiù! Guardate! Proprio nella direzione verso cui le onde ci spingono!"
Essi sono cinque: Francesco, il grande e forte carpentiere, che per primo ha gridato:" Terra!"
Paolo, coltivatore, è quello che voi vedete avanti a sinistra, inginocchiato, una mano a terra e con l'altra si tiene aggrappato al palo del relitto.
Giacomo, specialista nell'allevamento di animali; è l'uomo con i pantaloni a righe, il quale, inginocchiato guarda verso la direzione indicata.
Enrico, dottore in agraria, un po' grassotto, seduto su una valigia salvata dal naufragio.
Tommaso, ingegnere mineralogista, è il pezzo d'uomo in piedi, dietro, con la mano sulla spalla del carpentiere.
2. Un'isola provvidenziale
Rimettere i piedi su una terra ferma, per i nostri uomini è un ritorno alla vita.
Una volta asciugati e riscaldati, il loro primo pensiero è di fare conoscenza con questa isola in cui sono stati spinti ,lontani dalla civilizzazione. Questa isola la battezzano col nome:
L'Isola dei Naufraghi.
Un rapido giro sull'isola colma le loro speranze. L'isola non è un deserto arido. Essi sono i soli uomini ad abitarla attualmente. Ma altri vi hanno vissuto prima e lo si evince dal fatto che hanno incontrato quà e là sull'isola greggi e animali selvaggi.
Giacomo, l'allevatore, afferma che potrà migliorarli e trarne un buon rendimento.
In quando al suolo dell'Isola, Paolo lo trova in gran parte assai propizio all' agricoltura.
Enrico ha scoperto alberi fruttiferi e spera poterne ottene grande profitto.
Francesco vi ha notato soprattutto le belle distese forestali, ricche in legno di ogni specie: sarà molto facile abbattere alberi e costruire rifugi per la piccola colonia.
In quanto a Tommaso, l'ingegnere, ciò che lo ha interessato è la parte più rocciosa dell'Isola. Egli vi ha notato molti segni che indicano un sottosuolo molto ricco di minerali. Nonostante la mancanza di attrezzi perfezionati, Tommaso crede di avere abbastanza iniziativa e scaltrezza per trasformare i minerali in metalli utili.
Ognuno potrà dunque occuparsi alle sue opere favorite per il bene di tutti. Tutti sono unanimi nel lodare la Provvidenza per la risoluzione relativamente felice d'una grande tragedia.
3. Le vere ricchezze
Ecco i nostri uomini al lavoro.
Le case ed i mobili sono costruiti dal falegname. Nei primi tempi, si accontentarono di alimenti primitivi. Ma ben presto i campi coltivati diedero buoni raccolti.
Stagioni dopo stagioni, il patrimonio dell'Isola si arricchisce.Si arricchisce non d'oro o di denaro stampato, ma di vere ricchezze: cose che nutrono, che vestono, che riparano, che rispondono ai veri bisogni.
La vita non è sempre facile come i naufraghi desidererebbero. Ad essi mancano tante cose alle quali erano abituati nella civiltà. Ma la loro sorte avrebbe potuto essere molto più triste.
D'altronde, essi hanno già conosciuto tempi di crisi in Patria. Essi ricordano le privazioni a cui sono stati sottoposti, ricordano i magazzini pieni a dieci passi dalla loro porta di casa.;almeno, sull'Isola dei Naufraghi, nessuno li condanna a vedere marcire sotto i loro occhi cose di cui hanno bisogno. Poi conoscevano le tasse che crescevano di anno in anno. Conoscevano la povertà che creava delinquenza,sull'isola questo non esisteva,
Se il lavoro talvolta era duro, almeno, su quell'isola, si aveva il diritto di godere dei frutti del proprio lavoro.
Insomma. sfruttarono l'Isola, benedicendo Dio, sperando un giorno di poter ritrovare parenti ed amici, con due grandi beni conservati: la vita e la salute.
4. Il maggiore inconveniente
Il nostri uomini si riuniscono spesso per discutere dei loro affari.
Nel sistema economico molto semplice che essi praticano, una cosa ritorna spesso in mente: essi non hanno alcuna specie di moneta. Lo scambio, il cambio diretto di prodotti con prodotti, ha molti inconvenienti. I prodotti da scambiarsi, non sono sempre l'uno in cambio l'altro nello stesso tempo. Cosi avviene che la legna consegnata al coltivatore durante l'inverno, potrà essere rimborsata in legumi soltanto dopo sei mesi.
Molte volte viene consegnato di colpo un grosso articolo, da uno degli uomini, ed in cambio, vorrebbe differenti piccoli articoli, prodotti da parecchi altri uomini, ma in periodi diversi dell'anno.
Tutto questo complica gli affari. Se vi fosse denaro in circolazione, ognuno potrebbe vendere i propri prodotti agli altri in cambio di denaro. Con la moneta ricevuta, potrebbe comprare dagli altri le cose che desidera, quando le desidera e quando ci sono.
Tutti sono d'accordo a riconoscere la comodità di possedere un sistema di denaro. Ma nessuno di loro sa come crearne uno. Hanno imparato a produrre la vera ricchezza, cioè le cose,ma non sanno fare il il denaro.
Essi ignorano come creare un sistema che preveda il denaro ... Senza dubbio molti uomini istruiti sarebbero altrettanto in imbarazzo; tutti i nostri governanti lo sono stati durante i dieci anni prima della guerra. Solo il denaro mancava al paese ed il governo restava paralizzato di fronte a questo problema.
5. Arrivo d'un rifugiato
Una sera che i nostri uomini, seduti sulla spiaggia, parlano per la centesima volta di questo problema, tutto ad un tratto vedono avvicinarsi una barca guidata da un solo uomo.
S'affrettano ad aiutare il nuovo naufrago. Gli offrono le prime cure e discorrono. Apprendono che è un Europeo, il solo sopravvissuto di un naufragio. Il suo nome: Martin, Golden.
Felice di avere un altro compagno, i cinque uomini lo accolgono con calore e gli fanno visitare la colonia.
— “Malgrado che siamo perduti lontano dal resto del mondo", gli dicono, "non siamo proprio da compiangere. La terra rende molto bene ed anche la foresta. Una sola cosa ci manca: non abbiamo denaro per facilitare lo scambio dei nostri prodotti.”
— “Benedite l'azzardo che mi ha portato qui!" risponde Martin." Il denaro non ha misteri per me. Io, sono un banchiere ed in poco tempo posso crearvi un sistema monetario che vi darà soddisfazione.”
Un banchiere!... Un banchiere!... Un angelo venuto direttamente dal cielo(Diavolo renderebbe meglio l'idea) non avrebbe inspirato più reverenza.
Nei paesi civilizzati non siamo forse abituati ad inchinarci davanti ai banchieri che controllano le pulsazioni della finanza?
6. Il dio della civiltà
— “Signor Martin, poiché siete banchiere, voi non lavorerete sull'Isola. Vi occuperete solamente dello nostro denaro.”
— “Io me ne occuperò volentieri, con la soddisfazione e con lo scopo,così come ogni banchiere, di stimolare la prosperità comune.”
— “Signor Martin, vi costruiremo una dimora degna di voi. Nel frattempo, vi possiamo locare nell'edificio che serve alle nostre riunioni pubbliche?”
— “Molto bene, amici miei. Ma incominciamo a togliere dalla barca tutto ciò che sono riuscito a salvare dal naufragio: una piccola pressa, della carta e soprattutto un piccolo barile che tratterete con molta cura.”
Una volta portato tutto a riva, il piccolo barile intriga la curiosità della nostra brava gente.
— “Questo barile, dichiara Martin, è un tesoro senza pari. È pieno d'oro!”(Riserva aurea!)
Pieno d'oro! Cinque anime per poco non uscirono dai rispettivi cinque corpi. Il dio della civiltà entrato nell'Isola dei Naufraghi. Il dio denaro, sempre nascosto, ma potente, terribile, di cui la presenza o l'assenza o i minimi capricci possono decidere della vita di 100 nazioni!
— “Dell'oro! Signor Martin, vero grande banchiere! Ricevete i nostri omaggi ed i nostri giuramenti di fedeltà.”
—- “Dell'oro per tutto un continente, amici miei. Ma non è l'oro che deve circolare. Bisogna nascondere l'oro: l'oro è l'anima di tutto il denaro sano. L'anima deve restare invisibile. Io vi spiegherò tutto ciò quando vi darò il denaro.”
7. Una sepoltura senza testimone
Prima di separarsi per la notte, Martin rivolge loro un'ultima domanda:
“Per iniziare, di quanto denaro avreste bisogno sull'Isola per facilitare i vostri scambi?”
Si guardano. Consultano umilmente lo stesso Martin. Con le suggestioni del benevolo banchiere si conviene che $200 per ognuno siano abbastanza per iniziare. Appuntamento fissato per la sera del giorno dopo.
Gli uomini si ritirano, si scambiano tra di loro riflessioni commosse, vanno a dormire tardi, s'addormentano bene soltanto verso il mattino, dopo avere a lungo sognato l'oro con gli occhi aperti.
Martin, lui, non perde tempo. Dimentica la sua stanchezza pensando al suo avvenire di banchiere. Allo spuntare del giorno scava un fosso e vi butta dentro il barile, lo copre di terra, lo dissimula con dei ciuffi d'erba accuratamente posti, vi trapianta un piccolo arbusto per nascondere ogni traccia.
Poi egli mette in moto la sua piccola pressa, per stampare mille biglietti da un dollaro. Vedendo i biglietti uscire della pressa, tutti nuovi, pensa tra sé e sé:
— “Come sono facili da fare questi biglietti! Essi prendono il loro valore dai prodotti che serviranno a comprare. Senza prodotti, i biglietti non varrebbero nulla. I miei cinque ingenui clienti non pensano a ciò. Essi credono che è l'oro che garantisce i dollari. Io sfrutto la loro ignoranza!”
La sera è arrivata e i cinque arrivano correndo presso Martin.
8. A chi il denaro creato dal nulla?
Cinque mucchietti di biglietti erano là, sulla tavola.
— “Prima di distribuirvi questo denaro", disse il banchiere," bisogna intendersi....”
“Il denaro è basato sull'oro. L'oro, collocato nella cassa della mia banca, è mio. Dunque il denaro è mio ... Oh! Non siate tristi. Io vi presterò questo denaro e voi l'userete a vostro piacere. In attesa, io non vi carico che gli interessi. Visto che il denaro è raro sull'Isola, ed essendo che non ce n'è affatto, io credo di essere ragionevole, domandandovi solo un piccolo interesse dell'otto per cento.”
— “In effetti, Signor Martin, voi siete molto generoso.”
— “Un'ultimo punto, amici miei. Gli affari sono affari, anche tra grandi amici. Prima di toccare il denaro che vi ho preparato, ognuno di voi, firmerà questo documento: c'è l'impegno per ognuno di voi di rimborsare capitale ed interessi, su pena di confisca, da parte mia, delle vostre proprietà. Oh! Una semplice garanzia. Io non tengo per nulla ad avere le vostre proprietà, io mi accontento del denaro. Io sono sicuro che voi conserverete i vostri beni e che mi restituirete il denaro.”
— “È pieno di buon senso, Signor Martin. Noi raddoppieremo d'ardore al lavoro e vi rimborseremo tutto.”
— “Va bene. E tornate a trovarmi ogni qual volta che avete dei problemi. Il banchiere è il migliore amico di tutti... Adesso, ecco ad ognuno i suoi 200 dollari.”
I nostri cinque uomini così ,se ne vanno contenti, la testa e le mani piene di dollari.
9. Un problema d'aritmetica
Grazie al denaro che Martin il banchiere ha messo in circolazione sull'Isola. Gli scambi si sono moltiplicati, semplificandosi. Tutti si rallegrano e salutano Martin con rispetto e gratitudine.
Nel frattempo, Tommaso, l'ingegnere, è inquieto. I suoi prodotti sono ancora sotto la terra. Non ha più in tasca che qualche dollaro. Come potrà rimborsare alla prossima scadenza il banchiere?
Dopo aver ragionato a lungo sul suo problema individuale, Tommaso considera questo da un punto di vista sociale:
"Considerando la popolazione dell'Isola nella sua interezza, "pensa," siamo noi in grado di mantenere i nostri impegni ?
Martin ha creato moneta per un totale di $1,000. Egli domanda una somma di $1,080. Se mettessimo insieme tutto il denaro dell'Isola per portarglielo, ciò farebbe $1,000 e non $1,080. Nessuno ha fatto gli $80 in più!
Noi facciamo prodotti, non dollari. Martin potrà dunque sequestrare tutta l'Isola, poiché noi tutti insieme, non possiamo restituire capitale ed interessi.
“Quelli che avranno la possibilità rimborseranno per loro stessi, senza preoccuparsi degli altri, molti cederanno subito le loro proprietà,gli altri sopravviveranno. Ma, il turno degli altri verrà ,prima o poi ,ed il banchiere prenderà tutto.
Dunque meglio incontrarsi immediatamente e regolare quest'affare socialmente.”
Tommaso non ha difficoltà a convincere gli altri che Martin li ha imbrogliati. Tutti si danno appuntamento presso il banchiere.
10. Benevolenza del banchiere
Martin indovina il loro stato d'animo, ma fa buon viso e cattivo gioco.
L'impetuoso Francesco presenta il caso:
— “Come possiamo noi portarvi $1,080 quando non ce n'è che $1,000 in tutta l'Isola?”
— “È l'interesse, miei buoni amici. Non è aumentata la vostra produzione?”
— “Si, ma, il denaro, non è aumentato. Ora, c'è giustamente del denaro che voi reclamate e non dei prodotti.Solo voi potete fare del denaro. Ora voi non avete fatto che $1,000 e ne domandate $1,080. Questo è impossibile!”
— “Aspettate, miei amici. I banchieri si adattano sempre alle condizioni per il gran bene del pubblico... Io non vi chiederò che l'interesse. Niente più che $80. Voi continuerete a tenere il capitale.”
— “Voi ci abolite i nostri debiti?”
— “No, mi dispiace, ma un banchiere non perde mai un debito. Voi mi dovete ancora tutto il denaro prestato. Ma voi mi darete ogni anno solo l'interesse. Se voi siete assidui a pagare l'interesse, io non vi incalzerò per il rimborso del capitale.
Qualcuno di voi potrebbe divenire incapace di pagare persino il proprio interesse, poiché il denaro va da una persona all'altra. Allora organizzatevi come una nazione e fondate un sistema di raccolta dei soldi.
Ciò si chiama tassare.
Voi tasserete di più quelli che avranno più denaro, e gli altri meno. Purché voi mi consegnate collettivamente il totale dell'interesse, io sarò soddisfatto e la vostra nazione andrà bene.”
I nostri uomini se ne tornano a casa metà calmati e metà pensierosi.
11. L'estasi di Martin Golden
Martin è solo. Qualche minuto di raccoglimento. Egli conclude:
“Il mio affare è buono. Bravi lavoratori, questi uomini, ma ignoranti. La loro ignoranza e fiducia fanno la mia forza. Essi volevano del denaro, io gli ho passato delle catene. Essi mi hanno coperto di fiori, mentre io li ho ingannati."
“Oh! grande banchiere, io sento il tuo genio impadronirsi dei mio essere.(quel gran genio di Rothschild....) Tu lo hai ben detto, illustre maestro: «Datemi il controllo del denaro di una nazione ed io m'infischio di chi fa le sue leggi.» Io sono il padrone dell'Isola dei Naufraghi, perché ho il controllo del suo sistema monetario."
“Io potrei controllare l' universo. Ciò che faccio qui, io, Martin Golden, lo posso fare nel mondo intero. Che io esca, un giorno, da questa Isola: so come governare il mondo senza tenere lo scettro,quello lo lascerò all classe politica,che sarà il mio parafulmine,il popolo se la prenderà con loro ignorandomi.........”
E tutta la struttura del sistema bancario sorge nello spirito lietissimo di Martin.
12. Crisi del caro vita
Frattanto, la situazione peggiora sull'Isola dei Naufraghi. La produttività aumenta anche se gli scambi diminuiscono. Martin pompa regolarmente i suoi interessi. Bisogna pensare a mettere denaro da parte per lui.
Quelli che pagano più tasse gridano contro gli altri e aumentano i loro prezzi per trovare compenso. I più poveri, che non pagano tasse, gridano contro il caro vita e comprano meno.
Il morale diminuisce, la gioia di vivere se ne va. Non si ha più a cuore il proprio lavoro.
A che vale?
I prodotti si vendono male; e quando si vendono, bisogna dare delle tasse per Martin. La gente si priva di tutto. È la crisi. Ognuno accusa il suo vicino di mancare di virtù e di essere la causa della vita sempre più cara.
Un giorno, Enrico, riflettendo nel mezzo del suo frutteto, conclude che il “progresso” apportato dal sistema monetario del banchiere, ha rovinato tutto nell'Isola. Certamente, i cinque uomini hanno i loro difetti; ma il sistema di Martin nutre tutto ciò che è di più cattivo nella natura umana.
Enrico decide di convincere e di raccogliere i suoi compagni. Incomincia da Giacomo. Subito fatto: “Eh! dice Giacomo, non sono affatto sapiente, io; ma è da molto tempo che io lo sento: il sistema di quel banchiere è più putrido che il letame della mia stalla della scorsa primavera!”
Si decide di tornare dal banchiere.
13. Presso il fabbro di catene
Ci fu una tempesta presso il banchiere:
— “Il denaro è raro sull'Isola, Signor, perché voi ce lo togliete. Vi paghiamo, vi paghiamo, e vi dobbiamo ancora altrettanto che al principio. Lavoriamo, facciamo le terre più belle, ed ecco che siamo più mal ridotti di quanto non fossimo prima del suo arrivo.
Debito! Debito! Debito sopra la testa di ognuno di noi!”
— “Orsù! miei amici, ragioniamo un pò. Se le vostre terre sono più belle, è grazie a me. Un buon sistema bancario è la cosa migliore per un paese. Ma per approfittarne bisogna, prima di tutto conservare la fiducia al banchiere. Venite a me come ad un padre... Voi volete altro denaro? Molto bene. Il mio barile d'oro vale molte volte mille dollari... Tenete, io ipotecherò le vostre nuove proprietà e vi presterò immediatamente altri mille dollari.”
— “Il doppio dei debiti? Il doppio di interessi da pagare ogni anno, senza mai finire?”
— “Si, ma, io ve ne presterò ancora altrettanto in modo che voi aumentiate la vostra ricchezza fondiaria; e voi non mi restituirete solo l'interesse. Voi accatasterete i prestiti, li chiamerete: debito consolidato. Debito che potrà aumentare di anno in anno. Ma anche il vostro reddito. Grazie ai miei prestiti, voi svilupperete il vostro paese.”
— “Allora, più il nostro lavoro aumenterà la produzione nell'Isola, più il nostro debito totale aumenterà?”
— “Come in tutti i paesi civilizzati, il debito pubblico è un barometro della prosperità.”
14. Il lupo mangia gli agnelli
— “Questo è quello che voi chiamate denaro sano, Signor Martin?
Un debito nazionale divenuto necessario ed impagabile, ciò non è sano, ciò è malsano.”
— “Signori, ogni denaro sano deve essere basato sull'oro e deve uscire dalla banca allo stato di debito. Il debito nazionale è una buona cosa: esso mette i governi sotto la saggezza incarnata dai banchieri. A titolo di banchiere, io sono una fiaccola di civiltà nella vostra Isola.”
— “Signor Martin, noi non siamo che degli ignoranti, ma, noi, non vogliamo affatto quella civiltà. Noi non prenderemo più a prestito un solo soldo da voi. Denaro sano o non sano, noi non vogliamo più fare affari con voi.”
— “Mi dispiace questa decisione goffa, Signori. Ma, se rompete il contratto con me, io ho le vostre firme. Rimborsatemi immediatamente tutto, capitale e interessi.”
— “Ma, questo è impossibile, Signore. Anche restituendovi tutto il denaro dell'isola, non saremmo liberi.”
— “Io non ci posso fare niente. Voi avete firmato, si o no?
Si! Ebbene, in virtù della santità dei contratti, io sequestro tutte le vostre proprietà ipotecate, come convenuto tra noi, al tempo in cui eravate cosi contenti di avermi. Voi non volete servire con beneplacito la potenza del denaro, voi la servirete con la forza. (Sta già accadendo...)Voi continuerete a sfruttare l'Isola, ma per me e alle mie condizioni. Andate. Io vi darò i miei ordini domani.”
15. Il controllo dei giornali
Martin sa che colui che controlla il sistema 'monetario di una nazione, controlla questa nazione. Ma lui sa anche, che, per mantenere questo controllo bisogna tenere il popolo nell'ignoranza e divertirlo con altre cose.(Calcio,veline,spettacoli vari,un tempo erano i giochi del Colosseo!)
Martin ha notato che, tra i cinque uomini, due sono conservatori e tre sono liberali. Lo ha notato dalle conversazioni dei cinque, la sera, soprattutto dopo che sono diventati suoi schiavi.(Anche noi lo siamo del sistema bancario)Litigano tra rossi e blù.
Di tanto in tanto, Enrico, meno partigiano, suggerisce un'Unione degli Elettori, per meglio risolvere insieme, una situazione penosa a tutti... Situazione pericolosa per tutti,una dittatura.
Martin si applicherà dunque ad inasprire le loro discordie politiche il più possibile.
Si serve della sua piccola pressa per pubblicare due foglietti settimanali:
“Il Sole” per i rossi; “La Stella” per i blu.
“Il Sole”, in sostanza dice: Se voi non siete più padroni nel vostro paese, è a causa di questi arretrati di blu, sempre attaccati ai grossi interessi.
“La Stella” dice in sostanza: Il vostro debito nazionale è opera dei maledetti rossi, sempre pronti a qualsiasi avventura politica.
E i nostri due gruppi politici litigano sempre più, dimenticando il vero fabbro di catene, il controllore del denaro, Martin.
16. Un relitto prezioso
Un giorno, Tommaso, l'ingegnere, scopre, incagliata nel fondo di un ansa alla fine dell'Isola e velata da alte erbe, una barca da salvataggio, senza remi, senza altra traccia di oggetti che una cassa ben conservata.
Egli apre la cassa: oltre a un panno e altri piccoli articoli, la sua attenzione si ferma su un libro-album ancora ben conservato intitolato: “Primo Anno di Verso Domani”
Curioso, il nostro uomo si siede e apre questo libro. Egli legge. Egli divora. S'illumina: “Ma", esclama egli, "Ecco ciò che avremmo dovuto sapere da molto tempo.”
Il denaro non prende affatto il suo valore dall'oro, ma dai prodotti che il denaro compra.
“Il denaro può avere una semplice contabilità ,i crediti passano da un conto all'altro secondo le compra-vendite. Il totale del denaro in rapporto con il totale della produzione.
“Ad ogni aumento della produzione, deve corrispondere un aumento equivalente del denaro... Mai interesse da pagare sul denaro all'atto di creazione... Il progresso è rappresentato, non da un debito pubblico, bensi da un dividendo uguale per ciascuno... I prezzi, aggiustati al potere di acquisto per un coefficiente dei prezzi... Il Credito Sociale...”
Tommaso non si trattiene più. Si alza e corre, con il suo libro per mettere a conoscenza della sua splendida scoperta i suoi quattro compagni.
17. Il denaro, semplice contabilità
E Tommaso si erge a professore:
“Ecco",dice egli, "quello che avremmo potuto fare, senza il banchiere, senza oro, senza firmare alcuno debito".
“Io apro un conto a nome di ciascuno di voi. A destra, i crediti, che fanno aumentare il vostro conto; a sinistra, i debiti, che lo fanno diminuire.
“Noi volevamo ciascuno $200 per cominciare. Bene,di comune accordo, decidiamo d'iscrivere per ognuno un credito di 200. Ciascuno ha immediatamente $200.
“Francesco compra da Paolo dei prodotti per $10. Io tolgo a Francesco 10, gli resta 190. Aggiungo 10 a Paolo, che adesso ha 210.
“Giacomo compra da Paolo per $8. Tolgo 8 a Giacomo, gli resta 192, mentre Paolo, lui sale a 218.
“Paolo compra legna da Francesco $15. Io tolgo 15 a Paolo, resta con 203; aggiungo 15 a Francesco che risale a 205.
“E cosi di seguito; da un conto all'altro, tutto come i dollari di carta che vanno da una tasca all'altra.
“Se qualcuno di noi ha bisogno di denaro per aumentare la sua produzione, si apre il credito necessario per lui, senza interesse. Egli rimborsa il credito una volta venduta la produzione. La stessa cosa per i lavori pubblici.
“Si aumentano anche periodicamente, i conti di ciascuno di una somma addizionale, senza togliere niente a nessuno, in corrispondenza al progresso sociale. Questo è il dividendo nazionale. Il denaro è cosi uno strumento di servizio.”
18. Disperazione del banchiere
Tutti hanno compreso. La piccola nazione è diventata creditista. L'indomani, il banchiere Martin riceve una lettera firmata dai cinque:
“Signore, voi ci avete indebitati e sfruttati senza alcuna necessità. Noi non abbiamo più bisogno di voi per reggere il nostro sistema monetario. Noi avremo ormai tutto il denaro di cui abbiamo bisogno, senza oro, senza debito, senza ladro. Noi stabiliamo immediatamente nell'Isola dei Naufraghi, il sistema del Credito Sociale. Il dividendo nazionale sostituirà il debito nazionale.
“Se voi tenete al vostro rimborso, noi possiamo rimettervi tutto il denaro che avete fatto per noi, non di più. Voi non potete reclamare quello che non avete fatto.”
Martin è in disperazione. È il suo impero che crolla. I cinque diventati creditisti, il mistero del denaro o del credito non esiste più per loro.
“Cosa fare? pensa egli. Chiedere loro perdono, diventare come essi? Io, banchiere, fare cio?.. No. Io cercerò piuttosto di non aver bisogno di loro e di vivere in disparte.”
19. Sepoltura scoperta
Per proteggersi contro ogni reclamo futuro possibile, i nostri uomini hanno deciso di far firmare dal banchiere un documento attestando che egli possiede ancora tutto quello che aveva arrivando nell'Isola.
Così l'inventario generale: la barca, la piccola pressa e... il famoso barile d'oro. Martin indica il luogo, e il barile viene dissotterrato. I nostri uomini lo tirano fuori dal buco con molto meno rispetto questa volta. Il Credito Sociale ha insegnato loro a disprezzare il feticcio oro.
L'ingegnere, alzando il barile, nota che per contenere dell'oro, non pesa molto: “Io ho molto dubbi che questo barile sia pieno d'oro.” L'irruente Francesco non esita più. Un colpo d'accetta ed- il barile mostra il suo contenuto: d'oro, non una oncia! Sassi,solo sassi senza valore!...(Le banche centrali non hanno neppure quelli!)
I nostri uomini non riescono a crederci:
— “Direi che egli ci ha imbrogliati , il miserabile! Quanto creduloni siamo stati per cadere in estasi di fronte alla sola parola: ORO!”
— “Abbiamo ipotecato tutte le nostre proprietà per dei pezzi di carta basati su quattro palate di roccia! Ladro e bugiardo.”
— “Abbiamo litigato tra noi e ci siamo odiati gli uni e gli altri per mesi e mesi per una tale pochezza! Il demonio!”
Appena Francesco alzò l'accetta il banchiere partì verso la foresta a tutta velocità.
Dalla parabola alla realtà
Sistema di denaro-debito
L'opinione di Louis Even.
Il sistema di denaro-debito, introdotto da Martin sull'Isola dei Naufraghi faceva in modo che la piccola comunità si indebitasse finanziariamente nella misura in cui, per il suo lavoro, essa sviluppava ed arricchiva l'Isola.
Non è esattamente questo che avviene nei nostri paesi civilizzati?
Il Canada attuale è certamente più ricco, di ricchezze reali, che 50 o 100 anni fà o che ai tempi dei pionieri. Ora, comparate il debito pubblico del Canada di oggi con quello di 50 anni fa, 100 anni fa, tre secoli fa!
Il fatto però, è che, la popolazione canadese stessa , nel corso degli anni, ha prodotto l'arricchimento. Perché dunque tenerla indebitata per il risultato del proprio lavoro?
Considerate, per esempio, il caso delle scuole, degli acquedotti municipali, dei ponti, delle strade, ed di altre costruzioni di carattere pubblico.
Chi le costruisce?
Alcuni costruttori del paese.
Chi fornisce i materiali?
Alcuni manifatturieri del paese.
E perché essi possono impegnarsi a fare dei lavori pubblici?
Perché ci sono altri lavoratori che producono alimenti, vestimenti, scarpe, o forniscono dei servizi che possono utilizzare i costruttori ed i fabbricanti di materiali.
Dunque è la popolazione, nel suo insieme, che grazie a vari tipi di lavoro, produce tutte queste ricchezze. Se essa fa venire prodotti dall'estero, è per contropartita di prodotti che essa stessa fornisce all'estero.
Ora, cosa si può constatare?
Dappertutto, si tassano i cittadini per pagare queste scuole, questi ospedali, questi ponti, queste strade ed altri lavori pubblici. Si fa dunque pagare alla popolazione, collettivamente, quello che la popolazione, collettivamente produce.
Pagare più del prezzo
E questo non si ferma li. Si fa pagare la popolazione più del prezzo di quello che essa stessa ha prodotto. La sua produzione, arricchimento reale, diviene per essa un debito caricato di interessi. Con gli anni, la somma degli interessi puo uguagliare, o anche superare, l'importo del debito imposto dal sistema. Avviene cosi che si fa pagare la popolazione due volte, tre volte, il prezzo di quello che essa stessa ha prodotto.
Oltre ai debiti pubblici, vi sono anche i debiti industriali, anche questi caricati di interessi. Essi forzano l'industriale, l'imprenditore, ad aumentare i suoi prezzi al di là del costo di produzione, al fine di poter rimborsare capitale ed interessi, altrimenti farebbe bancarotta.
Debiti pubblici o debiti industriali, è sempre la popolazione che deve pagare tutto questo al sistema finanziario. Pagare in tasse quando si tratta di debiti pubblici, pagare in prezzi quando si tratta di debiti industriali. I prezzi si gonfiano mentre le tasse schiacciano il portamonete.
Sistema tirannico
Tutto questo e molte altre cose indicano chiaramente un sistema di denaro, un sistema di finanza, che comanda invece di servire e che tiene la popolazione sotto la sua dominazione, come Martin manteneva gli uomini dell'Isola sotto la sua dominazione prima della loro RIVOLTA.
E se i controllori del denaro si rifiutano di prestare, o se ci infliggono delle condizioni troppo difficili per gli enti pubblici o per gli industriali, cosa succede?
Succede che gli enti pubblici rinunciano a progetti che sono però urgenti;
succede che gli industriali rinunciano a degli sviluppi o a delle produzioni che risponderebbero però a dei bisogni.
E cio è causa di disoccupazione.
E per impedire ai disoccupati di morire, addirittura, bisogna tassare quelli che hanno ancora qualcosa o che guadagnano ancora un salario.
Si può immaginare un sistema più tirannico, i cui malefici si fanno sentire fra tutta la popolazione?
Ostacolo alla distribuzione
E questo non è tutto. A parte il fatto di indebitare la produzione che finanzia, di paralizzare quella che rifiuta di finanziare, il sistema monetario è un cattivo strumento finanziario di distribuzione dei prodotti.
Per ottenere i prodotti, in effetti, è necessario pagarli. Innanzi per prodotti abbondanti, ci vorrebbe un'abbondanza di denaro nel portafogli. Ma questo non accade. Il sistema aumenta sempre più i prezzi dei prodotti che il denaro nel portafogli dei cittadini che hanno bisogno di questi prodotti.
La capacità di pagare non è equivalente alla capacità di produrre. La finanza non è in accordo con la realtà. Nella realtà c' è un'abbondanza di prodotti facili da fare. Nella finanza c'è invece la moneta razionata e difficile da ottenere.
Correggere ciò che è vizioso
Il sistema monetario attuale è dunque veramente un sistema punitivo, invece di essere un sistema di servizio.
Questo non vuol dire che, bisogna sopprimerlo, ma correggerlo. È questo che farebbe magnificamente l'applicazione dei principi finanziari conosciuti sotto il nome di CREDITO SOCIALE. (Da non confondere col partito politico che prende falsamente lo stesso nome.)
Il Credito Sociale
Il denaro conforme al reale
Il denaro di Martin, sull'Isola dei Naufraghi, non avrebbe avuto alcun valore se non vi fosse stato alcun prodotto sull'Isola. Anche se il suo barile fosse stato realmente pieno d'oro, che cosa quest'oro avrebbe potuto comprare in un'Isola senza prodotti?
Oro, o denaro di carta, o qualsiasi importi di cifre nel libro di conto di Martin non avrebbero potuto nutrire nessuno, se non vi fossero stati dei prodotti alimentari. La stessa cosa per i vestiti. E cosi per tutto il resto.
Ma c'erano dei prodotti sull'Isola. Questi prodotti provenivano dalle risorse naturali dell'Isola e dal lavoro della piccola comunità. Questa ricchezza reale, che da sola dava valore al denaro, era di proprietà degli abitanti dell'Isola e non di proprietà esclusiva del banchiere Martin.
Martin li indebitava per ciò che ad essi apparteneva. Essi l'hanno compreso quando hanno conosciuto il Credito Sociale. Essi hanno compreso che ogni denaro, ogni credito finanziario, è basato sul credito della società stessa e non sull'operazione del banchiere. Hanno compreso che il denaro doveva dunque essere di loro proprietà al momento dell'emissione; dunque, essere consegnato a loro, diviso tra loro, pronto a passare in seguito dagli uni agli altri secondo il va e vieni della produzione degli uni e degli altri.
La questione del denaro diventava da quel momento, per loro, quello che è essenzialmente:
una questione di contabilità.
La prima cosa che si esige da una contabilità è di essere esatta, conforme alla cose che essa esprime. Il denaro deve essere conforme alla produzione o alla distruzione di ricchezza. Seguire il movimento della ricchezza: produzione abbondante, denaro abbondante; produzione facile, denaro facile; produzione automatica, denaro automatico.
Il denaro per la produzione
Il denaro deve essere al servizio dei produttori, a misura che ne hanno bisogno per mobilizzare i mezzi di produzione.
Questo è possibile, poíché si è già fatto, dall' oggi al domani, non appena dichiarata la guerra. Il denaro, che mancava dappertutto da dieci anni è arrivato tutto ad un tratto; e durante i sei anni di guerra, non vi è più stato alcun problema di denaro per finanziare tutta la produzione possibile e richiesta.
Il denaro può dunque essere, e deve essere, al servizio della produzione pubblica e della produzione privata, con la stessa fedeltà che fu al servizio della produzione di guerra. Tutto ciò che è fisicamente possibile per rispondere ai bisogni legittimi della popolazione deve essere reso finanziariamente possibile.
Ciò sarebbe la fine degli incubi degli enti pubblici. E sarebbe la fine della disoccupazione e delle sue privazioni, finché si fanno le cose per rispondere ai bisogni, pubblici o privati, della popolazione.
Tutti capitalisti — Dividendi ad ognuno
Il Credito Sociale sancisce la distribuzione di un dividendo periodico a tutti. Una somma di denaro che, diciamo, sarà versata ogni mese ad ogni persona, indipendentemente del suo impiego — tutto come il dividendo versato al capitalista, anche quando egli non lavora personalmente.
Si ammette che il capitalista della moneta, colui che investe denaro in una impresa, ha diritto ad un reddito sul suo capitale, reddito che si chiama dividendo. Ci sono altri individui che mettono il suo capitale in opera, e questi altri sono ricompensati per questo, in salari. Ma il capitalista tira un reddito dalla sola presenza del suo capitale nell'impresa. Se vi lavora personalmente, tira allora due redditi: un salario per il suo lavoro ed un dividendo per il suo capitale.
Ebbene, il Credito Sociale considera che tutti i membri della società sono capitalisti. Tutti possiedono in comune un capitale reale che concorre molto di più alla produzione moderna che il capitale-dollari o che il lavoro individuale degli impiegati.
Qual' è questo capitale comunitario?
Dapprima vi sono le ristorse naturali del paese, che non sono state prodotte da nessuno, che sono un dono Dio a quelli che abitano in un determinato paese.
Poi, vi è la somma delle conoscenze, delle invenzioni, delle scoperte, dei perfezionamenti nelle tecniche di produzione, di tutto questo progresso, acquisito, accumulato, ingrandito e trasmesso da una generazione all'altra. Questa è una eredità comune, guadagnata dalle generazioni passate, che la nostra generazione utilizza ed ingrandisce ancora per passarla alla seguente. Questa non è la proprietà esclusiva di nessuno, ma un bene comunitario per eccelenza.
E questo bene è il più grande fattore della produzione moderna. Eliminate solamente la forza motrice del vapore, dell'elettricità, del petrolio — invenzioni degli ultimi tre secoli — e dite cosa sarebbe la produzione totale, anche con molto più lavoro, e con ben più ore di lavoro, con tutti i lavoratori del paese.
Senza dubbio, c'è bisogno ancora dei produttori per mettere questo capitale in rendimento, ed essi ne sono ricompensati dai loro salari. Ma, il capitale stesso deve donare dei dividendi ai suoi proprietari, dunque a tutti i cittadini, tutti ugualmente co-eredi delle generazioni passate.
Poiché questo capitale comunitario è il più grande fattore di produzione moderna, il dividendo dovrebbe essere capace di procurare ad ognuno almeno quello che occorre per provvedere ai bisogni essenziali dell'esistenza. Poi a misura che la meccanizzazione, la motorizzazione, l'automazione, prendono una parte sempre più grande nella produzione, con sempre meno lavoro umano, la parte distribuita dal dividendo dovrebbe diventare sempre più grande.
Ecco tutta un'altra maniera di concepire la distribuzione della ricchezza rispetto alla visione di oggi. Invece di lasciare persone e famiglie nella grande miseria o di tassare quelli che guadagnano per venire in soccorso di quelli che non sono più necessari alla produzione,tutte le persone si vedrebbero assicurate d'un reddito di base dal dividendo. Migliore ripartizione alla sorgente.
Sarebbe nello stesso tempo, un mezzo, ben appropriato alle grandi possibilità produttrici moderne, di realizzare nella pratica il diritto di ogni essere umano all'uso dei beni materiali. Diritto che ogni persona possiede per il solo fatto della sua esistenza..”
Un dividendo per tutti : ecco la formula economica e sociale più radiosa che sia mai stata proposta ad un mondo di cui il problema non è produrre, ma di distribuire i prodotti.
Non da un partito politico.
Numerosi, in parecchi paesi, sono quelli che vedono nel Credito Sociale di Douglas, la cosa più perfetta per servire l'economia moderna dell'abbondanza, e per mettere i prodotti al servizio di tutti.
Resta da far prevalere questa concezione dell'economia, affinché divenga un'attuazione nella pratica.
Sfortunamente, in Canada, dei politicanti hanno disonorato le due parole: “Credito Sociale” prendendole per designare un partito politico. Questo è il più grande torto, che mai sia stato fatto alla comprensione ed all'espansione della dottrina di Douglas. Questa è diventata una sorgente di confusione ed una causa di diffidenza. Molta gente rifíuta a priori di sentire parlare del Credito Sociale, perché ci vedono un partito politico, ed essi hanno già dato la loro adesione ad un altro partito.
Pertanto, il Credito Sociale, autenticamente compreso, non è proprio un partito politico. È esattamente il contrario. Il fondatore stesso della scuola creditista: C.H. Douglas, conosceva certamente meglio il Credito Sociale rispetto a quelle piccole teste gonfiate che vogliono servirsi dell'idea superficiale che hanno di tale teoria per cercare di soddisfare le loro ambizioni politiche. Ora, Douglas, ha dichiarato nettamente che c'è incompatibilità tra Credito Sociale e politica elettorale. Partito politico e Credito Sociale sono due termini che si escludono l'uno l'altro, per la loro stessa natura, per il loro scopo, il loro motore, il loro spirito.
I principi del Credito Sociale si basano su una filosofia. E questa filosofia dà la precedenza alla persona sul gruppo, sulle istituzioni, sul governo stesso. Tutta l' attività, fatta in nome del Credito Sociale autentico deve essere un'attività al servizio delle persone.
È tutt' altro motore quello che anima e orienta le attività di un partito politico.
Ogni partito politico, antico o nuovo, ha come primo scopo di conquistare o di conservare il potere, di diventare o di restare il gruppo che governerà il paese. E' la ricerca del potere per un gruppo.
Il Credito Sociale, al contrario, concepisce il potere come ridistribuito a tutti: il potere economico, dà un dividendo periodico, permettendo ad ogni individuo di dare dei comandi alla produzione del suo paese.
È il governo che interessa ai partiti politici. Mentre è la persona, la felicità della persona che interessa il vero creditista.
La politica di partito incita i cittadini ad abdicare della loro responsabilità personale, il partito mette tutta l'importanza sul voto, su un atto di qualche secondo che il cittadino compie nascosto dietro uno schermo, dopo essere stato servito di stufato elettorale di tutte le salse durante quattro settimane.
Il Credito Sociale, al contrario, insegna ai cittadini a prendersi le proprie responsabilità, in politica come in tutte le questioni, sorvegliando i governi, gridando la verità e denunciando le ingiustizie senza tregua ovunque si trovano.
Ogni partito politico contribuisce a dividere il popolo, i partiti lottano gli uni contro gli altri alla ricerca del potere. Ora, ogni divisione indebolisce. Un popolo diviso, indebolito, si fa mal servire.
Louis EVEN
martedì 1 luglio 2008
Anche la senatrice americana Johnson sostiene che il crollo del World Trade Center sia dovuto ad una demolizione controllata!
Anche la senatrice Karen Johnson sello Stato dell'Arizona è "Complottista"?
Quello che è avvenuto l'11 settembre è sotto gli occhi di tutti,basta osservare per capire che la versione ufficiale fa acqua da tutte le parti,è un continuo susseguirsi di spiegazioni "similvere" atte a generare confusione nella gente.
In Usa l'80% della gente ormai non crede alla versione ufficiale,ma vediamo la traduzione di quello che dice la Senatrice Americana;ancora una volta sottolineo il fatto che a questo suo intervento nessun giornale o televisione abbia dedicato un piccolo spazio!
Ecco la traduzione:
“Chiedo che i miei commenti di oltre 200 parole siano messi a verbale.
Colleghi, vorrei presentarvi un ospite molto particolare, che oggi è accompagnato da molti dei suoi migliori amici. Lassù in galleria, abbiamo un numero consistente di membri del Movimento per la verità sull'11 settembre, persone che chiedono una nuova indagine indipendente sugli attacchi dell'11 settembre 2001. In particolare, vorrei presentarvi una persona molto, molto coraggiosa, ...
... di nome Blair Gadsby. Chiedo ai ragazzi che sono venuti con Blair di aiutarlo ad alzarsi, mentre vi parlo brevemente di Lui. Blair è molto debole, perchè digiuna da più di 2 settimane, per richiamare l'attenzione sulla causa del Movimento per la verità sull'11 settembre.
Oggi è il sedicesimo giorno di digiuno per Blair, che ha trascorso questi giorni davanti all'ufficio del Senatore John McCain, pregandolo di prendere visione di nuove prove relative ai crimini dell'11 settembre.
Abbiamo una persona che sta sacrificando i propri bisogni e desideri personali per chiedere con coraggio al mondo intero di prendere atto, di porre domande, di informarsi invece di mettere la loro vita in mano a qualche spezzone del telegiornale, di pensare con la propria testa,(Quanto mi piace questa espressione....) in modo critico e consapevole.
Blair è un educatore, e questo è, secondo me, ciò che fanno i grandi educatori. Migliaia di persone in tutto il paese, ed in realtà di tutto il mondo, stanno seguendo in Internet gli sviluppi di questo sciopero della fame, qui a Phoenix. Voglio che Blair sappia che io sono la sua più grande ammiratrice, e che le brave persone di tutto il mondo ammirano il suo coraggio e la sua determinazione. Vi prego di dare un caloroso benvenuto a Blair Gadsby e alla sezione di Phoenix del Movimento per la verità sull’11 settembre.
Il mese scorso ho iniziato ad esporre pubblicamente i miei dubbi sull'attentato dell’11 settembre 2001, che ha causato il crollo delle Torri Gemelle del World Trade Center, e dell'edificio numero 7. Se avete seguito la copertura mediatica da quando ho iniziato a parlare apertamente, avrete notato come sia stata feroce ed irrazionale nei miei confronti. I mezzi di informazione hanno lavorato sodo per cercare di far sembrare sciocco anche solo dubitare del Rapporto della Commissione sull’11 settembre, nonostante lo abbiano fatto alcuni degli stessi autori, inclusi i due co-presidenti della Commissione, i signori Hamilton e Kean.
In realtà, il Rapporto della Commissione sull’11 settembre rappresenta una semplice teoria: la teoria che il fuoco e il danno causato dall'impatto di 2 aerei abbia fatto crollare i 3 edifici. Questa teoria non spiega però nessuna delle caratteristiche delle demolizioni a cui abbiamo assistito quel giorno, e che possiamo osservare anche oggi, grazie a centinaia di video. Non spiega come, in quattro casi su quattro, nessun codice di dirottamento sia stato trasmesso dagli aerei di linea sequestrati, nè come, in quattro casi su quattro, nessun caccia sia riuscito ad affiancare uno qualsiasi degli aerei di linea dirottati.
Gli ufficiali militari che hanno mentito al Congresso sulla loro incapacità di proteggere l'America sarebbero stati mandati a giudizio da alcuni dei Commissari, ma a questi Commissari fu detto che non avevano l’autorità per farlo.
Gli eventi di quel giorno sono stati un crimine atroce contro la nostra nazione e contro i nostri cittadini, e il senso di giustizia che esiste in ciascuno di noi impone di sapere che cosa sia realmente accaduto, e come i responsabili verranno trovati e puniti. Le teorie e le ipotesi non finiranno mai, fino a quando non vi sarà un'indagine approfondita e trasparente, libera da conflitti di interessi.
Tra le molte teorie che si possono trovare in Internet ce n'è una che spicca su tutte le altre. E' inattaccabile, supportata da prove inconfutabili, e sostenuta da centinaia di studiosi, architetti, ingegneri e altri professionisti che hanno l'istruzione, la formazione e l'esperienza per sapere di che cosa stiano parlando. Questa teoria sostiene che siano state delle demolizioni con esplosivi a far crollare le Torri Gemelle e l'edificio 7.
Ho messo un foglio su ciascuna delle vostre scrivanie, in una cartelletta gialla, con la foto di una delle torri che comincia a crollare. Vorrei che deste un'occhiata alla foto, per favore. Notate le travi d'acciaio che vengono sparate fuori della costruzione, e le enormi nuvole di polvere, che sono in realtà cemento polverizzato. Un edificio che crolla non si polverizza nella caduta.
Immaginate di far cadere un blocco di cemento da un'altezza di circa 10 metri, o anche di più. Secondo voi si polverizza? No. Tuttavia, il cemento delle tre torri è esploso in una polvere che ha ricoperto tutta Manhattan. Potete vedere la polvere che comincia a formarsi molto prima che il blocco superiore sia crollato di pochi piani. Guardate la foto, e chiedetevi "è questo un edificio che crolla, o un edificio che esplode?"
Un edificio che crolla può lanciare lateralmente le proprie travi in acciaio fino a 200 metri? Un edificio che è appena all'inizio del crollo può veramente sparare il proprio contenuto verso l'esterno in una massiccia nuvola di polvere? Che cosa vedete in quella foto? Io vedo un'esplosione. E lo stesso fanno milioni di altre persone che esigono una vera e propria inchiesta.
Più importante della semplice osservazione di una foto, è il fatto che ingegneri, architetti e scienziati abbiano analizzato le macerie di Ground Zero ed altri aspetti degli edifici, riscontrando la presenza di almeno 15 diverse caratteristiche tipiche delle esplosioni. Queste 15 caratteristiche sono anch'esse elencate sul foglio che vi ho consegnato.
Nonostante gli attacchi vergognosi dei media sulla mia sanità mentale, sulla mia intelligenza e sul mio patriottismo,(Accade a chiunque racconti verità,segno che si è sulla giusta strada!) il 95% delle telefonate e delle e-mail giunte al mio ufficio sono state di sostegno alla mia richiesta di una nuova inchiesta. Sono rimasta stupita, veramente, nel vedere come la stragrande maggioranza del pubblico rifiuti la versione ufficiale dei fatti, non solo quella della Commissione sull’11 settembre, ma anche quelle di FEMA e NIST (il nostro Istituto Nazionale della Scienza e della Tecnologia).(Pagati per raccontare la verità della Casa Bianca...)
Io credevo che esprimere scetticismo sulla versione ufficiale dell’11 settembre sarebbe stato dannoso per un parlamentare, ma devo constatare che invece è esattamente il contrario. La gente vuole che i propri leader si alzino in piedi e si uniscano di fronte a qualcosa che non sembra giusto. "La verità vi renderà liberi". Blair Gadsby ed i miei ospiti di oggi vogliono la verità su quanto accaduto l'11 settembre. Gli americani vogliono la verità sull'11 settembre, vogliono una nuova inchiesta indipendente, e la voglio anch’io.(Il mondo intero vuole la verità).
Ho fornito a ciascuno di voi un DVD dal titolo "Collasso Improbabile". Sono fiduciosa che lo guarderete con una mente aperta e che anche voi studierete alcuni dei meravigliosi e ben documentati articoli su Internet. Nel foglio ho incluso un elenco dei siti web più credibili.
Non dovete sposare ogni singola teoria sull'11 settembre. Ve ne sono alcune che dovrebbero anzi essere respinte con decisione.
Ma se vi convincerete - come ne sono convinti questi scienziati, architetti e ingegneri - che gli edifici siano stati demoliti con degli esplosivi, dovrete anche concordare sul fatto che sia necessaria una nuova inchiesta.
Non ho preconcetti su chi possa essere stato, e non punto il dito contro nessuno. Ma credo che il peggior attacco nella storia americana, avvenuto sul suolo degli Stati Uniti, meriti la migliore inchiesta possibile, e questo non accadrà fino a quando persone come noi non cominceranno a farsi sentire.
Le famiglie delle quasi tremila persone che morirono l'11 settembre, e le famiglie di coloro che sono stati avvelenati e sono morti a causa dei residui tossici dispersi nell'aria nelle settimane successive, durante le operazioni di rimozione, meritano di sapere come siano morti i loro cari.
Se qualcun altro è stato coinvolto nella pianificazione e nell'attuazione dell'attentato, deve essere portato davanti a un tribunale.
Vi chiedo di studiare il materiale che vi ho fornito e poi di unirvi a me nella richiesta per una nuova inchiesta indipendente."
Voglio ora lasciarvi tre video su cui meditare.
Nel primo video si porta a conoscenza del pubblico il fatto che nei 5 giorni precedenti l'11 settembre il livello di sicurezza fu portato ad alti livelli e che ai cani antiesplosivo fu impedito di recarsi al WTC.
Avrebbero forse trovato qualcosa?
Nel fine settimana precedente il crollo alcuni operai fecero operazioni di manutenzione agli edifici,staccando completamente la luce,disattivando tutti i sistemi di sicurezza,telecamere comprese.....
Cosa fecero quegli operai,realmente?
Lo sapete che una società,la Securacom si occupò dell'impianto di sicurezza del WTC e che quella società appartiene al fratello di George Bush?
Oltre al sistema di sicurezza avrebbero potuto montare qualche cosa d'altro?
Forse un piano progettato da tempo?
Il video poi puntualizza il fatto che il WTC era un disastro dal punto di vista economico,calo degli affittuari,grossa spesa di luce,gas acqua e ossigeno,inoltre l'acciaio era stato ricoperto dall'amianto per resistere meglio al fuoco ed era quindi necessario togliere tutto il poco salutare materiale.
Questa operazione sarebbe costata un miliardo di dollari.
Il crollo delle due torri fu quindi un colpo di fortuna,al loro posto sorgerà la Freedom Tower di 540 metri.
Il video si conclude poi con una notizia che dovrebbe allertarci,visto il progetto italiano di costruire inceneritori ovunque,a New York continuano a morire i cani che andarono a cercare eventuali superstiti e le nanopatologie sono in netto aumento.
La moglie del Dott. Montanari è stata chiamata in Usa per indagare sulle nanopatologie dovute alle polveri dell'"esplosione" delle Torri!
Gli ultimi due video invece mi hanno sconcertato,forse che nessun aereo abbia colpito le Torri?
Che anche la diretta sia un falso come i video di Bin Laden?
I video non lasciano dubbi!
